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La Siria è pronta a schierare lo spaventoso sistema di difesa aerea
S-300 fornito dal suo alleato russo. I missili antiaerei terra-aria
daranno alla Siria il controllo sul proprio territorio e la capacità di
abbattere ogni aeroplano o missile invadente. Aeroplani NATO state
attenti!
Il fatale
abbattimento di un cacciabombardiere
russo da parte di un F-16 turco
due settimane fa ha dato
urgenza di installare il sistema antiaereo. E' altrettanto
nell'interesse della Russia quanto della Siria avere copertura aerea – e l'S-300 e la sua nuova generazione, l'S-400, viene considerato essere la
migliore tecnologia al mondo per questo compito.
"E' un'arma al vertice della gamma", afferma la pubblicazione
britannica della difesa
IHS Jane’s,
che probabilmente supera il sistema missilistico americano
Patriot. L'S-300
fabbricato dai russi può distruggere ogni moderno caccia o missile,
compresi i missili da crociera, ad un raggio d'azione di fino a 150 km.
ed un'altitudine di 27 km.
Secondo un alto ufficiale della sala operativa militare congiunta
Siria-Russia a Damasco, l'S-300 mobile è pronto per lo schieramento in
diverse ubicazioni attraverso il paese.
Tradotto da
Alrai Media di lingua araba (grazie
all'affidabile sito di notizie russo
Fort Russ), l'alto ufficiale siriano
della sala operativa viene citato dichiarare: "Presto la Siria annuncerà
che ogni paese che utilizzi lo spazio aereo senza coordinamento con
Damasco sarà considerato come ostile e abbatteremo il jet senza avviso.
A coloro disposti a combattere il terrorismo ed a coordinarsi con la
leadership militare saranno concessi corridoi sicuri".
Questa può sembrare una pericolosa escalation. I jet americani
bombardano il territorio siriano dal settembre 2014, avendo eseguito
migliaia di attacchi aerei presumibilmente contro il gruppo terroristico
dello Stato Islamico (IS) (noto anche con il suo nome arabo
Daesh).
Dagli attacchi terroristici di Parigi il mese scorso, anche la
Francia ha aumentato gli attacchi aerei. Nella settimana passata, i
parlamenti di Gran Bretagna e Germania hanno votato perché la loro
aeronautica si unisse agli altri membri della NATO nelle operazioni
aeree. Il bombardamento della coalizione a guida USA in Siria comprende
anche Turchia, Arabia Saudita e Qatar.
La Russia è l'unico paese i cui aerei militari sono schierati in
Siria legalmente perché Mosca ha il pieno consenso del governo siriano.
Tutti gli altri non hanno il consenso di Damasco.
Così abbiamo almeno sette potenze straniere che schierano i loro
aerei da guerra per bombardare il territorio siriano
–
tutti in
violazione del diritto internazionale.
E' irrilevante che l'alleanza guidata dagli USA pretenda di stare
combattendo terroristi o se pretenda di essere in "autodifesa", come
sono Francia, Gran Bretagna e Germania. Il ministro della giustizia
tedesco,
Heiko Maas, parlando dopo che questa
settimana il Bundestag aveva votato per l'azione militare, ha sostenuto
che la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite
approvata il mese scorso
subito dopo gli attacchi di Parigi rende legale l'intervento
tedesco. La risoluzione CSONU non autorizza specificamente l'azione
militare.
In ogni caso, il criterio finale definitivo è la posizione delle
autorità dello stato siriano. I governi occidentali ed i loro media
hanno fatto di tutto per screditare, demonizzare e delegittimare il
governo siriano. Questo è parte della criminale imprese a guida USA per
il cambio di regime in Siria. Ma il fatto resta, la Siria è uno stato
sovrano pienamente intitolato dei diritti legali di tutti gli altri
membri dell'ONU.
Se il governo siriano del presidente
Bashar al-Assad –
che è l'autorità
di governo della Siria riconosciuta a livello internazionale
e mantiene i suo seggio all'ONU
–
non acconsente all'intervento militare straniero, allora
quell'intervento è illegale, come Mosca e Damasco hanno rilevato
ripetutamente.
La Siria, con il sistema missilistico
S-300
fornito
dall'alleato russo, possiede ora i mezzi tecnici per difendere i suoi
confini ed il suo spazio aereo da tutti gli intrusi. Possiede inoltre il
diritto legale di difendere l'inviolabilità del suo territorio. Dopo
tutto, il presidente degli USA
Barack Obama ha invocato
questo diritto riguardo alla Turchia dopo l'abbattimento del Su-24
russo. Obama ha dichiarato che la Turchia aveva "ogni diritto di
proteggere i suoi cieli" (anche se le prove dimostrano che il jet russo
non ha violato il territorio turco).
In altre parole: ciò che è valido per la Turchia è valido per la
Siria, come per ogni altro paese.
Ora, alcuni potrebbero ritenere che per la Siria sia una mossa
avventata dirigere i suoi cieli con il potente
S-300. Se un aereo da guerra USA,
francese, britannico o tedesco viene abbattuto allora questo potrebbe
accendere una guerra su scala completa con l'alleanza militare NATO
degli americani. La Russia
verrebbe inevitabilmente trascina nello scontro, che potrebbe
scivolare in una guerra mondiale tra potenze nucleari.
Ma, aspettate un momento. Questa logica equivale agli USA ed i loro
alleati che utilizzano questa paura come arma per disarmare gli altri ed
impedire agli stati sovrani di esercitare i loro diritti.
Una simile dinamica è un assegno in bianco perché le grandi potenze
possano angariare ed opprimere gli altri.
Come ha affermato ripetutamente il presidente russo
Vladimir Putin,
la questione è persistente per il diritto internazionale. Senza
rispetto del diritto internazionale allora il mondo ricorre alla legge
della giungla ed alla barbarie, come ha dichiarato Putin nel suo recente
discorso sullo stato della nazione.
Quello che abbiamo visto negli ultimi anni dalle guerre a guida USA
è l'erosione complessiva della sovranità. Ciò ha coinvolto l'evidente
spiegamento della forza militare e l'utilizzo clandestino della "guerra
asimmetrica", afferma l'analista politico americano
Randy Martin
(che scrive a
crookedbough.com).
"L'utilizzo di forze militari per procura da
parte degli USA e dei loro alleati della NATO si è visto in
operazioni di cambio di regime in Libia, Siria ed Ucraina, combinato
con le campagne di propaganda dei media e le sanzioni
economiche", afferma Martin. "Qui una strategia chiave da parte
delle potenze guidate da
Washington è di erodere i diritti sovrani
degli stati nemici designati".
Lo spiegamento dei cosiddetti gruppi terroristici islamisti per
destabilizzare la Siria come con i paramilitari nazisti in Ucraina è
tutto parte della guerra asimmetrica dell'occidente.
Per qualunque ragione, la coalizione di bombardamento USA sostiene
che sta combattendo i jihadisti dell'IS in Siria. Tuttavia, le prove
dimostrano che gli sforzi di "combattimento" in Siria arrivano molto
tardi e non sono molto efficaci, indicando una mancanza di impegno per
sconfiggere in modo autentico la rete terrorista.
Vi è inoltre ragione di credere che la corsa precipitosa della NATO
a bombardare le rotte del contrabbando di petrolio dell'IS in Siria in
realtà sia motivata dalla necessità di coprire le tracce della
collusione degli occidentali con i gruppi terroristi. La CIA americana
ed il MI6 britannico, assieme ai servizi segreti militari turchi, sono
implicati nel dirigere le
“rat lines” del terrore. L'intelligence
russa sta sollevando il coperchio su questi sordidi affari.
Gli attacchi aerei occidentali senza l'approvazione del governo
siriano non soltanto sono illegali, ma mancano di credibilità nel loro
scopo dichiarato.
Ma, comunque, qui l'imperativo è che la Siria ristabilisca la sua
sovranità ed i principi del diritto internazionale. Se la Siria è
perduta, allora il banditismo ed il terrorismo sponsorizzati dagli stati
occidentali si intensificheranno soltanto. La Russia viene già
bersagliata dalla guerra asimmetrica dell'occidente, come pure l'Iran e
la Cina.
Quindi, deve essere tirata una linea. E con il sostegno militare della
Russia, la Siria ha il potere di fare proprio questo. Da ora in avanti,
gli aeroplani della NATO che violano il territorio siriano dovrebbero
essere avvisati. Non entrate o venite abbattuti.
Le opinioni espresse in questo articolo sono solamente quelle
dell'autore e non riflettono necessariamente la posizione ufficiali di
Sputnik.
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