Robert Reich

 

 

 

La Siria e la realtà qui in America


Venerdì, 6 settembre 2013

 

Mentre tutti gli occhi sono sulla Siria e la risposta dell'America, l'economia reale nella quale vivono la maggior parte degli americani sta sfrigolando.

Più di quattro anni dopo che la recessione è ufficialmente terminata, 11,5 milioni di americani sono disoccupati, molti di loro da anni. Quasi 4 milioni hanno completamente abbandonato di cercare lavoro. Se cercassero attivamente, il tasso di disoccupazione di oggi sarebbe del 9,5% invece che il 7,3%.

La quota della popolazione che lavora o cerca lavoro è la più bassa in trentacinque anni. Il tasso di disoccupazione tra coloro che si sono ritirati dalle scuole superiori è dell'11%, per i neri del 12,6%. Più di un bambino americano su cinque è minacciato dalla fame, secondo nuovi dati del Dipartimento dell'Agricoltura USA.

Ed il salario medio continua a calare, aggiustato per l'inflazione. I redditi per tutti eccetto che per l'1% in cima sono al di sotto di dove erano all'inizio della ripresa economica nel 2009.

Una società decente metterebbe al lavoro la gente anche se ciò richiedesse più spesa pubblica per strade, ponti, porti, condutture, parchi e scuole.

Una società decente alzerebbe il salario minimo, estenderebbe lo Earned Income Tax Credit (un sussidio salariale) e fornirebbe buoni alimentari ed assistenza all'alloggio, in modo che nessuna famiglia con un lavoratore a tempo pieno debba vivere in povertà.

Possiamo permetterci questo livello minimo di decenza.

I falchi del deficit in entrambe i partiti non vogliono che sappiate che il deficit federale come proporzione dell'economia totale si contrae velocemente: è nella direzione giusta per essere soltanto il 4% per la fine di settembre, quando termina l'anno fiscale. Il non partitico Congressional Budget Office predice che sarà soltanto il 3,4% nell'anno fiscale che comincia il 1° ottobre.

Per mettere questo in prospettiva, considerate che il rapporto medio del deficit sul PIL nel corso dei 30 anni passati è stato del 3,3%. Perciò è del tutto a mala pena un problema. (Siamo ancora proiettati ad avere grandi deficit che cominciano a 10 anni da ora a causa di tutti i cinquantenni che invecchiano che avranno bisogno di assistenza sanitaria)

Tuttavia, mentre l'attenzione è concentrata sulla Siria, i buoni alimentari per i poveri del paese vengono tagliati. I repubblicani alla Camera eliminerebbero i buoni alimentari per più di 800.000 americani che ora li ricevono ma che non ottengono a sufficienza per mangiare o avere una dieta appena adeguata.

Anche se i democratici impediscono questi tagli draconiani, i sussidi per buoni alimentari saranno ancora ridotti in novembre, quando scade un provvedimento della legge di stimolo del 2009.

Mentre l'attenzione è concentrata sulla Siria, i fondi per le scuole più povere del paese vengono tagliati. Gli insegnanti vengono ancora mollati. Le classi sono più affollate che mai. Dopo il 1° ottobre i tagli automatici e lineari toglieranno ancora più fondi.

Mentre l'attenzione è concentrata sulla Siria, gli alloggi per quelli a basso reddito stanno scomparendo. Il finanziamento per i buoni casa quest'anno è stato già tagliato di $854 milioni, con il risultato che più della metà degli enti per l'edilizia pubblica hanno smesso di emettere nuovi buoni  anche se la percentuale delle famiglie con più bisogno di assistenza è cresciuta del 19% dal 2009. I tagli programmati per iniziare il 1° ottobre saranno ancora più severi.

Mentre l'attenzione è concentrata sulla Siria, i ricchi d'America stanno diventando ancora più ricchi. Il reddito di un singolo anno di uno dei dieci americani più ricchi potrebbe comprare l'alloggio per tutte le persone senzatetto in America per un anno intero. (Questo calcolo è basato su un giorno tipico lo scorso inverno, quando più di 633.000 persone erano senzatetto ed il costo dell'affitto mensile tipico di una unità con occupazione di una stanza singola di $558 al mese).     

Ma non stiamo parlando di nulla di questo. Non stiamo dibattendo di ciò che accade al nostro paese. Non stiamo creando posti di lavoro per i disoccupati a lungo termine. Non stiamo alzando il salario minimo, estendendo l'EITC o fornendo buoni alimentari a sufficienza per  nutrire i bambini poveri americani o per mantenere fuori dalla povertà gli americani che lavorano. Non stiamo migliorando le scuole più povere del paese o procurando abbastanza alloggi per coloro a basso reddito per tenere lontano dalle strade del paese le famiglie bisognose.  

Non stiamo riformando il codice fiscale o rendendo più accessibile l'università o riformando il nostro brutale sistema dell'immigrazione. Non stiamo affrontando il divario in ampliamento tra alcuni in cima che vanno meglio che mai ed un numero maggiore sotto che stanno affondando. Non stiamo lasciando fuori dalla politica i grandi capitali.       

Siamo paralizzati all'interno mentre volgiamo la nostra attenzione verso un potenziale pantano all'estero. E' questa la grande tragedia del nostro tempo.