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La notizia che la polizia di
Los Angeles,
che la scorsa settimana
ha inviato 1.200 agenti in tenuta antisommossa per buttar fuori
violentemente alcune centinaia di manifestanti del Movimento Occupy
dal loro accampamento di LA, aveva prima mandato 12 giovani agenti
sotto copertura nel pacifico campo dell'occupazione per spiare sugli
attivisti non dovrebbe arrivare come una sorpresa.
Né dovrebbero
arrivare come una sorpresa nemmeno
le pretese folli e non provate--chiaramente
false--che
queste spie abbiano udito per caso alcuni dei dimostranti progettare
presumibilmente di
affilare stecchi di bambù da utilizzare come armi contro la
polizia. Poiché il Movimento Occupy nazionale è di proposito
rigorosamente non violento e dal momento che non vi è stato un solo
esempio di occupanti che utilizzino la violenza contro la polizia,
anche quando attaccati, se qualche spia della polizia ha realmente
sentito questo discorso deve essere provenuto da qualche provocatore
sul libro paga dell'FBI o da uno della pletora di altre agenzie di
intelligence federali, o da un altro dei 12 poliziotti sotto
copertura del LAPD che erano così bene camuffati da non
riconoscersi l'un l'altro. (Nessuna di tali armi fatte a mano
era in evidenza durante l'assalto della polizia all'occupazione e
non è stato compiuto nessun arresto di qualcuno che
presumibilmente
concepiva piani simili).
Il LAPD ha una lunga, sordida storia di attività sotto
copertura, compresa attività provocatoria, che viene adoperata
contro dimostranti pacifici e gruppi anti-establishment, che risale
alla prima parte del secolo scorso. Più di recente, lo scomparso
capo del LAPD
Daryl Gates
ha notoriamente operato, prima sotto il comandante
Ed Davis,
quando Gates era direttore della cosiddetta Divisione Informazioni
Disordine Pubblico
(PDID)
e più tardi come capo del dipartimento,
una massiccia operazione di spionaggio che vantava dozzine e
forse più di 100 agenti che lavoravano sotto copertura. Queste spie
poliziotto venivano utilizzati non per attaccare il crimine
organizzato o grave, ma per monitorare e raccogliere dossier su
attivisti politici non violenti, quasi esclusivamente della
sinistra.
Negli anni '50, le spie della "squadra rossa" del LAPD
infiltravano regolarmente le organizzazioni sindacali e politiche di
sinistra considerate essere comuniste o "compagni di viaggio" del
CP, come pure organizzazioni per i diritti civili. Negli anni '60,
il PDID venne utilizzato estesamente per infiltrare le
organizzazioni contro la guerra e le organizzazioni nazionaliste dei
neri.
A metà degli anni '70, come il movimento contro la guerra
sbiadiva, la rete di spie del PDID venne notevolmente ampliata. Ho
avuto la mia personale esperienza con la vasta portata di questa
unità di spie del LAPD, quando sono stato un cofondatore di un
settimanale alternativo della sinistra non settaria, il
Los Angeles Vanguard.
Io ed i miei compagni membri di
Vanguard
abbiamo appreso, diversi anni dopo che la nostra
avventura aveva ripiegato per motivi economici, che il PDID aveva
mandato una giovane agente incaricata al giornale che era appena
uscita dall'Accademia di Polizia per unirsi al nostro personale come
volontario. La donna,
Connie Milazzo,
fingeva di essere un'aspirante giornalista e chiedeva incarichi che
noi rispettosamente
le assegnavamo. Spesso si offriva anche spontaneamente per
rispondere ai telefono nel nostro ufficio quando dovevamo andare a
pranzo -- il che le offriva l'opportunità di parlare con le nostre
fonti se queste chiamavano ed anche di rovistare nei nostri
schedari, che naturalmente erano rimasti sulle nostre scrivanie.
Ancora peggio, il LAPD, abbiamo appreso più tardi, andò dal
dirigente di un'agenzia pubblicitaria che avevamo assunto per
vendere spazio di annunci pubblicitari aziendali per noi ed utilizzò
l'arresto per droga del figlio per ricattarlo e fare in modo che la
persona assegnata a vendere gli annunci per noi facesse soltanto
finta di stare cercando di farlo, mentre raccoglieva una parte
significativa delle nostre entrate settimanali. Questa tattica
disonesta riuscì a spingerci fuori dall'impresa, poiché concludemmo
semplicemente che non potevamo generare sufficienti annunci
cooperativi per sostenere l'operazione e nel 1978 la chiudemmo.
Quando alla fine siamo venuti a sapere, molto tempo dopo che il
giornale era stato chiuso, della vera identità della Milazzo e
divenne chiaro che aveva infiltrato anche numerosi altri gruppi di
sinistra, questo portò ad una causa della ACLU della California
Meridionale che rivelò la verità che il PDID aveva inviato 20 di
questi giovani agenti come spie per infiltrare 200 organizzazioni di
Los Angeles,
compresi simili pericolosi gruppi come l'Organizzazione
Nazionale per le Donne, il Comitato Organizzativo Socialista
Democratico ed l'ufficio di
Los Angeles
del consigliere municipale
Zev Yaroslavsky!
In retrospettiva, molto di quello che fece il PDID nei giorni
del suo splendore era ridicolo, ma molto di esso è stato veramente
orribile. Un operativo sotto copertura effettivamente serpeggiò
nell'appartenenza ad un partito politico di sinistra e divenne
l'amante sul posto di lavoro di una donna membro di quel gruppo per
quasi un anno--una lunga relazione sessuale e "romantica" che
naturalmente era semplicemente una cinica falsità ed una copertura
per l'agente (con i suoi privilegi). Queste sono le profondità alle
quali può abbassarsi il LAPD. Anche il movimento antinucleare di LA
allora riferì in cui un uomo più tardi identificato come una delle
spie del PDID alle riunioni faceva pressioni per atti di sabotaggio
e per azioni violente alle dimostrazioni contro centrali elettriche
come
Diablo Canyon
che più tardi vengono riconosciute affrontare pericoli del tipo di
Fukushima
per terremoti e tsunami. Nessuno fu d'accordo con le
proposte.
La rivelazione che il LAPD, con la sua lunga storia di abusi,
stava infiltrando il Movimento Occupy dovrebbe portare ad una causa
immediata contro il dipartimento per indagare esattamente su che
cosa abbiano realmente compiuto questi poliziotti sotto copertura.
Quanto della loro attività è stata semplicemente raccolta di
informazioni -- sufficientemente sgradevole la violazione dei
diritti civili e delle libertà del Primo Emendamento di attivisti
che non stavano commettendo nessun crimine -- e quanto è stata
attività di tipo provocatorio, che cercava di provocare il movimento
o le persone che ne fanno parte, a progettare la violenza contro la
proprietà o la polizia? Abbiamo bisogno di sapere. Se tutto va bene,
oltre a depositare una causa, gli attivisti di Occupy di LA
condurranno simultaneamente un'indagine tra loro stessi per cercare
di accertarsi chi fossero quei poliziotti e cosa dicevano e facevano
mentre fingevano di essere degli attivisti.
Ma la rivelazione che il LAPD stesse spiando dovrebbe anche
dare l'allarme ai gruppi del Movimento Occupy per tutto il paese che
anche loro sono stati e probabilmente stanno ancora venendo
infiltrati e spiati. Il modello degli attacchi agli accampamenti
dell'occupazione qua e là per il paese nel corso delle ultime due
settimane è stato così simile e le informazioni sul coordinamento
nazionale già così convincenti che mi sembra almeno quasi certo che
è tanto probabile che ovunque la polizia stesse spiando e forse
impiegando attività provocatorie come sappiamo lo fosse che
condivide strategie come quella di attaccare gli accampamenti di
notte, utilizzando numeri, forza e violenza schiaccianti, usando
armi come spray al pepe, proiettili di gomma e manganelli e tenendo
a bada la stampa.
E' tutto coerente.
A questo punto, il mio suggerimento è che il Movimento
d'Occupazione, almeno nelle città dove c'è una banca della
Federal Reserve,
che includerebbero
San Francisco, New York, Dallas, Kansas City, Minneapolis, Chicago,
St. Louis, Atlanta, Richmond, Washington,
Filadelfia e
Boston,
trasferisca le sue operazioni in quelle proprietà federali. Questo
pone il peso della futura repressione fuori delle mani della polizia
locale e direttamente sull'amministrazione Obama. Se niente altro,
elimina qualsiasi possibilità del Partito Democratico di cercare di
cooptare il movimento, poiché ogni attacco a quegli accampamenti
sarebbe legato direttamente al Dipartimento della "Giustizia" ed al
Dipartimento della Sicurezza Interna dell'amministrazione Obama. Le
banche della
Federal Reserve
sono protette dalla Polizia della
Federal Reserve,
che dopo l'11/9 è stata nominata da una legge del Congresso come
Polizia Giudiziaria della Legge Federale. Come tale è responsabile
verso il Dipartimento della Sicurezza Interna ed in definitiva verso
la Casa Bianca.
Come altre polizie federali e locali, questi tipi possono
essere armati pesantemente. Sono anche autorizzati a portare spray
al pepe, che
per la nuova Gestapo americana pare essere
l'arma popolare per eccellenza da utilizzare contro i dimostranti
contro i crimini del capitalismo, così questi dovrebbero essere
preparati.
Ma, almeno costringendo il governo federale ad essere
l'assalitore nei confronti sulle dimostrazioni e sugli accampamenti
dell' occupazione, sarà chiarito di più quale è il vero nemico. Dopo
tutto, non sono i governi municipali che provvedono a dare pieni
poteri e ad adulare l'oligarchia corporativa, ma piuttosto il
governo federale--sia il Congresso che la Casa Bianca.
Un vantaggio aggiuntivo per adottare la tattica di occupare la
proprietà federale è che ciò renderebbe federali invece che locali
le accuse depositate contro gli attivisti e porterebbe i casi ai
tribunali federali, dove vi è almeno più di una probabilità che in
un corrotto tribunale statale e municipale di ottenere un giudizio
decente che rispetti la Costituzione e la sua protezione dei diritti
di associazione, libertà di espressione e di parola contro le
ingiustizie. Ciò è vero particolarmente nei distretti relativamente
liberali come
San Francisco, Chicago, Philadelphia,
Boston
e New York.
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