This Can’t Be Happening

 

Spie e provocatori: lo spionaggio poliziesco sul Movimento Occupy

 probabilmente non limitato a Los Angeles

Domenica, 4/12/2011 -

di:

Dave Lindorff

 

La notizia che la polizia di Los Angeles, che la scorsa settimana ha inviato 1.200 agenti in tenuta antisommossa per buttar fuori violentemente alcune centinaia di manifestanti del Movimento Occupy dal loro accampamento di LA, aveva prima mandato 12 giovani agenti sotto copertura nel pacifico campo dell'occupazione per spiare sugli attivisti non dovrebbe arrivare come una sorpresa.

Né dovrebbero arrivare come una sorpresa nemmeno le pretese folli e non provate--chiaramente false--che queste spie abbiano udito per caso alcuni dei dimostranti progettare presumibilmente di affilare stecchi di bambù da utilizzare come armi contro la polizia. Poiché il Movimento Occupy nazionale è di proposito rigorosamente non violento e dal momento che non vi è stato un solo esempio di occupanti che utilizzino la violenza contro la polizia, anche quando attaccati, se qualche spia della polizia ha realmente sentito questo discorso deve essere provenuto da qualche provocatore sul libro paga dell'FBI o da uno della pletora di altre agenzie di intelligence federali, o da un altro dei 12 poliziotti sotto copertura del LAPD che erano così bene camuffati da non riconoscersi l'un l'altro. (Nessuna di tali  armi fatte a mano era in evidenza durante l'assalto della polizia all'occupazione e non è stato compiuto nessun arresto di qualcuno che presumibilmente concepiva piani simili).

Il LAPD ha una lunga, sordida storia di attività sotto copertura, compresa attività provocatoria, che viene adoperata contro dimostranti pacifici e gruppi anti-establishment, che risale alla prima parte del secolo scorso. Più di recente, lo scomparso capo del LAPD Daryl Gates ha notoriamente operato, prima sotto il comandante Ed Davis, quando Gates era direttore della cosiddetta Divisione Informazioni Disordine Pubblico (PDID) e più tardi come capo del dipartimento, una massiccia operazione di spionaggio che vantava dozzine e forse più di 100 agenti che lavoravano sotto copertura. Queste spie poliziotto venivano utilizzati non per attaccare il crimine organizzato o grave, ma per monitorare e raccogliere dossier su attivisti politici non violenti, quasi esclusivamente della sinistra.

Negli anni '50, le spie della "squadra rossa" del LAPD infiltravano regolarmente le organizzazioni sindacali e politiche di sinistra considerate essere comuniste o "compagni di viaggio" del CP, come pure organizzazioni per i diritti civili. Negli anni '60, il PDID venne utilizzato estesamente per infiltrare le organizzazioni contro la guerra e le organizzazioni nazionaliste dei neri.

A metà degli anni '70, come il movimento contro la guerra sbiadiva, la rete di spie del PDID venne notevolmente ampliata. Ho avuto la mia personale esperienza con la vasta portata di questa unità di spie del LAPD, quando sono stato un cofondatore di un settimanale alternativo della sinistra non settaria, il Los Angeles Vanguard.

Io ed i miei compagni membri di Vanguard abbiamo appreso, diversi anni dopo che la nostra avventura aveva ripiegato per motivi economici, che il PDID aveva mandato una giovane agente incaricata al giornale che era appena uscita dall'Accademia di Polizia per unirsi al nostro personale come volontario. La donna, Connie Milazzo, fingeva di essere un'aspirante giornalista e chiedeva incarichi che noi rispettosamente le assegnavamo. Spesso si offriva anche spontaneamente per rispondere ai telefono nel nostro ufficio quando dovevamo andare a pranzo -- il che le offriva l'opportunità di parlare con le nostre fonti se queste chiamavano ed anche di rovistare nei nostri schedari, che naturalmente erano rimasti sulle nostre scrivanie.

Ancora peggio, il LAPD, abbiamo appreso più tardi, andò dal dirigente di un'agenzia pubblicitaria che avevamo assunto per vendere spazio di annunci pubblicitari aziendali per noi ed utilizzò l'arresto per droga del figlio per ricattarlo e fare in modo che la persona assegnata a vendere gli annunci per noi facesse soltanto finta di stare cercando di farlo, mentre raccoglieva una parte significativa delle nostre entrate settimanali. Questa tattica disonesta riuscì a spingerci fuori dall'impresa, poiché concludemmo semplicemente che non potevamo generare sufficienti annunci cooperativi per sostenere l'operazione e nel 1978 la chiudemmo.

Quando alla fine siamo venuti a sapere, molto tempo dopo che il giornale era stato chiuso, della vera identità della Milazzo e divenne chiaro che aveva infiltrato anche numerosi altri gruppi di sinistra, questo portò ad una causa della ACLU della California Meridionale che rivelò la verità che il PDID aveva inviato 20 di questi giovani agenti come spie per infiltrare 200 organizzazioni di Los Angeles, compresi simili pericolosi gruppi come l'Organizzazione Nazionale per le Donne, il Comitato Organizzativo Socialista Democratico ed l'ufficio di Los Angeles del consigliere municipale Zev Yaroslavsky!

In retrospettiva, molto di quello che fece il PDID nei giorni del suo splendore era ridicolo, ma molto di esso è stato veramente orribile. Un operativo sotto copertura effettivamente serpeggiò nell'appartenenza ad un partito politico di sinistra e divenne l'amante sul posto di lavoro di una donna membro di quel gruppo per quasi un anno--una lunga relazione sessuale e "romantica" che naturalmente era semplicemente una cinica falsità ed una copertura per l'agente (con i suoi privilegi). Queste sono le profondità alle quali può abbassarsi il LAPD. Anche il movimento antinucleare di LA allora riferì in cui un uomo più tardi identificato come una delle spie del PDID alle riunioni faceva pressioni per atti di sabotaggio e per azioni violente alle dimostrazioni contro centrali elettriche come Diablo Canyon che più tardi vengono riconosciute affrontare pericoli del tipo di Fukushima per terremoti e tsunami. Nessuno fu d'accordo con le proposte.

La rivelazione che il LAPD, con la sua lunga storia di abusi, stava infiltrando il Movimento Occupy dovrebbe portare ad una causa immediata contro il dipartimento per indagare esattamente su che cosa abbiano realmente compiuto questi poliziotti sotto copertura. Quanto della loro attività è stata semplicemente raccolta di informazioni -- sufficientemente sgradevole la violazione dei diritti civili e delle libertà del Primo Emendamento di attivisti che non stavano commettendo nessun crimine -- e quanto è stata attività di tipo provocatorio, che cercava di provocare il movimento o le persone che ne fanno parte, a progettare la violenza contro la proprietà o la polizia? Abbiamo bisogno di sapere. Se tutto va bene, oltre a depositare una causa, gli attivisti di Occupy di LA condurranno simultaneamente un'indagine tra loro stessi per cercare di accertarsi chi fossero quei poliziotti e cosa dicevano e facevano mentre fingevano di essere degli attivisti.

Ma la rivelazione che il LAPD stesse spiando dovrebbe anche dare l'allarme ai gruppi del Movimento Occupy per tutto il paese che anche loro sono stati e probabilmente stanno ancora venendo infiltrati e spiati. Il modello degli attacchi agli accampamenti dell'occupazione qua e là per il paese nel corso delle ultime due settimane è stato così simile e le informazioni sul coordinamento nazionale già così convincenti che mi sembra almeno quasi certo che è tanto probabile che ovunque la polizia stesse spiando e forse impiegando attività provocatorie come sappiamo lo fosse che condivide strategie come quella di attaccare gli accampamenti di notte, utilizzando numeri, forza e violenza schiaccianti, usando armi come spray al pepe, proiettili di gomma e manganelli e tenendo a bada la stampa.

E' tutto coerente.

A questo punto, il mio suggerimento è che il Movimento d'Occupazione, almeno nelle città dove c'è una banca della Federal Reserve, che includerebbero San Francisco, New York, Dallas, Kansas City, Minneapolis, Chicago, St. Louis, Atlanta, Richmond, Washington, Filadelfia e Boston, trasferisca le sue operazioni in quelle proprietà federali. Questo pone il peso della futura repressione fuori delle mani della polizia locale e direttamente sull'amministrazione Obama. Se niente altro, elimina qualsiasi possibilità del Partito Democratico di cercare di cooptare il movimento, poiché ogni attacco a quegli accampamenti sarebbe legato direttamente al Dipartimento della "Giustizia" ed al Dipartimento della Sicurezza Interna dell'amministrazione Obama. Le banche della Federal Reserve sono protette dalla Polizia della Federal Reserve, che dopo l'11/9 è stata nominata da una legge del Congresso come Polizia Giudiziaria della Legge Federale. Come tale è responsabile verso il Dipartimento della Sicurezza Interna ed in definitiva verso la Casa Bianca.

Come altre polizie federali e locali, questi tipi possono essere armati pesantemente. Sono anche autorizzati a portare spray al pepe, che  per la nuova Gestapo americana pare essere l'arma popolare per eccellenza da utilizzare contro i dimostranti contro i crimini del capitalismo, così questi dovrebbero essere preparati.

Ma, almeno costringendo il governo federale ad essere l'assalitore nei confronti sulle dimostrazioni e sugli accampamenti dell' occupazione, sarà chiarito di più quale è il vero nemico. Dopo tutto, non sono i governi municipali che provvedono a dare pieni poteri e ad adulare l'oligarchia corporativa, ma piuttosto il governo federale--sia il Congresso che la Casa Bianca.

Un vantaggio aggiuntivo per adottare la tattica di occupare la proprietà federale è che ciò renderebbe federali invece che locali le accuse depositate contro gli attivisti e porterebbe i casi ai tribunali federali, dove vi è almeno più di una probabilità che in un corrotto tribunale statale e municipale di ottenere un giudizio decente che rispetti la Costituzione e la sua protezione dei diritti di associazione, libertà di espressione e di parola contro le ingiustizie. Ciò è vero particolarmente nei distretti relativamente liberali come San Francisco, Chicago, Philadelphia, Boston e New York.