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Gli eventi degli ultimi 12 giorni sono un avvertimento alla
classe lavoratrice in Gran Bretagna ed a livello internazionale. La
repressione di stato e l'isteria di destra scatenate in risposta ai
tumulti dei giovani a Londra ed in altre città rivelano o
preparativi della classe dominante per forme di governo da stato di
polizia.
I tumulti sono stati avviati il 4 agosto dall'esecuzione da
parte della polizia di
Mark Duggan, un ventinovenne nero padre di quattro figli, a
Tottenham, Londra nord, seguita da un assalto non provocato della
polizia ad una protesta pacifica per l'uccisione due giorni dopo.
Quasi due settimane più tardi, nessun agente è stato identificato e
tanto meno accusato per questi crimini.
Invece, le elite politiche che hanno autorizzato il saccheggio
dei fondi pubblici per salvare le banche ed i super ricchi e che
hanno coperto l'illegale accesso ai telefoni dell'impero dei media
di
Rupert Murdoch, hanno cercato di stimolare un'atmosfera da folla da
linciaggio contro la "criminalità" e l'"immoralità" dei giovani
della classe lavoratrice.
Acclamato dal Partito Laburista, il primo ministro
David Cameron ed il suo governo conservatore-liberaldemocratico
hanno organizzato una feroce repressione di stato, autorizzando
l'utilizzo di cannoni ad acqua e proiettili di gomma ed il possibile
utilizzo dell'esercito contro ulteriore tensione sociale.
I diritti democratici fondamentali sono stati gettati al vento.
La presunzione di innocenza è stata buttata a mare mentre la polizia
esegue arresti di massa, con coloro detenuti sottoposti a processi
spettacolo presieduti da corti che agiscono direttamente dietro
ordini delle autorità.
Circa 3.000 persone, la maggioranza di età tra il 16 ed i 24
anni, sono state rastrellate in delle retate attraverso la capitale
ed altrove, con la polizia che buttava giù la porta delle case della
gente persone per quelli che sono, nella maggior parte,
dei piccoli misfatti. I nomi e le fotografie di persone neppure
accusate di alcuna contravvenzione—e
tanto meno reputate colpevoli—vengono
trasmessi quotidianamente dai media. I minori imputati, alcuni di 11
anni, sono stati spogliati del diritto all'anonimità.
Ai magistrati è stato detto che possono "ignorare il regolamento"
sulle norme per condannare, seguendo quello che il presidente di una
corte di magistrati di Londra ha inavvertitamente descritto come una
"direttiva governativa". Fino ad oggi più di 1.500 persone sono
state trascinate davanti ai tribunali—in
alcuni casi rimasti per 24 ore alla volta—dove, con lavoro di
tavolino appena completato ed una carenza di procuratori legali,
sono state passate le sentenze più vendicative e punitive.
Anche se molti di quelli comparsi in tribunale non hanno
affatto precedenti condanne, a più dei due terzi è stata negata la
libertà provvisoria. Madri e donne incinte sono state incarcerate
per sei mesi per avere maneggiato merci rubate. Così anche è stato
uno studente, con nessun precedente penale, per avere rubato
bottiglie d'acqua del valore di
£3,50.
Sono soltanto i primi di molti altri che affrontano la
giustizia sommaria. Centinaia di giovani vengono rimandati in
carcere per mesi ad un dato momento per attendere il processo
davanti ai tribunali della corona che possono imporre delle
punizioni più draconiane,compresi fino a 10 anni per avere
partecipato a dei tumulti.
La punizione collettiva è all'ordine del giorno, con
rappresaglie in moto contro i familiari di coloro presumibilmente
coinvolti nei disordini. Senza nessuna prova di colpevolezza, a
madri e bambini vengono consegnati avvisi di sfratto dai loro
alloggi comunali, mentre vengono fatti dei piani per togliere alle
persone accusate di coinvolgimento nei tumulti i loro sussidi
sociali, anche se non sono condannate per nessuna contravvenzione.
La scorsa settimana è stato rivelato che mentre i disordini
percorrevano rapidamente Londra, la polizia è penetrata nelle reti
di messaggeria sociale criptate, ottenendo l'accesso ai telefoni
cellulari di centinaia di persone ed ai loro messaggi. Era disposta
anche a chiudere l'invio di messaggi di
BlackBerry e Twitter. Simultaneamente, il governo ha
ammesso l'MI5 ed il gigantesco centro di intercettazione della
sicurezza nazionale
GCHQ ad accedere alle comunicazioni elettroniche.
Questa stessa elite dominante canta le lodi dei media sociali
per indebolire i governi di altri paesi quando ciò soddisfa i suoi
interessi di politica estera. Ha promosso la cosiddetta rivoluzione
di
“twitter” in Iran come parte dei tentativi sostenuti dagli USA
per rovesciare il presidente
Mahmoud
Ahmadinejad
ed installare un regime più pro occidentale. Tuttavia, sul suo
terreno reagisce spietatamente a qualsiasi forma di comunicazione
non controllata dallo stato.
Tutto questo viene legittimato bollando come "ratti feroci" e
"bestie selvatiche" i giovani della classe lavoratrice. Qualunque
cosa ora passa come un discorso accettabile, mentre i rappresentanti
di entrambe la destra e la "sinistra" della politica borghese
ufficiale denunciano una "sottoclasse criminale", apparentemente
generata dallo stato del welfare e dal "multiculturalismo".
Dichiarazioni simili si possono trovare nel manifesto fascista
pubblicato da
Anders
Behring Breivik prima di massacrare 76 persone, principalmente
giovani, lo scorso mese in Norvegia.
Alla BBC, di recente lo storico
David Starkey
ha proclamato che il politico conservatore protofascista
Enoch Powell
era corretto quando negli anni '60 avvertiva che l'immigrazione
avrebbe portato alla tensione civile. L'errore di Powell è stato
considerare che questo sarebbe stato il risultato di violenza
interrazziale, ha asserito Starkey, quando ciò che è realmente
accaduto è che i giovani della classe lavoratrice bianca "sono
diventati neri", rilevati da una cultura "nera" che si è "introdotta
in Inghilterra", per questo "così tanti tra di noi hanno questo
senso di letteralmente un paese straniero".
Sebbene
Starkey
utilizzi termini tipicamente razziali per denotare i bersagli
del suo odio, sta chiaramente utilizzando il termine "nero" per
denunciare tutta la gioventù della classe lavoratrice.
Questa ostilità è condivisa dall'establishment
liberale e da fornitori corrotti di politica di identità. I
difensori delle libertà civili di un tempo come
Ian Dunt, direttore di
politics.co.uk, dichiarano che le loro precedenti ingiunzioni
contro misure autoritarie devono essere abbandonate. Avendo preso
"un'occhiata del collasso della società", scrive Dunt, "dobbiamo
mostrare che comprendiamo la necessità di sanzioni più dure".
Ken Livingstone e Dianne Abbott,
rappresentanti importanti della cosiddetta "sinistra" del
Labour, chiedono un maggior numero di poliziotti e l'utilizzo di
cannoni ad acqua, mentre i suoi commentatori di minoranza, che per
anni hanno sfruttato le politiche razziali per mettere le penne ai
loro nidi, richiedono una maggiore repressione.
Derrick Campbell, dirigente esecutivo dell'uguaglianza di razza
a
Sandwell, West Midlands,
chiede che i giovani siano sferzati.
L'isteria che percorre l'elite politica non può attribuirsi
solamente all'agitazione della scorsa settimana. La borghesia è
consapevole di essere entrata nella seconda fase della crisi globale
del capitalismo che aggraverà le divisioni di classe già esposte
attraverso l'Europa, il Medio Oriente ed a livello internazionale,
producendo scosse e sollevamenti enormi.
Essa vede
nei disordini in Inghilterra soltanto un'anticipazione di ciò che
verrà ed è stata gettata nel panico dalla sua impreparazione
politica. In privato, si è chiesta ripetutamente quanto a lungo il
Partito Laburista, i sindacati e la "sinistra" dello stile di vita
possono contenere l'opposizione popolare a deterioranti condizioni
sociali e tagli di spesa selvaggi. Nell'eruzione della rabbia
sociale tra i giovani vede uno spaventoso precursore di un movimento
molto più ampio della classe lavoratrice.
La sua reazione ai tumulti chiarisce che la sua risposta allo
scoppio di lotte di classe contro la catastrofe economica provocata
dal fallimento del sistema capitalista sarà di scartare i diritti
democratici e di contare soltanto sulla manifesta violenza di stato.
Devono trarsi le conclusioni politiche di più vasta portata.
Soltanto il rovesciamento rivoluzionario del capitalismo può fornire
una via d'uscita per la classe lavoratrice ed i giovani da un futuro
di povertà, disoccupazione, guerra e dittatura.
Julie Hyland
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