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Il fetore dello stato di polizia

17 agosto 2011

 

Gli eventi degli ultimi 12 giorni sono un avvertimento alla classe lavoratrice in Gran Bretagna ed a livello internazionale. La repressione di stato e l'isteria di destra scatenate in risposta ai tumulti dei giovani a Londra ed in altre città rivelano o preparativi della classe dominante per forme di governo da stato di polizia.

I tumulti sono stati avviati il 4 agosto dall'esecuzione da parte della polizia di Mark Duggan, un ventinovenne nero padre di quattro figli, a Tottenham, Londra nord, seguita da un assalto non provocato della polizia ad una protesta pacifica per l'uccisione due giorni dopo. Quasi due settimane più tardi, nessun agente è stato identificato e tanto meno accusato per questi crimini.

Invece, le elite politiche che hanno autorizzato il saccheggio dei fondi pubblici per salvare le banche ed i super ricchi e che hanno coperto l'illegale accesso ai telefoni dell'impero dei media di Rupert Murdoch, hanno cercato di stimolare un'atmosfera da folla da linciaggio contro la "criminalità" e l'"immoralità" dei giovani della classe lavoratrice.

Acclamato dal Partito Laburista, il primo ministro David Cameron ed il suo governo conservatore-liberaldemocratico hanno organizzato una feroce repressione di stato, autorizzando l'utilizzo di cannoni ad acqua e proiettili di gomma ed il possibile utilizzo dell'esercito contro ulteriore tensione sociale.

I diritti democratici fondamentali sono stati gettati al vento. La presunzione di innocenza è stata buttata a mare mentre la polizia esegue arresti di massa, con coloro detenuti sottoposti a processi spettacolo presieduti da corti che agiscono direttamente dietro ordini delle autorità.

Circa 3.000 persone, la maggioranza di età tra il 16 ed i 24 anni, sono state rastrellate in delle retate attraverso la capitale ed altrove, con la polizia che buttava giù la porta delle case della gente persone per quelli che sono, nella maggior parte, dei piccoli misfatti. I nomi e le fotografie di persone neppure accusate di alcuna contravvenzione—e tanto meno reputate colpevoli—vengono trasmessi quotidianamente dai media. I minori imputati, alcuni di 11 anni, sono stati spogliati del diritto all'anonimità.

Ai magistrati è stato detto che possono "ignorare il regolamento" sulle norme per condannare, seguendo quello che il presidente di una corte di magistrati di Londra ha inavvertitamente descritto come una "direttiva governativa". Fino ad oggi più di 1.500 persone sono state trascinate davanti ai tribunali—in alcuni casi rimasti per 24 ore alla volta—dove, con lavoro di tavolino appena completato ed una carenza di procuratori legali, sono state passate le sentenze più vendicative e punitive.

Anche se molti di quelli comparsi in tribunale non hanno affatto precedenti condanne, a più dei due terzi è stata negata la libertà provvisoria. Madri e donne incinte sono state incarcerate per sei mesi per avere maneggiato merci rubate. Così anche è stato uno studente, con nessun precedente penale, per avere rubato bottiglie d'acqua del valore di £3,50.

Sono soltanto i primi di molti altri che affrontano la giustizia sommaria. Centinaia di giovani vengono rimandati in carcere per mesi ad un dato momento per attendere il processo davanti ai tribunali della corona che possono imporre delle punizioni più draconiane,compresi fino a 10 anni per avere partecipato a dei tumulti.

La punizione collettiva è all'ordine del giorno, con rappresaglie in moto contro i familiari di coloro presumibilmente coinvolti nei disordini. Senza nessuna prova di colpevolezza, a madri e bambini vengono consegnati avvisi di sfratto dai loro alloggi comunali, mentre vengono fatti dei piani per togliere alle persone accusate di coinvolgimento nei tumulti i loro sussidi sociali, anche se non sono condannate per nessuna contravvenzione.

La scorsa settimana è stato rivelato che mentre i disordini percorrevano rapidamente Londra, la polizia è penetrata nelle reti di messaggeria sociale criptate, ottenendo l'accesso ai telefoni cellulari di centinaia di persone ed ai loro messaggi. Era disposta anche a chiudere l'invio di messaggi di BlackBerry e Twitter. Simultaneamente, il governo ha ammesso l'MI5 ed il gigantesco centro di intercettazione della sicurezza nazionale GCHQ ad accedere alle comunicazioni elettroniche.

Questa stessa elite dominante canta le lodi dei media sociali per indebolire i governi di altri paesi quando ciò soddisfa i suoi interessi di politica estera. Ha promosso la cosiddetta rivoluzione di “twitter” in Iran come parte dei tentativi sostenuti dagli USA per rovesciare il presidente Mahmoud Ahmadinejad ed installare un regime più pro occidentale. Tuttavia, sul suo terreno reagisce spietatamente a qualsiasi forma di comunicazione non controllata dallo stato.

Tutto questo viene legittimato bollando come "ratti feroci" e "bestie selvatiche" i giovani della classe lavoratrice. Qualunque cosa ora passa come un discorso accettabile, mentre i rappresentanti di entrambe la destra e la "sinistra" della politica borghese ufficiale denunciano una "sottoclasse criminale", apparentemente generata dallo stato del welfare e dal "multiculturalismo". Dichiarazioni simili si possono trovare nel manifesto fascista pubblicato da Anders Behring Breivik prima di massacrare 76 persone, principalmente giovani, lo scorso mese in Norvegia.

Alla BBC, di recente lo storico David Starkey ha proclamato che il politico conservatore protofascista Enoch Powell era corretto quando negli anni '60 avvertiva che l'immigrazione avrebbe portato alla tensione civile. L'errore di Powell è stato considerare che questo sarebbe stato il risultato di violenza interrazziale, ha asserito Starkey, quando ciò che è realmente accaduto è che i giovani della classe lavoratrice bianca "sono diventati neri", rilevati da una cultura "nera" che si è "introdotta in Inghilterra", per questo "così tanti tra di noi hanno questo senso di letteralmente un paese straniero".

Sebbene Starkey utilizzi termini tipicamente razziali per denotare i bersagli del suo odio, sta chiaramente utilizzando il termine "nero" per denunciare tutta la gioventù della classe lavoratrice.

Questa ostilità è condivisa dall'establishment liberale e da fornitori corrotti di politica di identità. I difensori delle libertà civili di un tempo come Ian Dunt, direttore di politics.co.uk, dichiarano che le loro precedenti ingiunzioni contro misure autoritarie devono essere abbandonate. Avendo preso "un'occhiata del collasso della società", scrive Dunt, "dobbiamo mostrare che comprendiamo la necessità di sanzioni più dure".

Ken Livingstone e Dianne Abbott, rappresentanti importanti della cosiddetta "sinistra" del Labour, chiedono un maggior numero di poliziotti e l'utilizzo di cannoni ad acqua, mentre i suoi commentatori di minoranza, che per anni hanno sfruttato le politiche razziali per mettere le penne ai loro nidi, richiedono una maggiore repressione. Derrick Campbell, dirigente esecutivo dell'uguaglianza di razza a Sandwell, West Midlands, chiede che i giovani siano sferzati.

L'isteria che percorre l'elite politica non può attribuirsi solamente all'agitazione della scorsa settimana. La borghesia è consapevole di essere entrata nella seconda fase della crisi globale del capitalismo che aggraverà le divisioni di classe già esposte attraverso l'Europa, il Medio Oriente ed a livello internazionale, producendo scosse e sollevamenti enormi.

Essa vede nei disordini in Inghilterra soltanto un'anticipazione di ciò che verrà ed è stata gettata nel panico dalla sua impreparazione politica. In privato, si è chiesta ripetutamente quanto a lungo il Partito Laburista, i sindacati e la "sinistra" dello stile di vita possono contenere l'opposizione popolare a deterioranti condizioni sociali e tagli di spesa selvaggi. Nell'eruzione della rabbia sociale tra i giovani vede uno spaventoso precursore di un movimento molto più ampio della classe lavoratrice.

La sua reazione ai tumulti chiarisce che la sua risposta allo scoppio di lotte di classe contro la catastrofe economica provocata dal fallimento del sistema capitalista sarà di scartare i diritti democratici e di contare soltanto sulla manifesta violenza di stato.

Devono trarsi le conclusioni politiche di più vasta portata. Soltanto il rovesciamento rivoluzionario del capitalismo può fornire una via d'uscita per la classe lavoratrice ed i giovani da un futuro di povertà, disoccupazione, guerra e dittatura.

Julie Hyland