In Defence of
Marxism

 

Grecia: discorso all'assemblea popolare

Scritto da Stamatis Karagiannopoulos Martedì, 31 maggio 2011

 

 

Sabato notte in Piazza Syntagma, come azione supplementare della manifestazione di massa di 150.000 persone contro il ricatto dei banchieri e dei loro lacchè politici ai lavoratori, vi è stata la più grande assemblea popolare dall'inizio del movimento, con la partecipazione tra i 6.000 ed i 7.000 dimostranti. Tra gli oratori che hanno preso la parola vi è stato un membro del comitato di redazione di “Marxistiki Foni”, il compagno Stamatis Karagiannopoulos, che ha tenuto il seguente breve discorso:

Amici combattenti,

1. LA NOSTRA LOTTA E' SOCIALE, DI CLASSE ED INTERNAZIONALE: Nonostante i simboli scelti da ciascun singolo partecipante alla lotta (bandiere greche), la lotta è oggettivamente sociale e di classe. E' una lotta contro i banchieri, contro il capitale, contro i carrieristi politici della borghesia: tutti quelli che hanno prodotto il debito e lo hanno caricato sulle nostre spalle. Non abbiamo nulla in comune con i banchieri e gli industriali greci. Tuttavia abbiamo gli stessi interessi dei migranti, dei lavoratori e dei giovani europei, assieme a chi oggi manifesta. Perciò, la nostra lotta è oggettivamente internazionalista.

2. PARTECIPAZIONE MASSICCIA E COME REAGIRE ALLA REPRESSIONE: Dall'inizio l'arma di questo movimento è la partecipazione massiccia. Questo è il miglior antidoto ai piani di repressione che lo stato sta ora elaborando, come abbiamo visto nei pochi giorni passati a Barcellona in Spagna. Ora abbiamo bisogno di estendere il movimento a tutti i quartieri ed i luoghi di lavoro, con adunate popolari per eleggere comitati d'azione e coordinarli su scala nazionale.

3. SULLA QUESTIONE DELLO SCIOPERO GENERALE POLITICO: La decisione di ieri dell'Assemblea Popolare di uno sciopero politico generale deve essere tema della nostra attenzione. Uno sciopero generale non può essere organizzato al di fuori dei sindacati e dei luoghi di lavoro, ma richiede la lotta all'interno dei sindacati e dei luoghi di lavoro. Soprattutto, uno sciopero generale politico solleva la questione del potere e per questo il movimento dovrebbe avere una risposta chiara. Quale è la nostra proposta e quali sono i criteri per la nostra proposta? Coloro che hanno retto il sistema e ci hanno portato a questa situazione difficile non devono partecipare al nuovo governo: Nuova Democrazia e gli altri partiti di destra  e l'attuale leadership del PASOK. In generale, questo governo non deve comprendere "personalità" e "specialisti" del potere, ma deve esprimere i genuini interessi ed il controllo diretto della gente che lavora. Deve provenire dall'interno delle organizzazioni democratiche di massa, quelle che esistono oggi e quelle che saranno create nel corso della lotta, con rappresentanti che devono essere eletti e verso di loro responsabili.

4. SULLA QUESTIONE DELLA "DEMOCRAZIA DIRETTA": L'obiettivo della "democrazia diretta" è in generale una mossa nella giusta direzione. Ma cosa significa questo? La democrazia deve avere uno specifico contenuto sociale, di classe e politico. Non vi è nessuna democrazia se non viene estesa all'economia, dove democrazia significa controllo dei lavoratori e controllo e proprietà sociale delle banche e di tutte le grandi imprese. La democrazia diretta che chiediamo non dovrebbe essere una democrazia sociale neutrale, un sistema di consultazione continua con nessuna rilevanza pratica, ma una democrazia dei lavoratori, dove il potere sarà esercitato a tutti i livelli della società dalla classe lavoratrice e dalle sue istituzioni democratiche.

 

Grecia: hanno paura di noi! Comitati d'azione ovunque!

Scritto da Μarxistiki Foni Martedì, 31 maggio 2011

Questo volantino è stato pubblicato come parte dell'intervento dei marxisti greci di Marxistiki Foni alle dimostrazioni durante il fine settimana. Pubblichiamo qui in inglese a beneficio dei nostri lettori.

Siamo orgogliosi di affermare che i nostri compagni in Grecia sono stati l'unica organizzazione della sinistra greca che ha partecipato proprio dall'inizio al movimento ed interviene tutti i giorni nel movimento difendendo le idee marxiste. I marxisti greci partecipano al movimento non soltanto ad Atene, ma anche a Patrasso, Creta, Salonicco, Komotini, Rodi.

Sono presenti a Piazza Syntagma e hanno fatto un discorso all'Assemblea Popolare, nonostante le difficoltà che si presentano dal modo alquanto caotico nel quale è organizzata l'assemblea. Hanno anche subito alcuni attacchi da alcuni elementi dell'ultra-destra (forse agenti di polizia) ma sono stati protetti dai membri della base del partito Syanspismos. Uno dei principali attivisti del sindacato Syanspismos venerdì ha dichiarato ad un membro del Marxistiki Foni : "Voi ragazzini avete salvato l'onore della sinistra"!

Il seguente è il Manifesto dei marxisti greci:

HANNO PAURA DI NOI! COMITATI D'AZIONE OVUNQUE!

Il movimento di massa nelle piazze delle principali città ha seminato il terrore nel governo, tra i direttori di FMI/UE e nella classe dominante. Allo scopo di ricattare e terrorizzare la popolazione rivoluzionata, parlano dello 'spauracchio' della bancarotta e del ritorno alla dracma e "prevedono" che se il popolo non capitolerà, accettando volontariamente la spinta in basso dei loro livelli di vita nell'interesse degli usurai e degli strozzini, allora vorrà dire che i lavoratori greci "torneranno all'età della pietra"! (27/05/11, Real FM, G. Alogoskoufis, ex ministro delle finanze)

Nel tentativo disperato di rallentare il movimento dei lavoratori, hanno organizzato una riunione di leader politici, cercando di inviare un messaggio di "unità nazionale" sulla base del programma di austerità e di tagli senza fine. Ma la valanga di scontento popolare costringe la leadership di Nuova Democrazia, che è pure colpevole di crimini contro i lavoratori, ad esitare prima di accettare responsabilità di governo, temendo di venire presto "bruciata" ed inutile come governo di riserva per i capitalisti.

L'assenza completa delle forze politiche organizzate del movimento di sinistra è inaccettabile ed in tutti i modi deleteria. I leader di sinistra - diversamente dalle migliaia di comuni attivisti della sinistra -  durante tutti questi giorni quando è nato nelle piazze il movimento, giocano il ruolo di osservatori, spaventati dal movimento delle masse.

Nel tentativo di giustificare politicamente la loro assenza dal movimento, richiedono dei certificati di "maturità", sostenendo cinicamente che questo movimento si "sgonfierà" (la leadership del Partito Comunista) oppure concordano con la natura apolitica di alcuni dimostranti che hanno domandato questa protesta su internet ma che hanno paura di rivendicare apertamente posizioni politiche intervenendo creativamente nel movimento (i leader di SYRIZA), mentre i settari, basandosi su incidenti isolati con alcuni manifestanti che tenevano la bandiera greca, caratterizzano il movimento come "nazionalista" e "reazionario"!

Tuttavia, il movimento nelle piazze si è sviluppato come un movimento genuino delle vaste masse e questo risveglio, in aggiunta alla sua rabbia ed alla sua militanza, porta naturalmente come "bagaglio" tutti i pregiudizi politici ed ideologici delle quali sono state nutrite durante il precedente periodo (confusione politica, opinioni negative su tutti i partiti, illusioni patriottiche). E' attraverso la partecipazione nello stesso movimento che le masse impareranno, attraverso esperienze di vita, a non fidarsi dei racconti patriottici della borghesia e dei loro politici. Cercheranno delle risposte più profonde ai mali del capitalismo ed all'attuale prima fase degli umori di rivolta "interclasse" e la mancanza di specifiche richieste politiche sarà superata. Il movimento comincerà ad avere un chiaro carattere di classe ed acquisirà caratteristiche politiche.

Il movimento sta già iniziando a rendersi conto della sua potenza. Le migliaia che si sono raccolti capiscono di essere il fattore più decisivo negli sviluppi politici. Ma, come abbiamo già sottolineato, l'occupazione di grandi piazze delle città da parte di migliaia di persone arrabbiate non è abbastanza. Dobbiamo dare un contributo organizzato, discreto ma decisivo alla lotta di classe dei lavoratori. Ciò che è necessario sono le armi storicamente sviluppate della lotta per il cambiamento sociale; scioperi ben organizzati e unitari e scioperi generali, manifestazioni potenti, occupazioni di fabbriche e di luoghi di lavoro e soprattutto le idee rivoluzionarie ed il programma del marxismo. Soltanto attraverso lo sviluppo del fattore soggettivo politico rivoluzionario il movimento concluderà nella vittoria.

Tutti fuori nelle strade contro i banditi uniti del capitale ed i loro lacchè!

1.        Istituire comitati d'azione nei quartieri e nei luoghi di lavoro che saranno responsabili alle assemblee generali e coordinati su scala nazionale.

2.      Per uno sciopero generale di 48 ore la prossima settimana, con le sue richieste fondamentali come segue: la cessazione del pagamento di strozzini ed usurai; utilizzare i vasti importi dei fondi per il rimborso per innalzare i livelli di vita della gente che lavora ed affrontare la povertà e la disoccupazione; la cancellazione immediata dei nuovi tagli governativi; il ritorno dei diritti e dei benefici sradicati da UE/FMI e dal governo.

3.       Se il governo rimane irremovibile, la lotta dovrebbe essere trasformata in uno sciopero generale indefinito per la caduta del governo e l'elezione di uno nuovo che sarà impegnato ad implementare un programma a vantaggio della maggioranza che lavora.

4.       L'unica alternativa permanente alla schiavitù ed all'ingiustizia del capitalismo è la lotta per instaurare un'economia socialista pianificata ed uno stato che sia controllato democraticamente dalla classe lavoratrice e dai poveri delle città e della campagna. Per l'elezione di un governo delle sinistre (SYRIZA, Partito Comunista ed altre tendenze di sinistra e collettivi), che sarà fondato sulle istituzioni democratiche del popolo ed attuerà un programma che spezzerà la "catena" del capitalismo ed inizierà il processo di costruzione degli Stati Uniti Socialisti d'Europa e del mondo.

Firmato: Μarxistiki Foni