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Nel corso dei giorni scorsi la cronaca di notizie della BBC
sulla carestia in Somali ha saturato l'etere ed è sempre così ogni
volta che colpiscono dei 'disastri naturali'. Fondamentalmente è
poco più che un promozionale per una raccolta fondi pagata con le
nostre tasse mentre riprese infinitamente ripetute di bambini
emaciati e di gente che muore non serve a nessuno scopo informativo
eccetto che tirare con bramosia le corde della nostra borsa. E
naturalmente ha il vantaggio aggiuntivo di distrarci dalla nostra
condizione - fino a che ci arrivi per caso la prossima crisi.
L'esperienza della Somalia dimostra che la
carestia alla fine del 20° secolo non è una conseguenza di una
carenza di cibo. Al contrario, le carestie sono stimolate come
risultato di un'offerta globale eccessiva di raccolti di grano.
Dagli anni '80, i mercati del grano sono stati deregolamentati sotto
la supervisione della Banca Mondiale ed i surplus di grano USA
vengono sistematicamente utilizzati come nel caso della Somalia per
distruggere i contadini e destabilizzare l'agricoltura alimentare
nazionale. L'ultima diventa, in base a queste circostanze, molto più
vulnerabile ai capricci della siccità e della degradazione
ambientale.
— Michel Chossudovsky
La cronaca di notizie è ulteriormente complicata dal fatto che
il disastro sta accadendo in una 'guerra al terrore' originata e
mantenuta dall'occidente. Così il bando sugli aiuti che entrano
nella regione controllata da
al-Shabab,
i 'terroristi'
è minimizzato dalla BBC, sebbene ci presenti delle storie
contraddittorie sull'argomento.
Il 6 luglio la BBC riportava una storia intitolata
‘Gli
islamisti della Somalia hanno tolto il bando agli aiuti per
assistere le vittime della siccità‘
ma quindi il 22 luglio leggiamo che in qualche modo al- Shabab era riuscito a mantenere un bando che presumibilmente
aveva tolto, ‘Gli islamisti somali mantengono il bando agli aiuti‘.
Mi
sembra che la BBC parli con lingua biforcuta.[1]
Ma cosa sulle sanzioni USA in luogo in Somalia? La BBC riporta
una storia sull'argomento delle sanzioni poste in luogo da Obama
nell'aprile del 2010 che hanno proibito qualsiasi aiuto degli USA
alle zone controllate da
al-Shabab (che è in una certa misura l'intero paese a parte alcune
strade in quello che è rimasto di Mogadiscio, la capitale) ed ora
modificate con la seguente clausola composta dal vice amministratore
dell'USAID:
“Quello di cui abbiamo bisogno sono
assicurazioni dal Programma Alimentare Mondiale e dalle altre
agenzie, le Nazioni Unite o altre agenzie, sia pubbliche che nel
settore non governativo, che sono disposte ad andare in Somalia che
ci raccontano affermativamente che non vengono tassati da
al-Shabab, che non vengono soggetti a bustarelle da
al-Shabab, che possono operare senza impedimenti" — ‘Gli USA aiuteranno le aree islamiste della Somalia colpita dalla carestia
”, BBC 20
luglio 2011
In altre parole, finora dagli USA non viene inviato nessun
aiuto, quindi la realtà tradisce le pretese del titolo.
Nel frattempo...
“Lo chiamano 'spiaccicata di cimice', la
chiazza di sangue, ossa e viscere che segna il luogo di un colpo di
drone riuscito. Per quelli che maneggiano le console in Nevada,
significa 'sospetti militanti' che sono appena stati
'neutralizzati'; per quelli sul terreno, nella maggior parte dei
casi, rappresenta una famiglia che è stata fatta a pezzi, una casa
distrutta".
— ‘Omicidio
con videogioco
e 'spiaccicate di cimice':
la guerra di droni della
CIA
in Pakistan‘
di Muhammad Idrees Ahmad
La BBC è meno espansiva sulla morte per attacco di droni. Anche
le riprese delle innumerevoli vittime degli attacchi di droni
dell'Impero sono in piuttosto più limitati sul terreno (cioè zero)
con un totale di appena sei storie tra il 27 maggio 2011 ed oggi e
nessun primo piano sulle 'spiaccicate di cimice'. Ma ogni volta che
uno dei soldati dell'Impero muore in qualche luogo, la BBC non
soltanto ci informa della morte ma riceviamo anche una fotografia ed
una breve biografia tirata dentro. Nessuno di questi tributi alla
gente del Pakistan eliminata così con indifferenza da qualcuno che
siede in una stanza in Nord Carolina giocando dei veri videogiochi
di morte.
Come sia proprio riservata la BBC sul regno di morte dal cielo
dell'Impero è così riassunto:
"Gli USA sostengono che la regione sia dimora di
insorti di al Qaeda e dei talebani.
"Affermano che i militanti che hanno trovato un
santuario in queste zone siano coinvolti negli attacchi alle forze
della NATO in
Afghanistan. Il Nord ed il Sud
Waziristan
vengono regolarmente posti come bersaglio
dei missili droni.
/../
Numerosi militanti, alcuni di loro anziani,
sono stati uccisi nelle incursioni, ma sono morti anche molti
civili".
— ‘Pakistan:
attacchi con droni
in Waziristan ‘uccidono 30 persone‘,
BBC 12
luglio 2011
La BBC ha pure rinunciato a inserire il termine 'presunti'
prima di 'militanti' mentre a quanto pare l'unica fonte per le
pretese di 'militanti morti' sono i militari USA e ci si chiede
giusto quanti
siano realmente
'molti civili' dal momento che nessuno si prende il fastidio di
contare le 'spiaccicate di cimice'.
Il FMI come 'un disastro naturale'
La sconnessione è completa. Da una parte le infinite riprese
video di somali emaciati che arrancano attraverso un paesaggio
inaridito (o inondato) e dall'altra
– nulla eccetto
un comunicato stampa di PR dell'Impero.
La realtà dietro al 'disastro naturale' in Somalia è
completamente differente dalla descrizione degli eventi nel Corno
d'Africa dei media occidentali e si estende indietro alla
trasformazione della Somalia in uno 'stato fallito' da parte del FMI
nel 1991.
"Molto sotto la superficie del tragico dramma della
Somalia, le quattro principali compagnie petrolifere USA siedono
quietamente su una probabile fortuna in concessioni esclusive per
esplorare e sfruttare decine di milioni di acri della campagna
somala.
“Secondo dei documenti ottenuti dal
Times,
quasi due terzi della Somalia sono stati assegnati ai giganti
petroliferi americani
Conoco, Amoco, Chevron
e
Phillips
negli ultimi anni prima che il presidente pro USA della Somalia
Mohamed Siad Barre
venisse rovesciato ed il paese affondasse nel caos nel gennaio del
1991.
— ‘Somalia:
le vere cause della carestia‘
di Michel Chossudovsky, 21
luglio 2011
Tra il 5 luglio ed il 3 agosto la BBC ha pubblicato 30 articoli
sulla carestia in Somalia ma senza eccezione non un singolo
articolo narra la storia della Somalia o il ruolo
dell'occidente nel creare le condizioni che hanno portato al
disastro che si sta svolgendo.
"La Somalia era un'economia pastorale basata sullo
"scambio" tra mandriani nomadi e piccoli agricoltori. La pastorizia
nomade contava per il 50% della popolazione. Negli anni '70, i
programmi di nuovo insediamento portarono allo sviluppo di un ampio
settore di pastorizia commerciale. Il bestiame contribuì all'80% dei
guadagni dell'esportazione fino al 1983. Nonostante ricorrenti
siccità, la Somalia rimase praticamente autosufficiente per il cibo
fino agli anni '70.
“L'intervento di FMI-Banca Mondiale
all'inizio degli anni '80 contribuì ad esacerbare la crisi
dell'agricoltura somala. Le riforme economiche minarono la fragile
relazione di scambio tra l'"economia nomade" e l'"economia
sedentaria" - cioè tra i pastori ed i piccoli coltivatori -
caratterizzata da transazioni monetarie come pure dal baratto
tradizionale. Fu imposto al governo un programma di austerità molto
stretto in gran parte per rilasciare i fondi richiesti per servire
il debito della Somalia con il Club di Parigi. Infatti, una grande
quota del debito estero era detenuto dalle istituzioni finanziarie
con base a
Washington". — (ibid)
Così, lungi dall'essere un 'disastro naturale', gli eventi in
Somalia possono essere rintracciati direttamente all'intervento
occidentale, un intervento eseguito in almeno un centinaio di
economie indebitate in tutto il mondo con il nome di 'aggiustamento
strutturale'.
Note
1.
World Food Program in Somalia: Angel of Mercy or Angel of Death?
di
Thomas C. Mountain
Vedi anche:
‘US-backed forces launch military offensive in Somalia as aid is used as
a weapon of war
di Susan Garth’
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