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"La misura della bugia è un fattore decisivo perché possa essere creduta, poiché le grandi masse della nazione vengono imbrogliate più facilmente nel profondo dei loro cuori di quanto lo siano consciamente ed intenzionalmente. La primitiva semplicità delle loro menti li rende più facilmente preda di una grande menzogna che di una piccola, perché loro stessi spesso dicono piccole bugie ma si vergognerebbero a dirne una grande". - Adolf Hitler * * * La versione ufficiale del 911 si aspetta che noi crediamo che dei presunti dirottatori diciannovenni (agendo con precisione e coordinamento militare) abbiano sopraffatto il personale di bordo (con niente altro che dei tagliabalsa e urlando dei comandi), si siano aperti la strada fin dentro la cabina di pilotaggio (erano tutti e otto gli ufficiali piloti assorti nel contemplare le nuvole?), sopraffatto i piloti (evidentemente nessuno di loro, alcuni dei quali ex militari, poteva opporre alcuna resistenza a dei dirottatori armati solamente di tagliabalsa), preso il comando degli aerei, avendo acquisito le necessarie abilità di volo con corsi di addestramento in Florida e con manuali di pilotaggio, li abbiano portati con maestria sui loro bersagli (buoni navigatori questi arabi; e volando con l’abilità di un esperto pilota militare nel caso del jet che, viene detto, ha colpito il Pentagono), non abbiano incontrato assolutamente alcuna opposizione da parte delle autorità USA (inclusa la U.S. Air Force) responsabili per la sicurezza dello spazio aereo americano (nonostante il fatto che gli aeroplani debbano essere stati visibili sul radar mentre si avvicinavano a New York City e Washington), abbiano colpito i loro bersagli ed ucciso se stessi. Sicuro, e gli elefanti volano. – Chiunque creda a questa storia ovviamente non ha nulla in mezzo alle orecchie.
Questa sera (12 settembre) stavo guardando il servizio speciale del CBS Evening News con Dan Rather. Egli intervistava Milt Bearden, un alto ufficiale della CIA a riposo con "approfondita esperienza di Sudan e Afganistan". Qui egli apparentemente diresse l'operazione segreta della CIA con bin Laden nota come Maktab al-Khidamar, la MAK. Rather chiese a Bearden se egli pensava che bin Laden fosse responsabile del terrorista "Attacco all'America". Bearden rigettò completamente la possibilità. Spiegò invece che dietro questi attacchi coordinati con precisione doveva esserci una ben più sofisticata operazione di intelligence. Rather, impegnato a demonizzare bin Laden, ribadì la sua preoccupazione. "Guardi", esclamò Bearden sorprendentemente, riferendosi alla/e organizzazione/i di intelligence responsabili degli attacchi terroristici, "se non avessero avuto un Osama bin Laden ne avrebbero inventato uno". Appena Bearden lasciò il set, Rather ritornò a demonizzare bin Laden.
[Lettera aperta di Leonard Horowitz, 12 settembre 2001]
Un importante esperto tedesco di intelligence ha inequivocabilmente espresso il dubbio sulla possibilità per un gruppo terrorista indipendente come al Qaeda di eseguire gli attacchi dell'11/9: Eckehardt Werthebach, ex presidente del servizio informazioni interno della Germania, Verfassungsschutz, ha detto all'AFP che la "mortale precisione" e la "magnitudine della pianificazione" dietro gli attacchi dell'11 settembre avrebbe richiesto "anni di progettazione". Un'operazione così sofisticata, ha detto Werthebach, richiederebbe la "cornice fissa" di un'organizzazione statale di intelligence, caratteristica che non si trova in un "gruppo sciolto" di terroristi come quello che si dice guidato da Mohammed Atta mentre studiava ad Amburgo. In una operazione come questa sarebbe stata coinvolta nel piano molta gente e Werthebach ha fatto notare che l'assenza di fughe di notizie è un'ulteriore indicazione che gli attacchi sono state "azioni organizzate di stato".
[Christopher Bollyn, American Free Press, 4 dicembre 2001]
Andreas von Below, ex ministro tedesco della tecnologia e segretario di stato al Ministero della Difesa che guidava una squadra speciale di investigazione per il governo tedesco ed è internazionalmente riconosciuto come un esperto in materie di intelligence, concorda con questo ed ha enfaticamente dichiarato che il pubblico è stato sviato dagli elementi fondamentali dell'attacco dell'11/9: Posso dichiarare: la pianificazione degli attacchi è stata tecnicamente e dal punto di vista organizzativo un risultato da maestri. Per dirottare quattro grandi aeroplani entro pochi minuti l'uno dall'altro ed entro un'ora portarli sui loro bersagli, con complicate manovre di volo! Questo è impensabile senza il sostegno pluriennale di apparati segreti dello stato e dell'industria.
[Intervista a Tagesspiel, 13 gennaio 2002]
Ten. Gen. Hamid Gul, architetto della guerra santa afgana che creò i talebani: Non posso credere che questa sia opera di quei 19 che si sono tutti uccisi e fine della storia. Ci deve essere un sistema molto elaborato di comando-e-comunicazioni, un sistema logistico, gente che ha procurato rifugi sicuri ed addestramento. Ed è semplicemente impossibile che qualcuno con sei mesi di addestramento possa guidare gli aerei. In questo modo poter guidare un jumbo jet. E' ridicolamente falso. Ci doveva essere qualcuno per manipolare il controllo del traffico aereo, qualcuno che abbia spento il sistema di allarme al Pentagono. Qualcuno che abbia chiesto all'aeronautica di non far alzare in volo i caccia per 24 minuti. Questa gente è ancora in America.
[The Pashtun Code di Isabel Hilton, The New Yorker, 3 dicembre 2001]
(Se un esperto di terrorismo dice che il governo USA mente sui responsabili dell'attacco dell'11/9, significa che è proprio come uno di quei pazzi, vero?) Lo scorso dicembre scoppiò il dibattito sull'autenticità ed affidabilità del video di bin Laden rilasciato dal Pentagono come prova della sua colpevolezza. Ma ciò chiarirebbe realmente le questioni importanti? Quelli da entrambe le parti del dibattito stanno realmente perdendo di vista il punto centrale, perfino se il dubbio video provasse con certezza che bin Laden ed al Qaeda erano a conoscenza ed in qualche non specificata maniera coinvolti nella pianificazione ed esecuzione dell11/9. Non vi sono basi per pretendere che questo provi anche che al Qaeda possa averlo fatto da sola. Inoltre, l'ufficiale del Servizio Informazioni della Marina Delmart Vreeland ha dichiarato enfaticamente in un'intervista che al Qaeda era infiltrata da un servizio informazioni esterno e che le cellule terroriste venivano condotte da questi interessi senza che ne fossero a conoscenza. Questo è naturalmente il classico metodo che i servizi d'informazione usano per eseguire delicate operazioni coperte quando sono essenziali segretezza e credibile diniego. Chi tirava i fili?
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Vi sono cose che per le persone comuni sono difficili da comprendere e da digerire. Queste persone comuni non credono che altri possano cospirare per ottenere determinati obiettivi. Bene, considerate la posta in gioco. Questa guerra andrà avanti per anni, sconvolgerà diversi paesi, legittimerà il governo militare negli Stati Uniti, ridistribuirà le risorse mondiali di petrolio e cambierà l'intera struttura del potere sul pianeta Terra. Tutto ciò che serve perché accada è ambizione, audacia, alcuni uomini preparati, ed una nazione che voglia essere ingannata. Il problema con gente come noi quando cerca di comprendere eventi come quelli accaduti negli USA è che non siamo killer addestrati. Se dobbiamo arrivare ad eliminare qualcuno, ci tiriamo indietro. Questo è normale. Questa è una delle cose per le quali bisogna essere addestrati come un soldato. Ma, quando un militare progetta qualcosa come quello che è avvenuto l'11 settembre, non si tira indietro per le uccisioni. Le mette solamente in conto come un uovo in più o in meno nella frittata. Se deve uccidere il nemico o americani o persino se stesso non ha importanza perché qualche volta per vincere deve farlo. Viene addestrato in questo modo. La sola cosa che ha importanza è l'Obiettivo. Qualsiasi cosa un militare debba fare per raggiungere l'Obiettivo, è l'unica cosa che deve fare. Tutti questi falsi moralismi sugli attentatori suicidi sono sciocchezze. Americani bene addestrati lo farebbero se venisse loro ordinato. Se non lo facessero, non sarebbero bene addestrati. Dunque, se devono uccidere 100, 1.000 o 5.000 civili, lo devono solamente fare nel modo che sia più efficace per raggiungere l'Obiettivo.
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