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Due anni e mezzo dopo il crollo di
Wall Street
ed il salvataggio multi-trilionario dei truffatori capitalisti, la
classe dominante sta effettuando negli Stati Uniti un
assalto selvaggio e senza precedenti agli standard di vita ed ai
diritti sociali fondamentali di decine di milioni di famiglie della
classe lavoratrice. Contro lo sfondo di una recessione intrattabile,
con la disoccupazione a lungo termine ai suoi livelli più alti dagli
anni '30, l'elite politica—democratici
e repubblicani in egual misura—è
impegnata in una campagna bipartisan per distruggere programmi
sociali cruciali dai quali dipende la classe lavoratrice.
Ciò che si sta spiegando negli Stati Uniti è una
controrivoluzione sociale—la
distruzione spietata e sistematica dei guadagni e dei diritti
sociali fondamentali conquistati dalla classe lavoratrice nel corso
di un secolo di lotta.
Sulla sanità, l'amministrazione Obama ed i congressisti
repubblicani stanno cospirando per tagliare trilioni di dollari da
Medicare
e
Medicaid, i programmi per gli anziani e i poveri. Uno
studio stima che una proposta dei repubblicani per tagliare
Medicaid—che
l'amministrazione Obama si è astenuta dal criticare pubblicamente—innalzerebbe
il numero di persone senza copertura di 44 milioni nel corso del
prossimo decennio. I governi statali per tutto il paese, mandati in
bancarotta dalla crisi economica ed affamati di risorse dal governo
federale, stanno realizzando i loro tagli acuti nei servizi e nelle
qualificazioni.
L'istruzione pubblica, un interesse centrale dei movimenti
progressisti negli Stati Uniti per più di 150 anni, viene
smantellata. Le città per tutto il paese stanno chiudendo le scuole
pubbliche, espandendo le
charter school
private, aumentando la dimensione delle classi, licenziando migliaia
di insegnanti ed imponendo tagli netti di stipendio e benefici. In
risposta ai tagli nel finanziamento statale, i college e le
università pubbliche stanno elevando le tasse scolastiche a livelli
che la vasta maggioranza dei giovani della classe lavoratrice non
può permettersi.
Allo stesso tempo, dati recenti confermano che negli Stati
Uniti non vi è nessuna pausa alla crisi dei posti di lavoro. La
persistente disoccupazione di massa viene utilizzata dalle grandi
società come un'opportunità per spingere in basso i salari e per
tagliare i benefici per quelli che hanno un lavoro. La
disoccupazione a lungo termine rimane a livelli record, anche se gli
stati stanno prendendo provvedimenti per tagliare altri lavoratori
dai benefici. Il
Michigan
ha già accorciato la lunghezza dei benefici a 20 settimane,
escludendo il sussidio di emergenza federale. La legislatura della
Florida ha approvato una misura simile questa settimana.
I governi statali hanno approvato una legislazione che prende
di mira il diritto fondamentale di resistere collettivamente alle
richieste delle
corporation
e degli stati. Diversi stati, compreso più di recente il governo del
Massachusetts
controllato dai democratici, hanno seguito la guida del
Wisconsin
nell'approvare delle leggi che stracciano i contratti esistenti con
i dipendenti statali e proibiscono gli scioperi.
Con rapidità straordinaria, la classe dominante sta operando
per distruggere qualunque cosa resti delle riforme sociali del 20°
secolo. Questi programmi sono stati conquistati attraverso delle
aspre lotte, mentre l'elite corporativa cercava di contenere il
conflitto di classe e di preservare il sistema capitalista
attraverso misure di riforma. La Rivoluzione Russa del 1917 ha
ispirato le lotte dei lavoratori per tutto il mondo e sollevato la
minaccia della rivoluzione socialista negli stessi Stati Uniti.
Gli scioperi generali a
Toledo, San Francisco
e
Minneapolis nel 1934, seguiti dai grandi scioperi
bianchi in
Michigan
nel 1936 e nel 1937, hanno stimolato le riforme del New Deal,
inclusa la Sicurezza Sociale, e le conquiste dei lavoratori
manifatturieri per tutto il paese.
Medicare
e
Medicaid negli anni '60 sono stati il sottoprodotto
della mobilitazione di massa dei lavoratori nel movimento per i
diritti civili, combinata con le lotte sindacali militanti del
periodo postbellico.
Negli ultimi 40 anni, queste conquiste sono state sotto attacco
persistente. Vaste somme di ricchezza sono state trasferite verso
l'alto, nelle mani dell'elite finanziaria e imprenditoriale,
alimentando la follia del mercato borsistico degli anni '90 e 2000.
Ora sotto l'amministrazione Obama, questa politica di terra
bruciata sta entrando in una nuova fase. Il primo passo è stato
preso lo scorso anno sotto l'apparenza di "riforma dell'assistenza
sanitaria", una iniziativa per ridurre la spesa aziendale e
governativa sotto lo slogan fraudolento di "copertura universale".
Ora, vi sono pochi tentativi per nascondere il fatto che ciò che
cerca l'amministrazione è una netta riduzione dell'accesso
all'assistenza sanitaria e ad altri programmi sociali.
Questo assalto ha luogo nello stesso momento in cui le somme di
denaro controllate dai ricchi raggiungono livelli record. I profitti
delle aziende nel primo trimestre di quest'anno si prevede
infrangano il record stabilito nel trimestre precedente di $1,68
trilioni ad un tasso annuale. La paga degli amministratori per il
2010 ha superato i livelli record precedenti stabiliti prima del
crollo. La ricchezza netta combinata di soltanto i 400 americani più
ricchi è, come calcolo finale, $1,37 trilioni—approssimativamente
lo stesso ammontare che sarebbe risparmiato nel corso di un intero
decennio attraverso i tagli a
Medicaid
che minacceranno la vita e la salute di milioni di persone.
Negli Stati Uniti la classe lavoratrice si trova ad uno storico
crocevia. Deve mobilitare la propria forza collettiva contro la
controrivoluzione sociale che si spiega oppure subire un declino
devastante nei suoi standard di vita.
La
controrivoluzione sociale non sarà sconfitta da semplici
proteste. Come hanno dimostrato gli eventi dello scorso febbraio in
Wisconsin,
le proteste della classe lavoratrice non potranno rovesciare le
politiche del governo statale.
L'intera logica dello sviluppo sociale ed economico sta
portando la classe lavoratrice in un conflitto con il sistema
capitalista ed i suoi rappresentanti politici.
Non vi può essere nessuna soluzione alla crisi che i lavoratori
affrontano senza opporsi alla subordinazione dell'economia alle
richieste di profitto delle gigantesche banche e
corporation.
I rappresentanti politici del capitalismo, sia i democratici che i
repubblicani, proclamano che non vi è nessuna alternativa che un
drastico abbassamento delle condizioni di vita della vasta
maggioranza della popolazione. Nel fare questo, producono il
maggiore argomento per la bancarotta del loro sistema.
Inoltre, le lotte dei lavoratori negli Stati Uniti sono parte
di una lotta globale. Le condizioni che affrontano negli USA
affrontano i lavoratori sono fondamentalmente le stesse di quelle
che affrontano i lavoratori di tutti i paesi. In seguito a brutali
tagli lo scorso anno, in Europa i lavoratori sono fronteggiati da
nuove richieste di austerità, che nel corso dei prossimi mesi si
intensificheranno. Le esplosioni di massa in Egitto ed attraverso il
Medio Oriente ed il Nord Africa quest'anno sono una reazione alle
stesse condizioni di diseguaglianza e di sfruttamento che prevalgono
negli Stati Uniti. I lavoratori di ogni paese devono essere
unificati in una lotta comune.
Infine, le lotte dei lavoratori sono politiche. Se devono
riuscire, richiedono la costruzione di un nuovo partito politico ed
una nuova leadership. I sindacati—controllati
da funzionari pagati molto—fanno
tutto ciò che possono per mantenere i lavoratori legati al Partito
Democratico. Hanno rifiutato qualsiasi lotta contro la guerra alla
classe lavoratrice ed ora stanno concentrando la loro intera energia
sulla rielezione di
Barack Obama
nel
2012.
In breve, sono determinati a mantenere la loro alleanza
politica con un governo che è impegnato nella guerra aperta contro
la classe lavoratrice.
Per tutto il paese, vi sono dovunque segni di rabbia montante
contro l'avidità sfrenata dell'elite dominante e la sua inesorabile
spinta per una ancora maggiore ricchezza a spese dei diritti
fondamentali della gente comune che lavora. La massiccia
crescita della povertà e della disuguaglianza sociale è
profondamente offensiva per i sentimenti democratici ed ugualitari
che sono intensamente radicati nella classe lavoratrice. Si sente
tradita da un sistema economico e politico che dimostra, giorno dopo
giorno, la sua insensibile indifferenza per i suoi interessi e
bisogni fondamentali.
La classe lavoratrice sta cercando una via per la
controffensiva.
La questione critica è quella della leadership politica. Lo
scorso mese, il SEP ha tenuto tre conferenze regionali su "La lotta
per il socialismo oggi", a
Ann Arbor, Michigan; Los Angeles, California
e
New York City.
Queste conferenze hanno discusso ed adottato una serie di
risoluzioni,
inclusa una risoluzione principale,
"La
guerra alla classe lavoratrice e la lotta per il socialismo".
Esortiamo tutti i nostri lettori, negli USA ed a
livello internazionale, a studiare questa risoluzione e renderla la
base per una rinnovata lotta della classe lavoratrice. Se siete
d'accordo con questo programma, prendete la decisione di entrare a
far parte e costruire il
Socialist Equality Party.
Per leggere il programma del
Socialist Equality Party, "The Breakdown of Capitalism and the Fight
for Socialism in the United States," cliccate
qui.
Joseph Kishore
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