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La controrivoluzione sociale in America ed i compiti della classe lavoratrice


13
maggio 2011

 

Due anni e mezzo dopo il crollo di Wall Street ed il salvataggio multi-trilionario dei truffatori capitalisti, la classe dominante sta effettuando negli Stati Uniti un assalto selvaggio e senza precedenti agli standard di vita ed ai diritti sociali fondamentali di decine di milioni di famiglie della classe lavoratrice. Contro lo sfondo di una recessione intrattabile, con la disoccupazione a lungo termine ai suoi livelli più alti dagli anni '30, l'elite politicademocratici e repubblicani in egual misuraè impegnata in una campagna bipartisan per distruggere programmi sociali cruciali dai quali dipende la classe lavoratrice.

Ciò che si sta spiegando negli Stati Uniti è una controrivoluzione socialela distruzione spietata e sistematica dei guadagni e dei diritti sociali fondamentali conquistati dalla classe lavoratrice nel corso di un secolo di lotta.

Sulla sanità, l'amministrazione Obama ed i congressisti repubblicani stanno cospirando per tagliare trilioni di dollari da Medicare e Medicaid, i programmi per gli anziani e i poveri. Uno studio stima che una proposta dei repubblicani per tagliare Medicaid—che l'amministrazione Obama si è astenuta dal criticare pubblicamenteinnalzerebbe il numero di persone senza copertura di 44 milioni nel corso del prossimo decennio. I governi statali per tutto il paese, mandati in bancarotta dalla crisi economica ed affamati di risorse dal governo federale, stanno realizzando i loro tagli acuti nei servizi e nelle qualificazioni.

L'istruzione pubblica, un interesse centrale dei movimenti progressisti negli Stati Uniti per più di 150 anni, viene smantellata. Le città per tutto il paese stanno chiudendo le scuole pubbliche, espandendo le charter school private, aumentando la dimensione delle classi, licenziando migliaia di insegnanti ed imponendo tagli netti di stipendio e benefici. In risposta ai tagli nel finanziamento statale, i college e le università pubbliche stanno elevando le tasse scolastiche a livelli che la vasta maggioranza dei giovani della classe lavoratrice non può permettersi.

Allo stesso tempo, dati recenti confermano che negli Stati Uniti non vi è nessuna pausa alla crisi dei posti di lavoro. La persistente disoccupazione di massa viene utilizzata dalle grandi società come un'opportunità per spingere in basso i salari e per tagliare i benefici per quelli che hanno un lavoro. La disoccupazione a lungo termine rimane a livelli record, anche se gli stati stanno prendendo provvedimenti per tagliare altri lavoratori dai benefici. Il Michigan ha già accorciato la lunghezza dei benefici a 20 settimane, escludendo il sussidio di emergenza federale. La legislatura della Florida ha approvato una misura simile questa settimana.

I governi statali hanno approvato una legislazione che prende di mira il diritto fondamentale di resistere collettivamente alle richieste delle corporation e degli stati. Diversi stati, compreso più di recente il governo del Massachusetts controllato dai democratici, hanno seguito la guida del Wisconsin nell'approvare delle leggi che stracciano i contratti esistenti con i dipendenti statali e proibiscono gli scioperi.

Con rapidità straordinaria, la classe dominante sta operando per distruggere qualunque cosa resti delle riforme sociali del 20° secolo. Questi programmi sono stati conquistati attraverso delle aspre lotte, mentre l'elite corporativa cercava di contenere il conflitto di classe e di preservare il sistema capitalista attraverso misure di riforma. La Rivoluzione Russa del 1917 ha ispirato le lotte dei lavoratori per tutto il mondo e sollevato la minaccia della rivoluzione socialista negli stessi Stati Uniti.

Gli scioperi generali a Toledo, San Francisco e Minneapolis nel 1934, seguiti dai grandi scioperi bianchi in Michigan nel 1936 e nel 1937, hanno stimolato le riforme del New Deal, inclusa la Sicurezza Sociale, e le conquiste dei lavoratori manifatturieri per tutto il paese. Medicare e Medicaid negli anni '60 sono stati il sottoprodotto della mobilitazione di massa dei lavoratori nel movimento per i diritti civili, combinata con le lotte sindacali militanti del periodo postbellico.

Negli ultimi 40 anni, queste conquiste sono state sotto attacco persistente. Vaste somme di ricchezza sono state trasferite verso l'alto, nelle mani dell'elite finanziaria e imprenditoriale, alimentando la follia del mercato borsistico degli anni '90 e 2000.

Ora sotto l'amministrazione Obama, questa politica di terra bruciata sta entrando in una nuova fase. Il primo passo è stato preso lo scorso anno sotto l'apparenza di "riforma dell'assistenza sanitaria", una iniziativa per ridurre la spesa aziendale e governativa sotto lo slogan fraudolento di "copertura universale". Ora, vi sono pochi tentativi per nascondere il fatto che ciò che cerca l'amministrazione è una netta riduzione dell'accesso all'assistenza sanitaria e ad altri programmi sociali.

Questo assalto ha luogo nello stesso momento in cui le somme di denaro controllate dai ricchi raggiungono livelli record. I profitti delle aziende nel primo trimestre di quest'anno si prevede infrangano il record stabilito nel trimestre precedente di $1,68 trilioni ad un tasso annuale. La paga degli amministratori per il 2010 ha superato i livelli record precedenti stabiliti prima del crollo. La ricchezza netta combinata di soltanto i 400 americani più ricchi è, come calcolo finale, $1,37 trilioniapprossimativamente lo stesso ammontare che sarebbe risparmiato nel corso di un intero decennio attraverso i tagli a Medicaid che minacceranno la vita e la salute di milioni di persone.

Negli Stati Uniti la classe lavoratrice si trova ad uno storico crocevia. Deve mobilitare la propria forza collettiva contro la controrivoluzione sociale che si spiega oppure subire un declino devastante nei suoi standard di vita.

La controrivoluzione sociale non sarà sconfitta da semplici proteste. Come hanno dimostrato gli eventi dello scorso febbraio in Wisconsin, le proteste della classe lavoratrice non potranno rovesciare le politiche del governo statale.

L'intera logica dello sviluppo sociale ed economico sta portando la classe lavoratrice in un conflitto con il sistema capitalista ed i suoi rappresentanti politici.

Non vi può essere nessuna soluzione alla crisi che i lavoratori affrontano senza opporsi alla subordinazione dell'economia alle richieste di profitto delle gigantesche banche e corporation. I rappresentanti politici del capitalismo, sia i democratici che i repubblicani, proclamano che non vi è nessuna alternativa che un drastico abbassamento delle condizioni di vita della vasta maggioranza della popolazione. Nel fare questo, producono il maggiore argomento per la bancarotta del loro sistema.

Inoltre, le lotte dei lavoratori negli Stati Uniti sono parte di una lotta globale. Le condizioni che affrontano negli USA affrontano i lavoratori sono fondamentalmente le stesse di quelle che affrontano i lavoratori di tutti i paesi. In seguito a brutali tagli lo scorso anno, in Europa i lavoratori sono fronteggiati da nuove richieste di austerità, che nel corso dei prossimi mesi si intensificheranno. Le esplosioni di massa in Egitto ed attraverso il Medio Oriente ed il Nord Africa quest'anno sono una reazione alle stesse condizioni di diseguaglianza e di sfruttamento che prevalgono negli Stati Uniti. I lavoratori di ogni paese devono essere unificati in una lotta comune.

Infine, le lotte dei lavoratori sono politiche. Se devono riuscire, richiedono la costruzione di un nuovo partito politico ed una nuova leadership. I sindacaticontrollati da funzionari pagati moltofanno tutto ciò che possono per mantenere i lavoratori legati al Partito Democratico. Hanno rifiutato qualsiasi lotta contro la guerra alla classe lavoratrice ed ora stanno concentrando la loro intera energia sulla rielezione di Barack Obama nel 2012. In breve, sono determinati a mantenere la loro alleanza politica con un governo che è impegnato nella guerra aperta contro la classe lavoratrice.

Per tutto il paese, vi sono dovunque segni di rabbia montante contro l'avidità sfrenata dell'elite dominante e la sua inesorabile spinta per una ancora maggiore ricchezza a spese dei diritti fondamentali della gente comune che lavora. La massiccia crescita della povertà e della disuguaglianza sociale è profondamente offensiva per i sentimenti democratici ed ugualitari che sono intensamente radicati nella classe lavoratrice. Si sente tradita da un sistema economico e politico che dimostra, giorno dopo giorno, la sua insensibile indifferenza per i suoi interessi e bisogni fondamentali.

La classe lavoratrice sta cercando una via per la controffensiva.

La questione critica è quella della leadership politica. Lo scorso mese, il SEP ha tenuto tre conferenze regionali su "La lotta per il socialismo oggi", a Ann Arbor, Michigan; Los Angeles, California e New York City. Queste conferenze hanno discusso ed adottato una serie di risoluzioni, inclusa una risoluzione principale, "La guerra alla classe lavoratrice e la lotta per il socialismo".

Esortiamo tutti i nostri lettori, negli USA ed a livello internazionale, a studiare questa risoluzione e renderla la base per una rinnovata lotta della classe lavoratrice. Se siete d'accordo con questo programma, prendete la decisione di entrare a far parte e costruire il Socialist Equality Party.

Per leggere il programma del Socialist Equality Party, "The Breakdown of Capitalism and the Fight for Socialism in the United States," cliccate qui.

Joseph Kishore