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Se vi è una cosa che gli sviluppi della scorsa settimana a
Washington e Wall St. dimostrano, è questa: il
capitalismo è un sistema di distruzione di massa. Non può essere
riformato—deve
essere rimpiazzato attraverso la ricostituzione rivoluzionaria della
società su base socialista.
L'inganno diffuso da politici e sapientoni capitalisti—che
la "Grande Recessione" sia terminata due anni fa—è stato smascherato.
Ora la depressione si sta aggravando.
Decine di milioni di lavoratori negli Stati Uniti e centinaia
di milioni intorno al mondo sono stati privati del diritto di
lavorare come conseguenza della spinta feroce a massimizzare i
profitti delle imprese. Ma la dittatura del capitale non procederà
incontestata.
Le ribellioni che oggi si spargono per Londra,
Birmingham ed altre città in Inghilterra seguono
immediatamente dopo sollevamenti in Tunisia, Egitto, Grecia ed
altrove. Lavoratori e giovani si ribellano non soltanto contro la
brutalità della polizia e la repressione governativa, ma anche
contro il furto del loro futuro nell'interesse dell'austerità e del
neoliberismo. Non vi può essere alcun dubbio che l'aggravamento
della crisi dell'economia globale porterà più resistenza, compreso
qui nel centro del capitalismo mondiale,
L'accordo anti-classe lavoratrice concluso una settimana fa tra
la Casa Bianca ed il Congresso per risolvere la crisi inventata del
limite massimo del debito è stato acclamato nei circoli capitalisti
come allontanante una crisi finanziaria globale. Invece, ha
contribuito a trasformare uno scivolone della borsa in un crollo.
E' stata fabbricata una crisi sul tetto del
debito—che
era stato alzato ripetutamente 72 volte dal 1962—come
pretesto per ridurre drasticamente i programmi sociali. In questo,
il presidente ed i leader del Congresso di entrambe i partiti
corporativi sono stati soci. L'intesa finale ha intimato non un
centesimo in incrementi di imposte per i super ricchi e nessuna
chiusura delle scappatoie fiscali da centinaia di miliardi per le
aziende.
Venerdì 5 agosto a tarda ora,
Standard and Poor’s, un'agenzia di valutazione del credito, per la
prima volta nella storia
ha abbassato la valutazione degli USA. Le borse USA e del mondo, già
sdrucciolanti, quando hanno riaperto l'8 agosto
hanno preso una picchiata.
Oggi il
Dow Jones Industrial Average, considerato l'indice azionario di
riferimento nel mondo, ha perduto più di 634 punti, più del 5,5% del
suo valore. Altre borse USA e globali sono cadute ancora di più. L'8
agosto soltanto, la perdita cumulativa per le azioni USA ha superato
un trilione di dollari.
Sfortunatamente, non sono stati soltanto i capitalisti che
hanno sofferto enormi perdite. Il 41% riportato delle famiglie USA
possiede azioni, molte attraverso i piani di pensionamento
401(k) ed altri. Le perdite azionarie cumulative negli scorsi 11
giorni ammontano a più di $2,9 trilioni. Molti grandi
investitori stanno subendo perdite, ma hanno riserve enormi. Ma
milioni di lavoratori, che non hanno simili riserve, on meno di due
settimane hanno visto i loro fondi pensionistici decimati.
L'ultimo crollo illustra ancora una volta l'estremo pericolo
insito nelle proposte di privatizzare la Sicurezza Sociale creando "conti
d'investimento privati", un altro schema per arricchire
ulteriormente
Wall Street.
Perché il debito è raddoppiato?
Negli ultimi dieci anni, il debito nazionale degli USA è più
che raddoppiato a $14,3 trilioni. Vi sono stati diversi fattori che
hanno contribuito a questo, nessuno di loro avente nulla a che fare
con Sicurezza Sociale,
Medicare, Medicaid o altri programmi sociali:
·
Tre serie di enormi tagli fiscali e la creazione di nuove
scappatoie fiscali che hanno beneficiato principalmente le grandi
banche, le corporation ed individui già ricchi. Molte delle maggiori
corporation, come
General Electric, che lo scorso anno ha preso $16 miliardi di
profitti, non paga imposte sul reddito—di
fatto, riceve miliardi di dollari in sovvenzioni dei contribuenti.
·
Al posto delle perdute entrate fiscali, nello stesso periodo il
governo ha preso in prestito trilioni di dollari.
Molte delle banche e degli investitori che hanno avuto tagliate
o eliminate le loro imposte, sono due volte vincitori: prestano
indietro al governo i loro risparmi fiscali ed accumulano gli
interessi sui prestiti.
·
Un bilancio militare maggiore di quello di tutti gli altri
paesi del mondo combinati: ora più di $1 trilione l'anno. Viene
stimato che le sole guerre in
Iraq ed Afghanistan/Pakistan
finiranno per costare $4,4 trilioni.
·
La causa fondamentale della crisi di bilancio è il sistema
capitalista stesso. La crisi economica che è cominciata nel
2007-08, era una crisi di sovrapproduzione capitalista.
Sovrapproduzione
capitalista ha un significato
particolare: è stato prodotto troppo—non
in relazione ai bisogni della gente, ma troppo che poteva essere
venduto per un profitto. Questo è stato così particolarmente con
l'enorme crescita nella costruzione di alloggi, che ha causato che
il mercato diventasse sovra saturo. Gli alloggi e le costruzioni sono
crollate e milioni di lavoratori hanno perduto il posto di lavoro,
la casa ed i sussidi. Come risultato, non soltanto il governo
federale, ma quasi ogni stato e municipalità ha visto brusche
diminuzioni nelle entrate fiscali e crisi di bilancio.
Molte banche grandi e piccole sono fallite e l'intero sistema
bancario sarebbe crollato salvo per un massiccio salvataggio
riguardante trilioni di dollari, architettato dal Dipartimento del
Tesoro e dalla Banca della
Federal Reserve.
Il salvataggio ha salvato le banche più grosse—Citigroup,
Chase, BofA, Wells Fargo, Goldman Sachs e le maggiori corporation—GM,
Ford, Chrysler, AIG ed altre dalla bancarotta. Molti degli stessi
alti
dirigenti aziendali ed i politici da loro comprati,
che ripetevano da anni il mantra di "toglieteci dalle spalle lo
stato", si sono rivolti nel panico allo stato supplicando di essere
salvati. E sono stati salvati, mentre milioni di lavoratori non
hanno goduto affatto di una simile assistenza. Questo ha dimostrato
che viviamo sotto un governo di, vicino e per i ricchi.
Nessuna doppia discesa—la
'Grande Recessione' non è mai terminata
Per giustificare il trasferimento di trilioni alle banche ed
alle corporation, è stata creata una campagna di pubbliche relazioni
attorno all'idea che se venivano salvate le banche avrebbero
cominciato nuovamente a prestare, le aziende avrebbero ripreso ad
assumere ed i lavoratori sarebbero ritornati al lavoro. Ma questa
versione della teoria del "gocciolamento" non aveva più rapporto con
la realtà delle precedenti.
Il problema è stato che i "creatori di posti di lavoro"—come
all'intero spettro politico della borghesia dal
Tea Party a Obama e la Pelosi
piace chiamare gli alti dirigenti di società e gli investitori—hanno
fatto il contrario. Invece di più assunzioni, vi sono
stati più licenziamenti. Ciò non è stato perché mancavano loro
fondi. La recessione presumibilmente "terminata" durante questo
periodo perché sono ritornati i loro profitti e nel 2010
hanno raggiunto un record elevato assoluto. Oggi le banche e le
grandi corporation siedono in cima a montagne di contante, più di $2
trilioni.
Il tasso ufficiale di disoccupazione è del 9,1% ovvero 14
milioni di lavoratori. In realtà, è molto pari al 20% ovvero circa
30 milioni di persone, se vengono conteggiati quelli che hanno
smesso di cercare o possono trovare soltanto lavoro part time. I
tassi di disoccupazione per afroamericani, latini, americani nativi
e giovani sono ancora più alti.
La disoccupazione di massa è un disastro sociale per decine di
milioni di persone, che hanno perso lavoro, casa, assistenza
sanitaria, pensione ed altri sussidi. La disoccupazione a lungo
termine è la causa principale delle rotture familiari e di altri
problemi sociali. Perdere il posto di lavoro è il preannunciatore
numero uno della violenza domestica.
E' un grande disastro anche per la società. Vi sono delle
necessità tremende–alloggi
a buon mercato, nuove scuole approvvigionate di forniture
scolastiche e più insegnanti, un vero sistema di assistenza
sanitaria, la ricostruzione di strade, ponti ed altre infrastrutture,
progetti di energia sostenibile ecc.
Perché non vengono intrapresi questi progetti, progetti che
potrebbero procurare a tutti coloro in grado di lavorare un buon
posto di lavoro? La necessità è lì, i lavoratori che possono
compiere il lavoro sono lì. Ma ciò che potrebbe essere fatto e che
ha bisogno di essere fatto non viene fatto. Perché? Perché le grandi
ricchezze della società sono possedute e controllate da una
minuscola manciata della popolazione–la
classe capitalista.
Come è entrata in possesso di questa ricchezza? E' stato perché
gli alti dirigenti erano così brillanti, gli imprenditori così
coraggiosi come ci viene raccontato continuamente? No, è stato lo
sfruttamento della manodopera—non
pagando ai lavoratori
il valore pieno di quello che producono.
Il capitalismo corporativo è un furto altamente efficiente, ma
è tutto legale nel sistema sotto il quale viviamo.
Un sistema assurdo e criminale
Le contraddizioni che questo ha creato nella società sono
sbalorditive. Il 4 agosto, è stato annunciato che un record di 45,8
milioni di persone ora stanno ricevendo buoni alimentari. Lo stesso
giorno, il
New York Times riportava un articolo intitolato "Persino i beni di
marca e di lusso volano via dagli scaffali". Riferiva
che
Nordstrom ha una lista d'attesa per soprabiti di tweed con lustrini
Chanel del prezzo di $9.010, e la
Mercedes Benz ha avuto le più forti vendite di luglio in cinque anni
per le sue automobili ad alto prezzo.
La percentuale di adulti che lavorano è calata dal 64% nel 2007
al 58% ora. Ma nell'anno passato, il compenso medio per gli
amministratori nelle 200 maggiori corporation è salito del 23% a
$10,8 milioni. Durante lo stesso periodo, la paga media per i
lavoratori è salita dello 0,05%, che significa che in realtà è
calata del 3% circa a causa dell'inflazione.
Perché le banche e le corporation non utilizzano i mucchi di
contante sui quali siedono per assumere lavoratori e produrre più
beni, in altre parole,
come piace dire ai politici,
mettere in moto l'economia? E' perché la crisi di
sovrapproduzione che è cominciata più di quattro anni fa non è mai
terminata.
Ciò di cui siamo stati testimoni negli ultimi giorni ha
riaffermato la realtà che capitalismo ed una società giusta sono una
contraddizione in termini. Il capitalismo deve essere rimpiazzato
attraverso la rivoluzione da un sistema basato sul soddisfare le
necessità del popolo del mondo in maniera sostenibile nel lungo
termine. Questo sistema è il socialismo ed è quello per il quale
lotta il
Partito per il Socialismo e la Liberazione.
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