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La borsa crolla—quello che mass media non vi raccontano del capitalismo

Resistenza e ribellione si diffondono in tutto il mondo

di Richard Becker

9 agosto 2011

 

Se vi è una cosa che gli sviluppi della scorsa settimana a Washington e Wall St. dimostrano, è questa: il capitalismo è un sistema di distruzione di massa. Non può essere riformato—deve essere rimpiazzato attraverso la ricostituzione rivoluzionaria della società su base socialista.

L'inganno diffuso da politici e sapientoni capitalisti—che la "Grande Recessione" sia terminata due anni fa—è stato smascherato. Ora la depressione si sta aggravando.

Decine di milioni di lavoratori negli Stati Uniti e centinaia di milioni intorno al mondo sono stati privati del diritto di lavorare come conseguenza della spinta feroce a massimizzare i profitti delle imprese. Ma la dittatura del capitale non procederà incontestata.

Le ribellioni che oggi si spargono per Londra, Birmingham ed altre città in Inghilterra seguono immediatamente dopo sollevamenti in Tunisia, Egitto, Grecia ed altrove. Lavoratori e giovani si ribellano non soltanto contro la brutalità della polizia e la repressione governativa, ma anche contro il furto del loro futuro nell'interesse dell'austerità e del neoliberismo. Non vi può essere alcun dubbio che l'aggravamento della crisi dell'economia globale porterà più resistenza, compreso qui nel centro del capitalismo mondiale,

L'accordo anti-classe lavoratrice concluso una settimana fa tra la Casa Bianca ed il Congresso per risolvere la crisi inventata del limite massimo del debito è stato acclamato nei circoli capitalisti come allontanante una crisi finanziaria globale. Invece, ha contribuito a trasformare uno scivolone della borsa in un crollo.

E' stata fabbricata una crisi sul tetto del debito—che era stato alzato ripetutamente 72 volte dal 1962—come pretesto per ridurre drasticamente i programmi sociali. In questo, il presidente ed i leader del Congresso di entrambe i partiti corporativi sono stati soci. L'intesa finale ha intimato non un centesimo in incrementi di imposte per i super ricchi e nessuna chiusura delle scappatoie fiscali da centinaia di miliardi per le aziende.

Venerdì 5 agosto a tarda ora, Standard and Poor’s, un'agenzia di valutazione del credito, per la prima volta nella storia ha abbassato la valutazione degli USA. Le borse USA e del mondo, già sdrucciolanti, quando hanno riaperto l'8 agosto hanno preso una picchiata.

Oggi il Dow Jones Industrial Average, considerato l'indice azionario di riferimento nel mondo, ha perduto più di 634 punti, più del 5,5% del suo valore. Altre borse USA e globali sono cadute ancora di più. L'8 agosto soltanto, la perdita cumulativa per le azioni USA ha superato un trilione di dollari.

Sfortunatamente, non sono stati soltanto i capitalisti che hanno sofferto enormi perdite. Il 41% riportato delle famiglie USA possiede azioni, molte attraverso i piani di pensionamento 401(k) ed altri. Le perdite azionarie cumulative negli scorsi 11 giorni ammontano a più di $2,9 trilioni. Molti grandi investitori stanno subendo perdite, ma hanno riserve enormi. Ma milioni di lavoratori, che non hanno simili riserve, on meno di due settimane hanno visto i loro fondi pensionistici decimati.

L'ultimo crollo illustra ancora una volta l'estremo pericolo insito nelle proposte di privatizzare la Sicurezza Sociale creando "conti d'investimento privati", un altro schema per arricchire ulteriormente Wall Street.

Perché il debito è raddoppiato?

Negli ultimi dieci anni, il debito nazionale degli USA è più che raddoppiato a $14,3 trilioni. Vi sono stati diversi fattori che hanno contribuito a questo, nessuno di loro avente nulla a che fare con Sicurezza Sociale, Medicare, Medicaid o altri programmi sociali:

·         Tre serie di enormi tagli fiscali e la creazione di nuove scappatoie fiscali che hanno beneficiato principalmente le grandi banche, le corporation ed individui già ricchi. Molte delle maggiori corporation, come General Electric, che lo scorso anno ha preso $16 miliardi di profitti, non paga imposte sul reddito—di fatto, riceve miliardi di dollari in sovvenzioni dei contribuenti.

·         Al posto delle perdute entrate fiscali, nello stesso periodo il governo ha preso in prestito trilioni di dollari. Molte delle banche e degli investitori che hanno avuto tagliate o eliminate le loro imposte, sono due volte vincitori: prestano indietro al governo i loro risparmi fiscali ed accumulano gli interessi sui prestiti.

·         Un bilancio militare maggiore di quello di tutti gli altri paesi del mondo combinati: ora più di $1 trilione l'anno. Viene stimato che le sole guerre in Iraq ed Afghanistan/Pakistan finiranno per costare $4,4 trilioni.

·         La causa fondamentale della crisi di bilancio è il sistema capitalista stesso. La crisi economica che è cominciata nel 2007-08, era una crisi di sovrapproduzione capitalista. Sovrapproduzione capitalista ha un significato particolare: è stato prodotto troppo—non in relazione ai bisogni della gente, ma troppo che poteva essere venduto per un profitto. Questo è stato così particolarmente con l'enorme crescita nella costruzione di alloggi, che ha causato che il mercato diventasse sovra saturo. Gli alloggi e le costruzioni sono crollate e milioni di lavoratori hanno perduto il posto di lavoro, la casa ed i sussidi. Come risultato, non soltanto il governo federale, ma quasi ogni stato e municipalità ha visto brusche diminuzioni nelle entrate fiscali e crisi di bilancio.

Molte banche grandi e piccole sono fallite e l'intero sistema bancario sarebbe crollato salvo per un massiccio salvataggio riguardante trilioni di dollari, architettato dal Dipartimento del Tesoro e dalla Banca della Federal Reserve.

Il salvataggio ha salvato le banche più grosse—Citigroup, Chase, BofA, Wells Fargo, Goldman Sachs e le maggiori corporation—GM, Ford, Chrysler, AIG ed altre dalla bancarotta. Molti degli stessi alti dirigenti aziendali ed i politici da loro comprati, che ripetevano da anni il mantra di "toglieteci dalle spalle lo stato", si sono rivolti nel panico allo stato supplicando di essere salvati. E sono stati salvati, mentre milioni di lavoratori non hanno goduto affatto di una simile assistenza. Questo ha dimostrato che viviamo sotto un governo di, vicino e per i ricchi.

Nessuna doppia discesa—la 'Grande Recessione' non è mai terminata

Per giustificare il trasferimento di trilioni alle banche ed alle corporation, è stata creata una campagna di pubbliche relazioni attorno all'idea che se venivano salvate le banche avrebbero cominciato nuovamente a prestare, le aziende avrebbero ripreso ad assumere ed i lavoratori sarebbero ritornati al lavoro. Ma questa versione della teoria del "gocciolamento" non aveva più rapporto con la realtà delle precedenti.

Il problema è stato che i "creatori di posti di lavoro"—come all'intero spettro politico della borghesia dal Tea Party a Obama e la Pelosi piace chiamare gli alti dirigenti di società e gli investitori—hanno fatto il contrario. Invece di più assunzioni, vi sono stati più licenziamenti. Ciò non è stato perché mancavano loro fondi. La recessione presumibilmente "terminata" durante questo periodo perché sono ritornati i loro profitti e nel 2010 hanno raggiunto un record elevato assoluto. Oggi le banche e le grandi corporation siedono in cima a montagne di contante, più di $2 trilioni.

Il tasso ufficiale di disoccupazione è del 9,1% ovvero 14 milioni di lavoratori. In realtà, è molto pari al 20% ovvero circa 30 milioni di persone, se vengono conteggiati quelli che hanno smesso di cercare o possono trovare soltanto lavoro part time. I tassi di disoccupazione per afroamericani, latini, americani nativi e giovani sono ancora più alti.

La disoccupazione di massa è un disastro sociale per decine di milioni di persone, che hanno perso lavoro, casa, assistenza sanitaria, pensione ed altri sussidi. La disoccupazione a lungo termine è la causa principale delle rotture familiari e di altri problemi sociali. Perdere il posto di lavoro è il preannunciatore numero uno della violenza domestica.

E' un grande disastro anche per la società. Vi sono delle necessità tremende–alloggi a buon mercato, nuove scuole approvvigionate di forniture scolastiche e più insegnanti, un vero sistema di assistenza sanitaria, la ricostruzione di strade, ponti ed altre infrastrutture, progetti di energia sostenibile ecc.

Perché non vengono intrapresi questi progetti, progetti che potrebbero procurare a tutti coloro in grado di lavorare un buon posto di lavoro? La necessità è lì, i lavoratori che possono compiere il lavoro sono lì. Ma ciò che potrebbe essere fatto e che ha bisogno di essere fatto non viene fatto. Perché? Perché le grandi ricchezze della società sono possedute e controllate da una minuscola manciata della popolazione–la classe capitalista.

Come è entrata in possesso di questa ricchezza? E' stato perché gli alti dirigenti erano così brillanti, gli imprenditori così coraggiosi come ci viene raccontato continuamente? No, è stato lo sfruttamento della manodopera—non pagando ai lavoratori il valore pieno di quello che producono.

Il capitalismo corporativo è un furto altamente efficiente, ma è tutto legale nel sistema sotto il quale viviamo.

Un sistema assurdo e criminale

Le contraddizioni che questo ha creato nella società sono sbalorditive. Il 4 agosto, è stato annunciato che un record di 45,8 milioni di persone ora stanno ricevendo buoni alimentari. Lo stesso giorno, il New York Times riportava un articolo intitolato "Persino i beni di marca e di lusso volano via dagli scaffali". Riferiva che Nordstrom ha una lista d'attesa per soprabiti di tweed con lustrini Chanel del prezzo di $9.010, e la Mercedes Benz ha avuto le più forti vendite di luglio in cinque anni per le sue automobili ad alto prezzo.

La percentuale di adulti che lavorano è calata dal 64% nel 2007 al 58% ora. Ma nell'anno passato, il compenso medio per gli amministratori nelle 200 maggiori corporation è salito del 23% a $10,8 milioni. Durante lo stesso periodo, la paga media per i lavoratori è salita dello 0,05%, che significa che in realtà è calata del 3% circa a causa dell'inflazione.

Perché le banche e le corporation non utilizzano i mucchi di contante sui quali siedono per assumere lavoratori e produrre più beni, in altre parole, come piace dire ai politici, mettere in moto l'economia? E' perché la crisi di sovrapproduzione che è cominciata più di quattro anni fa non è mai terminata.

Ciò di cui siamo stati testimoni negli ultimi giorni ha riaffermato la realtà che capitalismo ed una società giusta sono una contraddizione in termini. Il capitalismo deve essere rimpiazzato attraverso la rivoluzione da un sistema basato sul soddisfare le necessità del popolo del mondo in maniera sostenibile nel lungo termine. Questo sistema è il socialismo ed è quello per il quale lotta il Partito per il Socialismo e la Liberazione.