WORKERS WORLD

 

 

Niente nuovi posti di lavoro, bassi salari significano una ripresa debole

di Abayomi Azikiwe l'11 luglio 2013

 

 

Negli Stati Uniti la disoccupazione è ancora un grande problema, anche se l'esistenza di decine di milioni di disoccupati e di lavoratori part-time non ha portato ad una seria discussione nelle sale del Congresso, della Casa Bianca o di Wall Street.

Il 5 luglio il Bureau of Labor Statistics ha annunciato che erano stati creati circa 195.000 nuovi posti di lavoro ma che il tasso di disoccupazione restava al 7,6%. Queste due cifre apparentemente contraddittorie date ai media ed al pubblico rivelano che non vi è nessun reale rimbalzo nella maggiore economia mondiale e che il tasso di crescita durante il primo trimestre stava soltanto all'1,8%.

Il governo federale attraverso il Congresso e la Casa Bianca non ha proposto nessun piano per determinare la piena occupazione. Wall Street, che negli USA stabilisce l'agenda per la comunità imprenditoriale e l'apparato statale, sta cercando numerosi modi per abbassare i salari, tagliare i sussidi e di conseguenza spingere ancora milioni di persone in più nella povertà.

Nel settore pubblico vi è stata una pesante perdita di posti di lavoro attraverso la riduzione degli impiegati pubblici, dei dipendenti dei servizi e dei lavoratori della pubblica istruzione. Da Filadelfia a Detroit a Chicago e Los Angeles, sono state chiuse centinaia di scuole pubbliche e migliaia di insegnanti, autisti di autobus, lavoratori dei servizi, operatori sociali, custodi e dipendenti dell'assistenza sanitaria sono stati licenziati permanentemente.

Piuttosto che affrontare alle radici la crisi economica, il governo federale e le banche stanno trasmettendo l'implementazione delle misure di austerità ai governi di stato, contea e municipali. In città intorno al paese, le banche stanno dettando i termini del servizio pubblico e la ridistribuzione dei dollari delle imposte che dovrebbero essere messi in programma per scuole, illuminazione, mantenimento del patrimonio e pensioni. Stanno richiedendo che le risorse della classe lavoratrice siano allocate per il pagamento dei debiti e per rafforzare lo status quo.

Inoltre, le cifre della disoccupazione pubblicate mensilmente non riflettono in nessun modo la situazione reale che la riguarda. Vi sono milioni di lavoratori aggiuntivi che sgobbano in lavori part-time, umili molto al di sotto della loro qualifica, per non parlare di coloro che hanno abbandonato di cercare impiego perche non vi è nessuna opzione possibile per continuare.

Persino Forbes, che è una pubblicazione delle principali aziende ed istituzioni finanziarie con base negli USA, è stata costretta ad ammettere la natura ingannevole delle cifre dei disoccupati. "Il tasso di disoccupazione 'ufficiale' non conta uomini e donne ... che sono lavoratori scoraggiati che si sono contentati di lavori part-time o  che hanno abbandonato del tutto cercare", ha scritto il 5 luglio la rivista.

Questa fonte continua per sostenere che "Rintracciare quegli individui, secondo ciò che è chiamato il tasso 'U-6', da una misura molto diversa del tasso di disoccupazione del paese: 14,3%. E, diversamente da altre cifre sui posti di lavoro, in giugno il tasso U-6 è effettivamente peggiorato è salito di 0,5 punti percentuali".

Il Sequester ed il deficit federale

Dall'inizio del 2013, la questione del deficit del bilancio federale si è svolta a spese della classe lavoratrice e delle comunità oppresse attraverso gli Stati Uniti. Il Congresso ha imposto tagli massicci ai dipartimenti federali, compresi il regolamento dei trasporti, i programmi Head Start, la sanità pubblica, l'istruzione ed i servizi agli anziani.

I programmi che forniscono finanziamenti per i pasti per gli anziani ed i programmi prescolastici per bambini sono stati sventrati, mentre il Pentagono ed i servizi segreti hanno aumentato la spesa nella cosiddetta "guerra al terrore". Prima nell'anno vi sono stati dei seri ritardi nel trasporto aereo a causa di giorni di congedo imposti ai lavoratori dei trasporti. Una legge del Congresso ha attenuato la congestione aeroportuale, ma in futuro arriveranno ulteriori tagli.

Allo stesso tempo il Sequester ha ridotto il finanziamento per i sussidi alla disoccupazione quando i lavoratori rimossi hanno bisogno di più sostegno che mai. Il programma Emergency Unemployment Compensation è programmato per una riduzione di $2,4 miliardi.

Questo calo costringerà gli stati a spuntare i sussidi o ad arrestare i pagamenti a più lavoratori disoccupati a lungo termine. In alcuni stati i tagli saranno tanto alti quanto il 22% degli assegni. In altri i disoccupati riceveranno sussidi su un periodo di tempo più breve.

Uno studio del National Employment Law Project rileva l'impatto drammatico che questi tagli avranno su alcuni dei lavoratori più marginalizzati per tutto il paese. Con prospettive quasi nulle di creazione di nuovi posti di lavoro, tagliare i sussidi affretterà una rapida ascesa della povertà.

"Sono i lavoratori che hanno beneficiato meno della ripresa economica che reggono la quota maggiore del peso di queste riduzioni domestiche del sequester", ha dichiarato il NELP nel U.S. News and World Report del 3 luglio. "Mentre i sussidi vengono tagliati, la disoccupazione a lungo termine resta un problema persistente. Attualmente, quasi 4,4 milioni di americani sono disoccupati da 27 settimane o più. Questo è significativamente sotto il picco iniziale di 6,7 milioni del 2010 ma è molto più alto dei livelli di intorno a 1,1 milioni visto a metà degli anni 2000".

E' necessario un programma per la piena occupazione

Il governo federale e le grandi imprese non hanno nessun piano nemmeno per lanciare la nozione di creazione di posti di lavoro e lo sradicamento della povertà negli USA. Questo è il programma che sindacati, organizzazioni di comunità e tutte le forze progressiste dovrebbero stare richiedendo all'amministrazione Obama, al Congresso ed alla classe capitalista.

Attualmente messe in lista vi sono due leggi che ordinano che il governo federale attraverso la Federal Reserve Bank attui dei programmi per la creazione di posti di lavoro mentre il tasso di disoccupazione raggiunge un livello critico. La Full Employment Act del 1946 e la Humphrey-Hawkins Bill del 1979 sono ancora considerate delle buone leggi che mancano di applicazione.

Un tentativo in corso del congressista di Detroit John Conyers per scrivere della legislazione aggiuntiva sull'occupazione non andrà da nessuna parte senza la forza di un movimento di massa.

E' importante che quando queste cifre della disoccupazione sono annunciate mensilmente, i lavoratori ed i loro difensori debbano rispondere a queste macabre statistiche con richieste di programmi per lavori pubblici ed il reinvestimento in posti di lavoro e progetti che generano reddito rivolti a quelli più colpiti della classe lavoratrice e degli oppressi su scala nazionale.

Una grande quantità di risorse è stata utilizzata per i salvataggi bancari, che sono in corso attraverso i "programmi di stimolo" della Federal Reserve, e per finanziare i programmi di aggressione del Pentagono e dei servizi segreti per tutto il mondo. Il vero pregiudizio di classe del governo viene rivelato quando queste politiche non sono fermate ed il finanziamento viene ridiretto perché debba essere stanziato per sollevare dalla disoccupazione e dalla povertà decine di milioni di persone negli USA.

Questi sviluppi indicano il fallimento del capitalismo in tutto il mondo. Da Nord America, Europa meridionale ed occidentale al continente africano, all'America Latina ed all'Asia-Pacifico, la condizione dei lavoratori e dei poveri sta peggiorando mentre i livelli di profitto per le banche e le grandi imprese prescelte crescono esponenzialmente.