Black Agenda Report

The journal of African American political thought and action

 

Il gioco dello shutdown

Mercoledì, 02/10/2013 - 13:11 — Glen Ford

del redattore capo di BAR Glen Ford

 

Il gioco dello shutdown

del redattore capo di BAR Glen Ford

La battaglia dello shutdown governativo è più come la ripetizione della Guerra Civile che la realtà. Sarà presto raggiunto un patto per salvare la faccia, facendo rientrare al loro posto di lavoro 825.000 dipendenti federali mandati in licenza a stipendi che sono stati congelati per i due anni passati non dai repubblicani, ma su ordine del presidente Obama. L'orologio è stato bloccato con entrambe le mani su "austerità" da quando Obama è uscito completamente dall'armadio come compagno di viaggio del GOP in seguito alle elezioni di medio termine del 2012. Da quel momento in poi, l'impasse imposta dai repubblicani è stata l'unica barriera al Grande Accordo a lungo ricercato da Obama per sventrare i programmi sui diritti acquisiti. Quando l'attuale teatro sarà finito, Obamacare resterà intatta ed il presidente tornerà alla sua andatura sempre verso destra. Il GOP seguirà Obama sulla sua offerta, all'inizio di quest'anno, di tagliare la Social Security e probabilmente saranno offerti altri pezzetti della rete di sicurezza sociale nell'interesse di "sacrifici condivisi" e di pace interna.

Nel frattempo, mentre i ri-legislatori condurranno in giro per il pascolo delle vacche i loro cannoni, aspettando che i ricchi che chiamano loro stessi "mercati" segnalino la fine della sciarada, state certi che la sicurezza nazionale è sacrosanta.

Per esempio, la pausa in qualche spesa governativa avrà un effetto minimo sullo spionaggio della National Security Agency sugli americani e sul resto degli abitanti della terra. L'NSA ha diffuso un promemoria che afferma che le sue "attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione richieste per sostenere le esigenze nazionali o militari necessarie per la sicurezza nazionale" sono esonerate dall'esercizio fiscale, come lo sono tutti i programmi che sono necessari per "la protezione della vita e della proprietà". Presumibilmente, questo significa che il presidente Obama può ancora passare il prossimo martedì mattina a scegliere le vittime della settimana per la sua Kill List.

Essendo la protezione della proprietà la direttiva principale di entrambe le ali del Corporate Party, la democrazia resterà in modalità shutdown a Detroit ed in tutte le città in gran parte di neri del Michigan, qualsiasi cosa succeda a Capitol Hill. I mercati sono desiderosi di divorare i fondi pensione del paese e hanno scelto i neri locali per  perfezionare il modello, sicuri nella consapevolezza che nessuno di importanza solleverà un dito per impedire loro di rubacchiare le uova dal nido delle classi immeritevoli.

La privazione di diritti di Detroit sotto il dominio di ferro di un avvocato delle grandi imprese è semplicemente un'altra forma di "sacrifici condivisi" resi necessari dall'austerità il che è perché l'amministrazione Obama sfida le carte d'identità degli elettori in Nord Carolina ma non dispiega il Dipartimento della Giustizia per restituire i diritti acquisiti alla maggioranza di neri nello stato del Michigan, i cui elettori sono stati resi senza valore. La capacità di Detroit di prendere in prestito denaro oppure, in questo caso, di essere spogliata di ogni risorsa di valore a favore dei banchieri di Wall Street – sconfigge con una briscola i diritti di cittadinanza, ogni volta.

La stessa logica detterà che i repubblicani riaprano il rubinetto. Dimenticatevi della giustizia sociale, della regola della legge e del decoro politico. E' l'inviolabilità dei biglietti del Tesoro USA a tenere insieme la nazione ed il suo impero globale. Come scrive l'economista "liberal" Paul Krugman, "I mercati finanziari hanno a lungo trattato i buoni del tesoro USA come gli ultimi beni sicuri, l'ipotesi secondo la quale l'America onorerà sempre i suoi debiti è il basamento sul quale poggia il sistema finanziario mondiale". Che è un'altra maniera per affermare che gli USA mantengono la loro supremazia nel mondo, non semplicemente con la forza delle armi, ma attraverso la supremazia artificiale del dollaro, come valuta di riserva mondiale. Se il dollaro dovesse cadere dal suo piedistallo, l'Impero dovrebbe andar fuori con le armi fiammeggianti. Oppure, alternativamente, gli USA sarebbero costretti ad adattarsi a essere semplicemente una nazione tra tante sul pianeta una prospettiva troppo orribile da contemplare.

Quindi, nell'interesse del dollaro onnipotente (benedetto sia il nome suo) e perché lo shutdown ha già raggiunto i suoi scopi  il GOP darà l'alt alla sua azione prima che qualche cambiavalute venga danneggiato. I repubblicani avranno dimostrato la loro buona volontà a combattere L'Obama. Obama sembrerà stia difendendo il popolo dai repubblicani. E quindi entrambe taglieranno ancora la spesa sociale, come era l'intenzione, fin dal principio.

Il redattore capo di BAR Glen Ford può contattarsi a Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.