|
Il gioco dello shutdown
del redattore
capo di BAR Glen Ford
La battaglia dello
shutdown governativo è
più come la ripetizione della Guerra Civile che la realtà.
Sarà presto raggiunto un patto per salvare la faccia, facendo
rientrare al loro posto di lavoro 825.000 dipendenti federali
mandati in licenza a stipendi che sono stati congelati per i due
anni passati
– non dai
repubblicani, ma su
ordine del presidente
Obama.
L'orologio
è stato bloccato con entrambe le mani su "austerità" da quando
Obama è uscito completamente dall'armadio come compagno di viaggio
del GOP in seguito alle elezioni di medio termine del 2012. Da quel
momento in poi,
l'impasse
imposta dai
repubblicani è stata l'unica barriera al Grande Accordo a
lungo ricercato
da Obama
per sventrare i
programmi sui diritti acquisiti. Quando l'attuale teatro sarà
finito, Obamacare resterà intatta ed il presidente tornerà alla sua
andatura sempre verso destra. Il GOP seguirà Obama sulla sua
offerta, all'inizio di quest'anno, di
tagliare la Social Security e probabilmente saranno offerti altri pezzetti della rete di sicurezza
sociale nell'interesse di "sacrifici condivisi" e di pace interna.
Nel frattempo, mentre i ri-legislatori condurranno in giro per
il pascolo delle vacche i loro cannoni, aspettando che i ricchi che
chiamano loro stessi "mercati" segnalino la fine della sciarada,
state certi che la sicurezza nazionale è sacrosanta.
Per esempio, la pausa in qualche spesa governativa avrà un
effetto minimo sullo spionaggio della
National Security
Agency sugli americani
e sul resto degli abitanti della terra. L'NSA ha diffuso
un promemoria
che afferma che
le sue "attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione
richieste per sostenere le esigenze nazionali o militari necessarie
per la sicurezza nazionale" sono esonerate dall'esercizio fiscale,
come lo sono tutti i programmi che sono necessari per "la protezione
della vita e della proprietà". Presumibilmente, questo significa che
il presidente Obama può ancora passare il prossimo martedì mattina a
scegliere le vittime della settimana per la sua Kill List.
Essendo la protezione della proprietà la direttiva principale
di entrambe le ali del
Corporate Party, la democrazia
resterà in modalità
shutdown
a
Detroit
ed in tutte le
città in gran parte di neri del Michigan,
qualsiasi cosa succeda a
Capitol Hill.
I mercati sono
desiderosi di divorare i fondi pensione del paese e hanno scelto i
neri locali per
perfezionare il modello, sicuri nella consapevolezza che
nessuno di importanza solleverà un dito per impedire loro di
rubacchiare le uova dal nido delle classi immeritevoli.
La privazione di diritti di
Detroit sotto il dominio
di ferro di un avvocato delle grandi imprese è semplicemente
un'altra forma di "sacrifici condivisi"
resi necessari dall'austerità
– il che è perché
l'amministrazione Obama sfida le carte d'identità degli elettori in
Nord Carolina ma non dispiega il Dipartimento della Giustizia per
restituire i diritti acquisiti alla maggioranza di neri nello stato
del Michigan, i cui elettori sono stati
resi senza valore. La capacità di Detroit di prendere in
prestito denaro
– oppure, in
questo caso, di essere spogliata di ogni risorsa di valore a
favore dei banchieri di
Wall Street –
sconfigge con una briscola i diritti di cittadinanza, ogni volta.
La stessa logica detterà che i repubblicani riaprano il
rubinetto. Dimenticatevi della giustizia sociale, della regola della
legge e del decoro politico. E' l'inviolabilità dei biglietti del
Tesoro USA a tenere insieme la nazione ed il suo impero globale.
Come
scrive
l'economista "liberal"
Paul Krugman, "I mercati
finanziari hanno a lungo trattato i buoni del tesoro USA come gli
ultimi beni
sicuri, l'ipotesi secondo la quale l'America onorerà sempre i
suoi debiti è il basamento sul quale poggia il sistema finanziario
mondiale". Che è un'altra maniera per affermare che gli USA
mantengono la loro supremazia nel mondo, non semplicemente con la
forza delle armi, ma attraverso la supremazia artificiale del
dollaro, come valuta di riserva mondiale. Se il dollaro dovesse
cadere dal suo piedistallo, l'Impero dovrebbe andar fuori con le
armi fiammeggianti. Oppure, alternativamente, gli USA sarebbero
costretti ad adattarsi a essere semplicemente una nazione tra tante
sul pianeta
–
una prospettiva troppo orribile da contemplare.
Quindi, nell'interesse del dollaro onnipotente (benedetto sia
il nome suo)
– e perché lo
shutdown
ha già raggiunto i suoi scopi
–
il GOP darà
l'alt alla sua azione prima che qualche
cambiavalute venga danneggiato. I repubblicani avranno
dimostrato la loro buona volontà a combattere L'Obama. Obama
sembrerà stia difendendo il popolo dai repubblicani. E quindi
entrambe taglieranno ancora la spesa sociale, come era l'intenzione,
fin dal principio.
Il redattore capo di BAR
Glen Ford
può contattarsi a
Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.
|