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Da novembre 2013 gli eventi
in Ucraina sono così stupefacenti quasi da superare la fantasia.
Un presidente ucraino eletto legittimamente (detto da tutti i
controllori internazionali),
Viktor Yanukovich,
è stato allontanato dalla carica, costretto a fuggire come un
criminale di guerra dopo più di tre mesi di proteste violente e di
assassini terroristici da parte della cosiddetta opposizione.
Secondo i capi della protesta il suo "crimine" è
stato di respingere un'offerta della UE di appartenenza alla UE di
associato vagamente definita che offriva poco all'Ucraina in favore un
un accordo concreto con la Russia che dava un immediato condono del
debito di €15 miliardi ed una enorme riduzione dei prezzi delle
importazioni di gas russo. A quel punto
Washington
ha aumentato la velocità ed oggi il
risultato è la catastrofe.
Un'organizzazione militare segreta neonazista riferita collegata
alla NATO ha giocato un ruolo decisivo in attacchi mirati di tiratori
scelti e nelle violenze che hanno portato al crollo del governo eletto.
Ma l'occidente non ha finito di distruggere l'Ucraina. Ora arriva
il FMI con dure condizioni come prerequisito per qualsiasi aiuto
finanziario occidentale.
Dopo la famosa telefonata trapelata dell'Assistente Segretario di
Stato USA
Victoria Nuland con
l'ambasciatore USA a Kiev, dove discuteva i dettagli su chi volesse in
un nuovo governo di coalizione a Kiev e dove respingeva le soluzioni
della UE con il suo commento "Si fotta la UE",[1]
la UE si è messa
per proprio conto. Il ministro degli esteri tedesco,
Frank-Walter Steinmeier, ha proposto che
lui e la sua controparte francese,
Laurent Fabius,
volassero a Kiev
e cercassero di raggiungere una risoluzione alle violenze prima di
un'intensificazione delle stesse.
E' stato chiesto di unirsi al ministro degli esteri polacco,
Radoslaw Sikorski. I colloqui a
Kiev includevano la delegazione UE,
Yanukovich,i tre leader
dell'opposizione ed un rappresentante russo. Gli USA non sono stati
invitati.[2]
L'intervento della UE senza
Washington era
straordinario e rivela le
divisioni in aggravamento tra i due negli ultimi mesi. Infatti è
stata la UE a dire "Si fottano gli USA" al Dipartimento di Stato USA,
finiremo questo da soli.
Dopo difficili colloqui, tutte le parti principali, compressa la
maggioranza dei dimostranti, ha concordato per nuove elezioni
presidenziali a dicembre, il ritorno alla Costituzione del 2004 ed il
rilascio dalla prigione di
Julia Tymoshenko. Il compromesso
pareva terminare il caos che durava da mesi e dare una via d'uscita a
tutti i principali attori.
Il compromesso diplomatico è durato meno di dodici ore. Quindi è
scoppiato l'inferno.
Il 22 febbraio dei tiratori scelti hanno iniziato a sparare sulla
folla a Maidan, o Piazza Indipendenza. E' seguito il panico e secondo i
testimoni la polizia antisommossa si è ritirata nel panico. Il leader
dell'opposizione
Vitali Klitschko
si è ritirato
dall'accordo, senza nessuna motivazione ufficiale.
Yanukovich
è fuggito da Kiev.[3]
La domanda finora senza risposta è: chi ha schierato i tiratori
scelti? Secondo fonti di veterani dei servizi segreti USA, i cecchini
provenivano da un'organizzazione militare di ultra-destra nota come
Assemblea Nazionale Ucraina
–
Autodifesa del Popolo Ucraino
(UNA-UNSO).
Strani
'nazionalisti' ucraini
Il capo dell'UNA-UNSO, Andriy Shkil, dieci anni fa è
diventato consigliere di
Julia Tymoshenko.
Durante la "Rivoluzione Arancione" del 2003-2004
fomentata dagli USA, l'UNA-UNSO ha appoggiato il
candidato pro-NATO
Viktor Yushchenko contro il suo
avversario pro-russo,
Yanukovich. I membri dell'UNA-UNSO hanno fornito la
sicurezza per i sostenitori di
Yushchenko
e di Julia Tymoshenko a Piazza
Indipendenza a Kiev nel
2003-4.[4]
Viene inoltre riportato che l'UNA-UNSO ha stretti
legami con il Partito Nazional Democratico Tedesco
(NDP). [5]
Dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991 i membri
paramilitari
d'assalto dell'UNA-UNSO sono stati
dietro ogni rivolta contro l'influenza russa. L'unico filo che collega
le loro campagne violente è sempre anti-Russia. Secondo fonti di
veterani dei servizi segreti USA, l'organizzazione a parte di una
segreta organizzazione "GLADIO" della NATO e non di un
gruppo nazionalista ucraino come descritta nei media occidentali.[6]
Secondo queste fonti, l'UNA-UNSO è stata
coinvolta (confermato ufficialmente) nei fatti lituani dell'inverno del
1991, nel colpo di stato sovietico dell'estate del 1991, nella
guerra per la Repubblica del
Pridnister
nel 1992, nella
guerra dell'Abkhazia contro Mosca del
1993, nella guerra cecena, nella campagna del Kosovo organizzata dagli
USA contro i serbi e nella guerra dell'8 agosto 2008 in Georgia. Secondo
questi rapporti, i paramilitari dell'UNA-UNSO sono stati
coinvolti in tutte le guerre sporche della NATO del periodo post guerra
fredda, combattendo sempre per conto della NATO. Insistono queste fonti
che "Queste persone sono i pericolosi mercenari utilizzati in tutto il
mondo per combattere la guerra sporca della NATO e per incastrare la
Russia poiché questo gruppo fa finta di essere delle forze speciali
russe. SONO QUESTI I CATTIVI, dimenticate l'addobbo da nazionalisti,
sono questi gli uomini dietro i fucili dei tiratori scelti". [7]
Se è vero che l'UNA-UNSO non è
opposizione "ucraina", ma piuttosto una forza NATO estremamente segreta
che utilizza l'Ucraina come base, questo suggerirebbe che il compromesso
di pace della UE con i moderati è stato sabotato probabilmente
dall'unico grande attore escluso dai colloqui diplomatici di Kiev del 21
febbraio—il Dipartimento
di Stato di Victoria Nuland.[8]
Sia la Nuland che il senatore repubblicano di destra USA
John McCain
hanno avuto
contatti con il leader del Partito Svoboda dell'opposizione ucraina, che
è apertamente antisemita e difende le azioni di un capo della Divisione
ucraina SS-Galizia
della II Guerra Mondiale.[9] Il partito è
stato registrato nel 1995, chiamandosi inizialmente il "Partito Nazional
Sociale dell'Ucraina" ed usando un logo in stile svastica. Svoboda è la
facciata elettorale delle organizzazioni naziste in Ucraina come l'UNA-UNSO.[10]
Un'indicazione ulteriore della mano della Nuland nel plasmare gli
ultimi fatti ucraini è il fatto che ci si aspetta che il nuovo
Parlamento ucraino nomini il prescelto della Nuland,
Arseny Yatsenyuk,
del partito della
Tymoshenko, per essere il
capo ad interim del nuovo gabinetto.
Quale che sia la verità definitiva, è chiaro che
Washington ha preparato un
nuovo stupro economico dell'Ucraina utilizzando il proprio controllo del
Fondo Monetario Internazionale (FMI).
Il FMI
depreda i gioielli della corona dell'Ucraina
Ora che l'"opposizione" ha mandato in esilio in qualche posto
sconosciuto un presidente debitamente eletto e dissolto la polizia
antisommossa nazionale,
Berkut,
Washington ha richiesto che
l'Ucraina si sottometta a gravose condizioni del FMI.
In negoziati lo scorso ottobre, il FMI ha preteso che l'Ucraina
raddoppi i prezzi del gas e dell'elettricità per l'industria e le
famiglie, che tolga il divieto alla vendita privata delle ricche terre
agricole dell'Ucraina, che compia una grande revisione dei suoi
possedimenti economici, che svaluti la propria moneta, che riduca
drasticamente i fondi statali per gli alunni e gli anziani per
"pareggiare il bilancio pubblico".
Prima della rimozione
la settimana
scorsa del governo
Yanukovich tendente a
Mosca, quest'ultima era disposta ad acquistare all'incirca $15 miliardi
del debito ucraino e di tagliare i prezzi del suo gas di non meno di un
terzo. Ora, comprensibilmente, è improbabile che la Russia dia
quell'aiuto. La cooperazione economica tra l'Ucraina e Mosca era
qualcosa che
Washington era determinata
a sabotare a tutti i costi.
Questo dramma è lontano dalla fine. La posta riguarda il futuro
stesso della Russia, le relazioni UE-russe ed il potere globale di
Washington, o almeno di
quella fazione a
Washington che vede
ulteriori guerre come lo strumento primario di politica.
Lo scrittore F.
William Engdahl
è un analista
geopolitico ed autore di
“Full Spectrum
Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order”.
note
[1] F. William
Engdahl, US-Außenministerium in flagranti über Regimewechsel in der
Ukraine ertappt, Kopp Online.de, 8 febbraio 2014, accesso in
http://info.kopp-verlag.de/hintergruende/enthuellungen/f-william-engdahl/us-aussenministerium-in-flagranti-ueber-regimewechsel-in-der-ukraine-ertappt.html
[2] Bertrand
Benoit, Laurence Norman
e Stephen Fidler , European Ministers
Brokered Ukraine Political Compromise: German, French, Polish Foreign
Ministers Flew to Kiev, The Wall Street Journal, 21 febbraio 2014,
accesso in
http://online.wsj.com/news/articles/SB10001424052702303636404579397351862903542?mg=reno64-wsj&url=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB10001424052702303636404579397351862903542.html
[3] Jessica Best,
Ukraine protests Snipers firing live rounds at demonstrators as fresh
violence erupts despite truce, The Mirror UK, 20 febbraio 2014, accesso in
http://www.mirror.co.uk/news/world-news/ukraine-protests-snipers-firing-live-3164828
[4] Aleksandar
Vasovic , Far right group flexes during Ukraine revolution,
Associated Press, 3 gennaio 2005, Accesso in
http://community.seattletimes.nwsource.com/archive/?date=20050103&slug=ukraine03
[5] Wikipedia,
Ukrainian National Assembly Ukrainian National Self Defence,
Wikipedia,
l'enciclopedia
libera, accesso in
http://en.wikipedia.org/wiki/Ukrainian_National_Assembly_%E2%80%93_Ukrainian_National_Self_Defence
[6] Source
report, Who Has Ukraine Weapons, 27 febbraio 2014, privato all'autore.
[7] Ibid.
[8] Max
Blumenthal, Is the US backing neo-Nazis in Ukraine?, AlterNet 25 febbraio 2014, accesso in
http://www.salon.com/2014/02/25/is_the_us_backing_neo_nazis_in_ukraine_partner/
[9] Channel 4
News, Far right group at heart of Ukraine protests meet US senator,
16
dicembre 2013, accesso in
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