Ucraina: Organizzazione militare segreta neonazista coinvolta nella sparatoria dei cecchini a Euromaidan

di F. William Engdahl

Global Research, 3 marzo 2014

21st Century Wire e Global Research

 

Da novembre 2013 gli eventi in Ucraina sono così stupefacenti quasi da superare la fantasia.

Un presidente ucraino eletto legittimamente (detto da tutti i controllori internazionali), Viktor Yanukovich, è stato allontanato dalla carica, costretto a fuggire come un criminale di guerra dopo più di tre mesi di proteste violente e di assassini terroristici da parte della cosiddetta opposizione.

Secondo i capi della protesta il suo "crimine" è stato di respingere un'offerta della UE di appartenenza alla UE di associato vagamente definita che offriva poco all'Ucraina in favore un un accordo concreto con la Russia che dava un immediato condono del debito di €15 miliardi ed una enorme riduzione dei prezzi delle importazioni di gas russo. A quel punto Washington ha aumentato la velocità ed oggi il risultato è la catastrofe.

Un'organizzazione militare segreta neonazista riferita collegata alla NATO ha giocato un ruolo decisivo in attacchi mirati di tiratori scelti e nelle violenze che hanno portato al crollo del governo eletto.

Ma l'occidente non ha finito di distruggere l'Ucraina. Ora arriva il FMI con dure condizioni come prerequisito per qualsiasi aiuto finanziario occidentale.

Dopo la famosa telefonata trapelata dell'Assistente Segretario di Stato USA Victoria Nuland con l'ambasciatore USA a Kiev, dove discuteva i dettagli su chi volesse in un nuovo governo di coalizione a Kiev e dove respingeva le soluzioni della UE con il suo commento "Si fotta la UE",[1] la UE si è messa per proprio conto. Il ministro degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha proposto che lui e la sua controparte francese, Laurent Fabius, volassero a Kiev e cercassero di raggiungere una risoluzione alle violenze prima di un'intensificazione delle stesse. E' stato chiesto di unirsi al ministro degli esteri polacco, Radoslaw Sikorski. I colloqui a Kiev includevano la delegazione UE, Yanukovich,i tre leader dell'opposizione ed un rappresentante russo. Gli USA non sono stati invitati.[2]

L'intervento della UE senza Washington era straordinario e rivela le divisioni in aggravamento tra i due negli ultimi mesi. Infatti è stata la UE a dire "Si fottano gli USA" al Dipartimento di Stato USA, finiremo questo da soli.

Dopo difficili colloqui, tutte le parti principali, compressa la maggioranza dei dimostranti, ha concordato per nuove elezioni presidenziali a dicembre, il ritorno alla Costituzione del 2004 ed il rilascio dalla prigione di Julia Tymoshenko. Il compromesso pareva terminare il caos che durava da mesi e dare una via d'uscita a tutti i principali attori.

Il compromesso diplomatico è durato meno di dodici ore. Quindi è scoppiato l'inferno.

Il 22 febbraio dei tiratori scelti hanno iniziato a sparare sulla folla a Maidan, o Piazza Indipendenza. E' seguito il panico e secondo i testimoni la polizia antisommossa si è ritirata nel panico. Il leader dell'opposizione Vitali Klitschko si è ritirato dall'accordo, senza nessuna motivazione ufficiale. Yanukovich è fuggito da Kiev.[3]

La domanda finora senza risposta è: chi ha schierato i tiratori scelti? Secondo fonti di veterani dei servizi segreti USA, i cecchini provenivano da un'organizzazione militare di ultra-destra nota come Assemblea Nazionale Ucraina Autodifesa del Popolo Ucraino (UNA-UNSO).

Strani 'nazionalisti' ucraini

Il capo dell'UNA-UNSO, Andriy Shkil, dieci anni fa è diventato consigliere di Julia Tymoshenko. Durante la "Rivoluzione Arancione" del 2003-2004 fomentata dagli USA, l'UNA-UNSO ha appoggiato il candidato pro-NATO Viktor Yushchenko contro il suo avversario pro-russo,  Yanukovich. I membri dell'UNA-UNSO hanno fornito la sicurezza per i sostenitori di Yushchenko e di Julia Tymoshenko a Piazza Indipendenza a Kiev nel 2003-4.[4]

Viene inoltre riportato che l'UNA-UNSO ha stretti legami con il Partito Nazional Democratico Tedesco (NDP). [5]

Dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991 i membri paramilitari d'assalto dell'UNA-UNSO sono stati dietro ogni rivolta contro l'influenza russa. L'unico filo che collega le loro campagne violente è sempre anti-Russia. Secondo fonti di veterani dei servizi segreti USA, l'organizzazione a parte di una segreta organizzazione "GLADIO" della NATO e non di un gruppo nazionalista ucraino come descritta nei media occidentali.[6]

Secondo queste fonti, l'UNA-UNSO è stata coinvolta (confermato ufficialmente) nei fatti lituani dell'inverno del 1991, nel colpo di stato sovietico dell'estate del 1991, nella guerra per la Repubblica del Pridnister nel 1992, nella guerra dell'Abkhazia contro Mosca del 1993, nella guerra cecena, nella campagna del Kosovo organizzata dagli USA contro i serbi e nella guerra dell'8 agosto 2008 in Georgia. Secondo questi rapporti, i paramilitari dell'UNA-UNSO sono stati coinvolti in tutte le guerre sporche della NATO del periodo post guerra fredda, combattendo sempre per conto della NATO. Insistono queste fonti che "Queste persone sono i pericolosi mercenari utilizzati in tutto il mondo per combattere la guerra sporca della NATO e per incastrare la Russia poiché questo gruppo fa finta di essere delle forze speciali russe. SONO QUESTI I CATTIVI, dimenticate l'addobbo da nazionalisti, sono questi gli uomini dietro i fucili dei tiratori scelti". [7]

Se è vero che l'UNA-UNSO non è opposizione "ucraina", ma piuttosto una forza NATO estremamente segreta che utilizza l'Ucraina come base, questo suggerirebbe che il compromesso di pace della UE con i moderati è stato sabotato probabilmente dall'unico grande attore escluso dai colloqui diplomatici di Kiev del 21 febbraioil Dipartimento di Stato di Victoria Nuland.[8] Sia la Nuland che il senatore repubblicano di destra USA John McCain hanno avuto contatti con il leader del Partito Svoboda dell'opposizione ucraina, che è apertamente antisemita e difende le azioni di un capo della Divisione ucraina SS-Galizia della II Guerra Mondiale.[9] Il partito è stato registrato nel 1995, chiamandosi inizialmente il "Partito Nazional Sociale dell'Ucraina" ed usando un logo in stile svastica. Svoboda è la facciata elettorale delle organizzazioni naziste in Ucraina come l'UNA-UNSO.[10]

Un'indicazione ulteriore della mano della Nuland nel plasmare gli ultimi fatti ucraini è il fatto che ci si aspetta che il nuovo Parlamento ucraino nomini il prescelto della Nuland, Arseny Yatsenyuk, del partito della Tymoshenko, per essere il capo ad interim del nuovo gabinetto.

Quale che sia la verità definitiva, è chiaro che Washington ha preparato un nuovo stupro economico dell'Ucraina utilizzando il proprio controllo del Fondo Monetario Internazionale (FMI).

Il FMI depreda i gioielli della corona dell'Ucraina

Ora che l'"opposizione" ha mandato in esilio in qualche posto sconosciuto un presidente debitamente eletto e dissolto la polizia antisommossa nazionale, Berkut, Washington ha richiesto che l'Ucraina si sottometta a gravose condizioni del FMI.

In negoziati lo scorso ottobre, il FMI ha preteso che l'Ucraina raddoppi i prezzi del gas e dell'elettricità per l'industria e le famiglie, che tolga il divieto alla vendita privata delle ricche terre agricole dell'Ucraina, che compia una grande revisione dei suoi possedimenti economici, che svaluti la propria moneta, che riduca drasticamente i fondi statali per gli alunni e gli anziani per "pareggiare il bilancio pubblico".

Prima della rimozione la settimana scorsa del governo Yanukovich tendente a Mosca, quest'ultima era disposta ad acquistare all'incirca $15 miliardi del debito ucraino e di tagliare i prezzi del suo gas di non meno di un terzo. Ora, comprensibilmente, è improbabile che la Russia dia quell'aiuto. La cooperazione economica tra l'Ucraina e Mosca era qualcosa che Washington era determinata a sabotare a tutti i costi.

Questo dramma è lontano dalla fine. La posta riguarda il futuro stesso della Russia, le relazioni UE-russe ed il potere globale di Washington, o almeno di quella fazione a Washington che vede ulteriori guerre come lo strumento primario di politica.

Lo scrittore F. William Engdahl è un analista geopolitico ed autore di “Full Spectrum Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order”.

note

[1] F. William Engdahl, US-Außenministerium in flagranti über Regimewechsel in der Ukraine ertappt, Kopp Online.de, 8 febbraio 2014, accesso in http://info.kopp-verlag.de/hintergruende/enthuellungen/f-william-engdahl/us-aussenministerium-in-flagranti-ueber-regimewechsel-in-der-ukraine-ertappt.html

[2] Bertrand Benoit, Laurence Norman e Stephen Fidler , European Ministers Brokered Ukraine Political Compromise: German, French, Polish Foreign Ministers Flew to Kiev, The Wall Street Journal, 21 febbraio 2014, accesso in http://online.wsj.com/news/articles/SB10001424052702303636404579397351862903542?mg=reno64-wsj&url=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB10001424052702303636404579397351862903542.html

[3] Jessica Best, Ukraine protests Snipers firing live rounds at demonstrators as fresh violence erupts despite truce, The Mirror UK, 20 febbraio 2014, accesso in http://www.mirror.co.uk/news/world-news/ukraine-protests-snipers-firing-live-3164828

[4] Aleksandar Vasovic , Far right group flexes during Ukraine revolution, Associated Press, 3 gennaio 2005, Accesso in http://community.seattletimes.nwsource.com/archive/?date=20050103&slug=ukraine03

[5] Wikipedia, Ukrainian National Assembly Ukrainian National Self Defence, Wikipedia, l'enciclopedia libera, accesso in http://en.wikipedia.org/wiki/Ukrainian_National_Assembly_%E2%80%93_Ukrainian_National_Self_Defence

[6] Source report, Who Has Ukraine Weapons, 27 febbraio 2014, privato all'autore.

[7] Ibid.

[8] Max Blumenthal, Is the US backing neo-Nazis in Ukraine?, AlterNet 25 febbraio 2014, accesso in

http://www.salon.com/2014/02/25/is_the_us_backing_neo_nazis_in_ukraine_partner/

[9] Channel 4 News, Far right group at heart of Ukraine protests meet US senator, 16 dicembre 2013, accesso in