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Il fetore della dittatura

1° ottobre 2010

 

Le irruzioni eseguite la scorsa settimana dall'FBI contro degli attivisti contro la guerra sono un sinistro avvertimento all'intera classe lavoratrice. Le tattiche da stato di polizia provano l'estensione alla quale i diritti democratici fondamentalicompresi i diritti di libertà di espressione e di associazione politicasiano stati minati negli USA.

L'amministrazione Obama ha ordinato l'invasione delle abitazioni di diversi individuiprincipalmente membri della Freedom Road Socialist Organization (FRSO)—e il sequestro di documenti, computer, telefoni cellulari, macchine fotografiche e altro materiale personale e politico. Quelli presi di mira sono stati citati a comparire il 12 ottobre davanti a una giuria d'accusa e potrebbero affrontare un procedimento giudiziario per "sostegno materiale" del terrorismo.

Quale è la ragione fondamentale di queste azioni? Vi sono vaghe e non provate asserzioni di visite a gruppi che il governo degli USA designa ufficialmente come "terroristi". Queste designazioni sono guidate interamente dalle necessità della politica estera USA in ogni dato periodocioè, delle organizzazioni sono ritenute essere "terroriste" a seconda se sostengano o si oppongano agli interessi USA in Medio Oriente, in America Latina o in altre parti del globo.

Sotto attacco non è semplicemente un'organizzazione. Il governo e il suo dispiegamento di agenzie militari e di polizia mirano a espandere la criminalizzazione del dissenso negli Stati Uniti.

La mossa dell'FBI e dell'amministrazione Obama è intesa come un pallone da esperimenti. Cercano di creare un precedente come pure misurare la reazione del pubblico e dei media. Sull'ultimo motivo, l'amministrazione è senza nessun dubbio soddisfatta della risposta: silenzio quasi universale. I quotidiani hanno seppellito la storia e i notiziari televisivi non la hanno trattata. Il New York Times, la voce dell'establishment liberal, ha pubblicato un piccolo articolo nelle sue pagine interne.

Anche la stampa presumibilmente di "sinistra" è rimasta zitta. La rivista Nation deve ancora mostrare un articolo o un commento nel suo sito web. Questa reazione non è un caso. Nation e la consorteria di organizzazioni pro Partito Democratico attorno a essa appoggiano l'amministrazione Obama e le sue politicheinclusi l'ampliamento della guerra, l'attacco alla classe lavoratrice e l'ulteriore smantellamento dei diritti democratici negli Stati Uniti. Il loro scopo principale è di impedire qualsiasi denunzia del carattere reale del governo.

Su ogni fronte, Obama ha continuato la politica di Bush nell'ampliare il potere dello stato di spiare, imprigionare, torturare e assassinare i suoi oppositori. Le irruzioni della polizia sono arrivate nello stesso momento delle rivelazioni che l'amministrazione sta cercando di estendere lo spionaggio del governo per includere le comunicazioni su Facebook, Skype e BlackBerry. Ha ripetutamente invocato la dottrina dei "segreti di stato" per bloccare i casi legali su rendition, tortura e intercettazioni telefoniche senza autorizzazione.

L'amministrazione ha rivendicato il diritto del governo di assassinare chiunque, compresi i cittadini USA, sulla sola autorità del presidente. Ha esteso il Patriot Act e altre legislazioni antidemocratiche approvate sotto Bush. E l'amministrazione è nel mezzo di una campagna globale di diffamazione e  di intimidazione che prende di mira Wikileaks per il suo ruolo nel rivelare la criminalità delle guerra USA all'estero.

Lo smantellamento della democrazia americana è collegato a due processi in correlazione. In primo luogo, l'allargamento delle guerre a guida USA li porta in conflitto sempre più diretto con la popolazione del mondo. L'utilizzo della tortura, l'istituzione del campo di detenzione di Guantanamo Bay e altre misure antidemocratiche sono in definitiva una conseguenza di queste guerre criminali. Le stesse tattiche saranno utilizzate sempre più contro l'opposizione all'interno degli Stati Uniti.

Ora Obama sta guidando una sanguinosa offensiva in Afghanistan e Pakistan e aumentando lentamente tensioni con Cina, Iran e altre potenze, minacciando una conflagrazione globale. E' una procedura di qualsiasi potenza imperialista di cercare di criminalizzare l'opposizione ai suoi interessi con l'etichetta di "terrorismo". Comunque, se il termine ha qualche significato oggettivo, deve certamente applicarsi ai metodi dello stesso governo USA, compresi gli attacchi con droni lanciati contro popolazioni civili indifese a lunghe distanze nel mondo, controllati da funzionari della CIA in uffici con aria condizionata negli USA.

In secondo luogo, il collasso della democrazia americana è collegato inestricabilmente alla crescente crisi sociale negli stessi Stati Uniti. Negli USA la disuguaglianza è a altezze record. L'aristocrazia finanziaria ha sfruttato una crisi di propria fattura per arricchirsi immensamente. Ora chiede che il conto venga pagato dalla classe lavoratrice nella forma di tagli salariali, disoccupazione di massa e austerità.

Come osserva nel proprio programma The Breakdown of Capitalism and the Struggle for Socialism in the United States il Socialist Equality Party, "La crescita della disuguaglianza sociale è incompatibile con la democrazia. La nuova aristocrazia porta con se il principio aristocratico di governo, nel quale lo stato funziona sempre più apertamente come uno strumento della classe dominante".

La classe dominante sa molto bene che le sue politiche incontreranno la resistenza del popolo. Determinata a mantenere e aumentare a qualsiasi costo la propria ricchezza guadagnata disonestamente, ricorrerà a forme sempre più manifeste di repressione politica.

Mentre il Socialist Equality Party ha molte fondamentali differenze politiche con le politiche maoiste e nazionaliste dell'FRSO e gruppi simili, difende incondizionatamente i loro diritti democratici. Chiediamo l'arresto immediato dell'indagine e della campagna di paura e intimidazione varata dal governo USA.

La guerra, la disuguaglianza e gli attacchi ai diritti democratici sono tutti prodotti del sistema capitalista, che viene mantenuto attraverso la dittatura politica e economica delle banche e delle società gigantesche. Perciò, la lotta per difendere questi diritti è legata alla mobilitazione politica indipendente della classe lavoratrice sulla base di un programma socialista. Il SEP esorta tutti coloro che vogliano attuare tale lotta a studiare il suo programma e prendere la decisione di entrare a far parte del Socialist Equality Party.

Joseph Kishore