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Le irruzioni eseguite la scorsa settimana dall'FBI contro degli
attivisti contro la guerra sono un sinistro avvertimento all'intera
classe lavoratrice. Le tattiche da stato di polizia provano
l'estensione alla quale i diritti democratici fondamentali—compresi
i diritti di libertà di espressione e di associazione politica—siano
stati minati negli USA.
L'amministrazione Obama ha ordinato l'invasione delle
abitazioni di diversi individui—principalmente
membri della
Freedom Road Socialist Organization (FRSO)—e
il sequestro di documenti, computer, telefoni cellulari, macchine
fotografiche e altro materiale personale e politico. Quelli presi di
mira sono stati citati a comparire
il 12 ottobre davanti a una giuria d'accusa e potrebbero
affrontare un procedimento giudiziario per "sostegno materiale" del
terrorismo.
Quale è la ragione fondamentale di queste azioni? Vi sono vaghe
e non provate asserzioni di visite a gruppi che il governo degli USA
designa ufficialmente come "terroristi". Queste designazioni sono
guidate interamente dalle necessità della politica estera
USA in ogni dato periodo—cioè,
delle organizzazioni sono ritenute essere "terroriste" a seconda se
sostengano o si oppongano agli interessi USA in Medio Oriente, in
America Latina o in altre parti del globo.
Sotto attacco non è semplicemente un'organizzazione. Il governo
e il suo dispiegamento di agenzie militari e di polizia mirano a
espandere la criminalizzazione del dissenso negli Stati Uniti.
La mossa dell'FBI e dell'amministrazione Obama è intesa come un
pallone da esperimenti. Cercano di creare un precedente come pure
misurare la reazione del pubblico e dei media. Sull'ultimo motivo,
l'amministrazione è senza nessun dubbio soddisfatta della risposta:
silenzio quasi universale. I quotidiani hanno seppellito la storia e
i notiziari televisivi non la hanno trattata. Il
New York Times,
la voce dell'establishment
liberal, ha pubblicato un piccolo articolo nelle sue pagine interne.
Anche la stampa presumibilmente di "sinistra" è rimasta zitta. La
rivista
Nation
deve ancora mostrare un articolo o un commento nel suo sito web.
Questa reazione non è un caso.
Nation
e la consorteria di organizzazioni pro Partito Democratico attorno a
essa appoggiano l'amministrazione Obama e le sue politiche—inclusi
l'ampliamento della guerra, l'attacco alla classe lavoratrice e
l'ulteriore smantellamento dei diritti democratici negli Stati
Uniti. Il loro scopo principale è di impedire qualsiasi denunzia del
carattere reale del governo.
Su ogni fronte, Obama ha continuato la politica di Bush
nell'ampliare il potere dello stato di spiare, imprigionare,
torturare e assassinare i suoi oppositori. Le irruzioni della
polizia sono arrivate nello stesso momento delle rivelazioni che
l'amministrazione sta cercando di estendere lo spionaggio del
governo per includere le comunicazioni su
Facebook, Skype
e
BlackBerry.
Ha ripetutamente invocato la dottrina dei "segreti di stato" per
bloccare i casi legali su rendition, tortura e intercettazioni
telefoniche senza autorizzazione.
L'amministrazione ha rivendicato il diritto del governo di
assassinare chiunque, compresi i cittadini USA, sulla sola autorità
del presidente. Ha esteso il
Patriot Act
e altre legislazioni antidemocratiche approvate sotto Bush. E
l'amministrazione è nel mezzo di una campagna globale di
diffamazione e di intimidazione che prende di mira
Wikileaks
per il suo ruolo nel rivelare la criminalità delle guerra USA
all'estero.
Lo smantellamento della democrazia americana è collegato a due
processi in correlazione. In primo luogo, l'allargamento delle
guerre a guida USA li porta in conflitto sempre più diretto con la
popolazione del mondo. L'utilizzo della tortura, l'istituzione del
campo di detenzione di
Guantanamo Bay
e altre misure antidemocratiche sono in definitiva una conseguenza
di queste guerre criminali. Le stesse tattiche saranno utilizzate
sempre più contro l'opposizione all'interno degli Stati Uniti.
Ora Obama sta guidando una sanguinosa offensiva
in Afghanistan
e
Pakistan
e aumentando lentamente tensioni con Cina, Iran e altre
potenze, minacciando una conflagrazione globale. E' una procedura di
qualsiasi potenza imperialista di cercare di criminalizzare
l'opposizione ai suoi interessi con l'etichetta di "terrorismo".
Comunque, se il termine ha qualche significato oggettivo, deve
certamente applicarsi ai metodi dello stesso governo USA, compresi
gli attacchi con droni lanciati contro popolazioni civili indifese a
lunghe distanze nel mondo, controllati da funzionari della CIA in
uffici con aria condizionata negli USA.
In secondo luogo, il collasso della democrazia americana è
collegato inestricabilmente alla crescente crisi sociale negli
stessi Stati Uniti. Negli USA la disuguaglianza è a altezze record.
L'aristocrazia finanziaria ha sfruttato una crisi di propria fattura
per arricchirsi immensamente. Ora chiede che il conto venga pagato
dalla classe lavoratrice nella forma di tagli salariali,
disoccupazione di massa e austerità.
Come
osserva nel proprio programma
The Breakdown of Capitalism and the Struggle for Socialism in the
United States
il
Socialist Equality Party,
"La crescita della disuguaglianza sociale è incompatibile con la
democrazia. La nuova aristocrazia porta con se il principio
aristocratico di governo, nel quale lo stato funziona sempre più
apertamente come uno strumento della classe dominante".
La classe dominante sa molto bene che le sue politiche
incontreranno la resistenza del popolo. Determinata a mantenere e
aumentare a qualsiasi costo la propria ricchezza guadagnata
disonestamente, ricorrerà a forme sempre più manifeste di
repressione politica.
Mentre il
Socialist Equality Party
ha molte fondamentali differenze politiche con le politiche maoiste
e nazionaliste dell'FRSO e gruppi simili, difende
incondizionatamente i loro diritti democratici. Chiediamo l'arresto
immediato dell'indagine e della campagna di paura e intimidazione
varata dal governo USA.
La guerra, la disuguaglianza e gli attacchi ai diritti
democratici sono tutti prodotti del sistema capitalista, che viene
mantenuto attraverso la dittatura politica e economica delle banche
e delle società gigantesche. Perciò, la lotta per difendere questi
diritti è legata alla mobilitazione politica indipendente della
classe lavoratrice sulla base di un programma socialista. Il SEP
esorta tutti coloro che vogliano attuare tale lotta a studiare il
suo
programma
e prendere la decisione di entrare a far parte del
Socialist Equality Party.
Joseph Kishore
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