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"Il nuovo feudalesimo inverte la tendenza dei mille anni passati
verso l'assunzione da parte dello stato delle strutture pubbliche
fondamentali come mantenimento dell'ordine pubblico, strade e reti dei
trasporti pubblici e scuole pubbliche. Negli Stati Uniti—ad un livello senza pari in qualsiasi altra democrazia
industriale—queste cose stanno diventando ancora una volta dei lussi privati,
accessibili soltanto ai pochi benestanti".—Michael Lind
"La privatizzazione dell'istruzione produrrebbe una nuova
industria, altamente attiva e redditizia".—Milton Friedman
Le scuole americane sono in crisi. Questo è palpabile specialmente
nelle aree centrali delle grandi città. Sebbene derivi da maggiori
problemi sociali e della società—associati ad una
politica federale che facilita
il disgregamento della scuola—la causa della
crisi è stata abbattuta solamente sugli insegnanti. Su base in gran
parte bipartisan, la soluzione è stata di licenziare in massa gli
insegnanti, accoppiandola con una massiccia ondata di chiusure di
scuole. Successivamente, queste scuole pubbliche vengono privatizzate in
maniera massiccia,
prevalentemente sotto forma di scuole charter. Questa catena di
eventi, lungi dall'essere dei fenomeni separati, sono parte del progetto
complessivo di privatizzare le scuole pubbliche. E' un tentativo, fra
l'altro, di una manna di profitti e per capovolgere l'impegno lungo
secoli dello stato all'istruzione obbligatoria gratuita. In altre
parole, neofeudalesimo.
Concentrandosi originariamente sull'appoggio agli insegnanti delle
scuole private, gli architetti della privatizzazione della scuola hanno
reindirizzato le loro energie sull'adozione di scuole charter private.
Da questo perno cruciale, il movimento si è sviluppato in una coalizione
molto più grande, radunando le forze del corporativismo di destra e dei
democratici di
Wall Street,
i pretesi alleati dei lavoratori. E' la convergenza che minaccia
proprio in modo esistenziale l'idea di istruzione pubblica in America.
Adagiati su termini di genuina preoccupazione per i ragazzi ed
attraverso vuoti slogan demagogici come "possibilità di scelta della scuola" oppure
anche in termini tanto innocui come "riforma scolastica", i sostenitori
della privatizzazione si sono presentati come i salvatori dei ragazzi. [1]
Di fronte a scuole che in gran parte vanno male—ancora, a causa
di maggiori fattori sociali ed in molti casi alla mancanza di
finanziamenti alla scuola, talvolta trattenuti
deliberatamente—molti genitori
guardano favorevolmente alla prospettiva di mandare i loro
figli a scuole a buoni o charter private nella speranza che
forniranno un'alternativa più valida. Ma, come osserva
Black Agenda
Report, "La truffa
delle scuole charter è il perfetto cavallo di Troia per la dominazione
aziendale della classe, a spese pubbliche, che apre un
nuovo, completamente sovvenzionato 'mercato' dell'istruzione valutato in
centinaia di miliardi di dollari l'anno, nel quale il pubblico paga ed
il privato partecipa alla festa dei profitti". Sotto l'apparenza di
conferire potere a genitori e comunità, trasferisce beni pubblici in
mani private.
Dietro le scene del movimento per la sostituzione delle scuole
pubbliche con scuole charter a scopo di lucro, troviamo di iene di hedge
fund miliardari,
di
Wall Street—le stesse forze rapaci che ci hanno
portato la depressione economica mondiale—ed operativi politici cinicamente opportunistici che operano
agli ordini di fondazioni aziendali e conservatrici. Questi sono
fiancheggiati da democratici e repubblicani neoliberisti di
Wall Street, i più forti alleati della
corporate America. Wall Street
vuole scuole charter private. Vuole la privatizzazione perché
corporate America. Wall Street
vede un potenziale filone d'oro di profitti, un'opportunità multimiliardaria
di saccheggiare le scuole americane a spese del pubblico.
Effettivamente, come osserva
Glen Ford, "Chiunque creda che i Signori del Capitale finanzierebbero qualcosa che
metta del potere reale nelle mani di genitori poveri,
ha bisogno di educazione correttiva".
In aggiunta ai profitti, offre anche una ulteriore opportunità per
mandare in frantumi i resti dei sindacati dei lavoratori in America. In
un paese dove per i quattro decenni passati i sindacati sono stati in
rotta continua—sotto amministratori sia repubblicani che democratici—i sindacati degli insegnanti sono diventati uno degli ultimi bastioni di
sindacalismo militante.
Privatizzare o trasformare in charter le scuole pubbliche continua
l'indebolimento del lavoro perché la loro proliferazione elimina i
sindacati degli insegnanti. Infatti, il progetto originale di
privatizzare le scuole, come vedremo, reputava della massima importanza
lo scopo di rompere la relazione storica tra l'America nera—l'elettorato più coerentemente progressista in America—ed i sindacati, dove i neri erano rappresentati
sproporzionatamente rispetto alla loro percentuale della
popolazione americana complessiva.
L'agenda aziendale di destra per cooptare l'America nera
Il progetto della privatizzazione nazionale della scuola è iniziato
in gran parte come iniziativa limitata di destra concentrandosi
principalmente sui buoni per le scuole private. Questo era un progetto
che, se adottato, avrebbe esacerbato la separazione di classe degli
americani oltre ad invertire l'impegno per l'istruzione pubblica. Scuole
private d'elite—a differenza delle scuole pubbliche—avrebbero potuto innalzare le tasse scolastiche ad un prezzo fuori dalla possibilità
di tutti gli studenti eccetto che dei più ricchi. Questo avrebbe
funzionato per cementare le già sempre più oligarchiche tendenze in
America.
Allontanandosi da questa ristretta iniziativa della destra, il
progetto per la privatizzazione della scuola alla fine degli anni '90 ha
intrapreso un mutamento di direzione drammatico. Per anni i repubblicani
avevano cercato senza successo di ottenere legittimazione all'interno
della comunità nera. I repubblicani hanno avuto molteplici metodi per
penetrare la comunità nera—dal far
concorrere repubblicani neri simbolici a finanziare falsi
intellettuali neri—dei
quali in definitiva nessuno ha avuto successo. Fino a ora, nessun
repubblicano nero era stato eletto in un distretto nero dal 1939. Alla
fine, la destra ha avuto un'epifania. Si è resa conto che l'uso cinico
dell'istruzione era un metodo con cui poteva penetrare nella comunità
nera. I neri americani, discendenti di gente fatta schiava—che
nella loro condizione affrontavano la propria criminalizzazione—considerano
l'istruzione indispensabile per la mobilità sociale.
Piuttosto che tentare direttamente di cooptare i neri attraverso il
Partito Repubblicano, avrebbe compiuto incursioni operando attraverso lo
stesso Partito Democratico, dove stava politicamente l'America nera.
Inoltre la privatizzazione della scuola potenzialmente poteva porre un
cuneo fra i lavoratori ed i neri. Verso questo fine, avrebbe allevato e
finanziato degli operativi politici e opportunisti neri a favore della
privatizzazione della scuola. Per portare a compimento ciò, le forze
imprenditoriali di destra hanno creato un movimento sintetico per la
privatizzazione della scuola all'interno della comunità nera, dove fino
ad ora tale richiesta non è mai esistita. Ciò è stato perché, con
paradossale ironia, i progenitori della privatizzazione, via i buoni
scuola, erano dei
bianchi fascisti che si opponevano all'integrazione scolastica da
parte del governo federale. Volevano la segregazione accademica. A causa
di questo, i neri, con valida ragione, associavano i buoni ai
bianchi fascisti. Rendere gradita la privatizzazione alla comunità
nera sarebbe stata davvero un'impresa difficile. Ma gli operativi di
destra erano carichi di denaro e con una originale strategia per
persuadere la comunità nera.
Questa originale strategia della destra è stata meglio spiegata da
Glen Ford nelle pagine del
Black Commentator nella sua denuncia dell'allora candidato a sindaco di Newark
Cory Booker, che è stato parte integrale di questi sforzi. In retrospettiva, l'avvento
di Booker sulla scena nazionale è uno spartiacque storico nella politica
americana.
E' stato un minaccioso precursore di quello che stava per arrivare
nella politica americana dei neri; d'ora in avanti i politici neri
sarebbero entrati sempre più nell'orbita della stretta corporativa.
L'articolo di Ford
“Fruit of the Poisoned Tree: The Hard Right’s Plan to Capture Newark, NJ” documenta in modo esauriente Booker come
il volenteroso uomo di facciata del duplice piano dell'estrema
destra per infiltrare i politici democratici neri ed implementare la
privatizzazione della scuola tramite i buoni. L'incisivo articolo
racconta inoltre una storia più ampia. Investiga proprio le origini
della nuova strategia.
Quelle origini si trovano ideologicamente e finanziariamente nella
Fondazione
Bradley,
una fonte di cause politiche ultra-conservatrici, situata a
Milwaukee, Wisconsin.
La
Bradley è la fondazione
ultra-conservatrice per eccellenza—un'organizzazione che il presidente repubblicano
George W. Bush
descrisse come la sua fondazione "favorita". Tra il 1985 ed il 1999, secondo
un calcolo, la
Bradley ha distribuito $365 milioni ad una miriade di organizzazioni di destra. La
privatizzazione della scuola è stata tra le cause che ha difeso. Per
esempio, intorno al 2002 ha promesso $20 milioni per il decennio
successivo alle scuole private di
Milwaukee, mentre nel 2000 ha dato miseri $60.000 al sistema delle scuole pubbliche.
L'idea geniale della nuova strategia della
Bradley
per cooptare i neri tramite uno stratagemma dell'istruzione è stata di
Michael Joyce, il suo allora
presidente. Lungi dall'essere interessato genuinamente a conferire
poteri ai neri,
Joyce era l'uomo cui
meno poteva importare della condizione dei neri malserviti dal sistema
della pubblica istruzione. Infatti,
Joyce lodava Charles Murray,
autore della
infame teoria della "Curva a campana" sostenuta dall'American
Enterprise Institute (AEI)
che postula
l'ambiguo concetto che i neri possiedono un'intelligenza inferiore.
Joyce
una volta affermò
che “Secondo me,
Charles Murray, è uno dei più
importanti pensatori sociali di questo paese". L'AEI, un think tank
favorito dalla
Bradley, nel 2000m è
stato il destinatario di $25.000 di denaro della
Bradley.
La Fondazione
Bradley crea il suo
vascello: l'Alleanza nera
per la libertà di scelta educativa
(BAEO)
Per
Michael Joyce, i suoi sforzi potevano non riuscire se non per il suo partner nella
privatizzazione
Dr. Howard Fuller, un sedicente nazionalista nero basato a
Milwaukee [2]
Durante i tardi anni '60 ed i primi anni '70,
Fuller
aveva preso parte al tentativo di creare
a Greensboro, North Carolina, la
“Malcolm X Liberation University”. Per ragioni finanziarie il
tentativo si dimostrò fallito, con l'istituzione che durò solo quattro
anni. Comunque per Fuller questa lezione non andò perduta; per
trasformare i suoi donchisciotteschi desideri di nazionalista nero in un
movimento vitale, avrebbe avuto bisogno di denaro. Essendo di
Milwaukee,
sapeva dove stavano i soldi. Quello che risultò fu un'alleanza
paradossale, nella quale due forze che dovrebbero essere diametralmente
opposte l'una all'altra, operarono in tandem. Senza scrupoli,
Fuller
si rivolse alla Fondazione
Bradley
di Michael Joyce.
A Milwaukee,
i suoi collegamenti gli offrirono l'opportunità di diventare
sovrintendente delle scuole pubbliche di
Milwaukee. In stretta associazione con la Bradley, lavorò per istituire sette delle
prime scuole private con buoni del centro città. I suoi sforzi vennero
frustrati quando affrontò il
comitato scolastico di
Milwaukee, dove furono eletti quattro candidati sostenuti dai sindacati degli
insegnanti su cinque.
Dopo avere abbandonato con costernazione il suo posto, Fuller ha
raddoppiato i propri sforzi per la privatizzazione appoggiati dalla
Bradley. Fuller è stato prontamente sistemato alla
Marquette University—una università favorita della
Bradley
e dalla sua organizzazione sorella, la Fondazione
Walton Family, il braccio filantropico
del mostro del dettaglio
Wal-Mart. Operando la propria "no profit" con stipendio annuo di $900.000,
addestrando ed indottrinando quadri per promuovere nella comunità nera
quella che sofisticamente
chiamano la
"possibilità di scelta della scuola".
Il tentativo di
Bradley-Walton-Fuller per promuovere scuole con buoni e più tardi charter è stato coronato con la
costituzione dell'Alleanza nera per
la libertà di scelta educativa
(BAEO). Questo gruppo, secondo una stima, dal giugno 2001 agli
inizi del 2012 ha ricevuto $1,7 milioni, mentre la Fondazione
Walton ha procurato $900.000 di capitale iniziale. Tale entrata dorata sulla scena
politica smentisce qualsiasi fantasia di essere un'organizzazione della
società a livello locale. Come conclude
Glen Ford: "L'Alleanza nera per la libertà di scelta educativa non ha vita
indipendente dalla Bradley e dalla sua malvagia sorella, la Fondazione
Walton... In un rapporto del dicembre 2001, il liberale Popolo per lo
stile di vita americano
(PFAW)
ha chiesto, retoricamente se la BAEO fosse una 'Voce della comunità oppure
un satellite della destra'.
Transparency in Media,
che tiene traccia delle fondazioni di destra, descrive la BAEO come 'un
progetto' della Fondazione Bradley".
Come testamento dei veri puntellamenti ideologici di
Cory Booker, Fuller e della loro razza, un simposio della BAEO
frequentato da
Cory Booker, ha ricevuto $30.000 da
Milton Friedman—il santo patrono intellettuale della privatizzazione ed economista preferito
di
Ronald Reagan,
l'eroe dei conservatori.
Friedman
ha fatto seguire la sua fondazione con $230.000 per annunci
pubblicitari che promuovevano le scuole con buoni. Secondo una stima i
successivi blitz sui media, che comprendevano annunci pubblicitari alla
TV, alla radio e sulla stampa, sono stati valutati $3 milioni.
Evidentemente, questo non erano affatto fenomeni della società a livello
locale o gente nera che cercava "possibilità di scelta scolastica"; era
un esperto baccanale appoggiato da ultra-conservatori. Effettivamente,
una volta che la BAEO èra radicata,
sotto il regime repubblicano di
George W. Bush
avrebbe raggiunto una posizione quasi governativa, diventando la
destinataria di milioni di dollari di denaro delle sovvenzioni federali
durante la sua durata in carica, come parte dell'assistenza pro-buoni di
Bush alla comunità nera.
Cory Booker:
la grande speranza nera della destra imprenditoriale
Cory Booker, l'epicentro della
denuncia di
Glen Ford,
rappresentava le speranze e le aspirazioni della nuova strategia
della destra. La prospettiva di
Booker in una carica di sindaco
saldamente dei democratici avrebbe definito la questione sul fatto
se la strategia dello stratagemma dell'estrema destra fosse oppure no
un'opzione possibile per penetrare la scena politica dei neri. Come
scrisse allora Ford:
I miliardari che hanno finanziato l'estrema destra americana stanno
salivando sulla prospettiva di afferrare il 14 maggio il controllo del
municipio di
Newark, New Jersey.
Hanno trovato il loro campione:
Cory Booker,
candidato nero a sindaco dal distretto centrale della città, un cinico
simulatore che tenta di piazzarsi come difensore della gente comune che
è allacciato in una profonda stretta ad enti e fondazioni che finanziano
praticamente ogni assalto alla giustizia sociale ed economica in
America...
Booker
deve il suo crescente rilievo nazionale a questa cricca, la cui influenza ha
fornito il trentaduenne di uno scrigno di guerra per la campagna che
uguaglia quello di
Sharp James, in carica da quattro mandati.
Un'elezione a Newark non è mai stata osservata più
attentamente dai super-ricchi e dalla loro rete politica. Booker è la
loro Speranza Nera per la legittimazione elettorale. Sebbene soltanto
consigliere al prima mandato di una città di media grandezza, l'ex
studente con borsa di studio è già al vertice dell'elenco dei nuovi
leader neri della destra.
La consacrazione di Booker come principe nel pantheon dell'estrema
destra è basato sul suo sostegno ai buoni pubblici per le scuole
private. Questo "movimento", la creazione di ufficiali pagatori di
destra come la Fondazione Bradley di
Milwaukee e la Fondazione Walton Family,
Bentonville, Arkansas, spera di porre un cuneo fra i neri delle città ed i sindacati degli
insegnanti.
Senza relazioni amichevoli tra questi due pilastri dei democratici,
il partito, come lo conosciamo è finito....
Booker è lo zelante alleato della destra. E' adorato nei corridoi
degli Istituti
Heritage, Hoover, Manhattan
ed American Enterprise, think tank che trattano pubblicità e pubblicazioni per le ricche
Bradley
e Walton.
Normalmente, che Booker fosse alleato con le frange dell'estrema
destra a sostegno dei buoni per le scuole private poteva venire accolto
con allarme nella comunità nera. Ma Booker, molto come Obama, ha parlato
continuamente in termini vaghi, senza nessun cenno a buoni nel di scorso
di annuncio della sua candidatura. Invece, ha ritratto il suo
avversario, il sindaco in carica
Sharpe James,
come uno strumento degli interessi delle imprese del centro città; Booker ha
promesso un "rinascimento per il resto di noi".
Se le sue vere intenzioni non fossero sufficienti per alzare delle
bandierine rosse, lo dovrebbe la sua stretta associazione con alcuni dei
repubblicani più reazionari. Booker ha trovato buona compagnia con l'ex
sindaco di
Jersey City
e mancato candidato a governatore del GOP
Bret Schundler,
un altro campione dei buoni per le scuole private. Assieme al ricco uomo
d'affari repubblicano
Peter Denton, Booker
e Schundler
hanno fondato la no profit
Excellent Education for Everyone.
Prima
Schundler
aveva ricevuto dalla Fondazione
Walton una sovvenzione di $500.000 per la sua no profit
“Scholarships for Jersey City Children”, gran parte dei quali ha utilizzato semplicemente per la sua campagna
elettorale.
Inoltre
Booker
e Schundler erano presenti in modo evidente alla creazione della BAEO, facendo
pellegrinaggio a
Milwaukee
per un simposio finanziato dalla Bradley. Booker sarebbe presto entrato a
far parte del consiglio della BAEO—assieme ad un catalogo di altri operativi di destra e di opportunisti come
l'ex congressista
Floyd Flake
di Queens,
al tempo l'unico membro del
Congressional Black Caucus
ad appoggiare apertamente i buoni per le scuole private. [3]
In maniera più importante per le fortune del giovane opportunista
Booker come servitore di circoli di destra, la sua posizione è stata
solidificata quando ha pronunciato un discorso all'istituto
Manhattan—una specie di affiliata dei media di
New York della Bradley per la quale nel 2000 ha dato $250.000. Qui
Booker in modo ossequioso ha recitato su molte delle litanie o richieste
chiave dell'ultra-destra, inveendo contro quello che ha chiamato il
"vecchio paradigma" che Booker riteneva essere sulle "macchine basate
sulla razza" che assicurano "grossi diritti acquisiti". Un coro di voci
di destra—capeggiato dal noto opinionisti conservatore
George F. Will,
campione della privatizzazione—subito proceduto a dar fiato a strombettare la causa di Booker. Una colonna
di Will su quello che ha chiamato il "rinascimento" di Booker per Newark
spiegava che i piani di Booker sono "tratti da pensatori al
Consiglio della Leadership dei Democratici e dal think tank
Manhattan Institute e dalle esperienze di altri come
Stephan Goldsmith,ex sindaco repubblicano di Indianapolis, un pioniere della privatizzazione e
della distribuzione basata sulla fede di alcuni servizi
governativi, e
John Norquist,
attuale sindaco democratico di
Milwaukee,
che ha uno dei programmi sulla libertà di scelta scolastica più riusciti del
paese".
Ciò che la in qualche modo insincera colonna di Will ha omesso è
stato il ruolo della Bradley nei dubbiosamente definiti "riusciti"
programmi sulla "libertà di scelta scolastica" di
Milwaukee e che il
Consiglio della Leadership dei Democratici
era il braccio conservatore con base nel sud del Partito
Democratico. Attraverso l'accesso di Booker ai portafogli della destra,
è stato in grado di raccogliere $3 milioni contro i $2,5 milioni del
titolare in carica
Sharpe James. Will ha osservato che Booker aveva raccolto i suoi milioni prevalentemente
tramite "sostenitori dei circoli finanziari di New York" "inclini a
riforme" (leggi esponenti della privatizzazione". In verità, queste sono
le stesse forze che finanziano i
think tank della destra aziendale come
l'AEI ed il Manhattan Institute.
Booker, in un successivo rivelatore lapsus freudiano, ha di nuovo
dimostrato dove si trovano le sue vere fedeltà. Durante la stagione
delle elezioni presidenziali del 2012, Booker ha difeso il "valido"
lavoro compiuto dalla
Bain Capital del candidato del GOP
Mitt Romney, una impresa predatoria impegnata in ogni genere di scorporo di attività e
distruzione di posti di lavoro. Booker era "nauseato" dagli "ingiusti"
attacchi contro
Romney
e Wall Street. Quello stesso anno, Booker, ancora vile servitore degli elementi della
destra, ha pronunciato a
Jersey City un discorso sulla "riforma" (il parlare della destra per privatizzazione)
dell'istruzione. Il grande pranzo è stato pagato dalla ALEC
(American Legislative Exchange Council), un braccio politico dei molto temuti miliardari fratelli Koch che hanno
promosso l'ostruzionista
Tea Party. Al pranzo ultra-conservatore Booker andava di pari passo con i governatori repubblicani
Chris Christie
del New Jersey (uno stretto alleato di Booker con il quale concorda su molte questioni) e
Bobby Jindal
della Louisiana. Il vivace discorso di Booker è stato carico di retorica antisindacale e
contro la scuola pubblica, con alcuni resoconti che affermano che era
ancora più ultra-conservatore di quelli pronunciati da
Jindal
e Christie. Dobbiamo riconoscerlo, Booker stava bene nel suo elemento di destra. Le
azioni di Booker hanno dimostrato non soltanto che un democratico—anche se nominale—potrebbe attaccare l'istituzione delle scuole pubbliche ed i sindacati, ma
potrebbe anche partecipare ai circoli di destra e difendere la
Bain Capital di
Mitt Romney, uno degli interessi danarosi più predatori d'America.
Il regime Obama: una nuova enfasi sulle scuole charter
private
Oggi l'opera di privatizzazione della scuola ha raggiunto il suo
apice sotto il regime Obama. Dallo sviluppo dell'iniziale programma di
privatizzazione che si concentrava sui buoni per la scuola privata, gli
interessi aziendali e finanziari—l'ambiente che ha portato al potere
Cory Booker—hanno mutato la loro enfasi sulle "scuole
charter".Dalla loro prospettiva è una proposizione più fattibile.
Operando all'interno del sistema della scuola pubblica, queste sono
istituzioni private per le quali il pubblico paga il conto. In questo
modo, finanziariamente, è una proposizione senza perdite per loro i
fautori. Per i privatizzatori le
scuole charter sono la via più rapida dei buoni per strappare il
controllo dell'istruzione pubblica. Il passo al quale le scuole private
a buoni possono essere create—che è su base uno a uno—è più lento della rapidità con cui le scuole charter possono entrare nel
sistema della scuola pubblica.
Il termine 'scuola charter', in verità un termine
improprio, evita inoltre di usare la parola 'privatizzazione' che è
ampiamente impopolare. In aggiunta, in termini di porre a bersaglio la
comunità nera, evita lo stigma associato ai buoni. Da ultima, ma
certamente non meno importante tra le considerazioni, le fila della
cricca pro-privatizzazione sono state rinforzati dopo che i ricchi di
Wall Street
e di Internet si sono uniti alla loro schiera. Come vedremo, Obama,
un presidente democratico pesantemente legato agli interessi bancari di
Wall Street, è servito come uomo di facciata per la privatizzazione tramite le scuole
charter a livello nazionale,
compiendo verso questo fine più progressi di quanti Bush potesse
mai sognare..
La sola differenza distinguibile tra il regime Bush II e quello di
Obama rispetto all'istruzione,è la loro enfasi. Con Bush, i repubblicani
erano impegnati a creare buoni per scuole private. La loro seconda
scelta era la scuola charter che è ora l'iniziativa favorita del regime
Obama. Obama ha facilitato il licenziamento in massa di insegnanti in
numero al di là di quello che poteva fare Bush. Grazie al fatto di
essere un presidente democratico, ogni contraccolpo potenziale—che sarebbe indubbiamente capitato ad un regime repubblicano—alle sue politiche anti-insegnanti, antisindacali e di chiusura di scuole in
massa viene smorzato. I sindacati degli insegnanti a livello
nazionale mal serviti dalle sue politiche continuano a fornirgli
sostegno. Per aggiungere il danno alla beffa, il suo
Teach for America Program utilizza quelli che in effetti sono delle "croste" per rimpiazzare
insegnanti esperti sindacalizzati. Questi insegnanti professionalizzati
vengono sostituiti da insegnanti giovani meno pagati, prevalentemente
bianchi,
che si diplomano da un programma per l'insegnamento di 5 settimane
con un tasso di ricambio più alto degli insegnanti che rimpiazzano.
Lo strumento principale del regime Obama per decretare la
privatizzazione è l'iniziativa
“Race to the Top”, la sua politica dell'istruzione di firma.
Prendendo come punto di partenza il programma
“No Child Left Behind” di Bush, il programma
“Race to the Top” di Obama
nell'essenza è uno strumento di coercizione per la privatizzazione. Esso
conta sull'acquiescenza degli stati per la privatizzazione tramite
charter. Il
“Race to the Top” assegna dollari per l'istruzione federali sulla base del regime delle
prove, su quanti insegnanti vengono licenziati, su quante scuole vengono
chiuse. Questo incentivare la chiusura di scuole è risultato in una vera
e propria ondata di chiusura di scuole che ne comprende forse centinaia—da
Filadelfia
a Chicago—nei centri urbani. Allo scopo di fare spazio alle scuole charter, vi devono
essere delle macerie che loro rimpiazzino. A questo fine, la truffa
delle scuole charter continua inesorabile.
Chris Macavel è un analista politico
indipendente con base a
Harlem, NY. Scrive per il blog
“The Nation-State” a thenationalstate.wordpress.com.
Cerca di illuminare sui crescenti pericoli delle ambizioni
imperialiste della NATO e sul dominio di
Wall Street sulla vita politica americana. E' l'autore del libro
di prossima pubblicazione
“Imperialism in the ‘Arab Spring’: How The West Guided
the MENA Uprisings”
Note:
[1] Il film di propaganda
Waiting For Superman gioca proprio su questa nozione.
[2] Fuller compare inoltre nel film propagandista
aiting For Superman per promuovere il movimento per la privatizzazione che ha contribuito a
creare. Le sue bugie e l'appoggio degli ultra-conservatori sono omessi
completamente dalla narrativa.[3] Floyd Flake avrebbe più tardi creato la rete di scuole private
Edison Schools. Inoltre nella sua denuncia Ford scrive un profilo del catalogo dei membri
della BAEO.
Sources:
“Arne Duncan at
ED: Year One
http://blogs.edweek.org/edweek/Bridging-Differences/2010/01/arne_duncan_at_ed_year_one.html
“Cory Booker:
Sellout or Dumbbell?”
http://www.dailykos.com/story/2012/05/22/1093875/-Cory-Booker-Sellout-or-Dumbbell#
“Conflicts of
Interests and the Race to the Top”
http://blogs.edweek.org/edweek/Bridging-Differences/2010/02/conflicts_of_interest_and_the.html
“Fruit of the
Poisoned Tree: The Hard Right’s Plan to Capture Newark, NJ”
http://www.blackcommentator.com/poisoned_tree.html
“Newark: The
First Domino? The Hard Right Tests Its National Black Strategy”
http://www.blackcommentator.com/domino_pr.html
“Glen Ford:
Corporate Assault on Public Education”
http://youtu.be/JdPACwRgw04
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