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La privatizzazione della scuola e la truffa delle scuole charter:

l'assalto neofeudale all'istruzione dell'America corporativa

di Chris Macavel

Global Research, 11 aprile 2014

 

"Il nuovo feudalesimo inverte la tendenza dei mille anni passati verso l'assunzione da parte dello stato delle strutture pubbliche fondamentali come mantenimento dell'ordine pubblico, strade e reti dei trasporti pubblici e scuole pubbliche. Negli Stati Unitiad un livello senza pari in qualsiasi altra democrazia industrialequeste cose stanno diventando ancora una volta dei lussi privati, accessibili soltanto ai pochi benestanti".—Michael Lind 

"La privatizzazione dell'istruzione produrrebbe una nuova industria, altamente attiva e redditizia".—Milton Friedman

Le scuole americane sono in crisi. Questo è palpabile specialmente nelle aree centrali delle grandi città. Sebbene derivi da maggiori problemi sociali e della societàassociati ad una politica federale che facilita il disgregamento della scuolala causa della crisi è stata abbattuta solamente sugli insegnanti. Su base in gran parte bipartisan, la soluzione è stata di licenziare in massa gli insegnanti, accoppiandola con una massiccia ondata di chiusure di scuole. Successivamente, queste scuole pubbliche vengono privatizzate in maniera massiccia, prevalentemente sotto forma di scuole charter. Questa catena di eventi, lungi dall'essere dei fenomeni separati, sono parte del progetto complessivo di privatizzare le scuole pubbliche. E' un tentativo, fra l'altro, di una manna di profitti e per capovolgere l'impegno lungo secoli dello stato all'istruzione obbligatoria gratuita. In altre parole, neofeudalesimo.

Concentrandosi originariamente sull'appoggio agli insegnanti delle scuole private, gli architetti della privatizzazione della scuola hanno reindirizzato le loro energie sull'adozione di scuole charter private. Da questo perno cruciale, il movimento si è sviluppato in una coalizione molto più grande, radunando le forze del corporativismo di destra e dei democratici di Wall Street, i pretesi alleati dei lavoratori. E' la convergenza che minaccia proprio in modo esistenziale l'idea di istruzione pubblica in America.

Adagiati su termini di genuina preoccupazione per i ragazzi ed attraverso vuoti slogan demagogici come "possibilità di scelta della scuola" oppure anche in termini tanto innocui come "riforma scolastica", i sostenitori della privatizzazione si sono presentati come i salvatori dei ragazzi. [1] Di fronte a scuole che in gran parte vanno maleancora, a causa di maggiori fattori sociali ed in molti casi alla mancanza di finanziamenti alla scuola, talvolta trattenuti deliberatamentemolti genitori guardano favorevolmente alla prospettiva di mandare i loro figli a scuole a buoni o charter private nella speranza che forniranno un'alternativa più valida. Ma, come osserva Black Agenda Report, "La truffa delle scuole charter è il perfetto cavallo di Troia per la dominazione aziendale della classe, a spese pubbliche, che apre un nuovo, completamente sovvenzionato 'mercato' dell'istruzione valutato in centinaia di miliardi di dollari l'anno, nel quale il pubblico paga ed il privato partecipa alla festa dei profitti". Sotto l'apparenza di conferire potere a genitori e comunità, trasferisce beni pubblici in mani private.

Dietro le scene del movimento per la sostituzione delle scuole pubbliche con scuole charter a scopo di lucro, troviamo di iene di hedge fund miliardari, di Wall Street—le stesse forze rapaci che ci hanno portato la depressione economica mondialeed operativi politici cinicamente opportunistici che operano agli ordini di fondazioni aziendali e conservatrici. Questi sono fiancheggiati da democratici e repubblicani neoliberisti di Wall Street, i più forti alleati della corporate America. Wall Street vuole scuole charter private. Vuole la privatizzazione perché corporate America. Wall Street vede un potenziale filone d'oro di profitti, un'opportunità multimiliardaria di saccheggiare le scuole americane a spese del pubblico. Effettivamente, come osserva Glen Ford, "Chiunque creda che i Signori del Capitale finanzierebbero qualcosa che metta del potere reale nelle mani di genitori poveri, ha bisogno di educazione correttiva".

In aggiunta ai profitti, offre anche una ulteriore opportunità per mandare in frantumi i resti dei sindacati dei lavoratori in America. In un paese dove per i quattro decenni passati i sindacati sono stati in rotta continuasotto amministratori sia repubblicani che democraticii sindacati degli insegnanti sono diventati uno degli ultimi bastioni di sindacalismo militante. Privatizzare o trasformare in charter le scuole pubbliche continua l'indebolimento del lavoro perché la loro proliferazione elimina i sindacati degli insegnanti. Infatti, il progetto originale di privatizzare le scuole, come vedremo, reputava della massima importanza lo scopo di rompere la relazione storica tra l'America neral'elettorato più coerentemente progressista in Americaed i sindacati, dove i neri erano rappresentati sproporzionatamente rispetto alla loro percentuale della popolazione americana complessiva.

L'agenda aziendale di destra per cooptare l'America nera

Il progetto della privatizzazione nazionale della scuola è iniziato in gran parte come iniziativa limitata di destra concentrandosi principalmente sui buoni per le scuole private. Questo era un progetto che, se adottato, avrebbe esacerbato la separazione di classe degli americani oltre ad invertire l'impegno per l'istruzione pubblica. Scuole private d'elitea differenza delle scuole pubblicheavrebbero potuto innalzare le tasse scolastiche ad un prezzo fuori dalla possibilità di tutti gli studenti eccetto che dei più ricchi. Questo avrebbe funzionato per cementare le già sempre più oligarchiche tendenze in America.

Allontanandosi da questa ristretta iniziativa della destra, il progetto per la privatizzazione della scuola alla fine degli anni '90 ha intrapreso un mutamento di direzione drammatico. Per anni i repubblicani avevano cercato senza successo di ottenere legittimazione all'interno della comunità nera. I repubblicani hanno avuto molteplici metodi per penetrare la comunità neradal far concorrere repubblicani neri simbolici a finanziare falsi intellettuali neridei quali in definitiva nessuno ha avuto successo. Fino a ora, nessun repubblicano nero era stato eletto in un distretto nero dal 1939. Alla fine, la destra ha avuto un'epifania. Si è resa conto che l'uso cinico dell'istruzione era un metodo con cui poteva penetrare nella comunità nera. I neri americani, discendenti di gente fatta schiavache nella loro condizione affrontavano la propria criminalizzazioneconsiderano l'istruzione indispensabile per la mobilità sociale.

Piuttosto che tentare direttamente di cooptare i neri attraverso il Partito Repubblicano, avrebbe compiuto incursioni operando attraverso lo stesso Partito Democratico, dove stava politicamente l'America nera. Inoltre la privatizzazione della scuola potenzialmente poteva porre un cuneo fra i lavoratori ed i neri. Verso questo fine, avrebbe allevato e finanziato degli operativi politici e opportunisti neri a favore della privatizzazione della scuola. Per portare a compimento ciò, le forze imprenditoriali di destra hanno creato un movimento sintetico per la privatizzazione della scuola all'interno della comunità nera, dove fino ad ora tale richiesta non è mai esistita. Ciò è stato perché, con paradossale ironia, i progenitori della privatizzazione, via i buoni scuola, erano dei bianchi fascisti che si opponevano all'integrazione scolastica da parte del governo federale. Volevano la segregazione accademica. A causa di questo, i neri, con valida ragione, associavano i buoni ai bianchi fascisti. Rendere gradita la privatizzazione alla comunità nera sarebbe stata davvero un'impresa difficile. Ma gli operativi di destra erano carichi di denaro e con una originale strategia per persuadere la comunità nera.

Questa originale strategia della destra è stata meglio spiegata da Glen Ford nelle pagine del Black Commentator nella sua denuncia dell'allora candidato a sindaco di Newark Cory Booker, che è stato parte integrale di questi sforzi. In retrospettiva, l'avvento di Booker sulla scena nazionale è uno spartiacque storico nella politica americana. E' stato un minaccioso precursore di quello che stava per arrivare nella politica americana dei neri; d'ora in avanti i politici neri sarebbero entrati sempre più nell'orbita della stretta corporativa. L'articolo di Ford “Fruit of the Poisoned Tree: The Hard Right’s Plan to Capture Newark, NJ” documenta in modo esauriente Booker come il volenteroso uomo di facciata del duplice piano dell'estrema destra per infiltrare i politici democratici neri ed implementare la privatizzazione della scuola tramite i buoni. L'incisivo articolo racconta inoltre una storia più ampia. Investiga proprio le origini della nuova strategia.

Quelle origini si trovano ideologicamente e finanziariamente nella Fondazione Bradley, una fonte di cause politiche ultra-conservatrici, situata a Milwaukee, Wisconsin. La Bradley è la fondazione ultra-conservatrice per eccellenzaun'organizzazione che il presidente repubblicano George W. Bush descrisse come la sua fondazione "favorita". Tra il 1985 ed il 1999, secondo un calcolo, la Bradley ha distribuito $365 milioni ad una miriade di organizzazioni di destra. La privatizzazione della scuola è stata tra le cause che ha difeso. Per esempio, intorno al 2002 ha promesso $20 milioni per il decennio successivo alle scuole private di Milwaukee, mentre nel 2000 ha dato miseri $60.000 al sistema delle scuole pubbliche.

L'idea geniale della nuova strategia della Bradley per cooptare i neri tramite uno stratagemma dell'istruzione è stata di Michael Joyce, il suo allora presidente. Lungi dall'essere interessato genuinamente a conferire poteri ai neri, Joyce era l'uomo cui meno poteva importare della condizione dei neri malserviti dal sistema della pubblica istruzione. Infatti, Joyce lodava Charles Murray, autore della infame teoria della "Curva a campana" sostenuta  dall'American Enterprise Institute (AEI) che postula l'ambiguo concetto che i neri possiedono un'intelligenza inferiore. Joyce una volta affermò cheSecondo me, Charles Murray, è uno dei più importanti pensatori sociali di questo paese". L'AEI, un think tank favorito dalla Bradley, nel 2000m è stato il destinatario di $25.000 di denaro della Bradley.

La Fondazione Bradley crea il suo vascello: l'Alleanza nera per la libertà di scelta educativa (BAEO)

Per Michael Joyce, i suoi sforzi potevano non riuscire se non per il suo partner nella privatizzazione Dr. Howard Fuller, un sedicente nazionalista nero basato a Milwaukee [2] Durante i tardi anni '60 ed i primi anni '70, Fuller aveva preso parte al tentativo di creare a Greensboro, North Carolina, la “Malcolm X Liberation University”. Per ragioni finanziarie il tentativo si dimostrò fallito, con l'istituzione che durò solo quattro anni. Comunque per Fuller questa lezione non andò perduta; per trasformare i suoi donchisciotteschi desideri di nazionalista nero in un movimento vitale, avrebbe avuto bisogno di denaro. Essendo di Milwaukee, sapeva dove stavano i soldi. Quello che risultò fu un'alleanza paradossale, nella quale due forze che dovrebbero essere diametralmente opposte l'una all'altra, operarono in tandem. Senza scrupoli, Fuller si rivolse alla Fondazione Bradley di Michael Joyce. A Milwaukee, i suoi collegamenti gli offrirono l'opportunità di diventare sovrintendente delle scuole pubbliche di Milwaukee. In stretta associazione con la Bradley, lavorò per istituire sette delle prime scuole private con buoni del centro città. I suoi sforzi vennero frustrati quando affrontò il comitato scolastico di Milwaukee, dove furono eletti quattro candidati sostenuti dai sindacati degli insegnanti su cinque.

Dopo avere abbandonato con costernazione il suo posto, Fuller ha raddoppiato i propri sforzi per la privatizzazione appoggiati dalla Bradley. Fuller è stato prontamente sistemato alla Marquette University—una università favorita della Bradley  e dalla sua organizzazione sorella, la Fondazione  Walton Family, il braccio filantropico del mostro del dettaglio Wal-Mart. Operando la propria "no profit" con stipendio annuo di $900.000, addestrando ed indottrinando quadri per promuovere nella comunità nera quella che sofisticamente chiamano la "possibilità di scelta della scuola".

Il tentativo di Bradley-Walton-Fuller per promuovere scuole con buoni e più tardi charter è stato coronato con la costituzione dell'Alleanza nera per la libertà di scelta educativa (BAEO). Questo gruppo, secondo una stima, dal giugno 2001 agli inizi del 2012 ha ricevuto $1,7 milioni, mentre la Fondazione Walton ha procurato $900.000 di capitale iniziale. Tale entrata dorata sulla scena politica smentisce qualsiasi fantasia di essere un'organizzazione della società a livello locale. Come conclude Glen Ford: "L'Alleanza nera per la libertà di scelta educativa non ha vita indipendente dalla Bradley e dalla sua malvagia sorella, la Fondazione Walton... In un rapporto del dicembre 2001, il liberale Popolo per lo stile di vita americano (PFAW) ha chiesto, retoricamente se la BAEO fosse una 'Voce della comunità oppure un satellite della destra'. Transparency in Media, che tiene traccia delle fondazioni di destra, descrive la BAEO come 'un progetto' della Fondazione Bradley".

Come testamento dei veri puntellamenti ideologici di Cory Booker, Fuller e della loro razza, un simposio della BAEO frequentato da Cory Booker, ha ricevuto $30.000 da Milton Friedman—il santo patrono intellettuale della privatizzazione ed economista preferito di Ronald Reagan, l'eroe dei conservatori. Friedman ha fatto seguire la sua fondazione con $230.000 per annunci pubblicitari che promuovevano le scuole con buoni. Secondo una stima i successivi blitz sui media, che comprendevano annunci pubblicitari alla TV, alla radio e sulla stampa, sono stati valutati $3 milioni. Evidentemente, questo non erano affatto fenomeni della società a livello locale o gente nera che cercava "possibilità di scelta scolastica"; era un esperto baccanale appoggiato da ultra-conservatori. Effettivamente, una volta che la BAEO èra radicata, sotto il regime repubblicano di George W. Bush avrebbe raggiunto una posizione quasi governativa, diventando la destinataria di milioni di dollari di denaro delle sovvenzioni federali durante la sua durata in carica, come parte dell'assistenza pro-buoni di Bush alla comunità nera.

Cory Booker: la grande speranza nera della destra imprenditoriale

Cory Booker, l'epicentro della denuncia di Glen Ford, rappresentava le speranze e le aspirazioni della nuova strategia della destra. La prospettiva di Booker in una carica di sindaco saldamente dei democratici avrebbe definito la questione sul fatto se la strategia dello stratagemma dell'estrema destra fosse oppure no un'opzione possibile per penetrare la scena politica dei neri. Come scrisse allora Ford:

I miliardari che hanno finanziato l'estrema destra americana stanno salivando sulla prospettiva di afferrare il 14 maggio il controllo del municipio di Newark, New Jersey.

Hanno trovato il loro campione: Cory Booker, candidato nero a sindaco dal distretto centrale della città, un cinico simulatore che tenta di piazzarsi come difensore della gente comune che è allacciato in una profonda stretta ad enti e fondazioni che finanziano praticamente ogni assalto alla giustizia sociale ed economica in America...

Booker deve il suo crescente rilievo nazionale a questa cricca, la cui influenza ha fornito il trentaduenne di uno scrigno di guerra per la campagna che uguaglia quello di Sharp James, in carica da quattro mandati. Un'elezione a Newark non è mai stata osservata più attentamente dai super-ricchi e dalla loro rete politica. Booker è la loro Speranza Nera per la legittimazione elettorale. Sebbene soltanto consigliere al prima mandato di una città di media grandezza, l'ex studente con borsa di studio è già al vertice dell'elenco dei nuovi leader neri della destra.

La consacrazione di Booker come principe nel pantheon dell'estrema destra è basato sul suo sostegno ai buoni pubblici per le scuole private. Questo "movimento", la creazione di ufficiali pagatori di destra come la Fondazione Bradley di Milwaukee e la Fondazione Walton Family, Bentonville, Arkansas, spera di porre un cuneo fra i neri delle città ed i sindacati degli insegnanti. Senza relazioni amichevoli tra questi due pilastri dei democratici, il partito, come lo conosciamo è finito....

Booker è lo zelante alleato della destra. E' adorato nei corridoi degli Istituti Heritage, Hoover, Manhattan ed American Enterprise, think tank che trattano pubblicità e pubblicazioni per le ricche Bradley e Walton.

Normalmente, che Booker fosse alleato con le frange dell'estrema destra a sostegno dei buoni per le scuole private poteva venire accolto con allarme nella comunità nera. Ma Booker, molto come Obama, ha parlato continuamente in termini vaghi, senza nessun cenno a buoni nel di scorso di annuncio della sua candidatura. Invece, ha ritratto il suo avversario, il sindaco in carica Sharpe James, come uno strumento degli interessi delle imprese del centro città; Booker ha promesso un "rinascimento per il resto di noi".

Se le sue vere intenzioni non fossero sufficienti per alzare delle bandierine rosse, lo dovrebbe la sua stretta associazione con alcuni dei repubblicani più reazionari. Booker ha trovato buona compagnia con l'ex sindaco di Jersey City e mancato candidato a governatore del GOP Bret Schundler, un altro campione dei buoni per le scuole private. Assieme al ricco uomo d'affari repubblicano Peter Denton, Booker e Schundler hanno fondato la no profit Excellent Education for Everyone. Prima Schundler aveva ricevuto dalla Fondazione Walton una sovvenzione di $500.000 per la sua no profit “Scholarships for Jersey City Children”, gran parte dei quali ha utilizzato semplicemente per la sua campagna elettorale. Inoltre Booker e Schundler erano presenti in modo evidente alla creazione della BAEO, facendo pellegrinaggio a Milwaukee per un simposio finanziato dalla Bradley. Booker sarebbe presto entrato a far parte del consiglio della BAEOassieme ad un catalogo di altri operativi di destra e di opportunisti come l'ex congressista Floyd Flake di Queens, al tempo l'unico membro del Congressional Black Caucus ad appoggiare apertamente i buoni per le scuole private. [3]

In maniera più importante per le fortune del giovane opportunista Booker come servitore di circoli di destra, la sua posizione è stata solidificata quando ha pronunciato un discorso all'istituto Manhattan—una specie di affiliata dei media di New York della Bradley per la quale nel 2000 ha dato $250.000. Qui Booker in modo ossequioso ha recitato su molte delle litanie o richieste chiave dell'ultra-destra, inveendo contro quello che ha chiamato il "vecchio paradigma" che Booker riteneva essere sulle "macchine basate sulla razza" che assicurano "grossi diritti acquisiti". Un coro di voci di destracapeggiato dal noto opinionisti conservatore George F. Will, campione della privatizzazionesubito proceduto a dar fiato a strombettare la causa di Booker. Una colonna di Will su quello che ha chiamato il "rinascimento" di Booker per Newark spiegava che i piani di Booker sono "tratti da pensatori al Consiglio della Leadership dei Democratici e dal think tank Manhattan Institute e dalle esperienze di altri come Stephan Goldsmith,ex sindaco repubblicano di Indianapolis, un pioniere della privatizzazione e della distribuzione basata sulla fede di alcuni servizi governativi, e John Norquist, attuale sindaco democratico di Milwaukee, che ha uno dei programmi sulla libertà di scelta scolastica più riusciti del paese". 

Ciò che la in qualche modo insincera colonna di Will ha omesso è stato il ruolo della Bradley nei dubbiosamente definiti "riusciti" programmi sulla "libertà di scelta scolastica" di Milwaukee e che il Consiglio della Leadership dei Democratici era il braccio conservatore con base nel sud del Partito Democratico. Attraverso l'accesso di Booker ai portafogli della destra, è stato in grado di raccogliere $3 milioni contro i $2,5 milioni del titolare in carica Sharpe James. Will ha osservato che Booker aveva raccolto i suoi milioni prevalentemente tramite "sostenitori dei circoli finanziari di New York" "inclini a riforme" (leggi esponenti della privatizzazione". In verità, queste sono le stesse forze che finanziano i think tank della destra aziendale come l'AEI ed il Manhattan Institute.

Booker, in un successivo rivelatore lapsus freudiano, ha di nuovo dimostrato dove si trovano le sue vere fedeltà. Durante la stagione delle elezioni presidenziali del 2012, Booker ha difeso il "valido" lavoro compiuto dalla Bain Capital del candidato del GOP Mitt Romney, una impresa predatoria impegnata in ogni genere di scorporo di attività e distruzione di posti di lavoro. Booker era "nauseato" dagli "ingiusti" attacchi contro Romney e Wall Street. Quello stesso anno, Booker, ancora vile servitore degli elementi della destra, ha pronunciato a Jersey City un discorso sulla "riforma" (il parlare della destra per privatizzazione) dell'istruzione. Il grande pranzo è stato pagato dalla ALEC (American Legislative Exchange Council), un braccio politico dei molto temuti miliardari fratelli Koch che hanno promosso l'ostruzionista Tea Party. Al pranzo ultra-conservatore Booker andava di pari passo con i governatori repubblicani Chris Christie del New Jersey (uno stretto alleato di Booker con il quale concorda su molte questioni) e Bobby Jindal della Louisiana. Il vivace discorso di Booker è stato carico di retorica antisindacale e contro la scuola pubblica, con alcuni resoconti che affermano che era ancora più ultra-conservatore di quelli pronunciati da Jindal e Christie. Dobbiamo riconoscerlo, Booker stava bene nel suo elemento di destra. Le azioni di Booker hanno dimostrato non soltanto che un democraticoanche se nominalepotrebbe attaccare l'istituzione delle scuole pubbliche ed i sindacati, ma potrebbe anche partecipare ai circoli di destra e difendere la Bain Capital di Mitt Romney, uno degli interessi danarosi più predatori d'America.

Il regime Obama: una nuova enfasi sulle scuole charter private

Oggi l'opera di privatizzazione della scuola ha raggiunto il suo apice sotto il regime Obama. Dallo sviluppo dell'iniziale programma di privatizzazione che si concentrava sui buoni per la scuola privata, gli interessi aziendali e finanziaril'ambiente che ha portato al potere Cory Booker—hanno mutato la loro enfasi sulle "scuole charter".Dalla loro prospettiva è una proposizione più fattibile. Operando all'interno del sistema della scuola pubblica, queste sono istituzioni private per le quali il pubblico paga il conto. In questo modo, finanziariamente, è una proposizione senza perdite per loro i fautori. Per i privatizzatori le scuole charter sono la via più rapida dei buoni per strappare il controllo dell'istruzione pubblica. Il passo al quale le scuole private a buoni possono essere createche è su base uno a unoè più lento della rapidità con cui le scuole charter possono entrare nel sistema della scuola pubblica. Il termine 'scuola charter', in verità un termine improprio, evita inoltre di usare la parola 'privatizzazione' che è ampiamente impopolare. In aggiunta, in termini di porre a bersaglio la comunità nera, evita lo stigma associato ai buoni. Da ultima, ma certamente non meno importante tra le considerazioni, le fila della cricca pro-privatizzazione sono state rinforzati dopo che i ricchi di Wall Street e di Internet si sono uniti alla loro schiera. Come vedremo, Obama, un presidente democratico pesantemente legato agli interessi bancari di Wall Street, è servito come uomo di facciata per la privatizzazione tramite le scuole charter a livello nazionale, compiendo verso questo fine più progressi di quanti Bush potesse mai sognare..

La sola differenza distinguibile tra il regime Bush II e quello di Obama rispetto all'istruzione,è la loro enfasi. Con Bush, i repubblicani erano impegnati a creare buoni per scuole private. La loro seconda scelta era la scuola charter che è ora l'iniziativa favorita del regime Obama. Obama ha facilitato il licenziamento in massa di insegnanti in numero al di là di quello che poteva fare Bush. Grazie al fatto di essere un presidente democratico, ogni contraccolpo potenzialeche sarebbe indubbiamente capitato ad un regime repubblicanoalle sue politiche anti-insegnanti, antisindacali e di chiusura di scuole in massa viene smorzato. I sindacati degli insegnanti a livello nazionale mal serviti dalle sue politiche continuano a fornirgli sostegno. Per aggiungere il danno alla beffa, il suo Teach for America Program utilizza quelli che in effetti sono delle "croste" per rimpiazzare insegnanti esperti sindacalizzati. Questi insegnanti professionalizzati vengono sostituiti da insegnanti giovani meno pagati, prevalentemente bianchi, che si diplomano da un programma per l'insegnamento di 5 settimane con un tasso di ricambio più alto degli insegnanti che rimpiazzano.

Lo strumento principale del regime Obama per decretare la privatizzazione è l'iniziativa “Race to the Top”, la sua politica dell'istruzione di firma. Prendendo come punto di partenza il programma “No Child Left Behind” di Bush, il programma “Race to the Top” di Obama nell'essenza è uno strumento di coercizione per la privatizzazione. Esso conta sull'acquiescenza degli stati per la privatizzazione tramite charter. Il “Race to the Top” assegna dollari per l'istruzione federali sulla base del regime delle prove, su quanti insegnanti vengono licenziati, su quante scuole vengono chiuse. Questo incentivare la chiusura di scuole è risultato in una vera e propria ondata di chiusura di scuole che ne comprende forse centinaiada Filadelfia a Chicago—nei centri urbani. Allo scopo di fare spazio alle scuole charter, vi devono essere delle macerie che loro rimpiazzino. A questo fine, la truffa delle scuole charter continua inesorabile.

 

Chris Macavel è un analista politico indipendente con base a Harlem, NY. Scrive per il blog “The Nation-State” a thenationalstate.wordpress.com. Cerca di illuminare sui crescenti pericoli delle ambizioni imperialiste della NATO e sul dominio di Wall Street sulla vita politica americana. E' l'autore del libro di prossima pubblicazione “Imperialism in the ‘Arab Spring’: How The West Guided the MENA Uprisings” 

Note: 

 

[1] Il film di propaganda Waiting For Superman gioca proprio su questa nozione. [2] Fuller compare inoltre nel film propagandista aiting For Superman per promuovere il movimento per la privatizzazione che ha contribuito a creare. Le sue bugie e l'appoggio degli ultra-conservatori sono omessi completamente dalla narrativa.[3] Floyd Flake avrebbe più tardi creato la rete di scuole private Edison Schools. Inoltre nella sua denuncia Ford scrive un profilo del catalogo dei membri della BAEO.

Sources:

“Arne Duncan at ED: Year One

http://blogs.edweek.org/edweek/Bridging-Differences/2010/01/arne_duncan_at_ed_year_one.html

“Cory Booker: Sellout or Dumbbell?” 

http://www.dailykos.com/story/2012/05/22/1093875/-Cory-Booker-Sellout-or-Dumbbell#

“Conflicts of Interests and the Race to the Top”

http://blogs.edweek.org/edweek/Bridging-Differences/2010/02/conflicts_of_interest_and_the.html

“Fruit of the Poisoned Tree: The Hard Right’s Plan to Capture Newark, NJ”

http://www.blackcommentator.com/poisoned_tree.html

“Newark: The First Domino? The Hard Right Tests Its National Black Strategy” 

http://www.blackcommentator.com/domino_pr.html

“Glen Ford: Corporate Assault on Public Education”

http://youtu.be/JdPACwRgw04