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Avete uno stimolo per protestare contro i più odiosi
contendenti repubblicani o per dimostrare alla riunione della NATO a
Chicago? Consultate il vostro consulente legale, perché le
regole sono state cambiate, con nessun dibattito in nessuna camera
del Congresso. La legislazione che aspetta la firma del presidente
impacca periodi di prigione per protestare troppo da vicino a
persone protette dal Servizio Segreto o in una Zona Eventi Sicurezza
Nazionale.
Strangolare i diritti civili, una torsione alla volta
Commentario di Glen Ford a Black Agenda Radio
In questo paese vi sono dei sostenitori del diritto di riunirsi
e di protestare, ma sembra che questi sostenitori abbiano molto poca
rappresentanza nel Congresso USA. Il Senato ha approvato
all'unanimità una legge che ha significative conseguenze per il
movimento Occupy o per chiunque altro voglia esercitare i diritti
del Primo Emendamento. Lo
H.R. 347
è anche noto come la Legge sullo Sconfinamento. Soltanto tre
membri della camera hanno votato contro di esso, tutti repubblicani,
incluso il contendente presidenziale
Ron Paul. Nessuna delle principali organizzazioni per i diritti
civili
ha sollevato nemmeno una protesta, ma il silenzio ritornerà
certamente a perseguitarci.
La legge rende un crimine federale punibile con un anno di
prigione "sconfinare" in posti dove sia presente anche qualcuno
sotto la protezione del Servizio Segreto e fino a dieci anni se
riguardi un'arma o qualcuno sia ferito seriamente. Le restrizioni
riguardano non soltanto il presidente, ma anche i candidati
presidenziali ed i dignitari stranieri ed i capi di stato. La nuova
versione rende i dimostranti soggetti a procedimento penale anche se
erano ignari che fossero nella zona delle persone protette dal
Servizio Segreto. Piuttosto che dei dimostranti si adunino
liberamente per protestare per la presenza dei loro politici
presidenziali meno favoriti o per domandare fragorosamente che dei
leader stranieri in visita ritornino a casa, gli aspiranti
contestatori sarebbero meglio consigliati dai loro avvocati di stare
il più lontano possibile o esporsi ad un lungo periodo in prigione.
Sicuramente, nella sua testa questo è il diritto di riunirsi
pacificamente.
Ancora più minaccioso è che la nuova legge permetta al
Dipartimento della Sicurezza Interna di indicare intere aree come
parte della cosiddetta
Zona Eventi Sicurezza Nazionale, interdetta alla protesta. La
Coalizione contro la guerra nazionale unita ed altri stanno
progettando di dimostrare alla riunione dei paesi della NATO a
Chicago. Alla fine di maggio, si confronteranno non soltanto con le
aggressive politiche di contenimento della protesta del sindaco
Rahm Emanuel,
ma con una dichiarazione della Sicurezza Interna che pone grandi
aree sotto una bolla protettiva federale, con conseguenze penali
ancora più gravi. Nel vortice reale, spesso caotico di protesta
all'aperto di massa, con la polizia che spinge le folle da luogo a
luogo ed i dimostranti che cercano di farsi ascoltare, grandi numeri
di manifestanti potrebbero trovarsi in una zona vietata federale. In
base alle vecchie norme, le penalità più dure potevano essere
imposte soltanto su quelli che attraversavano "intenzionalmente" una
Zona Eventi Sicurezza Nazionale. La nuova Legge sullo Sconfinamento
omette il termine "intenzionalmente", di modo che chiunque venga
preso "sconfinare" nella Zona, sia che sapesse che era limitata
oppure no, è passibile di procedimento penale. Questo porta alla
mente gli arresti di massa dei dimostranti di Occupy lo scorso anno
sul Ponte di
Brooklyn. Molti nella folla pensavano di venire scortati attraverso
il ponte dalla polizia e non che stavano sconfinando
intenzionalmente. In base alla legge federale, la mancanza di
intenzionalità non è una scusa.
Ciò che è più preoccupante della legge del potenziale erodere
di aspetti della Carta dei Diritti è l'atteggiamento sprezzante del
Congresso verso i diritti civili. Non vi è stato nessun dibattito. I
soli voti del No sono provenuti dai repubblicani del
Tea Party. I democratici si sono comportati come se non stesse
accadendo nulla di importante, proprio come quando il presidente
Bill Clinton per la prima volta lanciò l'idea delle Zone
Eventi Sicurezza Nazionale
– dove il pubblico, per legge, non ha niente da dire.
Per Black Agenda Radio, sono Glen Ford. Sul web,
andate a BlackAgendaReport.com.
Il redattore capo di
BAR Glen Ford si può contattare a
Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.
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