Inevitabile il conflitto strategico tra Cina e USA

Global Times

5 agosto 2010

di Wang Jisi

 

Agli inizi del 2010, i conflitti tra la Cina e gli USA sono venuti da tutte le parti, portando alle più gravi preoccupazioni politiche tra i due paesi dalla collisione degli aeroplani del 2001. All'inizio di aprile, mentre i capi di entrambe i paesi parlavano al telefono ed il presidente cinese Hu Jintao assisteva ad un vertice sulla sicurezza nucleare a Washington, le relazioni sino-USA diventavano meno tese. Le tensioni sono state ulteriormente alleviate dal Secondo Dialogo Strategico ed Economico Cina-USA tenuto in maggio a Pechino.

Ma allo stesso tempo alcune segrete contraddizioni tra i due paesi stanno diventando più acute. Le recenti esercitazioni militari USA-Corea del Sud nel Mar Giallo hanno dimostrato che il consenso strategico sino-USA non è ancora stato stabilito, mentre la sfiducia strategica si è resa più intensa.

Esaminiamo alcuni fattori che hanno influenzato le relazioni sino-USA dal 2003, quando queste erano ad un livello ottimo.

1. Politica interna USA

Nel 2003, la popolarità dell'allora presidente USA era ancora relativamente alta ed i repubblicani detenevano la presidenza, il senato ed il congresso.

Oggi la popolarità del presidente USA Barack Obama sta calando, suggerendo che il suo controllo sulle relazioni sino-USA è più debole di quello di Bush.

Alle elezioni di medio termine in novembre, i democratici saranno di fronte ad una dura sfida dei repubblicani e come conseguenza la Cina potrebbe essere sempre più posta a bersaglio. Nei dipartimenti di stato e della difesa USA, gli intransigenti verso la Cina stanno guadagnando terreno.

2. Commercio

Nel 2003, i due paesi hanno visto molti attriti commerciali e gli USA hanno pure sollevato la questione del tasso di cambio dello yuan. Ma gli attuali attriti del commercio sino-USA si sono estesi ai campi finanziari che in precedenza hanno avuto un effetto positivo sulle relazioni bilaterali ed il problema del tasso di cambio dello yuan è diventato altamente politicizzato.

Nel frattempo, alcune società transnazionali, come Goldman Sachs, Google e General Electric, sono diventate molto insoddisfatte delle politiche della Cina di incoraggiare la propria innovazione. I conflitti economici e commerciali sono divenuti delle serie barriere allo sviluppo di un consenso strategico bilaterale.

3. Vincoli militari

Gli scambi militari sino-USA erano stati interrotti dalle collisioni aeree del 2001, ma la visita negli USA del ministro della difesa cinese Cao Gangchuan nell'ottobre 2003 ha segnato il "completo ristabilimento" degli scambi militari bilaterali. Nondimeno, all'inizio di quest'anno, gli scambi militari sono stati nuovamente congelati a causa dell'approvazione degli USA alle vendite di armamenti a Taiwan ed ufficiali di entrambe i paesi esprimono sentimenti più antagonistici.

4. Taiwan

Nel 2003, l'amministrazione Chen Shui-bian sosteneva la causa di cambiamenti nello status di Taiwan. Ma a quell'epoca gli USA erano impegnati con la guerra in Iraq e l'antiterrorismo, così gli USA accusarono le autorità di Taiwan di scombussolare lo status quo delle relazioni sugli stretti intersecanti Taiwan ed considerarono la Cina l'istigatrice.

Bush e tutti i funzionari superiori in carica degli affari USA-sino dichiararono in molte occasioni che gli USA appoggiavano la politica per una Cina e non appoggiavano l'indipendenza di Taiwan.

La Cina e gli USA raggiunsero una specie di consenso sulla questione di Taiwan. Ma le recenti vendite di armi sono state descritte da funzionari cinesi come "una pugnalata alle spalle".

5. Corea del Nord

Nel 2003 sono stati tenuti dei colloqui tripartiti tra Cina, USA e Corea del Nord, come pure il primo turno di colloqui a sei. Ma, sette anni più tardi, la Corea del Nord ha condotto due test nucleari ed un nuovo ciclo di colloqui a sei è remoto. L'incidente della Cheonan, dove la Cina si è rifiutata di sostenere l'occidente nell'incolpare la Corea del Nord all'ONU, ha peggiorato ulteriormente le relazioni multilaterali. Entrambe la Cina e gli USA considerano che l'altra parte giochi un ruolo negativo nel trattare con la Corea del Nord e come risultato ne è nata sfiducia strategica.

6. Giappone

Le relazioni sino-giapponesi sono state dalla fine della Guerra Fredda un contrappeso alle relazioni sino-USA. Nel gennaio 2003, l'allora primo ministro giapponese Junichiro Koizumi ha reso omaggio ai caduti in guerra al tempio di Yasukuni, suscitando indignazione in Cina. Nel seguente paio di anni, l'immagine del Giappone in Cina era peggiore di quella degli USA e nel 2005 vi sono state in Cina proteste anti-giapponesi molto estese.

Comunque, da quando nel 2006 le relazioni sino-giapponesi sono cominciate a migliorare, le contraddizioni tra la Cina e gli USA si sono acutizzate. Oggi, i sentimenti nazionalisti del popolo cinese sono concentrati principalmente sugli USA piuttosto che sul Giappone.

7. Sicurezza internazionale

Intorno a marzo del 2003, quando gli USA sferrarono la guerra in Iraq, le contraddizioni degli USA con paesi come Francia, Germania e Russia ed il mondo islamico erano molto acute ed in tutto il mondo i sentimenti anti-americani salirono ad un livello senza precedenti. La Cina assunse una posizione neutrale, per la quale l'amministrazione Bush fu grata.

Ma la situazione odierna è completamente diversa. Gli USA sono insoddisfatti dell'atteggiamento della Cina verso la questione nucleare iraniana. La Cina non ha risposto prontamente alla chiamata di Obama per un "mondo non nucleare" ed le intese militari e diplomatiche USA tra i vicini della Cina hanno messo in guardia la Cina.

8. Sicurezza non tradizionale

Nel 2003, la lotta contro la SARS ha favorito il consenso dei due paesi su questioni non tradizionali, ma sono avvenuti anche alcuni sgradevoli contrasti alla Conferenza sul cambiamento climatico dell'ONU a Copenhagen alla fine del 2009. Sui temi del clima e dell'energia, entrambe le parti hanno grandi popolazioni che sono profondamente scettiche delle promesse e delle motivazioni dell'altra parte.

9. Cambiare le percezioni

In dicembre e novembre 2003, Hu Jintao e Wen Jiabao esposero la pacifica ascesa della Cina. In quell'occasione, gli osservatori USA ritenevano che la direzione di sviluppo a lungo termine della Cina dovesse integrarsi nell'ordine internazionale guidato dall'occidente.

Ma oggi i media USA vedono sempre più la Cina come una minaccia ed anche la etichettano in modo crescente come tale.

In Cina, come indicato da pubblicazioni come Guerre della moneta, Cina infelice e Il sogno cinese, il nazionalismo ed i sentimenti anti-USA stanno crescendo.

Anche gli argomenti per un'ascesa più vigorosa e per abbandonare principi a lungo sostenuti come il non allineamento e nessun primo utilizzo di armi atomiche non sono rari in alcuni media cinesi.

10. Influenza forte

Anche il divario tra i due paesi si sta chiudendo. Nel 2003, il PIL della Cina era di $1,4 trilioni, pari ad un ottavo di quello USA di $10,9 trilioni. Pri il 2009, il PIL della Cina era cresciuto a $5 trilioni, pari a più di un terzo di quello degli USA di $14 trilioni. E la quota USA dell'economia mondiale è diminuita dal 29% nel 2003 al 23% nel 2009.

Il divario tra l'influenza forte dei due paesi si sta riducendo rapidamente. Dalla crisi finanziaria globale, la forza e l'influenza dell'occidente sono state ridotte e le potenze emergenti giocano un ruolo sempre più importante nel mondo.

Conclusione

Le relazioni strategiche sino-USA affrontano un significativo processo di aggiustamento. Mentre cresce rapidamente la forza della Cina, questa spingerà più energicamente sui temi summenzionati e prenderà l'iniziativa sulla premessa dello stabile mantenimento delle relazioni sino-USA. Ora, nella partita tra la Cina e gli USA, la Cina ha più possesso della palla, ma la palla viene calciata agli USA più di frequente.

La cooperazione pratica sino-USA si è sviluppata molto in ampiezza ed in profondità dal 2003 e le due parti hanno ampi e crescenti interessi comuni in molti campi, specialmente nell'istruzione, nella salute pubblica, nell'energia e nella finanza.

Ma il punto cruciale delle relazioni sino-USA è che su alcune grandi questioni strategiche e della sicurezza, sulle quali la Cina tenta di dire "No" in modo crescente, non vi è nessuna prospettiva immediata che gli USA cambino la loro posizione.

Il divario tra le percezioni delle due parti sui grandi temi internazionali sta diventando più grande. Gli strateghi USA stanno ancora cercando di prendere vantaggio dei punti deboli della Cina negli affari interni ed esteri.

L'accresciuta potenza della Cina non può essere trasferita in leve di iniziativa e politica nel trattare delle relazioni sino-USA. Ci vorrà molto tempo perché gli USA cambino le loro politiche verso la Cina. Perciò, nel futuro lo spazio della cooperazione strategica tra i due sarà stretto ed è inevitabile una maggiore competizione.

La stabilità interna e lo sviluppo della Cina sono le precondizioni della stabilità e dello sviluppo delle relazioni sino-USA. Soltanto se la Cina si occupa meglio dei suoi affari interni vi saranno migliori relazioni sino-USA. I relativi dipartimenti hanno bisogno di coordinarsi l'uno con l'altro e di tenere il passo con il governo centrale sulle principali questioni.

L'autore è direttore del Centro Studi Internazionali e Strategici dell'Università di Pechino.  forum@globaltimes.com.cn