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Dopo avere permesso a
Wall Street di arricchirsi a spese dei contribuenti americani,
l'amministrazione Obama si prepara a trasmettere al resto del mondo
il prodotto della sua economia artificiale. Possiamo tutti guardare all'Europa post I Guerra
Mondiale per comprendere cosa accade quando un paese inonda di
valuta senza valore
la propria economia. La Germania stampò marchi è
ne risultò iperinflazione. Presto il popolo tedesco cercò un
salvatore che lo portasse fuori dalla depressione economica e lo
liberasse dalle sventure dell'avidità capitalistica incontrollata. I
nazionalsocialisti di
Adolf Hitler promisero al popolo tedesco
qualcosa di meglio. Questo e il resto del mondo vennero precipitati
nella II Guerra Mondiale.
Al vertice del G-20 a Seoul, i leader delle maggiori potenze
economiche mondiali non sono riusciti a arrivare a un accordo sul
programma della
Federal Reserve USA di
scaricare $600
miliardi appena stampati
nell'economia internazionale. La Cina ha dichiarato
di essere
decisamente
contraria
a una mossa che è una svalutazione di fatto del dollaro USA.
Indebolire la forza del dollaro USA, mentre si fa un buon
affare con le esportazioni americane, provocherà anche che
investitori come la Cina evitino di investire nell'economia
artificiale degli USA. Lo spettro di guerre commerciali è risultato
in una dichiarazione a Seoul da parte del primo ministro britannico
David Cameron nella quale ha paragonato l'attuale situazione
economica globale al periodo dell'Europa tra le due guerre negli
anni '30.
Cameron ha affermato che guerre valutarie, barriere
commerciali e nazionalismo economico potrebbero andare a finire in
una ripetizione degli anni '30.
Scrivendo il 13 novembre sul
Christian Science Monitor, l'ex segretario al lavoro USA
Robert Reich ha enfatizzato che Seoul è stato roboante nelle
generalità ma è mancato di specificità. Ha scritto Reich che "Anche
il comunicato [del G-20] di tre pagine che è emerso dalla
sessione è colmo di stereotipi sull'importanza di 'riequilibrare'
l'economia globale, di politiche di 'coordinamento' e di astenersi
da 'svalutazioni competitive'". Reich aggiunge un sinistro
avvertimento sul fallimento dell'amministrazione Obama e del governo
cinese nel raggiungere un accordo, ". . . non una singola parola di
accordo dalla Cina su rivalutare lo yuan o dagli Stati Uniti
sull'astenersi da ulteriori mosse della Fed per inondare di denaro
l'economia USA (riducendo quindi i tassi d'interesse, costringendo
agli investitori globali di cercare altrove guadagni più elevati e
abbassando il valore del dollaro)".
In altre parole, Reich afferma che entrambe gli Stati Uniti e
la Cina sono su una rotta di collisione: entrambe i paesi sono
intenti nell'incrementare le esportazioni per aumentare il potere
d'acquisto delle rispettive classi medie consumatrici. Lo scontro
economica tra
Washington
e Beijing ha ramificazioni per il resto del
mondo.
La Germania, un paese che conosce fin troppo bene i pericoli
della svalutazione della moneta, si è unita alla Cina nel criticare
la svalutazione del dollaro degli Stati Uniti. Il Brasile potenza
economica emergente si è associato alla Cina e alla Germania nel
criticare gli americani sui piani di scaricamento del dollaro della
Federal Reserve.
A Seoul il presidente Obama non ha aiutato la sua causa quando
ha dichiarato che il piano della
Federal Reserve di inondare l'economia con $600 miliardi di dollari
stampati di recente non era rivolto a svalutare il dollaro USA.
Cina, Brasile e Germania sapevano che Obama era in malafede,
specialmente quando l'ex presidente della Fed
Alan Greenspan, lui stesso responsabile per il crollo del mercato
immobiliare USA promuovendo lo schema dei mutui sub-prime, ha
scritto sul
Financial Times
che l'alleggerimento quantitativo della Fed, lo
stravagante nome per stampare i dollari artificiali svalutando così
il dollaro, era rivolto all'"indebolimento della valuta".
Il primo ministro canadese
Stephen Harper, considerato un cagnolino di
Washington,
a Seoul è stato uno dei pochi leader che sono venuti in
difesa di Obama e che hanno appoggiato l'alleggerimento quantitativo
del dollaro. Comunque, il Canada è così connesso alla caduta
dell'economia degli USA attraverso la truffa nota come il
North American Free Trade Agreement (NAFTA) che non ha altra possibilità che aderire alle
agitate politiche economiche americane e al suo morente vicino.
E' con un grado di
schadenfreude
che le economie di mercato emergenti (EME) come Cina,
India, Russia, Brasile e Turchia sono testimoni del crollo delle
economie di paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna e
Francia, paesi che una volta dominavano le nazioni di Asia, il Medio
Oriente, l'America Latina e l'Africa attraverso il club del dominio
economico e finanziario.
I governi Obama, Cameron e Sarkozy stanno introducendo
programmi di austerità che trasmetteranno i costi degli imbrogli e
dell'avidità provocati da
Wall Street e dai banchieri globali ai pensionati, ai poveri e a
coloro che sono dipendenti dall'assistenza sanitaria e
dall'istruzione sovvenzionate dallo stato. Le potenze economiche
emergenti non vogliono essere parte di piani per
"internazionalizzare" gli eccessi finanziari dei governi occidentali
e dei loro amici del sistema bancario.
La Commissione nazionale sulla responsabilità e la riforma
fiscale del presidente Obama dichiara già che l'imminente
pensionamento della popolazione americana nata nel boom delle
nascite sottoporrà a tensione
Social Security, Medicare e Medicaid
oltre il punto di rottura, un fatto un fatto sottolineato da
anni dall'ex Controllore Generale
David Walker
prima che si dimettesse in disgusto. Ma
l'amministrazione Obama e l'opposizione repubblicana appena
rinforzata, intenti alla continua spesa per la difesa, che dovrebbe
più appropriatamente essere chiamata "guerra", e a continui
salvataggi dei criminali
di
Wall Street, pretenderanno che gli
inevitabili tagli ai programmi dei servizi sociali arrivino a spese
dei poveri e della classe media.
Ora il Dipartimento del Tesoro USA progetta di trasferire le
perdite di $259 miliardi di
Fannie Mae
e Freddie Mac,
provocate dai sequestri su mutui rischiosi che in definitiva ha
garantito, ai contribuenti americani. Questa soverchieria viene dopo
che i contribuenti americani sono stati costretti a salvare
l'industria dell'automobile USA e le società finanziarie di
Wall Street.
Sommosse, scioperi generali e proteste di strada di
massa in Grecia, Italia, Gran Bretagna e Spagna sul trasferimento
dell'avidità dei banchieri globali significa che gli affari come al
solito per coloro che periodicamente si riuniscono al
Bilderberg,
a
Davos,
alla Commissione Trilaterale, al G8, al G20 e in altri incontri
privati a porte chiuse, sono finiti.
I lavoratori, i disoccupati, gli studenti e i pensionati non
staranno più a guardare mentre le ricche elite si impegnano nella
loro riservata alchimia di alleggerimento quantitativo,
credit default swaps,
collateralized debt obligations, intrighi di hedge fund e altre invenzioni da
capitalista avvoltoio mentre la classe media scompare e i poveri
diventano più disperati.
Il presidente sudafricano
Jacob Zuma ha espresso i sentimenti di
molti dei paesi in via di sviluppo del mondo quando ha sottolineato
il bisogno di trasparenza nello sviluppo di qualsiasi nuovo sistema
economico internazionale. Zuma ha affermato che vi devono
essere modi trasparenti per implementare "regole ben considerate"
per l'economia globale.
I contestatori del G20 di Seoul sono stati fermamente confinati
dal regime di polizia-militare della Corea del Sud e i loro messaggi
di opposizione al G20 sono stati severamente censurati dai mass
media internazionali e interni sud coreani. La "legge speciale"
della Corea del Sud ha permesso alla polizia di lanciarsi e
arrestare i dimostranti che sono riusciti a arrivare vicini al luogo
del vertice a Seoul meridionale. Coloro che sostengono che il futuro
del mondo viene deciso da una logora elite di individui compiaciuti
e modesti hanno una ragione. Quando si tratta di conclave globali
che determinano il futuro di lavoratori, valute, industrie e stati
nazione, la regola è la segretezza e la trasparenza è praticamente
inesistente
Miliardi, non milioni, di persone intorno al mondo manifesteranno presto
la loro rabbia a coloro che hanno gettato il mondo nel collasso
finanziario: le vipere, i vampiri e gli avvoltoi del capitalismo
moderno.
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