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Le conseguenze di Seoul

Wayne MADSEN (USA) | 15.11.2010

 

Dopo avere permesso a Wall Street di arricchirsi a spese dei contribuenti americani, l'amministrazione Obama si prepara a trasmettere al resto del mondo il prodotto della sua economia artificiale. Possiamo tutti guardare all'Europa post I Guerra Mondiale per comprendere cosa accade quando un paese inonda di valuta senza valore la propria economia. La Germania stampò marchi è ne risultò iperinflazione. Presto il popolo tedesco cercò un salvatore che lo portasse fuori dalla depressione economica e lo liberasse dalle sventure dell'avidità capitalistica incontrollata. I nazionalsocialisti di Adolf Hitler promisero al popolo tedesco qualcosa di meglio. Questo e il resto del mondo vennero precipitati nella II Guerra Mondiale.

Al vertice del G-20 a Seoul, i leader delle maggiori potenze economiche mondiali non sono riusciti a arrivare a un accordo sul programma della Federal Reserve USA di scaricare $600 miliardi appena stampati nell'economia internazionale. La Cina ha dichiarato di essere decisamente contraria a una mossa che è una svalutazione di fatto del dollaro USA.

Indebolire la forza del dollaro USA, mentre si fa un buon affare con le esportazioni americane, provocherà anche che investitori come la Cina evitino di investire nell'economia artificiale degli USA. Lo spettro di guerre commerciali è risultato in una dichiarazione a Seoul da parte del primo ministro britannico David Cameron nella quale ha paragonato l'attuale situazione economica globale al periodo dell'Europa tra le due guerre negli anni '30. Cameron ha affermato che guerre valutarie, barriere commerciali e nazionalismo economico potrebbero andare a finire in una ripetizione degli anni '30.

Scrivendo il 13 novembre sul Christian Science Monitor, l'ex segretario al lavoro USA Robert Reich ha enfatizzato che Seoul è stato roboante nelle generalità ma è mancato di specificità. Ha scritto Reich che "Anche il comunicato [del G-20] di tre pagine che è emerso dalla sessione è colmo di stereotipi sull'importanza di 'riequilibrare' l'economia globale, di politiche di 'coordinamento' e di astenersi da 'svalutazioni competitive'". Reich aggiunge un sinistro avvertimento sul fallimento dell'amministrazione Obama e del governo cinese nel raggiungere un accordo, ". . . non una singola parola di accordo dalla Cina su rivalutare lo yuan o dagli Stati Uniti sull'astenersi da ulteriori mosse della Fed per inondare di denaro l'economia USA (riducendo quindi i tassi d'interesse, costringendo agli investitori globali di cercare altrove guadagni più elevati e abbassando il valore del dollaro)".

In altre parole, Reich afferma che entrambe gli Stati Uniti e la Cina sono su una rotta di collisione: entrambe i paesi sono intenti nell'incrementare le esportazioni per aumentare il potere d'acquisto delle rispettive classi medie consumatrici. Lo scontro economica tra Washington e Beijing ha ramificazioni per il resto del mondo.

La Germania, un paese che conosce fin troppo bene i pericoli della svalutazione della moneta, si è unita alla Cina nel criticare la svalutazione del dollaro degli Stati Uniti. Il Brasile potenza economica emergente si è associato alla Cina e alla Germania nel criticare gli americani sui piani di scaricamento del dollaro della Federal Reserve.

A Seoul il presidente Obama non ha aiutato la sua causa quando ha dichiarato che il piano della Federal Reserve di inondare l'economia con $600 miliardi di dollari stampati di recente non era rivolto a svalutare il dollaro USA. Cina, Brasile e Germania sapevano che Obama era in malafede, specialmente quando l'ex presidente della Fed Alan Greenspan, lui stesso responsabile per il crollo del mercato immobiliare USA promuovendo lo schema dei mutui sub-prime, ha scritto sul Financial Times che l'alleggerimento quantitativo della Fed, lo stravagante nome per stampare i dollari artificiali svalutando così il dollaro, era rivolto all'"indebolimento della valuta".

Il primo ministro canadese Stephen Harper, considerato un cagnolino di Washington, a Seoul è stato uno dei pochi leader che sono venuti in difesa di Obama e che hanno appoggiato l'alleggerimento quantitativo del dollaro. Comunque, il Canada è così connesso alla caduta dell'economia degli USA attraverso la truffa nota come il North American Free Trade Agreement (NAFTA) che non ha altra possibilità che aderire alle agitate politiche economiche americane e al suo morente vicino.

E' con un grado di schadenfreude che le economie di mercato emergenti (EME) come Cina, India, Russia, Brasile e Turchia sono testimoni del crollo delle economie di paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, paesi che una volta dominavano le nazioni di Asia, il Medio Oriente, l'America Latina e l'Africa attraverso il club del dominio economico e finanziario.

I governi Obama, Cameron e Sarkozy stanno introducendo programmi di austerità che trasmetteranno i costi degli imbrogli e dell'avidità provocati da Wall Street e dai banchieri globali ai pensionati, ai poveri e a coloro che sono dipendenti dall'assistenza sanitaria e dall'istruzione sovvenzionate dallo stato. Le potenze economiche emergenti non vogliono essere parte di piani per "internazionalizzare" gli eccessi finanziari dei governi occidentali e dei loro amici del sistema bancario.

La Commissione nazionale sulla responsabilità e la riforma fiscale del presidente Obama dichiara già che l'imminente pensionamento della popolazione americana nata nel boom delle nascite sottoporrà a tensione Social Security, Medicare e Medicaid oltre il punto di rottura, un fatto un fatto sottolineato da anni dall'ex Controllore Generale David Walker prima che si dimettesse in disgusto. Ma l'amministrazione Obama e l'opposizione repubblicana appena rinforzata, intenti alla continua spesa per la difesa, che dovrebbe più appropriatamente essere chiamata "guerra", e a continui salvataggi dei criminali di Wall Street, pretenderanno che gli inevitabili tagli ai programmi dei servizi sociali arrivino a spese dei poveri e della classe media.

Ora il Dipartimento del Tesoro USA progetta di trasferire le perdite di $259 miliardi di Fannie Mae e Freddie Mac, provocate dai sequestri su mutui rischiosi che in definitiva ha garantito, ai contribuenti americani. Questa soverchieria viene dopo che i contribuenti americani sono stati costretti a salvare l'industria dell'automobile USA e le società finanziarie di Wall Street.

Sommosse, scioperi generali e proteste di strada di massa in Grecia, Italia, Gran Bretagna e Spagna sul trasferimento dell'avidità dei banchieri globali significa che gli affari come al solito per coloro che periodicamente si riuniscono al  Bilderberg, a Davos, alla Commissione Trilaterale, al G8, al G20 e in altri incontri privati a porte chiuse, sono finiti. I lavoratori, i disoccupati, gli studenti e i pensionati non staranno più a guardare mentre le ricche elite si impegnano nella loro riservata alchimia di alleggerimento quantitativo, credit default swaps, collateralized debt obligations, intrighi di hedge fund e altre invenzioni da capitalista avvoltoio mentre la classe media scompare e i poveri diventano più disperati.

Il presidente sudafricano Jacob Zuma ha espresso i sentimenti di molti dei paesi in via di sviluppo del mondo quando ha sottolineato il bisogno di trasparenza nello sviluppo di qualsiasi nuovo sistema economico internazionale. Zuma ha affermato che vi devono essere modi trasparenti per implementare "regole ben considerate" per l'economia globale.

I contestatori del G20 di Seoul sono stati fermamente confinati dal regime di polizia-militare della Corea del Sud e i loro messaggi di opposizione al G20 sono stati severamente censurati dai mass media internazionali e interni sud coreani. La "legge speciale" della Corea del Sud ha permesso alla polizia di lanciarsi e arrestare i dimostranti che sono riusciti a arrivare vicini al luogo del vertice a Seoul meridionale. Coloro che sostengono che il futuro del mondo viene deciso da una logora elite di individui compiaciuti e modesti hanno una ragione. Quando si tratta di conclave globali che determinano il futuro di lavoratori, valute, industrie e stati nazione, la regola è la segretezza e la trasparenza è praticamente inesistente

Miliardi, non milioni, di persone intorno al mondo manifesteranno presto la loro rabbia a coloro che hanno gettato il mondo nel collasso finanziario: le vipere, i vampiri e gli avvoltoi del capitalismo moderno.