Il vero Stato dell'Unione: una nazione in crisi, un'economia al disastro, povertà crescente, fame e senza tetto

 

di Jay Shaft-

Coalition For Free Thought In Media

22 gennaio 2004

 

Dunque, quali sono le buone notizie George? I senza tetto sono aumentati del 50% in tre anni, la povertà nel 2003 è ancora aumentata e più bambini saranno affamati, 502 soldati sono morti in Iraq ed ora ne sono morti 100 in Afghanistan.  C'è qualche buona notizia?

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Martedì notte George Bush è andato in TV e ha detto a noi tutti quanto buona è l'America grazie a tutto quello che ha fatto. Ha dipinto un quadro roseo di ripresa economica, rinnovata prosperità, nuova crescita dei posti di lavoro e molte vittorie nella guerra al terrorismo.

I fatti che ha presentato all'America non somigliano nemmeno lontanamente ai fatti veri dietro alla più grave crisi che l'America abbia mai fronteggiato. Non importa come egli abbia descritto l'attuale situazione in America, niente che abbia detto è andato vicino alla verità sul reale stato dell'unione.

I fatti usati da Bush per dimostrare quanto stiamo andando bene sono solamente altre menzogne ed inganni in cima ad una lista già lunga di tradimenti e frodi che ha commesso contro tutto il paese.

Dimentichiamo per un momento tutti i miti che l'attuale amministrazione sta cercando di farci ingoiare. Guardiamo invece ai reali fatti e cifre dei quali ogni americano dovrebbe essere consapevole. Guardiamo all'attuale tasso di povertà, alla situazione dei posti di lavoro, alle previsioni economiche, alla crescita dei senza tetto ed al declino dell'intero nostro sistema di governo.

Presenterò dati veri, sia del governo che di organizzazioni private. Lascerò a voi giudicare sull'attuale stato dell'unione dopo che avrete visto i crudi, freddi dati su quanto scadente sia realmente diventata la nostra grande nazione.

Con Bush i tassi di povertà vanno alle stelle

Cominciamo con l'incremento nei livelli di povertà nei primi tre anni dell'amministrazione Bush. Dal 2001 vi è stata una crescita di almeno l'8% del numero delle famiglie che vivono in povertà. Dal 2001 molte agenzie di servizi sociali ed enti governativi hanno riportato un incremento del 25-30% nell'ammontare delle famiglie che dichiarano avere un reddito entro i confini dei livelli di povertà.

Secondo le direttive federali, il livello di povertà per una famiglia di quattro persone è un reddito annuo inferiore a $ 18.400. Per una singola persone il livello di povertà è un reddito annuo sotto $ 8.980. Per un genitore single con un figlio il livello di povertà è di $ 12.120. Le direttive federali dichiarano che la linea di confine dei livelli di povertà è un reddito medio mensile entro $ 200 dal livello di povertà.

Con la depressione economica degli ultimi anni, disoccupazione e sottoccupazione sono più alte di quanto lo siano state in quasi un decennio. Il numero dei bambini che vivono in famiglie a basso reddito cresce ogni mese.

Viene definito basso reddito un reddito doppio del livello federale di povertà, ovvero $ 36.800 per una famiglia di quattro persone.

Vi sono almeno 26,5 milioni di bambini che vivono in famiglie a basso reddito. I bambini rappresentano una quota sproporzionata dei poveri negli Stati Uniti; essi sono il 25,6% della popolazione totale, ma il 36,9% della popolazione povera.

Come le famiglie a basso reddito incrementano i loro guadagni esse perdono rapidamente l'idoneità all'assistenza, come i sussidi di assistenza all'infanzia ed i benefici per l'assistenza sanitaria. Finché una famiglia di quattro persone con due genitori non raggiunge approssimativamente $ 36.500 annui di reddito i genitori non possono fornire le necessità di base per i loro bambini. Questo è due volte il livello federale di povertà.

Vi è un rapporto molto approfondito chiamato Parental Employment in Low-Income Families che era stato pubblicato dal National Center for Children in Poverty - http://www.nccp.org/pub_pel04.html#note1. Questo rapporto ha un crollo dei livelli di reddito, dati sul lavoro ed alcune soluzioni al problema dei bambini che vivono in famiglie a basso reddito.

Nel 2000 il tasso di povertà era l'11,3%, ma vi era un ampio divario tra redditi di minoranze e non minoranze. Il tasso di povertà  degli afroamericani era del 23,6% paragonato al 7,7% dei bianchi, con un tasso complessivo per le minoranze che era tre volte più alto della media nazionale. Le cifre del 2000 erano le più basse mai registrate ed indicavano la tendenza a decrementi annuali della povertà a partire dal 1993.

Nel 2001 il tasso di povertà andò su fino all'11,7% con un decremento generale nel reddito medio per la prima volta in 8 anni. Nel 2001 vi erano 32,9 milioni di persone in povertà, un incremento di 1,3 milioni dal 2000.

Inizialmente tale piccola crescita della povertà non venne notata molto, ma incise su grandi segmenti della popolazione, senza riguardo alla razza o alla classe economica. Nel 2001 vi erano 6,8 milioni di famiglie che vivevano in povertà. Vi erano 13,4 milioni di persone che vivevano in acuta povertà, cioè arrivavano a meno della metà del livello federale di povertà.

Questo era solamente il primo segnale di una prossima crisi economica sotto l'amministrazione Bush. Inizialmente venne addebitato ad un rallentamento economico che cominciò sotto Bill Clinton. L'attuale recessione non iniziò fino al marzo del 2001.

Il tasso di povertà salì al 12,1% nel 2002, con 1,7 milioni di nuovi casi, cioè 34,6 milioni di persone che vivevano in povertà. Nel 2002 vi erano 7,2 milioni di famiglie che vivevano in povertà. Vi erano 14,1 milioni di persone che vivevano in acuta povertà. Vi erano 12,5 milioni in più di persone che vivevano appena sopra il limite di povertà nel 2002, lo stesso ammontare che nel 2001. http://www.census.gov/hhes/poverty/poverty02/pov02hi.html

Il tasso di povertà nel 2002 crebbe nel Midwest, contando per tutti gli aumenti dei casi di povertà. I tassi di povertà per il resto del paese non aumentarono nel 2002. Il Midwest è sempre stato il più duramente colpito dagli incrementi nella povertà degli ultimi tre anni.

Nel 2002 vi erano più di 14 milioni di bambini viventi in povertà. Le stime per il 2003 portano l'ammontare dei bambini in povertà a più di 5,5 milioni. Vi è stato almeno un altro milione di bambini caduto in povertà nel 2003. Le cifre ufficiali governative non sono state ancora pubblicate, ma lo sono stati molti rapporti ed indagini di agenzie private.

Non vi sono cifre esatte dell'aumento della povertà nel 2003, ma i rapporti iniziali hanno indicato fino al 13-13,5% il tasso di povertà per il 2003. Le cifre del governo non usciranno fino al settembre 2004, ma molte agenzie private hanno assentito su cifre scioccanti quando si parla di nuovi casi di povertà.

Molte agenzie con le quali ho parlato stimano i tassi di povertà per il 2003 tra il 13 ed il 13,5%. Le cifre per i primi sei mesi del 2003 hanno già dimostrato che il tasso di povertà è almeno al 12,5-13%.

Pare che queste cifre siano certamente accurate. Mentre la disoccupazione non è cresciuta, molte persone ora lavorano per agenzie di lavoro temporaneo o giornaliero. Dopo aver perduto l'impiego a posto fisso molti lavoratori si sono rivolti alle agenzie di lavoro temporaneo e giornaliero quando non sono stati capaci di trovare un altro posto fisso.

Le agenzie di servizi sociali e le agenzie che forniscono aiuto ai poveri ed a quelli a basso reddito riportano un incremento del 20% o maggiore nelle richieste di servizi nel 2003. Il tasso dei senza casa è salito al 17-22% in tutte le città di riferimento quest'anno, ed il tasso di crescita della povertà usualmente riflette ogni incremento nei senza tetto.

Nel 2003 il 41% delle famiglie con figli riportavano uno o più dei tre problemi riguardanti la casa: affollamento, inadeguatezza fisica o spese per l'affitto, il mutuo o costi d'alloggio superiori al 30% del reddito familiare. Nel 2003, 6,9 milioni di famiglie a basso reddito hanno pagato più del 50% del loro reddito familiare per l'affitto o per pagare la casa. Lo HUD ha dichiarato che una famiglia non dovrebbe avere costi d'alloggio che eccedono il 30% del reddito totale della famiglia. (US Housing and Urban Development)

Ho contattato agenzie di servizi sociali delle 15 principali città degli USA. Tutte hanno registrato un incremento nell'ammontare di bambini con famiglie che riportano un reddito al di sotto del livello di povertà.

Tutte le agenzie con le quali ho parlato dichiarano che vi è stato almeno un incremento del 20% nel totale delle famiglie che riportano un reddito al di sotto del livello di povertà. Alcune di queste agenzie hanno indicato un incremento del 40-50% dei clienti che dichiarano povertà e bassi livelli di reddito del 2002. Tutte le agenzie avevano almeno un 20% di incremento nelle richieste di servizi da famiglie di adulti che affermano di essere in povertà od al limite della povertà.

Dalle cifre che ho raccolto recentemente appare che il 20% dei bambini della nazione vivono in povertà, ed un altro 40% dei bambini vive al limite della povertà od in famiglie a basso reddito. La crescita della disoccupazione, la mancanza di lavoro a tempo pieno, maggiori debiti dovuti alla mancanza di impiego, la diminuzione del salario e gli incrementi dei fitti o dei mutui sono state le principali ragioni per le quali molte persone sono finite più vicine al livello di povertà.

Il 2003 ha visto il maggiore incremento nella gente che dichiara che il proprio reddito è al limite del livello di povertà. Il 2003 ha visto anche il maggiore incremento nelle famiglie che dichiarano che i loro guadagno sono a livelli di basso reddito.

La disoccupazione e la sottoccupazione sono ancora un problema grave

Almeno 2,6 milioni di lavoratori hanno perso i loro posti di lavoro sotto l'amministrazione Bush.

L'amministrazione Bush è stata l'unica in 70 anni che ha avuto un declino nei posti di lavoro del settore privato. http://jec.senate.gov/democrats/charts/ber_allcharts.pdf

Il tasso di disoccupazione totale è al 6,3% per il 2003. 9,1 milioni (cifra approssimata) di americani sono disoccupati e ciò non include i milioni che non raccolgono più i sussidi di disoccupazione o che non si registrano come disoccupati.

Secondo un'indagine del luglio 2003, il 70% dei lavoratori hanno utilizzato tutti i loro sussidi di disoccupazione prima di trovare un altro lavoro. Se contate i lavoratori che non ricevono alcun sussidio di disoccupazione, ma sono ancora senza lavoro, la cifra reale di quelli disoccupati potrebbe arrivare ai 14 milioni.

I repubblicani alla Camera si sono rifiutati di estendere i benefici assicurativi federali alla disoccupazione a coloro che hanno esaurito i loro attuali benefici e rimangono disoccupati. La Casa Bianca si è anche rifiutata di appoggiare un aiuto federale significativo agli stati, sebbene gli aumenti fiscali ed i tagli ai servizi a livello di stato cadranno molto pesantemente sulle popolazioni a reddito più basso e le minoranze.

Se osservate le cifre ufficiali della Statistica del Dipartimento del Lavoro, esse asseriscono che la cifra della disoccupazione è 8.774.000 (cifra approssimata) per il 2003. Molti gruppi privati dicono che queste cifre sono molto al di sotto della realtà.

Il National Law Center for Homelessness and Poverty ha dichiarato che le stime mancano tipicamente almeno un milione di lavoratori disoccupati che si rifiutano di dare ogni informazione. Alcuni gruppi per i diritti dei lavoratori hanno detto che le stime del governo non comprendono fino a tre milioni di persone che non hanno un impiego per tutto l'anno, o coloro che sono auto impiegati e possono non avere sempre un lavoro stabile, ma sono ancora contati come occupati.

Gli afroamericani hanno un tasso eccezionalmente alto di disoccupazione dell'11,2%, quasi due volte quello dell'intera nazione. I ragazzi afroamericani hanno un tasso particolarmente alto di disoccupazione al 28,2%, due volte quello del totale nazionale medio per la disoccupazione giovanile.

Anche molti lavoratori della classe media recentemente sono stati colpiti dai licenziamenti nei settori high tech e nei mercati del lavoro specializzato. Molti impieghi nei servizi di supporto ai settori high tech e specializzati sono stati portati all'estero in zone franche.

Il maggiore incremento nei posti di lavoro perduti lo scorso anno è stato nella classe media. Molti ex colletti bianchi sono stati costretti a prendere lavori a bassa paga nelle industrie della ristorazione e dei servizi, dopo non essere riusciti a trovare impiego nei loro precedenti settori.

Molti lavoratori sono costretti a lavorare per agenzie di lavoro temporaneo o giornaliero mentre cercano un posto fisso.

A causa del generale rallentamento economico, le agenzie di lavoro temporaneo o giornaliero non hanno molti posti di lavoro disponibili. In una recente indagine tra i lavoratori di agenzie di lavoro temporaneo, il 62% ha riferito che hanno avuto problemi ha trovare lavoro tutti i giorni, o sono stati incapaci di trovare lavoro temporaneo a lungo termine.

Il numero dei posti di lavoro nell'high tech ed in fabbrica è declinato mentre le industrie dei servizi e della ristorazione sono state gli unici mercati del lavoro che hanno mostrato un significativo incremento nelle assunzioni.

Milioni di americani vengono costretti a lavori a bassa paga senza benefici a causa della perdita di lavori a paga più alta con benefici. Molti lavoratori non hanno altra scelta che fare due o tre lavori part time senza benefici quando non riescono a trovare un posto fisso.

Il 67% dei lavoratori che sono riusciti a trovare un qualche tipo di nuovo posto di lavoro hanno detto che il lavoro che hanno trovato non soddisfa le loro esigenze di un reddito sufficiente. Hanno dichiarato che i loro nuovi lavori non fanno guadagnare abbastanza per le necessità di alloggio, costi dell'elettricità, costi alimentari ed altre spese familiari.

L'85% aveva avuto un taglio di stipendio di almeno il 15%, ed il 61% ha detto che aveva avuto un taglio di stipendio di oltre il 25% quando ha accettato il nuovo posto di lavoro. Il 37% aveva avuto un nuovo impiego con una paga inferiore al 50% del loro precedente salario.

L'86% ha detto che i loro nuovi posti di lavoro fornivano meno benefici, come assistenza sanitaria, assenza per malattia ed assicurazione. Il 61% ha detto che erano stati costretti a prendere nuovi impieghi che procuravano pochi o nessun beneficio. il 47% di tutti i lavoratori degli USA non hanno benefici per l'assistenza sanitaria o ogni altra forma di copertura di assicurazione sanitaria. (US Department of Labor Statistics and the Urban Institute)

Il 69% dei lavoratori a basso reddito ha riportato di non essere stata a volte in grado nel 2003 di pagare le bollette dell'elettricità, le rate dell'affitto o del mutuo, i conti degli ospedali e dei medici o le rate dell'assicurazione sanitaria. La principale ragione per non essere stati in grado di pagare i conti sono state la paga bassa, affitti o bollette dell'elettricità elevate, perdita del posto a fisso, tagli salariali e temporanea perdita del posto di lavoro.

Il 54% dei lavoratori a basso reddito ha riportato che sono stati cronicamente in ritardo nei pagamenti dell'affitto familiare e delle spese del mutuo ed accessori. Cronicamente in ritardo nei pagamenti significa che non sono stati in grado di pagare completamente i loro conti per un periodo di tre mesi o più. (Urban Institute)

L'ultimo rapporto del Dipartimento del Lavoro USA dichiarava che 277.000 possibili lavoratori hanno smesso di cercare un posto dopo più di un anno di disoccupazione. Più di due milioni di persone sono state fuori dal lavoro per almeno sei mesi, il più alto livello in venti anni. Il tempo medio per trovare lavoro è durato 19 settimane, dalle 12 del 2001.

Tutti questi fatti e cifre mostrano che il mercato USA del lavoro è lontano dalla ripresa che George Bush ha affermato. La prosperità economica ed il luminoso futuro che promette sembrano molto lontani per milioni di lavoratori che lottano per pagare i conti dopo perdite di posti di lavoro e recessioni economiche. I milioni di persone più colpite dall'attuale congiuntura economica non sarebbero d'accordo con George su quanto va bene proprio ora.

I senza casa e la fame aumentano ancora nel 2003

Dal 2000 la popolazione dei senza casa in America è cresciuta approssimativamente del 50%. Nel 2003 la popolazione dei senza casa è cresciuta approssimativamente del 15% in media nazionale. Ogni anno dal 1999 la popolazione dei senza casa è cresciuta del 10-15%. Mentre è difficile scoprire il numero totale dei senza casa, ogni anno almeno 5,5 milioni di persone in un certo periodo si trovano ad essere senza casa.

Dal 2000 tutte le principali città degli USA hanno riportato una crescita dei senza casa tra il 35 ed il 50%. La maggior parte delle città non sono in grado di tenere il passo con l'aumentata richiesta di servizi per gli aumenti dei senza casa e degli affamati. A causa dei deficit di bilancio molte città hanno dovuto tagliare i servizi necessari come i programmi per i rifugi e le abitazioni per i senza casa per le famiglie a basso reddito ed i centri  mensa di emergenza.

L'attesa media per abitazioni pubbliche nel 2003 è stata di 22-26 mesi. La maggior parte delle famiglie a basso reddito sono state nelle liste di attesa in media per 14 mesi ed aspettano ancora che diventi disponibile un alloggio adeguato. Viene stimato che altri 2,3 milioni di persone nel 2003 abbiano presentato la domanda per case popolari.

Il 60% di tutti i nuovi casi di senza casa sono donne singole con bambini. Il 15% di tutti i nuovi casi di senza casa sono famiglie con bambini. Le famiglie senza casa comprendono il 40% del totale della popolazione dei senza casa. Il 41% della popolazione dei senza casa sono uomini singoli, il 14% sono donne singole ed il 5% minori soli.

Il Consiglio Nazionale dei Sindaci conduce un'indagine annuale sui senza casa e la fame negli USA. Nel 2003 vi è stato un incremento del 17% nelle richieste di cibo di emergenza ed un incremento del 13% nelle richieste di alloggio. L'84% delle città del rapporto ha detto che esse non sono state in grado di soddisfare le richieste di alloggio delle famiglie a causa della mancanza di risorse ed hanno dovuto mandarle via.

Potete esaminare il rapporto del Consiglio dei Sindaci USA ed il comunicato stampa a http://usmayors.org/uscm/news/press_releases/documents/hunger_121803.asp

Nel 2003 il periodo di tempo medio durante il quale una persona rimaneva senza casa è aumentato. Il periodo di tempo passato sulle strade era in media di cinque mesi. La mancanza di alloggi economici, i bassi salari ed i posti di lavoro mal retribuiti, la perdita del posto di lavoro e le malattie mentali sono le principali cause dell'essere senza casa.

L'anno scorso è aumentato anche l'ammontare delle persone che sono senza casa per lungo tempo o per più di un anno. Il 45% dei senza tetto considerati hanno detto che sono stati senza casa per più di sei mesi. Il 20% ha detto di essere stati senza casa per più di un anno. (Urban Institute)

In 2003 the number of so called "precariously housed" has also gone up. The government uses the term to define those who do not have permanent stable housing. Those who are considered precariously housed include people who are sleeping on someone’s couch or floor, or spend part of the month living in a motel room or temporary residence. Often those who work for day labors or temporary agencies fall into this category.

Molti lavoratori temporanei e giornalieri non vanno sempre a lavorare, dunque possono essere in grado di permettersi solamente una stanza di motel per poche notti alla settimana. Vi sono anche milioni di persone con pensioni della sicurezza sociale e VA che possono essere considerate alloggiate precariamente.

Molti ricevono un assegno mensile che non è sufficiente per coprire i costi dell'affitto ed alimentari per tutti i mesi. Abitualmente stanno in un motel o affittano una stanza per poche settimane alla volta. La maggior parte passa almeno parte del mese vivendo all'aperto, ma nella maggior parte delle indagini non vengono conteggiati come senza casa.

Nel 2003 almeno 5,3 milioni di persone hanno descritto se stesse come precariamente alloggiate quando presentano domanda per buoni pasto ed altre forme di assistenza pubblica.

Nel 2003 la fame ed il limite della fame sono stati un problema in rapida crescita. Spesso le banche del cibo e le agenzie di soccorso alla fame spesso non hanno potuto soddisfare la richiesta di emergenze alimentari.

Ho parlato con molte agenzie che hanno detto di aver avuto un incremento di almeno il 25% nelle richieste per emergenze alimentari per il 2003, con la domanda più elevata nei primi sei mesi dell'anno. Molte agenzie hanno riferito che le donazioni sono diminuite del 15-20%, mentre l'aumentata domanda di cibo le ha costrette a tagliare l'ammontare del cibo distribuito.

Il governo ha proprio poco tempo per coloro che sono minacciati dalla fame e dalla malnutrizione. Si riferisce a loro come 'a cibo precario'. Second Harvest d'America dice che 35 milioni di americani nel 2003 sono ora considerati 'a cibo precario'. Questo è un incremento di due milioni dal 2002. Più di 13 milioni di bambini sono ora considerati 'a cibo precario'.

Nel 2003 una persona su quattro che mangiava alle soup kitchens ed ai centri di alimentazione erano bambini. Il 25% di tutti i bambini hanno provato la fame ad un certo punto durante il 2003. Un bambino su cinque ha saltato almeno un pasto al giorno per una porzione significativa dell'anno.

Il 61% delle famiglie a basso reddito ha riferito che i loro bambini ad un certo punto dell'anno hanno sofferto la fame. Hanno spesso riportato di avere dovuto scegliere tra il pagamento delle spese e dell'affitto e spendere il denaro per il cibo.

Questo è il terzo anno di seguito che il numero delle persone che soffrono la fame è aumentato, secondo il Dipartimento dell'Agricoltura USA. Nel 2003 sono anche aumentate del 23% le domande per buoni pasto, ovvero 3.3 milioni di nuove richieste.

Il Consiglio dei Sindaci ha anche rilevato un aumento in tutta la nazione della fame e delle richieste per assistenza di emergenze alimentari. Il 20% delle città dell'indagine hanno riferito che l'aumentato bisogno di assistenza alimentare è risultato dalla mancanza di buoni posti di lavoro nelle loro economie locali. 11 delle 25 città dell'indagine hanno citato l'alto costo dell'alloggio come direttamente in relazione alla fame.

Le 25 città dell'indagine hanno riportato un incremento medio dei 17% nelle domande per emergenze alimentari. Il 59% di coloro che hanno richiesto emergenze alimentari erano famiglie. Il 39% dei richiedenti cibo hanno riferito che avevano un posto di lavoro. Sempre più lavoratori che fronteggiano deficit nei loro bilanci sono costretti a cercare assistenza per emergenze alimentari.

"Questa indagine sottolinea l'impatto che ha avuto l'economia sugli americani comuni", ha detto il presidente della conferenza dei sindaci e sindaco di Hempstead (NY) James A. Garner.

Il 56% delle città indagate ha riportato di aver dovuto mandare via persone bisognose a causa della mancanza di risorse. Inoltre non sono state soddisfatte il 15% delle richieste di cibo da parte di famiglie. L'88% delle città si aspetta che la domanda per emergenze alimentari nel 2004 salirà. Il 91% si aspetta la crescita delle richieste di cibo da parte delle famiglie. L'88% si aspetta che aumentino le richieste per alloggiamenti d'emergenza, con l'80% che si aspetta aumentate richieste di alloggio da parte di famiglie di senza tetto.

"Queste non sono semplicemente statistiche", ha detto il sindaco di Nashville Bill Purcell, che copresiede la task force su fame e senza casa della conferenza. "Queste sono persone reali che sono affamate e senza casa nelle nostre città".

Il presidente Bush afferma che il suo bilancio federale del 2004 "aiuta l'America a raggiungere i suoi obiettivi sia in casa che all'estero". Nondimeno, esaminando i numeri del bilancio, pare che gli obiettivi di molti americani non siano stati inclusi.

All'epoca nella quale un numero senza precedenti di famiglie e singoli sono senza tetto o rischiano di diventarlo, il presidente non ha proposto alcuna nuova risorsa per soddisfare i loro bisogni. Il suo bilancio mantiene i livelli di finanziamento per la maggior parte dei programmi di assistenza ai senza casa; livelli così tristemente inadeguati che ogni anno numeri record di persone sono mandate via dai servizi di sostentamento.

Nel pubblicare il suo bilancio federale per il 2004, il presidente Bush ha dichiarato "l'umana compassione non può essere riassunta in dollari e centesimi". Nemmeno lo possono le incalcolabili sofferenze di milioni di bambini le cui vite saranno distrutte dalla perdita della casa e dell'assistenza sanitaria quest'anno. Non potete riassumere il dolore dei loro genitori, che lottano contro le circostanze per procurare stabilità e speranza. Non vi è neanche modo di riassumere la frustrazione ed il dolore di coloro che lavorano ma che non possono permettersi un alloggio o cibo sufficiente per evitare la fame.

Vincere la "guerra al terrorismo" e portare la libertà all'Iraq? 187 miliardi di dollari destinati all'Iraq, 120 miliardi di dollari già spesi per l'Iraq, più di 70 miliardi di dollari spesi o destinati ad essere spesi Afghanistan.

Bush non si è nemmeno avvicinato alla realtà quando ha parlato di Iraq, Afghanistan e della guerra al terrorismo. Ha appena menzionato all'accresciuto bilancio militare ed all'emorragia di miliardi in occupazioni a lungo termine dei due paesi. Non ha neppure menzionato il fatto che 602 soldati sono morti in Afghanistan ed Iraq.

502 soldati sono morti in Iraq, 100 sono morti in Afghanistan. Più di 6.000 civili afgani e più di 16.000 civili iracheni sono morti da quando è iniziata l'invasione USA. Gli attacchi della guerriglia in Iraq ed Afghanistan non mostrano segni di diminuire nel prossimo futuro. L'intensità e la pianificazione degli attacchi sono aumentate negli ultimi mesi. I maggiori attentati e gli attacchi meglio preparati hanno preso centinaia di vite negli ultimi mesi.

Gli USA hanno già speso più di 120 MILIARDI di dollari per la guerra e l'occupazione in Iraq. Il Congresso ha approvato la legge che fornisce 187 MILIARDI di dollari addizionali per la ricostruzione e la ristrutturazione delle infrastrutture dell'Iraq. Senza considerare  il fatto che gli attacchi USA hanno causato la maggior parte del danno che deve essere riparato. Senza considerare il fatto che le società USA stanno facendo miliardi di profitti con i contratti per la ricostruzione.

Non pensate al fatto che miliardi di dollari necessari per risolvere i nostri problemi negli USA vengono incanalati via per arricchire enormi corporations che lavorano all'estero. Dimenticate tutto su quanto quel denaro potrebbe realmente beneficiare il popolo americano se venisse speso qui per sistemare i nostri problemi.

Bush spera che voi dimentichiate questi fatti ed il fatto che non è stata trovata nessuna WMD e non lo sarà mai. Naturalmente a meno che gli USA  ne mettano qualcuna proprio prima delle elezioni. Le vedo già arrivare, proprio per quando Bush ne avrà assoluto bisogno. Naturalmente qualcuno mi accuserà di credere alle cospirazioni, ma osservate solamente quel che accade.

Bush ha anche cercato di dedurre che dovremmo essere fuori dall'Iraq in poco tempo. Se dovete calcolare cosa significhi per l'amministrazione Bush un breve periodo di tempo, basta che guardiate all'Afghanistan. Sono passati due anni ed i soldati continuano a morire ed a rimanere feriti, i talebani sono ritornati in forze e gli attacchi della guerriglia sono ancora in crescita.

Bush ha rivendicato il successo in Afghanistan ma ha trascurato di menzionare dell'alto costo dell'invasione e della continua occupazione. Sono già stati spesi almeno 50 miliardi di dollari in Afghanistan con almeno altri 20 miliardi di dollari soltanto per i costi dell'occupazione per il prossimo anno. Ma Bush vorrebbe che tutti credessero che saremo fuori dall'Afghanistan molto presto. I militari hanno detto che ci vorranno altri due anni o più prima che l'Afghanistan possa essere considerato stabilizzato.

Naturalmente Bush vuole che dimentichiate il fatto che società americane hanno fatto miliardi nel costruire basi ed installazioni militari USA. Non è una sorpresa che la Bechtel e la Halliburton, assieme alle loro sussidiarie combinate hanno avuto la maggior parte dei contratti in Afghanistan. Molte delle altre società che recentemente hanno ricevuto contratti in Iraq hanno anche profittato enormemente in Afghanistan.

Il bilancio militare previsto per il 2004 è maggiore di 400 MILIARDI di dollari. Il bilancio militare USA potrebbe realmente costare più di 450 miliardi di dollari se i costi invisibili dell'occupazione in Iraq ed Afghanistan venissero contabilizzati. Attualmente gli USA spendono più di 7 miliardi di dollari al mese in Iraq e 2 miliardi di dollari al mese in Afghanistan.

I cittadini USA continuano a soffrire mentre miliardi vengono spediti all'estero - qualche soluzione e le conclusioni

Mentre l'amministrazione Bush spreca risorse e spende miliardi all'estero, i nostri cittadini continuano ad affondare ulteriormente nei debiti e nella povertà. Bush ha presentato un'analisi molto positiva della situazione negli USA.

La situazione reale che vedete dall'esame di tutti i fatti è molto più incerta e più cupa. Non assomiglia in alcun modo a tutti i fatti cui Bush si aspetta voi crediate sull'attuale stato dell'unione.

Se gli USA spendessero appena tre mesi dei costi di occupazione, potremmo spazzare via la fame e la mancanza di alloggi completamente per dieci anni. Comunque, non sembra che nutrire e riparare i nostri cittadini abbia una priorità molto elevata.

Se gli USA utilizzassero appena il 25% del loro bilancio militare annuo potrebbero fare molto per eliminare i problemi della fame e dei senza tetto nel mondo. Se appena il 10% del nostro bilancio militare venisse speso annualmente per i bambini d'America potrebbe dare ad ogni diplomato l'istruzione universitaria per quattro anni.

Sembra che proteggere i nostri bambini dalla fame e dalla vita in strada non sia una priorità. Il nostro sistema educativo si sta sbriciolando ed i programmi per il benessere dei bambini vengono tagliati senza pietà.

In America le fondazioni e le organizzazioni private sempre di più intervengono per assumere i problemi che il governo non si preoccupa di risolvere. La maggior parte delle associazioni di beneficenza riportano deficit di bilancio a causa dei tagli ai programmi del governo che procurano loro finanziamenti e risorse.

Se questa crisi continua, vi è realmente il pericolo di avere una situazione peggiore di alcuni paesi del terzo mondo riguardo ai problemi della fame e dei senza casa. L'espansione e l'occupazione militare devono fermarsi in modo da poter salvare il nostro futuro. Dobbiamo farlo prima che sia troppo tardi per fermare la valanga dei poveri e degli affamati.

Dobbiamo mettere le nostre priorità in linea con il benessere di tutti i nostri cittadini. Non possiamo permetterci più di trascurare la nostra gente. Vi deve essere una presa di coscienza per fermare questa privazione dei diritti fondamentali all'esistenza di ognuno.

Non so dove Bush abbia preso l'idea che tutto in America stia andando meravigliosamente. Ovviamente prende i suoi dati da una fonte differente a quella di tutti noi.

Il vero Stato dell'Unione mostra una nazione in crisi con crescente povertà, fame, senza tetto e l'insufficienza di posti di lavoro decenti che rendano abbastanza per mantenere una famiglia. I nostri bambini sono quelli che pare stiano pagando il prezzo più alto con il 60% di loro che vive in povertà o in condizioni di basso reddito.

Per quanto tempo ancora potremo ignorare questi crescenti problemi prima che sia troppo tardi per risolverli? Possiamo veramente permetterci di ignorarli per appena un altro giorno?

 

Jay Shaft- Editor, Coalition For Free Thought In Media

coalitonforfreethoughtinmedia@yahoo.com

http://groups.yahoo.com/group/coalitionforfreethoughtinmedia

Matt Richmond, Colin DeVries, e Mike Kaeler hanno contribuito alle ricerche, dati e cifre di questo articolo. Anche Kristen Leaventhal ha contribuito con ricerche supplementari e controllato i dati e le cifre della ricerca.

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