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Il reale significato di Jeremy Corbyn e Bernie Sanders

di John Spritzler

15 settembre 2015
Newdemocracyworld.org

 

 

Il sostegno per Jeremy Corbyn nel Regno Unito e Bernie Sanders negli USA sembra essere proporzionale a quanto esprimono chiaramente la rabbia popolare a ciò che la classe alta (nel Regno Unito e negli USA ) sta facendo per creare e difendere la disuguaglianza sociale/economica/politica. Bernie Sanders in Iowa ha accresciuto il suo sostegno parlando della necessità di una "rivoluzione politica" e persino affermando che gli USA non sono una democrazia ma un'oligarchia e perciò se fosse eletto presidente non sarebbe in grado di fare i cambiamenti che vuole la gente e così ci vorrà un movimento in sviluppo della società a livello locale per fare quei cambiamenti. Alla superficie questo sembra molto rivoluzionario ed è precisamente questa retorica che ha un suono rivoluzionario che sta incrementando il sostegno a Bernie Sanders tra gli americani comuni anche nel "cavalcavia" Iowa, lontano da quelli che vengono considerati i centri costieri del radicalismo. Questo suggerisce che quello che sostengo da molto tempo è vero--che la vasta maggioranza della gente comune vuole una rivoluzione egalitaria per rimuovere dal potere i ricchi ed avere una reale non falsa democrazia con nessun ricco e nessun povero.

Ma c'è un problema. Né Sanders né Corbyn articolano una visione su COME rimuovere i ricchi dal potere per avere una reale non falsa democrazia con nessun ricco e nessun povero. Loro non sostengono neppure la causa di rimuovere i ricchi dal potere, propugnano soltanto di far pagare ai ricchi un poco di più ed allentare la pressione sulla gente normale. In altre parole, non identificano il Grande Problema e come risolverlo.

Il Grande Problema è che la nostra società è basata sul denaro: il denaro è potere ed i miliardari hanno tutto il potere. Qualunque cosa i miliardari diano un giorno semplicemente lo riprendono in un modo o nell'altro un altro giorno. Tralasciare di identificare e quindi di risolvere il Grande Problema significa lasciare la nostra società come una in cui il denaro è potere e nella quale alcune persone continuano a possedere miliardi di dollari e hanno tutto il potere. Significa quindi rimanere per sempre nel mulino della sconfitta. Conquistiamo alcune riforme un giorno ed i ricchi le riprendono il giorno successivo, per l'eternità. Coloro che possiedono la ricchezza utilizzeranno il potere della loro ricchezza per dominare per sempre coloro che non possiedono nulla, a dispetto di qualunque riforma possano concedere ogni tanto.

Risolvere il  Grande Problema significa fare della nostra società una che non sia basata sulla disuguaglianza di classe, che non sia basata sul denaro e su comprare e vendere ma che sia basata piuttosto su "da ciascuno secondo la sua capacità, a ciascuno secondo il suo bisogno", come descritto a http://www.pdrboston.org/#!egalitarianism/c1adc . Trascurare di articolare questo come lo scopo significa, implicitamente, accettare la dittatura dei ricchi per sempre ed eternamente.

Ora, qualcuno dice, "No, non si deve identificare esplicitamente il Grande Problema mirare esplicitamente a risolverlo. Si può soltanto continuare ad ottenere delle riforme ed alla fine il Grande Problema non esisterà più". Qui è perché affermo che ciò non è vero.

In primo luogo, se si guarda ai grandi movimenti sociali del passato, sono di frequente riusciti ad ottenere quello a cui miravano esplicitamente ottenere (l'abolizione della Jim Crow, l'abolizione dell'apartheid, la giornata di 8 ore, il diritto di formare un sindacato), ma perché non miravano esplicitamente ad abolire la disuguaglianza di classe e la disuguaglianza è rimasta intatta, più forte che mai. E le vittorie sono state negate facilmente dall'elite dominante. La Jim Crow è stata rimpiazzata dalla Nuova Jim Crow  dell'incarcerazione (vedi http://newdemocracyworld.org/culture/newjimcrow.html ). L'apartheid in Sud Africa è stato abolito ma ora la maggior parte dei sudafricani neri soffrono persino peggio per mano della stessa elite dominante, anche se ora vi sono politici e dirigenti aziendali neri. C'è una giornata di 8 ore ma molte persone devono lavorare in due o più posti. Si può entrare a far parte di un sindacato, ma i sindacati non agiscono nell'interesse dei lavoratori (vedi http://www.newdemocracyworld.org/…/How%20Unions%20Killed.htm ). La gente rimane nel mulino della sconfitta perché non c'è mai stato un movimento che mira esplicitamente ad abolire la disuguaglianza di classe.

In secondo luogo, l'idea di ottenere una riforma dopo l'altra finché la disuguaglianza di classe si indebolisca soltanto non è realistica. I ricchi utilizzano il loro potere per far in modo che le persone ci ripensino sulle riforme che inizialmente hanno sostenuto. Talvolta, quindi, è un passo avanti e due passi indietro. Per esempio, i ricchi raccontano alla gente cose come questa: "Se ci tassate troppo porteremo giusto le nostre imprese all'estero in paesi più amichevoli per l'impresa e perderete il vostro posto di lavoro. Pensateci!" Non c'è realmente un argomento persuasivo contro questo genere di minacce poste dai ricchi, a meno che si difenda la causa di rimuovere del tutto i ricchi dal potere e di creare una società in cui non vi sono né ricchi né poveri. Coloro che non rendono esplicitamente questo argomento finiscono con piegarsi ai ricchi ed a cedere alle loro minacce. E' accaduto tante volte. I partiti socialisti così finiscono a far rispettare l'austerità, come ha fatto quello greco quando il suo primo ministro era Georgios Papandreou, il presidente dell'Internazionale Socialista (leggete i cruenti dettagli a  https://en.wikipedia.org/wiki/George_Papandreou ).

O costruiamo un movimento rivoluzionario esplicitamente egalitario esplicitamente rivolto ad abolire la disuguaglianza di classe, oppure vivremo per sempre sotto una dittatura dei ricchi ed i ricchi ci domineranno e ci opprimeranno per sempre. La scelta è questa. Corbyn e Sanders sono importanti da osservare e facendo ciò apprendere quanto sostegno vi sia per la rivoluzione egalitaria. Ma Corbyn e Sanders non sono i leader di cui abbiamo bisogno per risolvere il nostro Grande Problema; non identificano nemmeno quale sia il Grande Problema, non importa parlare di come risolverlo realmente.

Il fatto che così tanta gente comune ovviamente VUOLE risolvere il Grande Problema (guardate questo video su di essa che lo afferma: https://www.youtube.com/watch?v=95b3SmBYwfU ) significa che non abbiamo nessuna scusa per non parlare esplicitamente di farlo. Non è vero che "la gente non è ancora pronta per simili discorsi rivoluzionari"; al contrario, sta domandando simili discorsi. Ma non li sta ottenendo. Cambiamo questo. OK?

Un modo in cui potete contribuire a farlo è questo. Andate a http://www.pdrboston.org/#!button/cm52 per vedere il bottone PDRBoston ed ordinarne qualcuno e darlo ad altri. La gente ama il bottone, come vedrete da soli se lo indossate e chiedete alle persone--la persona che opera il registratore di cassa dove acquistate gli alimentari, al bancomat dove prelevate, il cliente in fila con voi al negozio dove fate la spesa ecc.--che cosa ne pensano. Sarete piacevolmente sorpresi da quanti (la maggior parte!) concordano con voi che abbiamo bisogno di rimuovere i ricchi dal potere, avere una democrazia reale non fasulla, con né ricchi né poveri. Raccontate alle persone a cui date il bottone di visitare il sito web sul bottone ed apprenderanno cosa è l'egualitarismo e come sia diverso da capitalismo, socialismo e comunismo. Vedranno che vi E' realmente un'alternativa, una per cui vale la pena lottare. E leggeranno di come E' realmente possibile vincere, nonostante la potenza militare della classe dominante (e non è comunque votando).

John Spritzler,

editor NewDemocracyWorld.org & PDRBoston.org