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Il sostegno per
Jeremy Corbyn nel Regno Unito e
Bernie Sanders
negli USA sembra essere proporzionale a quanto esprimono chiaramente la
rabbia popolare a ciò che la classe alta (nel Regno Unito e negli USA )
sta facendo per creare e difendere la disuguaglianza
sociale/economica/politica.
Bernie Sanders in Iowa
ha accresciuto il suo sostegno parlando della necessità di una
"rivoluzione politica" e persino
affermando che gli USA non sono una democrazia ma
un'oligarchia e perciò se fosse eletto presidente non sarebbe in grado
di fare i cambiamenti che vuole la gente e così ci vorrà un movimento in
sviluppo della società a livello locale per fare quei cambiamenti. Alla
superficie questo sembra molto rivoluzionario ed è precisamente questa
retorica che ha un suono rivoluzionario che sta incrementando il
sostegno a
Bernie Sanders
tra gli americani comuni anche nel "cavalcavia" Iowa, lontano da quelli
che vengono considerati i centri costieri del radicalismo. Questo
suggerisce che quello che sostengo da molto tempo è vero--che la vasta
maggioranza della gente comune vuole una rivoluzione egalitaria per
rimuovere dal potere i ricchi ed avere una reale non falsa democrazia
con nessun ricco e nessun povero.
Ma c'è un problema. Né
Sanders né
Corbyn
articolano una visione su COME rimuovere i ricchi dal potere per
avere una reale non falsa democrazia
con nessun ricco e nessun povero. Loro non sostengono
neppure la causa di rimuovere i ricchi dal potere, propugnano soltanto
di far pagare ai ricchi un poco di più ed allentare la pressione sulla
gente normale. In altre parole, non identificano il Grande Problema e
come risolverlo.
Il
Grande Problema è che la nostra società è basata sul denaro: il
denaro è potere ed i miliardari hanno tutto il potere. Qualunque cosa i
miliardari diano un giorno semplicemente lo riprendono in un modo o
nell'altro un altro giorno. Tralasciare di identificare e quindi di
risolvere il
Grande Problema significa lasciare la nostra società come
una in cui il denaro è potere e nella quale alcune persone continuano a
possedere miliardi di dollari e hanno tutto il potere. Significa quindi
rimanere per sempre nel mulino della sconfitta. Conquistiamo alcune
riforme un giorno ed i ricchi le riprendono il giorno successivo, per
l'eternità. Coloro che possiedono la ricchezza utilizzeranno il potere
della loro ricchezza per dominare per sempre coloro che non possiedono
nulla, a dispetto di qualunque riforma possano concedere ogni tanto.
Risolvere il
Grande Problema significa fare della
nostra società una che non sia basata sulla disuguaglianza di classe,
che non sia basata sul denaro e su comprare e vendere ma che sia basata
piuttosto su "da ciascuno secondo la sua capacità, a ciascuno secondo il
suo bisogno", come descritto a
http://www.pdrboston.org/#!egalitarianism/c1adc .
Trascurare di articolare questo come lo scopo significa, implicitamente,
accettare la dittatura dei ricchi per sempre ed eternamente.
Ora, qualcuno dice, "No, non si deve identificare esplicitamente il
Grande Problema mirare esplicitamente a risolverlo. Si può soltanto
continuare ad ottenere delle riforme ed alla fine il
Grande Problema non esisterà più". Qui è perché affermo che ciò non
è vero.
In primo luogo, se si guarda ai grandi movimenti sociali del
passato, sono di frequente riusciti ad ottenere quello a cui miravano
esplicitamente ottenere (l'abolizione della
Jim Crow, l'abolizione dell'apartheid,
la giornata di 8 ore, il diritto di formare un sindacato), ma
perché non miravano esplicitamente ad abolire la disuguaglianza di
classe e la disuguaglianza è rimasta intatta, più forte che mai. E le
vittorie sono state negate facilmente dall'elite dominante. La
Jim Crow
è stata rimpiazzata dalla Nuova
Jim Crow
dell'incarcerazione
(vedi
http://newdemocracyworld.org/culture/newjimcrow.html ).
L'apartheid
in Sud Africa è stato abolito ma ora la maggior parte dei sudafricani
neri soffrono persino peggio per mano della stessa elite dominante,
anche se ora vi sono politici e dirigenti aziendali neri.
C'è una giornata di 8 ore ma molte persone devono lavorare in due o più
posti. Si può entrare a far parte di un sindacato, ma i sindacati non
agiscono nell'interesse dei lavoratori
(vedi http://www.newdemocracyworld.org/…/How%20Unions%20Killed.htm ).
La gente rimane nel mulino della sconfitta perché non c'è mai stato
un movimento che mira esplicitamente ad abolire la disuguaglianza di
classe.
In secondo luogo, l'idea di ottenere una riforma dopo l'altra
finché la disuguaglianza di classe si indebolisca soltanto non è
realistica. I ricchi utilizzano il loro potere per far in modo che le
persone ci ripensino sulle riforme che inizialmente hanno sostenuto.
Talvolta, quindi, è un passo avanti e due passi indietro. Per esempio, i
ricchi raccontano alla gente cose come questa: "Se ci tassate troppo
porteremo giusto le nostre imprese all'estero in paesi più amichevoli
per l'impresa e perderete il vostro posto di lavoro. Pensateci!" Non c'è
realmente un argomento persuasivo contro questo genere di minacce poste
dai ricchi, a meno che si difenda la causa di rimuovere del tutto i
ricchi dal potere e di creare una società in cui non vi sono né ricchi
né poveri. Coloro che non rendono esplicitamente questo argomento
finiscono con piegarsi ai ricchi ed a cedere alle loro minacce. E'
accaduto tante volte. I partiti socialisti così finiscono a far
rispettare l'austerità, come ha fatto quello greco quando il suo primo
ministro era
Georgios Papandreou,
il presidente dell'Internazionale Socialista (leggete i
cruenti dettagli a
https://en.wikipedia.org/wiki/George_Papandreou ).
O costruiamo un movimento rivoluzionario esplicitamente egalitario
esplicitamente rivolto ad abolire la disuguaglianza di classe, oppure
vivremo per sempre sotto una dittatura dei ricchi ed i ricchi ci
domineranno e ci opprimeranno per sempre. La scelta è questa.
Corbyn
e
Sanders sono importanti da osservare e facendo ciò
apprendere quanto sostegno vi sia per la rivoluzione egalitaria. Ma
Corbyn
e
Sanders non sono i leader di cui abbiamo bisogno per
risolvere il nostro
Grande Problema; non identificano nemmeno quale sia il
Grande Problema, non importa parlare di come risolverlo realmente.
Il fatto che così tanta gente comune ovviamente VUOLE risolvere il
Grande Problema (guardate questo video su di essa che lo afferma:
https://www.youtube.com/watch?v=95b3SmBYwfU )
significa che non abbiamo nessuna scusa per non parlare esplicitamente
di farlo. Non è vero che "la gente non è ancora pronta per
simili discorsi rivoluzionari"; al contrario, sta domandando simili
discorsi. Ma non li sta ottenendo. Cambiamo questo. OK?
Un modo in cui potete contribuire a farlo è questo. Andate a
http://www.pdrboston.org/#!button/cm52 per vedere il bottone
PDRBoston
ed ordinarne qualcuno e darlo ad altri. La gente ama il bottone, come
vedrete da soli se lo indossate e chiedete alle persone--la persona che
opera il registratore di cassa dove acquistate gli
alimentari, al bancomat dove prelevate, il cliente in fila con voi al
negozio dove fate la spesa ecc.--che cosa ne pensano. Sarete
piacevolmente sorpresi da quanti (la maggior parte!) concordano con voi
che abbiamo bisogno di rimuovere i ricchi dal potere, avere una
democrazia reale non fasulla, con né ricchi né poveri. Raccontate alle
persone a cui date il bottone di visitare il sito web sul bottone ed
apprenderanno cosa è l'egualitarismo e come sia diverso da capitalismo,
socialismo e comunismo. Vedranno che vi E' realmente un'alternativa, una
per cui vale la pena lottare. E leggeranno di come E' realmente
possibile vincere, nonostante la potenza militare della classe dominante
(e non è comunque votando).
John Spritzler,
editor NewDemocracyWorld.org & PDRBoston.org
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