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Website of the Party for Socialism and Liberation

 

 

Dalla rabbia alla ribellione — alla rivoluzione

di Liberation Staff

13 agosto 2014

 

Questa dichiarazione viene distribuita nelle strade di Ferguson e di St. Louis.

Tutti i politici domandano calma e pace. Resistere nelle strade, dicono, non risolve niente. Dicono che il popolo deve operare entro il sistema per determinare il cambiamento.

Ma che cosa ha mai risolto questo sistema? Questo è lo stesso sistema di "nuovo Jim Crow" che ha lasciato andare libero George Zimmerman. Questo è lo stesso sistema — con gli stessi procuratori e giudici — che imprigiona a destra e sinistra i giovani neri. Questo è lo stesso sistema che si è sempre basato sulla povertà, la disoccupazione, la gentrificazione ed il razzismo.

Non vi può essere nessuna pace con questo sistema!

Le povere comunità nere di St. Louis sono stanche di essere oltraggiate ed abbattute. Il Party for Socialism and Liberation sta con quelli nelle strade — loro hanno tutti i diritti di ribellarsi.

Ad ogni lavoratore di questo paese è stato insegnato che l'attuale forma di governo degli USA è stata il sottoprodotto di una rivoluzione. La Dichiarazione d'Indipendenza afferma che è "Diritto del Popolo di modificare o abolire" un governo offensivo ed oppressivo — di fatto "è loro dovere liberarsi di tale governo".

La rivoluzione viene sostenuta come una cosa giusta —  a condizione che sia avvenuta più di 200 anni fa!

L'azione rivoluzionaria, e persino la violenza, viene sostenuta come una cosa necessaria —  a condizione che sia stata guidata da bianchi ricchi e da proprietari di schiavi!

Ma, il momento che dei neri oppure altri poveri e lavoratori iniziano a sollevarsi, loro dicono "andate piano, calmi". I media ed i politici li chiamano animali e criminali.

In realtà, il sistema è criminale. I poliziotti sono la vera masnada. Le banche e le corporation sono i veri saccheggiatori. L'agente che ha ucciso un diciottenne per avere attraversato la strada è il vero animale.

Questo non è il momento di smettere di resistere. Il compito del momento è di contrattaccare con livelli crescenti di organizzazione e coordinamento.

Lo stato è molto organizzato e centralizzato. Sta schierando tattiche militari — dal governo federale giù fino alla polizia locale — per sconfiggere il popolo che si solleva. Ha addestrato e preparato il suo personale per scenari come questo.

Mentre il popolo non ha delle organizzazioni ugualmente forti, ogni notte sta imparando e sta imparando velocemente. Proprio come in Egitto o a Gaza, il popolo sta imparando come lottare più efficacemente, come distinguere gli amici dai nemici e le lezioni per le lotte di domani.

Dalle proteste di massa può emergere un movimento di massa nazionale. E da quel movimento ribelle possono emergere combattenti ed organizzazioni rivoluzionari, dedicati a difendere e servire le comunità sotto attacco.

Il mondo intero sta guardando a St. Louis. A dispetto di quello che sostengono i media, i poveri ed i lavoratori applaudono ad ogni giusto colpo contro questo sistema razzista!