DISSIDENT VOICE

a radical newsletter in the struggle for peace and social justice

 

 

 

Il vero fine del FMI

di Luke Eastwood / 15 luglio 2014

 

Molto strombazzare che il FMI ha gentilmente acconsentito a far uscire dai problemi l'Ucraina disperata e distrutta dalla guerra. Siamo tutti tenuti a pensare quanto sia meraviglioso, ma la verità non potrebbe essere più l'opposto.

Il Fondo Monetario Internazionale è stato istituito nel 1945, descrivendo se stesso come una "organizzazione di 188 paesi, che opera per favorire la cooperazione monetaria globale, assicurare la stabilità finanziaria, facilitare il commercio internazionale, promuovere alta occupazione e crescita economica sostenibile e ridurre la povertà nel mondo".

Tutto ciò suona molto lodevole, ma in realtà il FMI ha un fine molto differente da quello che è dichiarato. Se guardate la storia dell'intervento del FMI in paesi da ogni parte del mondo, vedrete una traccia di disastro e saccheggio che si ripete più volte ovunque vada.

Si presume che i molti paesi che sono coinvolti abbiano qualche influenza, ma questa è proporzionale alla loro influenza finanziaria, che in verità significa che gli USA hanno la maggior parte del controllo su ciò che accade e molti paesi non hanno completamente nessuna voce affatto.

Il mio parere sul FMI concorda con quella di John Perkins, autore di Confessions Of An Economic Hitman, essendo le sue opinioni quelle di un insider del sistema e le mie semplicemente quelle di un osservatore. Mette succintamente in evidenza che i principali paesi occidentali utilizzano la guerra finanziaria per ottenere ciò che vogliono e guadagnare influenza su altri paesi essendo il FMI uno degli strumenti con i quali fanno ciò.

Paesi caraibici come la Giamaica sono stati distrutti da accordi commerciali e gran parte della stessa cosa è avvenuta dovunque svariate volte dopo la II Guerra Mondiale in Africa, Sud America ed Asia. Ciò che fa il FMI è qualcosa di simile ad un usuraio delinquente. L'usuraio presta denaro alla gente che non può permettersi di prendere in prestito in modo che il debitore finisce a non avere da mangiare per fare i pagamenti o rischiare di farsi spezzare le gambe.

In modo più sottile, il FMI si comporta in modo simile. Ai paesi viene data una 'mano d'aiuto' mentre avranno grande difficoltà a rimborsare i prestiti che avranno. In cambio per i prestiti il FMI vuole interessi e rimborsi regolari e la 'ristrutturazione' delle risorse del paese. Ciò che questo significa realmente è lo scorporo delle attività di paesi sovrani in modo che la loro ricchezza economica venga trasferita dalla proprietà statale/pubblica in mani private.

Questo è avvenuto di recente in Europa, con paesi come Grecia, Portogallo Irlanda e anche Spagna ed Italia sono di fronte alla prospettiva di dover svendere le risorse nazionali allo scopo di finanziare il rimborso di prestiti sia al FMI che alla UE. Consorzi privati, posseduti da banche o oligarchi, fanno incetta delle foreste, dell'industria del carbone, della riserva idrica di un paese in modo invece che un paese a ricevere reddito dalle proprie risorse sia l'impresa privata che guadagna tutto il denaro alle spalle della popolazione sempre più impoverita.

Per il momento il popolo ucraino potrebbe dare il benvenuto al FMI ma potete star certi che in breve termine il paese sarà finanziariamente violentato e la popolazione affonderà in una povertà ancora peggiore come risultato della 'assistenza' del FMI. Qui in Irlanda ci stiamo rendendo conto della stupidità dei salvataggi di FMI7UE che rendono la vita sempre più difficile per i cittadini comuni mentre il governo medita di svendere le nostre risorse.

Ogni paese di buonsenso (come l'Irlanda) dovrebbero mostrare la porta al FMI e trovare un modo migliore per aprirsi la strada fuori dei problemi economici. L'Islanda è l'esempio perfetto di come un paese potrebbe risolvere i propri problemi ma sui media nessuno ne parla la corporatocrazia non vuole che a nessuno venga le stessa idea. Certamente, le ogni paese intraprendesse le stesse azioni, il rilevamento di nazioni sovrane da parte delle corporation non potrebbe continuare, vero?


Luke Eastwood è nato in Scozia, è vissuto in Inghilterra, negli USA ed ora risiede in Irlanda. Ha avuto una carriera variegata, che comprende croupier, giornalista, redattore, posteggiatore, illustrator
e, tecnico del computer, musicista, contabile, grafico e più di recente come orticultore. Nel tempo libero scrive anche libri ed articoli. Potete leggere alcune delle sue opere a lukeeastwood.com. Leggete altri articoli di Luke o visitate il sito web di Luke.