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SIGNS OF THE TIMES

 

Israele incoraggia gli attacchi dei razzi palestinesi

Joe Quinn
Sott.net
Giovedì, 15 novembre 2012

Quando un popolo che è stato spogliato della sua terra, del suo sostentamento e delle sue case, periodicamente assassinato e regolarmente terrorizzato, agisce per resistere e difendersi, non è colpevole di nulla se non resistere per i propri diritti umani e per i propri diritti in conformità al diritto internazionale.

 

Perché i palestinesi sparano razzi contro Israele? La vasta maggioranza di esse, ed intendo la VASTA maggioranza, manca il bersaglio o fa una piccola buca nel terreno lontano dal bersaglio voluto. Gli attacchi dei razzi sembrano servire soltanto come giustificazione ai militari israeliani per attaccare Gaza ed uccidere dei palestinesi. Così, quale è la sostanza?

La sostanza è che gli attacchi dei razzi sono il SOLO modo dei palestinesi per protestare contro l'occupazione della loro terra lunga 60 anni rispondendo ad attacchi israeliani non provocati ed all'uccisione di civili palestinesi. Pensateci. I palestinesi non hanno nessuna scelta per appellarsi alla comunità internazionale perché nessuno ascolta. Hanno zero possibilità che i media occidentali mettano pressione per fermare l'aggressione israeliana e riparare alle lagnanze dei palestinesi perché i media occidentali sono svergognatamente influenzati verso Israele.

I palestinesi hanno due scelte: possono starsene a guardare tranquillamente e permettere che l'IDF li uccida arbitrariamente e sommariamente, o possono sparare razzi primitivi ai bersagli più vicini all'interno di Israele e sperare che facciano pensare due volte il governo israeliano. Ma anche qui i palestinesi hanno un problema: il governo israeliano gradisce il lancio di razzi palestinesi dentro Israele e periodicamente lo provoca.

Vi sento dire 'Sciocchezze!'. 'Perché il governo israeliano vorrebbe provocare i palestinesi ad attaccare israeliani?' Lo stato di Israele è nato e da allora ha prosperato sulla base che ci fosse una minaccia alla sua esistenza. Israele esercita per il mondo una potenza massicciamente sproporzionata, specialmente nei paesi occidentali e negli USA, in gran parte perché è circondato da paesi arabi che sono il bersaglio della 'guerra al terrore' che viene condotta dall'impero americano e dai suoi vili partner.

Naturalmente, la guerra al terrore è una copertura per una guerra di acquisizione delle risorse naturali di molti di quei paesi arabi ed Israele ha sempre agito come guarnigione dei paesi occidentali in Medio Oriente, incaricata del compito di assicurare che il Medio Oriente rimanga instabile e perciò controllabile. Infatti, la costituzione dello stato di Israele su della terra che appartiene ad arabi del Medio Oriente ed il conflitto di lunga data che è seguito è stato un metodo tramite il quale i governi occidentali hanno assicurato l'instabilità del Medio Oriente. E' molto più facile vendere l'intervento militare occidentale e l'ingerenza politica in una regione del mondo che è "in conflitto" che se fosse pacifica e stabile. Il fatto che gli stessi paesi occidentali siano la causa del 'conflitto' è evidentemente di poca importanza o attualità.

La realtà delle cose è che, se per esempio lo stato di Israele fosse stato istituito in Kenia o Madagascar, si sarebbe indubbiamente sviluppato per giocare un ruolo nella politica mondiale commisurato alla sua popolazione, cioè un ruolo in gran parte insignificante. Ma oggi, i governi israeliani tramite la loro ignobile lobby a Washington, sono in grado di manipolare grandi settori di tutte e tre le branche dell'esecutivo degli Stati Uniti. Leggete 'The Israel Lobby and US Foreign Policy' di Mearsheimer e Walt per le prove irrefutabili di questo.

Nei pochi giorni passati, i media occidentali ed i politici enormemente pro-Israele stanno sottilmente e non così sottilmente incolpando i palestinesi di avere provocato le ultime violenze durante le quali 17 palestinesi (in aumento) sono stati uccisi e più di 100 feriti. Tra i morti palestinesi vi sono stati un bambino di 11 mesi ed una donna incinta di due gemelli. Questo viene paragonato a 3 israeliani uccisi e 7 feriti. Per esempio, il segretario agli esteri del Regno Unito William Hague ha dichiarato:

"Hamas porta la responsabilità principale della crisi attuale. Condanno totalmente gli attacchi di razzi da Gaza contro Israele meridionale da parte di Hamas e di altri gruppi armati. Questo crea una situazione intollerabile per i civili israeliani in Israele meridionale, che hanno il diritto di vivere senza paura di attacco da Gaza".

Apparentemente la situazione intollerabile di 1,5 milioni di palestinesi a Gaza che vengono regolarmente uccisi dai militari israeliani e confinati di una prigione a cielo aperto impallidisce in confronto alla condizione dei 24.000 abitanti israeliani di città come Sderot che sono soggetti a razzi fatti in casa, alimentati a zucchero che traballano lungo la via da Gaza e che generalmente atterrano in modo innocuo in lungo e in largo dai loro bersagli.

Ma il mio motivo non è di dare giudizi sul valore relativo delle vite dei civili palestinesi o israeliani (anche se la differenza nei livelli di sofferenza e morte è chiara). La mia idea è che il governo israeliano sia da incolpare per TUTTE queste morti e sofferenze.

La verità è che l'ultimo ciclo di violenza (come tanti cicli di violenza precedenti) è stato provocato chiaramente e deliberatamente dal governo e dai militari israeliani.

Fabbricare il terrorismo

I media occidentali vorrebbero farci credere che gli attacchi israeliani a Gaza sono sempre per rappresaglia contro il lancio di razzi dentro Israele. Questo non è vero e non è vero per le ultime violenze. Lo sparo di razzi dalla Palestina contro Israele avviene solitamente soltanto in risposta all'aggressione israeliana.

Il 29 ottobre la BBC riportava che:

"I militanti a Gaza hanno sparato 26 razzi contro Israele, affermano i funzionari, in mezzo all'infuriare dei combattimenti che hanno distrutto un breve cessate il fuoco tra le due parti. Dal fuoco di fila nel sud del paese non è stato riportato nessun danno". La BBC ha dichiarato che "è avvenuto dopo ore che gli aerei israeliani hanno colpito bersagli a Gaza, dopo che dei militanti avevano sparato dei razzi in seguito all'uccisione da parte di Israele di un abitante di Gaza che Israele sosteneva avesse sparato colpi di mortaio contro le sue truppe".

Il 4 novembre, le forze israeliane hanno ucciso ""un uomo disarmato, mentalmente disabile" che ha compiuto l'errore di camminare troppo vicino ad una zona "cuscinetto" imposta dagli israeliani all'interno della Striscia di Gaza occupata. Così gli israeliani hanno ucciso un uomo ritardato mentalmente perché camminava all'interno della prigione a cielo aperto che gli israeliani hanno concesso ai palestinesi di chiamare casa.

L'8 novembre, i militari israeliani hanno invaso la Striscia di Gaza vicino al villaggio di al-Qarara a nordest di Khan Yunis e ferito mortalmente un bambino. Secondo il Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR):

"Hanno spianato delle aree di terra palestinese tra spari indiscriminati. Alcune ore più tardi, si sono spostati verso sud al villaggio di Abassan. Hanno aperto il fuoco indiscriminatamente e spianato aree di terra palestinese. Anche un elicottero pesante israeliano ha aperto il fuoco contro la zona. Approssimativamente alle 16,30, come risultato degli spari indiscriminati dei veicoli militari delle IOF [forze d'occupazione israeliane] il tredicenne Ahmed Younis Khader Abu Daqqa è stato seriamente ferito da un proiettile all'addome. Quando è stato colpito, Ahmed stava giocando a pallone con i suoi amici di fronte alla casa della sua famiglia, situata quasi 1.500 metri lontano dalla zona dove erano presenti le IOF".

In seguito Ahmed è morto per le ferite.

In risposta, il 10 novembre, i combattenti della resistenza palestinese hanno attaccato una jeep dell'esercito israeliano vicino al confine con Gaza, ferendo 4 soldati israeliani e sparato diversi razzi contro Israele.

Seguente a questo, Israele ha attaccato dei quartieri civili a Gaza. Nel periodo di 72 ore seguente, le forze israeliane hanno ucciso 7 palestinesi. Secondo il PCHR, cinque dei morti erano civili, compresi 3 bambini. Altri 52, inclusi 6 donne e 12 bambini sono stati feriti.

"Quattro di questi morti e 38 dei feriti sono risultati da un attacco israeliano ad un campo da calcio nel quartiere di al-Shoja'iya ad est di Gaza City", ha riferito il PCHR.

Il 13 novembre, la Reuters ha riportato:

"Dopo cinque giorni di violenza in aumento, martedì Israele ed i palestinesi sono indietreggiati dal punto di una nuova guerra nella Striscia di Gaza, inviandosi l'un l'altro segnali tramite l'Egitto che avrebbero trattenuto il fuoco se non attaccati".

Il rapporto aggiungeva:

Ismail Haniyeh, primo ministro del governo di Hamas a Gaza, ha lodato le principali fazioni armate nell'enclave per avere acconsentito lunedì notte ad una tregua. Ha dichiarato che "Hanno dimostrato un elevato senso di responsabilità dichiarando che avrebbero rispettato la calma se ci si dovesse attenere anche l'occupazione israeliana".

Quindi, ieri, Israele ha giustiziato sommariamente il capo militare di Hamas Ahmad al-Jabari. La Reuters ha osservato che l'attacco israeliano "è parso terminare un momento di calma di 24 ore della violenza attraverso il confine che questa settimana è aumentata improvvisamente d'intensità".

Il governo israeliano ha una LUNGA storia di violare deliberatamente il cessate il fuoco con i palestinesi allo scopo di provocare una risposta dei palestinesi e quindi giustificarne la carneficina.

Per esempio, due mesi prima dell'operazione israeliana ?Piombo fuso' del 2008-2009 che risultò nella carneficina di 1.400 palestinesi, la maggior parte di loro civili e 400 di loro bambini, il 4 novembre 2008 Israele violò un cessate il fuoco lungo cinque mesi con Hamas assassinando sei funzionari di Hamas a Gaza. Ulteriore prova del cinismo israeliano è stato il rapporto che l'attacco di 'Piombo fuso' a Gaza era stato pianificato sei mesi in precedenza.

Ho osservato sopra che lo sparo di razzi dalla Palestina contro Israele solitamente avviene soltanto in risposta all'aggressione israeliana. Di tanto in tanto, dalla Palestina vengono lanciati dei razzi e nessuno sembra sapere chi ne sia responsabile.

Hamas incolpa del lancio di razzi dei 'collaborazionisti israeliani'

Albawaba.com
Dom, 12 ott 2008

I governanti di Hamas della Striscia di Gaza martedì hanno attaccato rabbiosamente a quelli che hanno sparato razzi contro Israele dal territorio palestinese in violazione di una calma di sette settimane, chiamandoli collaborazionisti di Israele. "Sul lancio di razzi, penso che quelli che sono responsabili siano coloro che collaborano con Israele perché vi è consenso da parte di tutti i gruppi palestinesi a rispettare la tregua", ha affermato il Dr. Mahmud Zahar, un autorevole leader del movimento Hamas.

Lunedì, un razzo sparato dalla Striscia di Gaza è atterrato in un campo vuoto all'interno della città meridionale israeliana di Sderot, non causando nessuna vittima o danno.

Secondo l'AFP, Zahar ha dichiarato alla stazione radio di Gaza che la parte che ha sparato il razzo era "collegata a Israele poiché fornisce un pretesto per esercitare pressione sul popolo palestinese".

E del 2006:

Confusione nella PA: chi ha lanciato il Qassam?

Ynet
27/11/2006

Vi è stata generale confusione nell'Autorità Palestinese dopo che un razzo Qassam è stato sparato dalla Striscia di Gaza nel Negev occidentale. Una delle cellule delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, il braccio militare di Fatah, si è presa la responsabilità del lancio.

"A partire da ora, continuiamo ad essere impegnati alla tregua, ma ci riserviamo del nostro diritto di rispondere alle infrazioni israeliane", ha dichiarato Abu Ahmad.

Parlando di collaborazionisti degli israeliani:

I palestinesi arrestano 'impostori' di al-Qaeda

8
dicembre 2002

Le forze di sicurezza palestinesi hanno arrestato un gruppo di palestinesi per avere collaborato con Israele e per avere posato come operativi della rete terrorista al-Qaeda di Osama bin Laden, ha dichiarato ieri un autorevole funzionario.

Gli arresti sono arrivati due giorni dopo che il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha accusato che dei militanti di al-Qaeda stavano operando a Gaza ed in Libano.

"L'Autorità Palestinese ha arrestato un gruppo di collaborazionisti che hanno confessato di lavorare per Israele, posando da operativi di al-Qaeda nei territori palestinesi", ha affermato il funzionario, a condizione dell'anonimato.

Ha dichiarato che presunti collaborazionisti cercavano di "screditare il popolo palestinese, giustificando ogni crimine israeliano e procurando ad Israele le ragioni per attuare una nuova aggressione militare nella Striscia di Gaza".

Circa sessanta anni fa scene molto simili a quelle della Palestina e di Gaza nel corso dei dieci anni passati si svolgevano in Germania ed in Polonia e l'allora governo nazista esortava i cittadini occidentali ad accettare il tutto come necessario e giustificato. Molta gente allora accettò e condonò le atrocità naziste e molti altri chiusero un occhio.

Probabilmente siete annoiati che vi venga ricordato che 'coloro che non imparano dalla storia sono destinati a ripeterla' o che in realtà la storia si ripete. Ma dovreste rammentare che la storia si ripete soltanto quando la gente di questo mondo si distende e pensa con desiderio che questa volta le cose saranno differenti. I nazisti hanno massacrato milioni di persone durante un periodo di dodici anni dal 1933 al 1945. La IIGM (che richiese la vita di 65 milioni di persone) fu accesa da un atto molto simile nella natura alle azioni israeliane in Palestina.

I discendenti ideologici dei banchieri, leader politici, militari e strateghi geopolitici globali che hanno finanziato, perseguito e profittato da quella ultima "grande" guerra oggi siedono a Tel Aviv, Washington e Londra con in mente ancora una volta la carneficina ed il caos. Così non consentiamo alla storia di ripetersi, una volta ancora, permettendo che la moralità chiaramente psicopatica dei nostri leader politici sia spacciata come "libertà e democrazia" o una "lotta giusta" contro qualche nemico fabbricato. Resistiamo, magari con la nostra deliberata consapevolezza, ai flagranti crimini contro l'umanità ed al massacro di innocenti che si sta svolgendo a Gaza. E ricordiamo la questione centrale e l'ingiustizia che devono essere affrontate prima che il diritto di Israele di esistere possa essere mai riconosciuto.

 

Joe Quinn

Riconosciuto saggista del web e scrittore di libri, da 8 anni Joe scrive vigorosi editoriali per Sott.net ed è l'autore di The Sott Report Videos di Sott.net. I suoi articoli sono apparsi su molti siti di notizie alternativi ed è stato intervistato in diversi programmi radio su internet. I suoi articoli possono trovarsi anche nel suo blog personale JoeQuinn.net