SOCIALIST APPEAL  

THE MARXIST VOICE OF LABOUR AND YOUTH

 

 

Il ruggito della Rivoluzione

Scritto da John Peterson Mercoledì, 10 luglio 2013

 

 

Mentre discutevamo la copertina ed il contenuto di questa edizione di Socialist Appeal, l'epicentro è rapidamente cambiato dalla NSA ed Edward Snowden all'insurrezione in Turchia, alle proteste di massa in Brasile e si è alla fine fissato sul magnifico ed affascinante risveglio della rivoluzione egiziana. Questa è l'illustrazione grafica dei tempi in cui viviamo: un'epoca di guerra, rivoluzione, controrivoluzione, crisi ed instabilità. Da un giorno al successivo, come un "fulmine a ciel sereno", degli eventi drammatici possono scuotere il mondo e galvanizzare l'attenzione dei lavoratori. Ma con la pesante crisi del capitalismo come sfondo, questi eventi non dovrebbero sorprendere nessuno. Sono parte indissolubile dello stesso processo: il processo della rivoluzione socialista mondiale.

Nel corso delle ultime settimane, la calma relativa dei mesi precedenti è stata mandata in frantumi. Turchia e Brasile, presunti bastioni di stabilità regionale e "modelli" da seguire per il mondo, sono esplosi nella lotta di classe. In Iran, i risultati elettorali hanno scosso la maggior parte degli osservatori e rivelato la resilienza delle masse nei loro sforzi per utilizzare ogni opportunità per indebolire il regime. In Portogallo e Grecia, degli enormi scioperi generali continuano a battere fortemente sui governi che impongono l'austerità, che alla fine cadranno come risultato della pressione.

Con l'arrivo al potere della Fratellanza Musulmana, l'intervento imperialista in Libia ed il pantano della Siria, molti avevano proclamato morta e sepolta la "Primavera Araba", rimpiazzata invece dall'"Inverno della Reazione". Ma gli eventi degli ultimi anni sono un promemoria che le rivoluzioni sono un processo dialetticamente contradditorio, non un dramma lineare, in un unico atto. Per i marxisti, non vi è mai stato nessun dubbio che le colossali riserve di energia rivoluzionaria in Medio Oriente ed in Nord Africa sono lontano dall'essere esaurite. Ciò che manca non è lo spirito di sacrificio ed il desiderio ardente di un fondamentale cambiamento. Per parafrasare Trotsky, ciò che manca è leadership, leadership e ancora leadership! Dovrà essere formata nel calore degli eventi ed i compagni marocchini dell'IMT, che producono il sito web in lingua araba Marxy.com stanno giocando un ruolo chiave in questo lavoro.

Anche le rivelazioni sulla NSA non arrivano affatto come una sorpresa per i marxisti. Tuttavia, la portata dello spionaggio, la collusione tra governo e società della tecnologia ed il fatto che ora è confermato oltre ombra di dubbio, ha aperto gli occhi a molte persone sulla realtà delle "libertà" di cui godiamo all'inizio del 21° secolo. La scusa può essere il terrorismo, ma il vero bersaglio, a lungo termine di queste attività è il movimento dei lavoratori e la sinistra. I movimenti di massa che esplodono per il mondo sono l'immagine allo specchio di quello che vedremo proprio qui nel cuore dell'imperialismo. Condizioni simili portano a simili risultati e l'austerità non può essere imposta indefinitamente senza che la classe lavoratrice contrattacchi. Come incendi violenti, le crisi economiche e le rivoluzioni non rispettano frontiere e la classe dominante si sta preparando alle battaglie in vista. I lavoratori devono fare lo stesso!

Comunque, il bisogno di spiare su tutti allo scopo di monitorare le loro attività è un segno di debolezza, non di forza. E' un riflesso della precaria situazione nella quale si trova il capitalismo stesso. Se il sistema prosperasse ed i lavoratori fossero fiduciosi nel futuro, allora il sistema stesso convincerebbe il popolo che è "il migliore di tutti i mondi possibili". Di fatto, è vero esattamente il contrario. Il capitalismo stesso sta compiendo la maggior parte del lavoro di convincere i lavoratori che è un sistema decrepito e storicamente obsoleto.

Persino il Wall Street Journal lo comprende. In un recente articolo di Francis Fukuyama—le cui scellerate parole su "la fine della storia" dopo il crollo dell'URSS ora ritornano per perseguitarlotroviamo il seguente: "La nuova classe media non è una sfida soltanto per i regimi autoritari o le nuove democrazie. Nessuna democrazia radicata dovrebbe credere di potere riposare sugli allori, semplicemente perché tiene elezioni e possiede dei leader che fanno bene nei sondaggi. La classe media con poteri tecnologici pretenderà a caro prezzo dai politici a tutti i livelli . . . Gli USA e l'Europa stanno sperimentando fiacca crescita e alta disoccupazione in modo persistente, che per i giovani in paesi come la Spagna raggiunge il 50%. Nel mondo ricco, la generazione più vecchia ha inoltre trascurato i giovani trasmettendo loro un debito schiacciante. Nessun politico negli USA o in Europa dovrebbe guardare in basso con sufficienza agli eventi che si svolgono nelle strade di Istanbul e di San Paolo. Sarebbe un grave errore pensare "Qui non può accadere".

Sostituite "classe media" con "classe lavoratrice" ed avete una valutazione abbastanza accurata della situazione da uno dei portavoce più illustri del capitalismo. In termini storici, gli Stati Uniti non staranno molto tempo ad unirsi alle nostre sorelle ed ai nostri fratelli nella rivolta aperta contro questo sistema. Ma, come in Egitto, ciò che manca negli Stati Uniti è una leadership rivoluzionaria con radici profonde nella classe lavoratrice e tra i giovani. Costruire una simile leadership in anticipo degli eventi storici che sono all'orizzonte è il compito che la Lega Internazionale dei Lavoratori si è assegnata.

Stare fermi ai margini, lamentarsi con pessimismo della crisi del sistema, impegnarsi in irragionevole attivismo, lanciare tentativi condannati e disonesti per realizzare l'"unità della sinistra" e formare dei "partiti rivoluzionari" di una manciata di persone soltanto con nessuna capacità o prospettiva per collegarsi con il movimento attivo dei lavoratori, non ci porterà da nessuna parte. Lottare per l'internazionalismo rivoluzionario, un partito di massa dei lavoratori basato sui sindacati ed educare i lavoratori ed i giovani alle idee ed ai metodi del marxismo è un processo scrupoloso, ma non vi è nessun altra strada in avanti. Vi invitiamo ad unirvi a noi in questa lotta.