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Mentre discutevamo la copertina ed il contenuto di questa
edizione di
Socialist Appeal,
l'epicentro è rapidamente cambiato dalla
NSA
ed
Edward Snowden
all'insurrezione in Turchia, alle proteste di massa in Brasile e si
è alla fine fissato sul magnifico ed affascinante risveglio della
rivoluzione egiziana. Questa è l'illustrazione grafica dei tempi in
cui viviamo: un'epoca di guerra, rivoluzione, controrivoluzione,
crisi ed instabilità. Da un giorno al successivo, come un "fulmine a
ciel sereno", degli eventi drammatici possono scuotere il mondo e
galvanizzare l'attenzione dei lavoratori. Ma con la pesante crisi
del capitalismo come sfondo, questi eventi non dovrebbero
sorprendere nessuno. Sono parte indissolubile dello stesso processo:
il processo della rivoluzione socialista mondiale.
Nel corso delle ultime settimane, la calma relativa dei mesi
precedenti è stata mandata in frantumi. Turchia e Brasile, presunti
bastioni di stabilità regionale e "modelli" da seguire per il mondo,
sono esplosi nella lotta di classe. In Iran, i risultati elettorali
hanno scosso la maggior parte degli osservatori e rivelato la
resilienza delle masse nei loro sforzi per utilizzare ogni
opportunità per indebolire il regime. In Portogallo e Grecia, degli
enormi scioperi generali continuano a battere fortemente sui governi
che impongono l'austerità, che alla fine cadranno come risultato
della pressione.
Con l'arrivo al potere della Fratellanza Musulmana,
l'intervento imperialista in Libia ed il pantano della Siria, molti
avevano proclamato morta e sepolta la "Primavera Araba", rimpiazzata
invece dall'"Inverno della Reazione". Ma gli eventi degli ultimi
anni sono un promemoria che le rivoluzioni sono un processo
dialetticamente contradditorio, non un dramma lineare, in un unico
atto. Per i marxisti, non vi è mai stato nessun dubbio che le
colossali riserve di energia rivoluzionaria in Medio Oriente ed in
Nord Africa sono lontano dall'essere esaurite. Ciò che manca non è
lo spirito di sacrificio ed il desiderio ardente di un fondamentale
cambiamento. Per parafrasare
Trotsky, ciò che manca è
leadership,
leadership e ancora leadership! Dovrà essere formata nel
calore degli eventi ed i compagni marocchini dell'IMT, che producono
il sito web in lingua araba
Marxy.com stanno giocando un ruolo
chiave in questo lavoro.
Anche le rivelazioni sulla NSA non arrivano affatto come una
sorpresa per i marxisti. Tuttavia, la portata dello spionaggio, la
collusione tra governo e società della tecnologia ed il fatto che
ora è confermato oltre ombra di dubbio, ha aperto gli occhi a molte
persone sulla realtà delle "libertà" di cui godiamo all'inizio del
21° secolo. La scusa può essere il terrorismo, ma il vero bersaglio,
a lungo termine di queste attività è il movimento dei lavoratori e
la sinistra. I movimenti di massa che esplodono per il mondo sono
l'immagine allo specchio di quello che vedremo proprio qui nel cuore
dell'imperialismo. Condizioni simili portano a simili risultati e
l'austerità non può essere imposta indefinitamente senza che la
classe lavoratrice contrattacchi. Come incendi violenti, le crisi
economiche e le rivoluzioni non rispettano frontiere e la classe
dominante si sta preparando alle battaglie in vista. I lavoratori
devono fare lo stesso!
Comunque, il bisogno di spiare su tutti allo scopo di
monitorare le loro attività è un segno di debolezza, non di forza.
E' un riflesso della precaria situazione nella quale si trova il
capitalismo stesso. Se il sistema prosperasse ed i lavoratori
fossero fiduciosi nel futuro, allora il sistema stesso convincerebbe
il popolo che è "il migliore di tutti i mondi possibili". Di fatto,
è vero esattamente il contrario. Il capitalismo stesso sta compiendo
la maggior parte del lavoro di convincere i lavoratori che è un
sistema decrepito e storicamente obsoleto.
Persino il
Wall Street Journal lo comprende. In un
recente articolo di
Francis Fukuyama—le cui scellerate parole su
"la fine della storia" dopo il crollo dell'URSS ora ritornano per
perseguitarlo—troviamo il seguente: "La
nuova classe media non è una sfida soltanto
per i regimi autoritari o
le nuove democrazie. Nessuna democrazia radicata dovrebbe credere di
potere riposare sugli allori, semplicemente perché tiene elezioni e
possiede dei leader che fanno bene nei sondaggi. La classe media con
poteri tecnologici pretenderà a caro prezzo dai politici a tutti i
livelli . . . Gli USA e l'Europa stanno sperimentando fiacca
crescita e alta disoccupazione in modo persistente, che per i
giovani in paesi come la Spagna raggiunge il 50%. Nel mondo ricco,
la generazione più vecchia ha inoltre trascurato i giovani
trasmettendo loro un debito schiacciante. Nessun politico negli USA
o in Europa dovrebbe guardare in basso con sufficienza agli eventi
che si svolgono nelle strade di Istanbul e di San Paolo. Sarebbe un
grave errore pensare "Qui non può accadere".
Sostituite "classe media" con "classe lavoratrice" ed avete una
valutazione abbastanza accurata della situazione da uno dei
portavoce più illustri del capitalismo. In termini storici, gli
Stati Uniti non staranno molto tempo ad unirsi alle nostre sorelle
ed ai nostri fratelli nella rivolta aperta contro questo sistema.
Ma, come in Egitto, ciò che manca negli Stati Uniti è una
leadership rivoluzionaria con radici
profonde nella classe lavoratrice e tra i giovani. Costruire una
simile
leadership in anticipo degli eventi
storici che sono all'orizzonte è il compito che la Lega
Internazionale dei Lavoratori si è assegnata.
Stare fermi ai margini, lamentarsi con pessimismo della crisi
del sistema, impegnarsi in irragionevole attivismo, lanciare
tentativi condannati e disonesti per realizzare l'"unità della
sinistra" e formare dei "partiti rivoluzionari" di una manciata di
persone soltanto con nessuna capacità o prospettiva per collegarsi
con il movimento attivo dei lavoratori, non ci porterà da nessuna
parte. Lottare per l'internazionalismo rivoluzionario, un partito di
massa dei lavoratori basato sui sindacati ed educare i lavoratori ed
i giovani alle idee ed ai metodi del marxismo è un processo
scrupoloso, ma non vi è nessun altra strada in avanti. Vi invitiamo
ad unirvi a noi in questa lotta.
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