L'anno 2012 sta arrivando alla fine. Questo è stato un anno
nel quale l'ottimismo della borghesia è stato schiacciato sotto
la macina della recessione mondiale. Le speranze iniziali di
crescita hanno ceduto il passo alla disperazione mentre
l'economia mondiale è affondata ancora una volta nella
recessione. Gli economisti borghesi, i banchieri centrali ed i
politici non vedono nessuna via d'uscita ed effettivamente non
vi è nessuna via d'uscita sotto il capitalismo.
I lavoratori hanno risposto in maniera massiccia. In
Spagna, Grecia e Portogallo, i lavoratori hanno preso il comando
e hanno trascinato dietro loro anche gli strati più arretrati.
Gli impiegati statali, ma anche gli agenti di polizia ed in
alcuni casi i soldati, hanno dimostrato la loro prontezza a
combattere le politiche di austerità. La loro propensione a
lottare è trattenuta soltanto dalla completa bancarotta della
leadership sindacale.
Lottando non solo sul piano industriale, la classe
lavoratrice ha tentato di trovare una via d'uscita sul piano
elettorale. In Grecia ed in Francia si sono mobilitati per le
loro organizzazioni tradizionali nel tentativo di sconfiggere
l'austerità. Come sosteniamo, il tradimento è intrinseco al
riformismo e non ci è voluto molto per
Hollande a
tradire tutte le sue promesse come avevano fatto prima i suoi
colleghi greci e spagnoli. I partiti socialisti di
Spagna e Grecia sono
sempre più considerati con disprezzo dai
lavoratori avanzati che si stanno rivolgendo ai partiti alla
loro sinistra. Presto le masse seguiranno l'esempio greco in
Francia e Spagna. La polarizzazione in politica si può notare a
tutti i livelli.
Tuttavia non vi è nessuna via d'uscita attraverso il
riformismo, anche nella sua varietà di sinistra. Soltanto una
lotta rivoluzionaria contro il capitalismo può garantire i
lavoratori persino nelle loro più fondamentali richieste.
E' arrivata l'ora di rafforzare le forze del marxismo
all'interno del movimento sindacale e dei giovani per fornire un
alternativa alle politiche putrefatte della leadership.
Nella rivoluzione araba, la fase dell'ottimismo democratico
è passata. Potrebbe sembrare che la controrivoluzione abbia
temporaneamente ottenuto il predominio attraverso la Fratellanza
Musulmana ed i suoi partiti fratelli attraverso il mondo arabo.
Siamo già testimoni dell'inizio di una nuova ondata di
mobilitazioni sia in Egitto che in Tunisia, questa volta contro
i nuovi governi delle forze islamiste borghesi. Tra gli
attivisti ciò ha introdotto una disposizione al pensiero lucida.
Molti di loro sono a noi spalancati, ma le nostre forze sono
troppo piccole per raggiungerli.
La tendenza marxista ha previsto tutti questi sviluppi. Le
nostre prospettive sono state provate dagli eventi. Tuttavia,
non è sufficiente rimanere degli osservatori passivi. Dovunque
abbiamo una base, possiamo vedere le opportunità che sono per
noi aperte per la rapida espansione della tendenza. Le tournée
di conferenze di
Alan
Woods in Canada Italia e
di
Angelos Iareklides
in
Italia, dove centinaia di persone sono venute ad
ascoltare le nostre idee, dimostrano le opportunità che sono per
noi aperte. La gioventù sta cercando idee rivoluzionarie!
Abbiamo bisogno di preparare le risorse finanziarie per le
prossime battaglie. Intorno al mondo, le nostre analisi vengono
lette e discusse. Stiamo iniziando ad aprire il lavoro negli
Stati Baltici ed in Turchia, come pure in
India, Afghanistan ed
Egitto. In molti paesi, come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti,
siamo
sul punto di uno sfondamento. Abbiamo bisogno di preparare
l'internazionale con le risorse finanziarie per intervenire in
questi eventi.
Un'organizzazione rivoluzionaria non è finanziata dalle
società multinazionali che comprano il favore dei politici.
Dobbiamo contare sui sacrifici dei nostri membri e della
periferia. In estate abbiamo raccolto un record di £37.000 per
la raccolta internazionale oltre a £8.400 per la Grecia, facendo
un totale di
€45.000,
un record per la nostra internazionale. Il denaro per la
Grecia ha significato che la sezione si è acquistata una
stampante come pure affittato per un anno un grande ufficio nel
centro di Atene. La grande raccolta ordinaria ha reso possibile
portare la più grossa delegazione di sempre di compagni
pakistani.
Tuttavia il fatto è che siamo assai indietro ai bisogni
della situazione. Nel 2008 avevamo un centro di
7½
persone a tempo pieno, che soprintendevano al lavoro di 22
gruppi e sezioni ed un sito web quotidiano. Oggi, abbiamo
6½
persone a tempo pieno,
che
soprintendono al lavoro di 25 gruppi e sezioni ed il
sito web. In vetta a questo, stiamo cercando di penetrare in Sud
Africa, Europa Orientale, Medio Oriente ed Asia Orientale, aree
dove siamo molto deboli sul terreno. Questo da giusto l'idea
delle sfide che affronta no le finanze dell'internazionale.
Vorremmo augurare a tutti i nostri lettori e sostenitori un
rosso anno nuovo 2013, pieno di fruttuosa lotta rivoluzionaria,
mentre allo stesso tempo facciamo appello per una donazione (per
quanto grande o piccola) verso il nostro lavoro.