
Gladio, la Fratellanza Musulmana
e la CIA in Italia
La CIA organizzò il rapimento di Abu Omar nel 2001?
15 febbraio 2007
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Qui le ultime sulla saga di Pollari, la CIA ed il religioso: "ROMA – Secondo testimonianze utilizzate per perseguire degli agenti USA ed italiani, la CIA parlò con il capo degli spioni italiani del rapimento di sospetti di terrorismo in Italia e del loro trasporto all'estero pochi giorni dopo gli attacchi dell'11 settembre. La testimonianza di un ex capo dell'intelligence italiana ottenuta dalla Reuters annota questa conversazione che ha luogo circa 16 mesi prima di quando secondo la Procura la CIA catturò un religioso musulmano radicale a Milano e lo portasse in Egitto, dove questi dice di essere stato torturato. Si aspetta che venerdì un giudice di Milano decida se incriminare 26 americani, la maggior parte di loro ritenuti essere degli agenti della CIA, e sei agenti italiani per rapimento. Washington e Roma non hanno mai ammesso alcun ruolo nella faccenda. '(Il capo della stazione CIA a Roma) chiese la mia opinione, 'Cosa pensa' dell'ipotesi di eseguire la strategia delle cosiddette traduzioni ("extraordinary renditions" n.d.r.)', ha riferito ai procuratori Gianfranco Battelli, nel 2001 capo del SISMI, l'agenzia di intelligence militare". Trovo sorprendente che alcuni giorni dopo l'11/9, l'amministrazione Bush non cerchi affatto Osama bin Laden - non che l'abbia a quanto pare mai cercato. Ma ciò è anche sbalorditivo così dappresso agli attacchi. Ancora dall'articolo: "Se il giudice Caterina Interlandi ordina un processo, sarebbe il primo caso criminale al mondo sulle traduzioni - uno degli aspetti più controversi della 'guerra al terrorismo' del presidente degli USA George W. Bush. Benché certamente non sarebbe il primo processo nel quale gli USA siano implicati in attività interne all'estero di un presunto alleato. Consideriamo ancora per un momento la quasi ignorata Operazione Gladio (qualcosa su cui lavoro da anni). Qui vi è un ritaglio da un articolo del WaPo del 1990: "A Washington, un funzionario governativo che ha familiarità con l'Operazione Gladio - "spada" in italiano - ha detto che l'ininterrotta esistenza dell'organizzazione in Italia era "un'operazione esclusivamente italiana. Non abbiamo nessun genere di controllo su di essa". Il funzionario non avrebbe commentato le affermazioni che Gladio era parte di una vasta rete di resistenza per tutta l'Europa occidentale". In un'intervista televisiva all'italiana Rete 4, l'ex direttore della CIA William Colby confermò il ruolo degli USA nell'esercito segreto in Italia e descrisse come nel 1951 fu inviato a Stoccolma per impiantare una rete simile in Scandinavia. Colby, che diresse la CIA del 1973 al 1976, rivelò anche che le agenzie di intelligence americane destinarono grandi somme alla destra della Democrazia Cristiana e di altri partiti politici italiani "anticomunisti" durante l'era della Guerra Fredda - un legame che veniva da lungo tempo asserito dai partiti di sinistra italiani. Il denaro, disse Colby, fu utilizzato per garantire che l'Italia non "cadesse in mano ai comunisti". Naturalmente, e prevedibilmente, un piccolo problema di questa operazione era la vampata di ritorno. A causa delle organizzazioni terroriste di estrema destra che gli USA impiantarono (e non solamente in Italia, ma in tutta l'Europa occidentale), finirono per commettere azioni terroristiche nel loro paese per conto dell'estrema destra - ancora un altro ritaglio di storia: "Il rapporto di 300 pagine dice che gli Stati Uniti sono stati responsabili di avere ispirato una "strategia della tensione" nella quale gli indiscriminati attentati dinamitardi contro la popolazione e la minaccia di un colpo di stato di destra venivano utilizzati per stabilizzare il controllo politico di centro-destra del paese. Raramente coloro che eseguivano gli attentati vennero catturati, diceva, perché "quei massacri, quelle bombe, quelle azioni militari erano stati organizzati o promossi o sostenuti da uomini all'interno di istituzioni dello stato italiano e, come è stato scoperto, da uomini collegati alle strutture dei servizi segreti degli Stati Uniti". Valter Bielli, un parlamentare dei DS ed uno degli autori del rapporto, ha detto che le conclusioni del suo partito erano basate su recenti scoperte giudiziarie ed una rielaborazione di informazioni che erano disponibili da molti anni ma che non erano state sufficientemente comprese". Ora torniamo al rapimento ed alle rivelazioni che la CIA aveva impegnato Roma nel 2001: "Hassan Mustafa Osama Nasr, noto anche come Abu Omar, dice che è stato torturato sotto interrogatorio in Egitto dopo essere stato catturato in una strada di Milano, portato in una base militare USA in Italia settentrionale ed in Egitto". L'Egitto sarebbe il luogo adatto ad una cosa simile perché la Fratellanza Musulmana è ancora un'altra operazione Gladio. Sebbene esistesse come una struttura fascista prima della II Guerra Mondiale ed abbia persino operato a fianco di Hitler, l'operazione stay-behind (il nome completo sotto il quale ricadeva Gladio) l'operazione assorbì questa organizzazione terrorista. "Lo scorso mese un tribunale di Monaco ha emesso i mandati di cattura per 13 sospetti agenti CIA accusati del rapimento di un tedesco di origine libanese e di averlo trasportato in una prigione in Afghanistan, dove anche lui dice di essere stato torturato. Gli italiani collegati al caso Nasr si difendono con tutti i mezzi, rendendo nel frattempo dichiarazioni compromettenti le loro controparti americane ed a vicenda. Tutti affermano di essersi personalmente rifiutati di collaborare con la CIA nel rapimento stesso, eccetto un ufficiale di polizia italiano che dice che dal capo della stazione CIA di Milano gli era stato raccontato che lo scopo era di reclutare l'Imam come informatore - non di rapirlo. Battelli ha detto di aver fatto sapere al capo della CIA che stava per lasciare l'incarico e che la CIA avrebbe dovuto parlare con il suo successore. Quell'uomo, Nicolò Pollari, è il funzionario italiano di grado elevato minacciato di incriminazione. Egli nega qualsiasi violazione". Il coinvolgimento tedesco ha senso anche perché anche la Federazione della Gioventù Tedesca era una componente di Gladio. E, per quanto riguarda Pollari, ebbene, era un membro della Propaganda Due (P2), un gruppo di Gladio in azione almeno fino agli anni '90. Dunque, potete immaginare perché gli italiani siano così preoccupati di un ex membro della P2 ed a quell'epoca capo dei servizi segreti italiani - SISMI - che improvvisamente incontra la CIA e permette all'intelligence interna di collaborare al rapimento di cittadini italiani. Pollari era anche molto intimo con un certo Stephen Hadley, consigliere per la Sicurezza Nazionale di Bush e fece un viaggio speciale a Washington nel 2002 per consegnare a mano alcuni documenti "speciali". Vi lascio immaginare quali fossero.
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