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La rivincita dei ceti bassi e l'ascesa del fascismo americano

Postato il 2 marzo 2016

di Chris Hedges

 

 

Le elite educate al college, nell'interesse delle corporation hanno attuato un selvaggio assalto neoliberista ai poveri che lavorano. Ora viene fatto loro pagare. La loro doppiezzaincarnata da politici come Bill ed Hillary Clinton e Barack Obama—ha avuto successo per decenni. Queste elite, molte da scuole della Ivy League della costa est, parlavano il linguaggio dei valoriciviltà, inclusività, la condanna del razzismo dichiarato e del fanatismo, la preoccupazione per la classe mediamentre spingevano un coltello nella schiena della classe inferiore per i loro padroni delle corporation. Questo gioco è terminato.

Vi sono decine di milioni di americani, specialmente bianche dei ceti bassi, giustamente infuriati per ciò che è stato fatto loro, alle loro famiglie ed alle loro comunità. Si sono sollevati per respingere le politiche neoliberiste e la correttezza politica loro imposta da elite educate al college di entrambe i partiti politici: i bianchi dei ceti bassi stanno abbracciando un fascismo americano.

Questi americani vogliono un genere di libertàla libertà di odiare. Vogliono la libertà di usare termini come “nigger,” “kike,” “spic,” “chink,” “raghead” e “fag”. Vogliono la libertà di idealizzare la violenza e la cultura delle armi. Vogliono la libertà di avere nemici, di assalire fisicamente i musulmani, i lavoratori irregolari, gli afroamericani, gli omosessuali e chiunque osi criticare il loro criptofascismo. Vogliono la libertà di celebrare movimenti e personaggi storici che le elite educate al college condannano, compresi il Ku Klux Klan e la Confederazione. Vogliono la libertà di mettere a tacere coloro che dicono loro come comportarsi. E vogliono la libertà di divertirsi con l'ipermascolinità, il razzismo, il sessismo ed il patriarcato dei bianchi. Sono questi i sentimenti al cuore del fascismo.  Questi sentimenti sono generati dal crollo dello stato liberale.

I democratici stanno giocando una partita molto pericolosa consacrando come loro candidato presidenziale Hillary Clinton. Contempla l'ipocrisia delle elite educate al college, quelle che parlano il linguaggio senti il tuo dolore di uomo e donna comuni, che tengono la bibbia della correttezza politica, mentre svendono i poveri e la classe lavoratrice al potere delle corporation.

I repubblicani, stimolati dalla versione americana stella del reality di Il Duce, Donald Trump, stanno attirando elettori, specialmente i nuovi elettori, mentre i democratici sono ben al di sotto le affluenze elettorali del 2008. Nel voto di martedì, per i democratici sono stati dati 5,6 milioni di voti  mentre 8,3 milioni sono andati ai repubblicani. Quei numeri erano i praticamente invertiti nel 2008—8,2 milioni per i democratici en circa 5 milioni per i repubblicani.

Richard Rorty, nel suo ultimo libro, “Achieving Our Country,” scritto nel 1998, ha visto con preveggenza dove era diretto la nostro paese post-industriale.

Molti scrittori di politica socioeconomica hanno avvertito che le vecchie democrazie industrializzate si dirigono verso un periodo tipo Weimar, uno in cui è probabile che i movimenti populisti rovescino i governi costituzionali. Per esempio, Edward Luttwak ha suggerito che il fascismo potrebbe essere il futuro degli americani. il punto del suo libro, The Endangered American Dream, è che membri dei sindacati e lavoratori non specializzati non organizzati, presto o tardi si renderanno conto che il loro governo non sta neppure cercando di impedire che i salari affondino o di impedire che i posti di lavoro siano esportati. Quasi contemporaneamente, si renderanno conto che i colletti bianchi suburbaniloro stessi disperatamente spaventati di venire ridotti di dimensioninon si lasceranno essere tassati per fornire benefici sociali per chiunque altro.

A quel punto qualcosa scricchiolerà. L'elettorato non suburbano deciderà che il sistema è fallito e comincerà a guardare intorno per un uomo forte per cui votarequalcuno disposto ad assicurare loro che, una volta che viene eletto, i compiaciuti burocrati, gli scaltri avvocati, gli strapagati venditori di titoli di stato ed i professori postmoderni non saranno più le persone che decidono. Potrebbe svolgersi uno scenario come quello del romanzo di Sinclair Lewis It Can’t Happen Here. Perché una volta che un uomo forte si insedia, nessuno può predire cosa accadrà. Nel 1932, la maggior parte delle previsioni fatte su ciò che sarebbe accaduto se Hindenburg avesse nominato Hitler cancelliere erano esageratamente sovraottimistiche.

Una cosa che è molto probabile che avvenga è che i guadagni fatti nei quaranta anni passati dagli americani neri e scuri e dagli omosessuali saranno eliminati. L'oltraggio scherzoso alle donne ritornerà di moda. I termini “nigger” e “kike” si sentiranno ancora una volta nel luogo di lavoro. Tutto il sadismo che la sinistra accademica ha cercato di rendere inaccettabile ai suoi studenti tornerà a inondare. Tutto il risentimento che gli americani educati scorrettamente sentono per avere le loro maniere dettate da laureati al college troverà uno sbocco.

I movimenti fascisti costruiranno la loro base non sugli attivi politicamente ma sui politicamente inattivi, i "perdenti", che sentono, spesso correttamente, di non avere nessuna scelta o ruolo da giocare nelle istituzioni politiche. Il sociologo Émile Durkheim ha avvertito che la privazione di diritti di una classe di popolo dalle strutture della società ha prodotto uno stato di "anomia"-una "condizione in cui la società fornisce poca guida morale agli individui". Quelli intrappolati in questa 'anomia'", ha scritto, sono facile preda della propaganda e dei movimenti di massa guidati emotivamente. Hannah Arendt, echeggiando Durkheim, ha osservato che "le caratteristiche principale dell'uomo massa non sono la brutalità e l'arretratezza, ma il suo isolamento e la mancanza di relazioni sociali normali".

Nel fascismo i politicamente esautorati e disimpegnati, ignorati ed insultati dalle istituzioni, scoprono una voce ed un senso di conferimento di poteri.

Come ha notato la Arendt, negli anni 1930 i movimenti fascisti e comunisti in Europa "... reclutarono i loro membri da questa massa di gente apparentemente indifferente che tutti gli altri partiti avevano abbandonato come troppo apatica o troppo stupida per la loro attenzione. Il risultato fu che la maggioranza dei loro iscritti consisteva di persone che prima non erano mai apparse sulla scena politica. Questo permise l'introduzione di metodi interamente nuovi nella propaganda politica e l'indifferenza agli argomenti degli avversari politici; questi movimenti non soltanto si posero al di fuori e contro il sistema dei partiti nel complesso, fondarono un'appartenenza che non era mai stata raggiunta, mai stata 'guastata' dal sistema dei partiti. Quindi non aveva bisogno di rifiutare argomenti contrari e preferiva con coerenza dei metodi che finivano nella morte piuttosto che nella persuasione, che voleva dire terrore piuttosto che convinzione. Presentava le divergenze come originanti invariabilmente in  profonde fonti naturali, sociali o psicologiche oltre il controllo dell'individuo e perciò oltre il controllo della ragione. Questo sarebbe stato un difetto soltanto se fossero entrati sinceramente in competizione con l'uno o l'altro partito; non lo sarebbe stato se fossero stati sicuri di trattare con gente che aveva motivo di essere ugualmente ostile a tutti i partiti".

Il fascismo viene aiutato e portato avanti dall'apatia di coloro che sono stanchi di essere raggirati ed ingannati da un establishment liberale fallito, di cui l'unico motivo di votare per un politico o di sostenere un partito politico è di eleggere il meno peggio. Questo, per molti elettori, è il meglio che possa offrire la Clinton.

Il fascismo si esprime in simboli nazionali e religiosi familiari e confortanti, che è il perché sorge in diverse varietà e forme. Per esempio, il fascismo italiano, che guardava indietro alla gloria dell'Impero Romano, non condivise mai l'amore dei nazisti per i miti teutonici e nordici. Anche il fascismo americano arriverà indietro ai tradizionali simboli, racconti e credenze patriottici.

Ha scritto Robert Paxton in "L'anatomia del fascismo":

Il linguaggio ed i simboli di un autentico fascismo americano avrebbero poco a che fare, naturalmente, con gli originali modelli europei. Dovrebbero essere tanto familiari e rassicuranti agli americani leali quanto il linguaggio ed i simboli dei fascismi originali erano familiari e rassicuranti a molti italiani e tedeschi, come suggerì George Orwell. Dopo tutto, Hitler e Mussolini non avevano cercato di sembrare esotici ai loro concittadini. Nessuna svastica in un fascismo americano, ma stelle e strisce (oppure stelle e barre) e croci cristiane. Nessun saluto fascista, ma recitazioni di massa e la promessa di fedeltà. Questi simboli non contengono in loro stessi nessuno sbuffo di fascismo, naturalmente, ma un fascismo americano li trasformerebbe in cartine al tornasole per scoprire il nemico interno.

Il fascismo riguarda un capo ispirato ed apparentemente forte che promette rinnovamento morale, nuova gloria e rivincita. riguarda la sostituzione del dibattito razionale con l'esperienza sensoriale. E' per questo che le menzogne, le mezze verità e le invenzioni di Trump non hanno nessun impatto sui suoi seguaci. I fascisti trasformano la politica, come ha rilevato il filosofo e critico culturale Walter Benjamin, in estetica. E l'estetica ultima per i fascisti, ha affermato Benjamin, è la guerra.

Paxton distingue la caratteristica ideologia amorfa di tutti i movimenti fascisti.

Il fascismo non si fondava sulla verità della sua dottrina ma sull'unione mistica del capo con il destino storico del suo popolo, una nozione collegata alle idee romantiche della fioritura storica nazionale e di artistico individuale o genio spirituale, sebbene il fascismo altrimenti negasse l'esaltazione del romanticismo di creatività personale senza impedimenti. Il capo fascista voleva portare il suo popolo in un regno della politica più elevato che avrebbero sperimentato sensualmente: l'ardore di appartenere ad una razza ora pienamente consapevole della propria identità, del proprio destino storico e del proprio potere; l'eccitazione di partecipare in un'ondata di sentimenti condivisi e di sacrificare le proprie piccole preoccupazioni per il bene del gruppo e per il brivido della dominazione.

Vi è un solo modo per la sinistra per smussare il desiderio intenso di fascismo che si salda intorno a Trump. Esso è di costruire, il più velocemente possibile, movimenti o partiti che dichiarino guerra al potere delle corporation, che si impegnino in azioni sostenute di disobbedienza civile e che cerchino di reintegrare nella vita economica e politica del paese quelli privati di diritti civilii "perdenti". Questo movimento non uscirà mai dal Partito Democratico. Se la Clinton prevale nelle elezioni generali Trump potrebbe scomparire, ma i sentimenti fascisti si espanderanno. Un altro Trump, forse più ignobile, verrà vomitato su dalle viscere del sistema politico decomposto. Stiamo combattendo per la nostra vita politica. Tremendo danno è stato fatto alla nostra democrazia capitalista dal potere corporativo e dalle elite educate al college. Più a lungo restano al comando le elite, che hanno soprinteso a questo sventramento del paese nell'interesse delle corporationche credono, come il funzionario capo della CBS Leslie Moonves, che per quanto spiacevole Trump sarebbe per l'America sarebbe almeno buono per il profitto corporativoil peggio arriverà.