Violenza brutale: Terrore americano, allora ed oggi
di Chris Floyd
Giovedì 24 gennaio 2008
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Lobster – il "giornale di parapolitica" (ovvero "politica oscura" come viene solitamente chiamata in Nord America, in seguito all'opera di Peter Dale Scott) britannico - è un interessante periodico. Una cosa di assai basso profilo, senza nessuna immagine, nessun annuncio pubblicitario, nessun colore, solamente colonne di articoli a stampa chiara e piccola, densamente annotati, Lobster esce due volte l'anno, pubblicato nel soggiorno della casa del direttore Robin Ramsay a Hull. In una descrizione nel Sunday Herald alcuni anni fa, Ramsay ha descritto la rivista in questo modo: "Lobster è un futile residuo dell'antico concetto di cercare di educare la gente a comportarsi razionalmente in politica, così è una totale perdita di tempo". Ne ho sentito parlare per la prima volta un paio di anni fa dal regista cinematografico Alex Cox, che in passato ha scritto per la rivista. C'è roba valida da scoprire in ogni edizione, assieme ad articoli dai quali potreste dissentire fortemente. Come esempio di quanto detto precedentemente, l'edizione attuale - non on-line – ha un pezzo devastante di John Newsinger su "La CIA: Una storia di tortura". E' una succinta panoramica del famigerato primato di quella che Newsinger chiama giustamente "la più pericolosa organizzazione terroristica all'opera nel mondo dalla II Guerra Mondiale". Egli continua: Ha rovesciato governi, sponsorizzato guerre, eseguito assassini ed attacchi terroristici, organizzato e finanziato squadroni della morte, rapito e torturato, trafficato in droghe, corrotto e ricattato, operato anche con la mafia. Nonostante questo, rimane un'organizzazione 'rispettabile', ascoltata dai governi occidentali...e trattata dai media mainstream come una credibile organizzazione per la raccolta di informazioni". Quindi, traendo dal lavoro di Alfred McCoy, Thomas Powers ed altri, continua a dettagliare la storia lunga decenni di coinvolgimento della CIA in atrocità, con efficaci descrizioni di singoli episodi, come il Programma Phoenix in Vietnam: il programma di squadre della morte della CIA che assassinarono decine di migliaia di persone. (La stessa CIA ammette 20.000 morti; il governo sud vietnamita stimò il raccolto di sangue in 40.000). La tortura era "una caratteristica di routine" di Phoenix, che fu nominata una "operazione di controinsurrezione": ...K. Barton Osborne ha raccontato alla sottocommissione della Camera dei Rappresentanti che durante il suo periodo in Vietnam aveva visto un prigioniero ucciso con un perno di sei pollici impiantato nell'orecchio ed una donna prigioniera fatta morire di fame. Non fu in grado di ricordare un singolo prigioniero che sopravvisse all'interrogatorio. Fu in queste sanguinose circostanze che l'Agenzia decise di condurre alcuni esperimenti controllati nella tortura, presumibilmente ritenendo che, con tanto che andava avanti, nessuno avrebbe notato. A metà del 1966, due psichiatri della CIA andarono nel paese ed eseguirono esperimenti di elettroshock su prigionieri all'ospedale psichiatrico di Bien Hoa, fuori Saigon. I prigionieri vennero torturati a morte. Ancora più orribile, nel luglio del 1968 un'altra squadra della CIA, accompagnata da un neurochirurgo, arrivò per eseguire esperimenti impiantando degli elettrodi nel cervello di tre prigionieri nel tentativo di controllare il loro comportamento. Gli esperimenti fallirono e le vittime furono uccise ed i loro corpi distrutti". (Per i particolari su un precedente esperimento di "lavaggio del cervello" - questa volta su uno dei suoi, uno scienziato della CIA americano che osservava un po' troppo da vicino quello che i suoi colleghi stavano organizzando - vedi "The Secret Sharers: The CIA, the Bush Gang, and the Killing of Frank Olson".) Come nota Newsinger, la CIA non fu dissuasa dalla sconfitta americana in Vietnam; trasferì semplicemente le sue operazioni sporche in America Centrale - dove affinarono la prima volta le loro capacità nel dirigere squadre di tortura e squadroni della morte numerosi alti ufficiali responsabili della "controinsurrezione" in Iraq. La furia genocida raggiunse il suo apice sotto il dominio dei pii Ronald Reagan (lodato da Obama) e di George H.W. Bush (amico prediletto e figura paterna dei Clinton). Come osserva Newsinger, in America Centrale gli Stati Uniti, con il pieno appoggio del governo Thatcher [di recente lodato da H. Clinton] si impegnarono in due delle più brutali campagne di controinsurrezione dei tempi moderni in El Salvador e Guatemala....I militari guatemaltechi stessi si comportarono con una brutalità che uguagliava quella dei nazisti. La popolazione civile di quelle zone che appoggiavano la guerriglia fu sterminata fisicamente nella maniera più crudele e sadica. Per la fine del conflitto nel 1996, erano state uccise più di 200.000 persone, in modo preponderante dai militari (la Commissione per la verità dell'ONU stimò che i militari erano responsabili del 93% delle atrocità). In questo orrore gli americani operarono sempre in cooperazione con i militari guatemaltechi....La CIA operava una enorme rete di informatori pagati, la maggior parte dei quali ben noti per il loro coinvolgimento nella tortura ed in altri crimini di guerra. La CIA ed i relativi funzionari di intelligence sapevano quali prigionieri erano stati rapiti, dove venivano detenuti ed il fatto che i loro torturatori erano gli informatori pagati della CIA. Nello stesso momento nel quale assistevano questo olocausto, Reagan e Bush conducevano anche l'illegale guerra per procura contro il Nicaragua, utilizzando un esercito descritto da un alto consigliere militare USA come "semplicemente un mucchio di assassini". I "Contras" -- che notoriamente Reagan descriveva come "equivalente morale dei nostri Padri Fondatori" -- venivano addestrati al terrorismo dalla CIA. Newsinger cita il libro di Greg Grandin sull'argomento: Un ufficiale Contra di alto livello che operava strettamente con la CIA disse che le brigate "arrivavano in un villaggio indifeso, riunivano tutti gli abitanti nella piazza centrale e quindi cominciavano ad uccidere -- chiaramente visibili dagli altri -- tutte le persone sospettate di lavorare" per il governo. Altri ufficiali Contra confessarono di "odiose atrocità" e di "centinaia di omicidi di civili, mutilazioni, torture e stupri" dei quali "i superiori della CIA erano bene informati".
Tutto ciò era stabilito dal manuale di istruzioni che la CIA ha prodotto per il Contras. [Newsinger fa rilevare che l'autore del manuale, John Kirkpatrick, era un veterano del Programma Phoenix]. Una sezione, "Uso selettivo della violenza per effetti propagandistici" raccomandava l'uccisione di "bersagli accuratamente selezionati e programmati come giudici di tribunale, ufficiali di polizia e della sicurezza, capi del CDS ecc.". Come osservò Holly Sklar: "Una lista di vittime che inizia con i giudici di tribunale e finisce con eccetera è una enorme ampia licenza di uccidere". Ed in pratica, l'eccetera comprendeva insegnanti, medici, infermiere, in realtà chiunque si ritenesse essere amichevole con i Sandinisti". Allo stesso tempo, la CIA insegnava queste stesse tattiche anche agli estremisti islamici che gli Stati Uniti armavano, addestravano e finanziavano in Afghanistan. Ed abbiamo visto questi stessi precisi metodi venire effettuati in Iraq, dove giudici, insegnanti, medici ed altri "eccetera" professionali sono stati accuratamente selezionati e presi di mira da parte di....milizie e squadroni della morte armati, addestrati e finanziati dagli Stati Uniti e, senza dubbio, bande di "ritorno di fiamma" le cui origini ed il cui addestramento risalgono al movimento della jihad globale che gli Stati Uniti contribuirono a creare sotto Carter, Reagan e Bush I. Naturalmente, come sopra osservato, l'Iraq -- e gli alti gradi dell'amministrazione Bush -- brulicano di funzionari che si sono fatti le ossa nelle guerre sporche in America Centrale. Come John Negroponte, il factotum di una vita della Setta Bush che è stato capo dell'intero apparato di intelligence sotto George II prima di tornare nell'ombra al Dipartimento di Stato. Newsinger scrive: Cruciale come base per la guerra clandestina contro il Nicaragua era il vicino Honduras. Governato totalmente dall'ambasciata americana, vi era così tanto personale militare e della CIA nel paese che era chiamato umoristicamente come "la USS Honduras". A presiedere su questo era l'ambasciatore USA, John Negroponte, più tardi una figura chiave della guerra in Iraq. Negroponte in precedenza aveva servito all'ambasciata USA a Saigon. Ora soprintendeva entrambe l'operazione contra e la brutale repressione del dissenso nello stesso Honduras. La CIA, con la cooperazione dell'esercito honduregno, costituì degli squadroni della morte che torturarono ed uccisero dozzine di persone....Una unità di elite dell'esercito honduregno, il Battaglione 3-16, fornì il personale per le squadre della morte, che furono addestrate e finanziate dalla CIA. Secondo un veterano dell'unità, "I consiglieri USA insegnarono 'metodi psicologici' di interrogatorio coercitivo. In pratica, utilizzavano entrambe i nuovi ed i vecchi metodi di tortura. Abbiamo visto come l'intera scellerata storia della CIA e dei suoi amici delle operazioni sporche nello Stato della Sicurezza Nazionale è stata recitata fino in fondo nei campi della morte in Iraq: squadroni della morte, tortura, assassini, corruzione, "eccetera". (Per altro, vedi "Ulster on the Euphrates: The Anglo-American Dirty War in Iraq."). Viene anche svolta in Afghanistan e Somalia ed in innumerevoli altri paesi ed in ogni remoto "sito segreto" nel gulag globale della Guerra al Terrore. E continuerà a svolgersi nella stessa maniera brutale ed intrisa di sangue -- perché nessuno, non una singola persona nei circoli dominanti o della classe politica bipartitica è mai stata responsabile per queste stragi e questi crimini terroristici. Nessuno. Invece, gli esecutori si sono elevati agevolmente in lunghe carriere ricoperte di onori, ricchezze, privilegio e potere. Non vi è proprio nessuna punizione qualunque cosa faccia, per nessun alto ufficiale americano che ordini, appoggi o persino commetta direttamente delle atrocità. Perciò perché dovrebbero fermarsi? Il sistema di potere li protegge. Il sistema li crea. Il sistema ha bisogno di loro. Loro sono il sistema.
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