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La tirannia e le guerre permanenti definiscono l'agenda di
Obama. Da quando è entrato in carica, ha superato il peggio di
George Bush.
Ancora più sta arrivando avanti. Devastare l'umanità è la
politica. I paese stranieri e la terra natia d'America sono
bersagliati. I principi dello stato di diritto sono ignorati.
Importa il solo dominio incontestato.
I piani sono di schiacciare il dissenso e di rimpiazzare i
regimi indipendenti con dei regimi fantoccio. Viene richiesta la
sottomissione a
Washington.
Obama
applica spietatamente queste politiche. Le persone al di fuori
non sono tollerate.
Sono programmati rimuovere dell'opposizione interna e
distruggere un paese dopo l'altro.
Occupy Wall
è posto come bersaglio per l'eliminazione. La Siria è in cima alla
coda all'estero. La strategia dello scambio di accuse
incolpa ingiustamente Assad dei crimini degli occidentali.
Incombe una potenziale guerra globale. I politici sono
irragionevoli. Così lo sono le canaglie dei mass media sostenitori.
Altro su di loro di sotto.
Il 20 e 21 maggio i paesi ed i partner della NATO invadono
violentemente Chicago. Le discussioni vanno molto oltre l'Afghanistan.
L'epicentro include la Siria. E' stata programmata
l'intensificazione della violenza. Il cambio di regime è in
questione. I pericoli di potenziale guerra globale non sono stati
considerati.
Ufficialmente la NATO esclude l'intervento. Non ufficialmente,
infuria da mesi. Aspettatevi molto di più avanti.
Washington,
la Gran Bretagna e la Francia sono i belligeranti di testa. Assad è
più vittima che mascalzone.
Immediatamente dopo che sono state riportate le uccisioni di
Hula, il segretario agli esteri del Regno Unito
William Hague
ha richiesto l'intervento per il Capitolo 7 dell'ONU.
L'Articolo 39 dichiara:
"Il Consiglio di Sicurezza determinerà l'esistenza di qualsiasi
minaccia alla pace mondiale, violazione della pace o atto di
aggressione e farà raccomandazioni o deciderà quali misure saranno
prese in accordo con gli Articoli 41 e 42 per mantenere o
ristabilire la pace e la sicurezza internazionale".
L'Articolo 41 afferma:
"Il Consiglio di Sicurezza può decidere quali misure che non
comprendono l'utilizzo della forza armata possono essere impiegate
per dare effetto alle sue decisioni ed invocare i membri delle
Nazioni Unite per applicare tali misure".
"Queste possono comprendere l'interruzione completa o parziale
delle relazioni economiche e delle comunicazioni ferroviarie,
marittime, telegrafiche, radio e di altri mezzi e la rottura delle
relazioni diplomatiche".
L'Articolo 42 è più pertinente, affermando:
"Se il Consiglio di Sicurezza dovesse considerare che le misure
contemplate nell'Articolo 41 sarebbero inadeguate o che si sono
provate essere inadeguate, può prendere tale azione con forze aeree,
di mare o terrestri quanto potrebbe essere necessario per mantenere
o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale".
"Tale azione può comprendere dimostrazioni, blocchi ed altre
operazioni con
forze aeree, di mare o terrestri
di membri delle Nazioni Unite".
Un'organizzazione mondiale istituita "per salvare le
generazioni seguenti dal flagello della guerra" è stata strumentale
nel favorire conflitti nel mondo e non ha fatto nulla per fermarli.
Gli stati del Medio Oriente, del Nord Africa, dell'Asia
Centrale sono riscaldamento per affrontare Russia e Cina. Le
strategie militare, politica ed economica dettano di rimuovere i
rivali.
Washington
vuole il dominio incontestato. Gli scopi hanno la precedenza sui
rischi.
Le uccisioni di Hula portano avanti la palla più vicina alla
guerra. Assad viene incolpato per gli squadroni della morte
schierati dagli occidentali.
Bashar Jaafari è l'inviato di lunga data della Siria all'ONU. Ha
denunciato lo "tsunami di menzogne" occidentale". Ha dichiarato che
centinaia di terroristi armati pesantemente ha assalito cinque
installazioni di sicurezza a Hula.
Gli attacchi sono continuati per nove ore. Sono stati assaliti
due villaggi vicini. Sono state premeditate "operazioni militari
complete", ha affermato. E' stato dato fuoco al'ospedale del
villaggio di Shumeria. I raccolti sono stati bruciati. Gli abitanti
dei villaggi sono stati uccisi.
Ha accusato dei membri permanenti del Consiglio di
Sicurezza di armare le forze di opposizione siriane. Sono coinvolti
elementi di al Qaeda. Ha avvertito gli inviati del CS, dichiarando:
"Non si può essere incendiari e vigili del fuoco allo stesso
tempo",
Il 1° giugno, l'agenzia siriana di stato
SANA ha riferito le conclusioni iniziali di una indagine giudiziaria interna.
Essa ha affermato che "tutte le vittime (di Hula) appartenevano
a delle pacifiche famiglie che non avrebbero affrontato lo stato e
non si sono mai unite alle proteste o tenuto armi, che si erano
anche opposte a gruppi terroristi armati".
"Le conclusioni iniziali hanno indicato che le vittime sono
state uccise dal fuoco a vicina distanza e da strumenti affilati,
non da bombardamenti".
I testimoni oculari hanno fornito prove convincenti. Sono state
responsabili delle bande terroriste pesantemente armate. Non erano
coinvolte le forze di sicurezza.
Centinaia di insorti hanno cominciato a massacrare poliziotti e
civili. Porta responsabilità un'operazione militare ben pianificata.
USA, Regno Unito ed altre forze di sicurezza straniere operano
segretamente in Siria dallo scorso anno. Era evidente la loro
direzione.
La guerra di guerriglia di successo dipende da un comando
competente. Degli elementi occidentali l'hanno fornita l'anno scorso
contro Gheddafi. Prendono a bersaglio la Siria da mesi.
Le bande di assassini hanno utilizzato "mortai, mitragliatrici
e missili anticarro". Sono state attaccate strutture della polizia.
Allo stesso tempo, sono state violate case civili. Intere famiglie
sono state assassinate da molto vicino. Le forze di polizia e
militari non erano nelle aree prese a bersaglio per la carneficina.
"I membri della sicurezza non avevano lasciato le loro
posizioni ma si sono difesi contro i gruppi terroristi, il che si
può verificare attraverso le immagini delle vittime trasmesse dai
canali satellitari...."
Hanno mostrato i terroristi che uccidono usando "fuoco
ravvicinato e strumenti affilati, non bombardamenti poiché le
immagini non hanno mostrato nessun segno di schiacciamento,
bruciature o tracce di edifici bombardati..."
In altre parole,
le squadre della morte arruolate dagli occidentali
hanno ucciso per "eliminazione diretta".
Le vittime civili "appartenevano a delle pacifiche famiglie
che non avrebbero affrontato lo stato e che non si sono mai unite
alle proteste o tenuto armi,...."
Si erano opposte a bande terroriste. La violenza che commettono
fornisce provocazioni per l'intervento occidentale.
Le indagini interne continuano. Dei testimoni oculari
indipendenti forniscono le migliori prove di conferma. Così fanno le
immagini satellitari che non mostrano nessun fuoco d'artiglieria o
di carri armati. Non ne era piazzato nessuno nelle vicinanze.
L'inviato degli USA
Susan Rice ha chiamato la spiegazione della Siria "un'altra
manifesta bugia". E' stata presa con le mani sporche a diffondere
spurie bugie numerose volte.
Ha chiamato un fatto indiscutibile l'inesistente sviluppo delle
armi nucleari iraniane. Lo scorso anno ha scorrettamente accusato
Gheddafi di procurare alle sue forze il viagra per commettere stupri
di massa.
Coloro che la conoscono meglio la chiamano una bugiarda
patologica. Promuove interventi umanitari belligeranti. Il potere la
ossessiona. La morte e la distruzione non importano.
Il suo capo
Hillary Clinton, Obama ed altri massimi funzionari dell'amministrazione
appoggiano politiche della stessa opinione. La violenza e
l'instabilità proliferano. La pace non è tollerata. La conta dei
cadaveri monta. I leader presi come bersaglio vengono incolpati per
crimini istigati dagli occidentali.
Vale la pena ripeterlo. Chi beneficia di incidenti come Hula?
Chiaramente non Assad. Incolparlo è illogico. I mass media canaglia
portano la responsabilità di rigurgitare spuria disinformazione e
menzogne.
Il loro assalto alla verità continua. Il 31 maggio, il
New York Times
intitolava "La
Clinton sostiene che l'inattività russa può portare alla guerra
civile siriana", affermando:
E' furiosa contro ogni paese che blocchi i piani di guerra di
Washington. Ha accusato Mosca di "appoggiare il regime in un
momento in cui dovrebbe stare lavorando per una transizione
politica".
Il diritto internazionale proibisce ai paesi di interferire
negli affari interni di altri, eccetto per autodifesa. I giornalisti
del Times non hanno spiegato che i soli siriani hanno il diritto di
decidere chi li guiderà.
Entrambe la Russia e la Cina bloccano l'intervento occidentale.
Le osservazioni dell'amministrazione belligerante suggeriscono che
sta arrivando.
Haitham Maleh
si oppone a Assad.
Il Times ha caratterizzato il suo editoriale, intitolando
"Un piano di pace soltanto di nome".
Ha incolpato Assad per avere intensificato lo spargimento di
sangue. Lo ha accusato di "orribili atrocità".
"I civili vengono presi come bersaglio per avere osato parlare
con gli ispettori o sono uccisi indiscriminatamente per avere
protestato".
Non accompagnano le accuse delle prove credibili. Gli
oppositori di Assad lo incolpano della violenza istigata dagli
occidentali. Il Times da risalto a rapporti triviali in articoli,
commentari ed editoriali.
"L'occidente ora deve riconoscere che il regime ha raggiunto un
punto di non ritorno, che le risoluzioni sono inutili e che l'unico
futuro per la Siria è senza la dinastia politica Assad", ha
dichiarato Maleh.
Appoggia l'imposizione di una
no-fly zone. Istituire una o delle cosiddette zone sicure sul
territorio siriano assicura la guerra. Entro 48 ore di imposizione
della
no-fly zone sulla Libia, sono iniziati i bombardamenti della NATO.
"L'occidente non può stare pigramente in disparte", ha
affermato Mahel. Ex giudice e presunto avvocato dei diritti umani, i
suoi commenti celano le sue pretese credenziali.
Il 31 maggio, un articolo del
Washington Post
intitolava "Cosa
dovrebbero fare gli USA della Siria"?
Dovrebbero occuparsi degli affari loro. Dovrebbero smetterla di
interferire negli affari interni di altri stati. Dovrebbero fermare
la belligeranza illegale. Dovrebbero terminare il loro programma
illegale. I suoi funzionari dovrebbero essere ritenuti pienamente
responsabili di crimini di guerra e contro l'umanità.
Il Post appoggia altro di ciò che dovrebbe essere condannato.
Ha chiamato "inetta" la diplomazia di Annan ed inverosimile
l'appoggio anti-Assad dell'"uomo forte russo
Vladimir Putin".
Appoggia l'intervento attivo degli USA. Così facendo assicura
la guerra. Insiste su zone sicure in territorio siriano "difese
dalla potenza aerea" e da truppe straniere.
Vuole che vengano date più armi ed intelligence alle bande
assassine. Sostiene che la maggior parte dei siriani si oppone ad
Assad quando, di fatto, lo sostiene una considerevole maggioranza.
Appoggia l'intervento aggressivo per rovesciarlo. Gli editoriali ed
i commentari precedenti incitavano alla stessa cosa.
Il Post
presenta autori come
Charles Krauthammer. Pende abbastanza all'estrema destra da renderlo bellicoso.
Il 26 aprile, intitolava
"Mentre la Siria brucia", affermando:
Dallo scorso anno, Assad commette massacri. Lo ha incolpato di
"sparizioni, esecuzioni, bombardamento indiscriminato di quartieri
popolati" e di avere ucciso migliaia di persone.
L'iperbole sostituisce i fatti verificabili. Appoggia
l'intervento più aggressivo.
L'editorialista del Post
Jennifer Rubin
pende
all'estrema destra tanto quanto
Krauthammer. Il 1° giugno, il
suo articolo dei "Punti del mattino" comprendeva una
sezione sulla Siria. Appoggiava l'intervento diretto degli USA con o
senza l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza.
Come per altri sostenitori della guerra imperiale, i principi
dello stato di diritto non importano. Le nozioni di potenza è
ragione sono sufficientemente valide. I mass media canaglia
caratterizzano questo tipo di giornalismo. Seguono le guerre.
Montano i morti. Un conflitto ne genera altri. Se non fermati,
aspettatene uno termonucleare.
Se accade la situazione è del tutto cambiata. Immaginate dei
leader irresponsabili che la rischiano. Immaginate le canaglie dei
mass media che li sostengono. Immaginate non fare tutto il possibile
per impedirla.
Stephen Lendman
vive a
Chicago e può contattarsi a
lendmanstephen@sbcglobal.net.
Il suo nuovo libro è
intitolato "Come
Wall Street deruba l'America:
sistema bancario privatizzato,
collusione governativa e guerra di
classe"
http://www.claritypress.com/Lendman.html
Visitate il suo blog a
sjlendman.blogspot.com
ed ascoltate le sue discussioni di tagliente qualità con
ospiti illustri alla
Progressive Radio News Hour sulla
Progressive Radio Network il giovedì
alle 10AM US Central time
ed il sabato e la domenica a mezzogiorno. Tutti i programmi sono
archiviati per un facile ascolto.
http://www.progressiveradionetwork.com/the-progressive-news-hour.
postato da Steve Lendman
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