|
Un nuovo saggio di due professori di economia dimostra ancora una
volta quanto sia cresciuta la disuguaglianza negli Stati Uniti. Secondo
il loro studio, il 90% in fondo delle famiglie USA sono oggi più povere
di quanto lo fossero nel 1987. Inoltre, il 99% in fondo dal 1980 ha
visto la sua quota di ricchezza calare sostanzialmente, come indicato
nel grafico
sopra.
Dall'altra parte, nello stesso periodo la parte di ricchezza dello
0,01 al vertice è aumentato di 8,6 punti percentuali, mentre la quota
dello 0,09% successivo è salita di 5,4 punti percentuali. Gli autori
calcolano che come risultato di queste tendenze ora l'1% possieda più
del 41% di tutta la ricchezza del paese, il massimo dal 1939.
Il Prof.
Emmanuel Saez, Università
della
California,
Berkeley,
e l'Ass. Prof.
Gabriel Zucman, London School of Economics,
basano il loro studio principalmente sulle dichiarazioni dei redditi
combinate che i dati dei "Flussi di fondi" governativi. Ciò permette
loro di
rendere conto di beni che non generano reddito tassabile come pure
di compensare per inevitabili di "elusione fiscale", sia legale che
illegale, utilizzati dai ricchi per minimizzare le loro passività
fiscali.
La definizione di ricchezza
La ricchezza viene definita da
Saez e Zucman come il valore di mercato stimato
delle attività finanziarie ed altre principali (azioni, obbligazioni,
proprietà immobiliari e così via) ma escludendo i beni di consumo
durevoli (automobili, TV e così via) e pensioni di anzianità e sussidi
della Sicurezza Sociale. Mentre questo non è il modo in cui i marxisti
definiscono la ricchezza—come collezioni di valori d'uso—l'approccio degli autori fornisce un
calcolo approssimativo delle enormi e crescenti disparità di ricchezza
che sono sorte mentre il capitalismo monopolistico, ed in particolare il
capitale finanziario, sono diventati sempre più dominanti.
Il dominio delle gigantesche corporation e delle banche, sia
sull'economia che sulla politica, è accelerato da quando
con la caduta dell'Unione Sovietica e del campo socialista nel
1989-1991 è terminata la competizione per
fornire benessere sociale alla classe lavoratrice. Da quel momento, la
classe dominante attraverso entrambe i suoi principali partiti politici
è riuscita a ritrarre consistenti conquiste che i lavoratori USA hanno
in precedenza ottenuto, che conta per una parte dell'aumento delle
disparità di ricchezza.
Le
disparità di ricchezza hanno accelerato ancora di più come
risultato della Grande Recessione del 2008-2009 e delle sue conseguenze.
Da allora i mercati azionari ed obbligazionari si sono ripresi a nuovi
livelli da record, aumentando sproporzionatamente la ricchezza dell'1%,
ma i prezzi delle abitazioni restano in media depressi, incidendo in
modo sproporzionato sul 99%. Come risultato di sequestri e sfratti, la
proprietà di abitazioni è caduta da più del 69% nel 2005 ad appena sopra
il 65% nel 2013.
In aggiunta, la maggior parte dei nuovi posti di lavoro nella
stagnante ripresa post-recessione offrono paga ridotta (paragonati ai
posti di lavoro perduti) e sono spesso part-time con pochi se alcuni
benefici. Il numero dei disoccupati a lungo termine resta elevato e
molti hanno abbandonato la ricerca di lavoro. La grande "popolazione
eccedente" dei permanentemente disoccupati è quindi aumentata.
Queste tendenze, assieme al crescente debito del prestito
studentesco, spiega perché il 90% in basso ha effettivamente continuato
a perdere valore netto nei pochi anni passati.
Nervosismo a Wall Street
Giudicando dalle recenti rotazioni della borsa valori, gli
investitori sono sempre più nervosi sulla solidità e la forza
dell'attuale rialzo e sulle prospettive del capitalismo in generale,
come pure dovrebbero. Gli accademici come
Saez
e Zucman stanno infatti avvisando la classe
dominante che la disuguaglianza è cresciuta ad un livello pericoloso e
che dovrebbero prendersi delle misure per invertire la tendenza. Che si
tenga conto oppure no dei loro avvertimenti, nel lungo termine questo
sistema spinto dal profitto è condannato ed abbiamo bisogno di costruire
un movimento della classe lavoratrice per rimpiazzarlo.
|