For A Mass Party of Labor!
La rivincita della storia
Scritto da John Peterson
Venerdì, 13
gennaio 2012
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Ciò viene confermato da un sondaggio del Pew Research Center che ha scoperto che il 49% degli americani tra i 18 ed i 29 anni preferiscono il socialismo, contro il 43% che non lo considerano favorevolmente. Il sondaggio ha pure trovato che il 55% degli afroamericani ha un'opinione favorevole del socialismo. In altre parole, quelli con meno da perdere sotto il capitalismo sono i più aperti ad una nuova forma di società, una società fondata su una genuina democrazia e su uguaglianza di opportunità per tutti. Perché, in ultima analisi, Marx si è dimostrato "corretto", non in astratto, non nei saloni dell'accademia, ma nell'esperienza di vita di milioni di americani che lavorano. Cinque nuovi studi di ricerca hanno confermato ciò che istintivamente sappiamo fin dal principio: non soltanto che i ricchi diventano più ricchi, ma è più probabile che restino ricchi. Per quanto riguarda i membri "meno fortunati" della nostra società, non soltanto stanno diventando più poveri, ma la vasta maggioranza non sta salendo la "scala d'oro" fuori dalla povertà non importa quanto duramente lavori o stringa la cinghia. Questi studi esplodono il mito perverso e pervasivo del "movimento verso l'alto" degli americani. Con nessun futuro sotto il capitalismo, centinaia di migliaia di americani di tutti i ceti sono usciti con impeto nelle strade ed hanno "Occupato" centinaia di città da costa a costa. Il movimento ha temporaneamente ripiegato nella maggior parte del paese. Nonostante la sua creatività, il duro lavoro ed il sacrificio, Wall Street continua a dominare il paese ed il pianeta. Comunque, l'esperienza degli ultimi mesi non è stata invano. Mentre gli attivisti di Occupy riflettono sulla loro esperienza, molti scoprono che i problemi che oggi abbiamo di fronte sono gli stessi affrontati dai lavoratori più di 160 anni fa, quando Marx ed Engels scrissero il Manifesto del Partito Comunista. Studiando questo ed altri scritti classici, una nuova generazione sta arrivando ad una migliore comprensione di come e perché le cose stanno così e, in maniera più importante, come possiamo cambiarle. Vi è una crescente sete di idee e di conoscenza. C'è poco da meravigliarsi che www.Marxist.com lo scorso anno abbia avuto un numero record di visitatori. C'è poco da meravigliarsi che le lezioni video online di David Harvey sul Capitale vengano studiate da migliaia di persone.
Come una brace ardente, il movimento Occupy sta covando sotto la cenere,
aspettando la brezza della lotta di classe per sventolare le fiamme.
Se il movimento del lavoro unisce la sua forza colossale ad Occupy,
potrebbe nascere un movimento veramente inarrestabile, sia nelle
strade che in politica. Anche la Rivoluzione Araba, che cominciò
giusto un anno fa, è un letto di carboni ardenti che possono
riesplodere nella fiamma aperta in ogni momento. Lo stesso dicasi
per l'Europa, dove la crisi è lungi dall'essere terminata. Il mondo
è pieno di materiale combustibile. Come dice il proverbio, "fate
attenzione a quello che accade!"
Qui negli USA siamo bene e realmente entrati
nell'ipocrita circo dell'assurdo altrimenti noto come ciclo
elettorale del 2012. Da una parte, i repubblicani "tutti tranne
Romney”
precipitano l'uno sull'altro per accusare Mitt di essere un politico
"corporativo"—come se fossero affatto diversi. Dall'altra, i democratici stanno lavorando
furiosamente dietro le scene ed appoggiandosi ai sindacati nel
tentativo di cooptare il movimento Occupy. Utilizzano persino lo
stesso linguaggio, invitando al voto per i democratici come un modo
per "occupare il Congresso per il 99%". A questo cinico tentativo di
deragliare il movimento diciamo: "Occupate il Congresso e la Casa
Bianca con un partito dei lavoratori! Combattete per politiche
socialiste"!
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