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In Ucraina gli eventi in corso sono guidati dallo spirito malefico
del fascismo e del nazismo, sebbene sembrasse essersi dissolto da lungo
tempo, dopo la II Guerra Mondiale. Settant'anni dopo la guerra, il genio
è scappato ancora una volta uscito inavvertitamente dalla bottiglia,
ponendo una minaccia non soltanto sotto forma di insegne e retorica
degli scagnozzi di Hitler, ma anche attraverso un'ossessiva politica di
Drang nach Osten.
La bottiglia è stata stappata, questa volta, dagli americani. Come
76 anni fa a Monaco, quando i britannici ed i francesi diedero a Hitler
la loro benedizione per la sua marcia verso est, così oggi a Kiev,
Washington,
Londra e Bruxelles stanno incitando
Yarosh, Tyahnybok
e gli altri nazisti ucraini alla guerra con la Russia. Si è costretti a
chiedersi perché di questo nel 21° secolo?. E perché l'Europa, ora unita
nell'Unione Europea,
partecipa ad accendere una nuova guerra, come se soffrisse di una
dimenticanza storica?
Rispondere a queste domande richiede, prima di tutto, una
definizione accurata di ciò che sta avvenendo. Questo, a sua volta, deve
iniziare con identificare le componenti chiave degli eventi, basato sui
fatti. I fatti sono generalmente noti:
Yanukovych
si è rifiutato di firmare l'Accordo Associativo con la UE, per il quale
l'Ucraina era stata sotto pressione perché lo accettasse.
Dopo questo, gli Stati Uniti ed i loro alleati della NATO lo hanno
rimosso fisicamente dal potere organizzando a Kiev un colpo di stato
violento e portando al potere un governo che era illegittimo, ma a loro
totalmente obbediente. In questo articolo, esso sarà chiamato "la
giunta".
Lo scopo di questa aggressione era di ottenere l'accettazione dell'Accordo
Associativo, come è evidenziato dal fatto che è stato realmente firmato,
prematuramente, dai leader della UE e della giunta soltanto un mese dopo
che quest'ultima aveva preso il potere. Hanno riferito (il documento che
porta le loro firme non è ancora stato reso pubblico!) che è stata
firmata soltanto la parte politica dell'accordo, la parte che obbliga
l'Ucraina a seguire la politica estera e di difesa della UE ed a
partecipare, sotto direzione UE, a risolvere i conflitti regionali
civili e militari. Con questo passo, l'adozione dell'Accordo
nell'insieme è diventata un semplice dettaglio tecnico.
In sostanza, gli eventi in Ucraina segnano la subordinazione
forzata del paese all'Unione Europea
— che potrebbe chiamarsi "euro-occupazione". I leader della UE, che
ci danno insistentemente lezioni sull'obbedienza al diritto ed ai
principi di uno stato basato sul diritto, in questo caso hanno loro
stessi dileggiato la regola della legge, firmando un trattato
illegittimo con un governo illegale.
Yanukovych
è stato spodestato perché si è rifiutato di firmarlo. Inoltre, questo
rifiuto deve essere compreso non soltanto nei termini
del contenuto dell'Accordo, ma anche del fatto che non aveva nessun
diritto legale di accettarlo, perché l'Accordo
Associativo viola la Costituzione ucraina, che non
concepisce nessuna norma per il trasferimento ad un'altra parte
della sovranità dello stato.
Secondo la Costituzione ucraina, un accordo internazionale che è in
conflitto con la Costituzione può essere firmato soltanto se la
Costituzione viene prima emendata. La giunta installata dagli USA e
dalla UE ha ignorato questo requisito. Ne segue che gli USA e la UE
hanno organizzato il rovesciamento del governo legittimo dell'Ucraina
allo scopo di privare il paese della sua indipendenza politica. Il passo
successivo sarà di imporre all'Ucraina la loro politica economica e
commerciale preferita, attraverso il suo assenso alla parte economica
dell'Accordo. Inoltre, sebbene l'attuale
euro-occupazione differisca dall'occupazione dell'Ucraina del 1941 nel fatto
che, finora, sia avvenuta senza un'invasione da parte di
eserciti stranieri, la sua natura coercitiva è oltre ogni dubbio.
Proprio come i fascisti hanno spogliato la popolazione dell'Ucraina
occupata di tutti i diritti civili, la giunta moderna ed i suoi
sostenitori americani ed europei trattano gli oppositori
dell'euro-integrazione come dei criminali, accusandoli infondatamente di
separatismo e di terrorismo, imprigionandoli e persino schierando
guerriglieri nazisti per ucciderli.
Finché il presidente
Yanukovych era sulla strada di firmare
Accordo Associativo con
la UE, era destinatario di ogni genere di lode e di lusinga dai
funzionari di alto grado e dai politici della UE. Tuttavia, il munito
dopo che ha rifiutato, agenti d'influenza americani (come pure
rappresentanti ufficiali degli USA, come l'ambasciatore in Ucraina,
l'assistente segretario di stato e rappresentanti delle agenzie
d'intelligence), assieme ai politici europei, hanno iniziato a
criticarlo e ad esaltare i suoi oppositori politici. Hanno fornito
massiccio aiuto informativo, politico e finanziario alle proteste di
Euromaidan, trasformandole nel terreno di messa in scena per il colpo di
stato. Molte delle azioni di protesta, compresi attacchi criminali
contro il personale di polizia e la cattura di edifici governativi,
accompagnati da omicidi e pestaggi di un gran numero di persone, sono
state sostenute, organizzate e pianificate con la partecipazione
dell'ambasciata americana e di funzionari e politici europei, che non
soltanto hanno 'interferito' negli affari interni dell'Ucraina, ma hanno
attuato aggressioni contro il paese tramite i guerriglieri nazisti che
avevano coltivato.
L'utilizzo di nazisti e di fanatici religiosi per minare la
stabilità politica in diverse regioni del mondo è un metodo favorito
dalle agenzie di intelligence americane. E' stato impiegato contro la
Russia nel Caucaso, in Asia Centrale ed ora anche in Europa Orientale.
Il programma
Partnership Orientale, che gli USA hanno incoraggiato i polacchi ed altri funzionari della UE ad
iniziare, era rivolto contro la Russia dall'inizio, con l'obiettivo di
provocare la rottura delle relazioni delle ex repubbliche
sovietiche con la Russia. Si presumeva che questa rottura fosse
completata contraendo dei legali Accordi Associativi tra ciascuno di
questi paesi e la UE. Allo scopo di fornire basi politiche a questi
accordi, è stata lanciata una campagna per attizzare la russofobia e
diffondere un mito chiamato "la scelta europea". Questa mitica "scelta
europea" è stata quindi artificialmente contrapposta al processo
d'integrazione eurasiatico, con i politici ed i media occidentali che
dipingono falsamente quest'ultimo come un tentativo di restaurare
l'URSS.
Il
programma Partnership
Orientale è fallito in ogni singola ex repubblica sovietica. La Bielorussia ha già
compiuto la propria scelta, creando uno Stato dell'Unione con
la
Russia.
In modo analogo, il
Kazakhstan, un altro paese eurasiatico chiave (sebbene non
formalmente un bersaglio del Partnership
Orientale) ha scelto la sua strada, formando una
Unione Doganale con Russia e Bielorussia. L'Armenia
ed il Kyrgyzstan hanno deciso di unirsi a questo processo. La
provincia della Gagauzia ha respinto l'adozione della russofobia come
pietra angolare della politica della Moldavia; il referendum gagauzo,
respingendo l'integrazione europea a favore dell'Unione Doganale,
ha messo in discussione la legittimità della "scelta europea" di
Chişinău. La Georgia, l'unica repubblica ad avere compiuto una decisione
relativamente legittima a favore dell'associazione alla UE, ha pagato
per la sua
"scelta europea" con la perdita del controllo su una parte del
proprio territorio, nel quale i cittadini non accettano la
"scelta europea" della leadership.
La coercizione all'Ucraina per firmare l'Accordi Associativo
della UE si è confusa con la russofobia, come reazione della coscienza
del pubblico ucraino, offesa dalla decisione del popolo della Crimea di
entrare a far parte della Federazione Russa. Poiché la maggioranza degli
ucraini ancora non pensa automaticamente di se stessi come divisi dalla
Russia, c'è stata una forte spinta per inculcare la percezione di questo
episodio come un'aggressione russa e un'annessione del loro territorio.
E' per questo che
Brzezinski
parla di "finlandizzazione" dell'Ucraina, come un modo per anestetizzare i
cervelli della nostra elite politica durante l'operazione americana per
tagliare i legami dell'Ucraina con la Russia storica. Mentre sotto
anestesia, si presume che noi russi accettiamo un sentimento di colpa
per la nostra mitica oppressione del popolo ucraino, mentre quest'ultimo
viene nutrito a forza a provare avversione per la Russia, con la quale
ha presumibilmente combattuto a lungo per la Piccola Russia e la
Novorossiya.[1]
Tuttavia, soltanto un osservatore superficiale vedrebbe l'attuale
isteria antirussa sui media ucraini, così evidente nella sua frenetica
russofobia, come una reazione spontanea al dramma della Crimea. In
realtà, è una prova che la guerra che viene intrapresa contro la Russia
sta ora entrando in una fase dichiarata. Per due decenni, siamo stati
abbastanza tolleranti delle manifestazioni di ideologia nazista in
Ucraina, non prendendole troppo seriamente, considerata l'assenza palese
di precondizioni chiare per il nazismo. Tuttavia, la mancanza di tali
precondizioni è stata compensata completamente dalla semina persistente
di russofobia attraverso il sostegno a numerose organizzazioni
nazionaliste. La discrepanza tra la loro ideologia e la precisione
storica non infastidisce i
fuehrer di queste organizzazioni. In compenso di una miseria dai paesi
membri della NATO, sono completamente liberi di dipingere la Russia come
l'immagine del nemico. Il risultato è poco convincente, a causa della
nostra storia, linguaggio e cultura comune: Kiev è la madre di tutte le
città russe, il
Kiev-Pechersk Lavra è un grande sito sacro del mondo ortodosso ed è stato all'Accademia di
Kiev-Mohyla che la lingua russa moderna prese forma. Perciò vengono impiegate menzogne
sfrenate, che giocano su episodi tragici della nostra storia comune,
come la Rivoluzione e la Guerra Civile, come pure la carestia
Holodomor degli anni '30, che sono falsamente attribuite solamente alla tirannia
russa. La russofobia, basata sul nazismo, viene resa la pietra miliare
dell'identità nazionale ucraina.
Questo articolo non è interessato ad esporre l'oggettiva assurdità
della russofobia isterica dei nazisti ucraini, ma piuttosto a
determinare le ragioni del suo riemergere nel 21° secolo. Questo
richiede la consapevolezza che tale "nazismo ucraino" è una costruzione
artificiale, creata dagli antichi nemici del mondo russo. Il
nazionalismo esclusivo ed il fascismo ucraino, coltivati dall'estero,
sono sempre stati rivolti contro Mosca. Al principio furono promossi
dalla Polonia, che considerava l'Ucraina come propria zona di confine e
ha istituito la sua struttura di potere verticale per amministrarla.
Quindi arrivò l'Austria-Ungheria, che investì forti somme di denaro
nel corso di un lungo periodo di tempo per incoraggiare il separatismo
ucraino. Durante l'occupazione fascista tedesca, queste tendenze
separatiste furono il terreno sul quale spuntarono il movimento Bandera
e la Polizei, aiutando i fascisti tedeschi ad istituire in Ucraina il
loro ordine, incluse nondimeno operazioni punitive e di asservimento
della popolazione. I loro moderni seguaci stanno ora agendo in modo
analogo: sotto il comando dei loro istruttori americani, guerriglieri
del gruppo banderita Settore Destro conducono operazioni punitive contro
la popolazione del Donbass, aiutando la giunta installata dagli USA a
"pulire" le città dei sostenitori di una maggiore integrazione con la
Russia ed assumendo funzioni di polizia per l'istituzione di un ordine
pro-americano, antirusso.
E' ovvio che senza un saldo sostegno americano ed europeo, né il
colpo di stato né l'esistenza della giunta di Kiev sarebbero stati
possibili. Sfortunatamente, come dice la famosa massima, "la storia ci
insegna che la storia non ci insegna nulla". Questa è una catastrofe per
l'Europa, che ha dovuto occuparsi più di una volta di casi del modello
di governo proto fascista che ha ora preso forma in Europa. Essa
riguarda essenzialmente una relazione simbiotica tra i fascisti ed il
grande capitale. Una simbiosi di questo tipo ha fatto nascere Hitler,
che è stato sostenuto dai grandi capitalisti tedeschi, sedotti, sotto la
copertura della retorica nazionalsocialista, dall'opportunità di fare
quattrini dall'ordine statale e dalla militarizzazione dell'economia.
Ciò si applica non soltanto ai capitalisti tedeschi, ma anche a quelli
europei ed americani. Vi furono collaboratori con il regime di Hitler
praticamente in tutti i paesi europei e negli Stati Uniti.
Poche persone si rendevano conto che le marce delle fiaccole
sarebbero state seguite dai forni di
Auschwitz e che decine di milioni di persone sarebbero morte negli spari della
II Guerra Mondiale. La stessa dinamica si sta ora svolgendo a Kiev,
eccetto
che per l'urlo di
“Heil Hitler!”
che è stato rimpiazzato da "Gloria agli eroi!"
— eroi la cui grande impresa eroica è stata di giustiziare ebrei indifesi a
Babi Yar.
Inoltre, l'oligarchia ucraina
— inclusi i leader di alcune organizzazioni ebraiche
— finanzia gli antisemiti e nazisti di Settore Destro, che sono il baluardo
armato dell'attuale regime in Ucraina. Gli sponsor di Maidan hanno
dimenticato che, nella relazione simbiotica tra nazisti e grande
capitale,
i nazisti sono sempre stati in vantaggio sugli imprenditori
liberali. Questi ultimi sono stati costretti a diventare nazisti loro
stessi o a lasciare il paese. In Ucraina questo sta già avvenendo: gli
oligarchi che restano nel paese competono con i piccoli
fuehrer di Settore Destro nel campo della retorica russofobica
ed anti-"moscovita", come pure nell'afferrare la proprietà di quegli ex
sponsor dei nazisti che sono fuggiti a Mosca.
Gli attuali governanti di Kiev contano sulla protezione dei loro
protettori americani ed europei, promettendo loro quotidianamente che
combatteranno l'"occupazione russa" fino all'ultimo "moscovita" rimasto.[2]
Ovviamente sottovalutano quanto siano pericolosi i nazisti, perché
i nazisti credono veramente di essere una "razza superiore", mentre
tutte le altre, compresi gli imprenditori che li sponsorizzano, sono
considerati delle creature "subumane", contro cui è ammissibile ogni
sorta di violenza. E' per questo che i nazisti prevalgono sempre, entro
la loro relazione simbiotica con la borghesia, che quindi è costretta a
sottomettersi o a fuggire dal paese. Non vi è nessun dubbio che se i
seguaci di
Bandera non vengono fermati con la forza,
il regime nazista in Ucraina si svilupperà, si espanderà e penetrerà più
in profondità. L'unica cosa ancora in dubbio sarà la
"scelta europea" dell'Ucraina, mentre il
regime esala sempre più del fascismo di 80 anni fa.
Naturalmente, oggi l'eurofascismo è molto diverso dalle versioni
tedesca, italiana e spagnola del 20° secolo. Gli stati nazionali europei
hanno indietreggiato nel passato, entrando nell'Unione Europea e
sottomettendosi all'euroburocrazia. Quest'ultima è diventata il
principale potere politico in Europa, annullando facilmente ogni
tentativo di sovranità da parte dei singoli paesi europei. Il potere
della burocrazia non si basa su un esercito, ma sul suo monopolio
sull'emissione della valuta, sui mass media e sulla regolamentazione del
commercio, tutti i quali sono gestiti dalla burocrazia nell'interesse
del grande capitale europeo. In tutti i conflitti con i governi
nazionali durante il decennio passato, l'euroburocrazia ha
invariabilmente prevalso, costringendo le nazioni europee ad accettare i
suoi governi tecnocratici e le sue politiche. Quelle politiche sono
basate sul fermo rifiuto di tutte le tradizioni nazionali, dagli
standard della morale cristiana a quante salsicce vengono prodotte.
Gli europolitici taglia-dolci, di genere neutro e liberi da idee
somigliano poco ai
fuehrer deliranti del Terzo Reich. Quello che hanno in comune è la fiducia
maniacale di essere nel giusto e
la solerzia nel costringere la gente ad obbedire. Sebbene le forme
di coercizione degli eurofascisti siano molto più morbide, è ancora un
approccio duro. Il dissenso non è tollerato e la violenza è permessa,
fino a comprendere lo sterminio fisico di coloro che non sono d'accordo
con le politiche di Bruxelles. Naturalmente, le migliaia che sono morti
durante la spinta ad instillare i "valori europei" in Jugoslavia, Georgia, Moldavia ed ora in Ucraina, non assomigliano ai milioni di vittime degli
invasori fascisti tedeschi durante la II Guerra Mondiale. Ma chi ha
calcolato il totale delle vittime umane indirette della promozione
dell'omosessualità e delle droghe, della rovina dei settori
manifatturieri nazionali o della degradazione della cultura? Interi
paesi europei stanno scomparendo nel crogiolo dell'integrazione europea.
Il termine italiano fascio, da cui deriva "fascismo", denota
un'unione, o qualcosa legato assieme. Nella sua attuale interpretazione,
si riferisce all'unificazione senza preservazione dell'identità di
quello che viene integrato
— siano persone, gruppi sociali o paesi. Gli eurofascisti di oggi stanno
cercando di cancellare non soltanto le differenze economiche e culturali
nazionali, ma anche la diversità dei singoli esseri umani, comprendendo
la differenziazione per sesso ed età. Inoltre, l'aggressività con la
quale gli eurofascisti stanno lottando per allargare la loro area
d'influenza talvolta ci ricorda della paranoia dei sostenitori di
Hitler, che erano preoccupati della conquista del
Lebensraum
per la superiore razza ariana. E' sufficiente ricordare l'isteria dei
politici europei che sono comparsi alla Maidan e sui media ucraini.
Hanno giustificato i crimini dei fautori dell'eurointegrazione e
denunciato infondatamente quelli che non erano d'accordo con la "scelta europea"
dell'Ucraina, assumendo l'approccio di
Goebbels che più una menzogna è mostruosa, più somiglia alla verità.
Oggi il pilota dell'eurofascismo è l'euroburocrazia, che prende i
suoi indirizzi da
Washington. Gli Stati Uniti appoggiano l'espansione verso est della UE e della NATO in
tutti i modi possibili, considerando queste organizzazioni come
componenti importanti del loro impero globale. Gli USA esercitano il
controllo sulla UE attraverso delle istituzioni sovranazionali, che
hanno schiacciato gli stati nazione che sono entrati a far parte della
UE. Privati
di sovranità economica, finanziaria, in politica estera e militare,
si sottomettono alle direttive della Commissione Europea, che vengono
adottate sotto intense pressioni degli USA.
In sostanza, la UE è un impero burocratico che, sotto controllo
USA, dispone le cose all'interno del proprio spazio economico
nell'interesse del capitale europeo ed americano. Come ogni impero, si
sforza di espandersi e lo fa attirando i paesi vicini in Accordi
Associativi, sotto i quali essi cedono la loro sovranità alla
Commissione Europea. Allo scopo di fare accettare a questi paesi di
diventare delle colonie della UE, viene impiegata l'alimentazione della
paura di una minaccia esterna, con i media guidati dagli USA che a
questo scopo ritraggono la Russia come aggressiva e bellicosa. Sotto
questo pretesto, la UE e la NATO si sono mosse rapidamente ad occupare i
paesi dell'Europa Orientale dopo che è crollata l'Unione Sovietica; la
guerra nei Balcani venne organizzata a questo scopo. Le successive
vittime dell'eurofascismo sono state le repubbliche baltiche, che dei
nazisti russofobici hanno costretto ad entrare nella UE e nella NATO.
Quindi l'eurofascismo ha raggiunto la Georgia, dove i nazisti sotto
guida americana hanno scatenato la guerra civile. Oggi, gli eurofascisti
stanno utilizzando il Ucraina il modello georgiano, per costringerla a
firmare l'Accordo Associativo con la UE, come territorio
sottomesso e testa di ponte per attaccare la Russia.
Gli USA vedono la principale minaccia ai loro piani per
mettere l'euroburocrazia al comando dell'area post-sovietica
nel processo di integrazione eurasiatica, che si sta sviluppando
con successo attorno all'Unione Doganale
Russia-Bielorussia-Kazakhstan. La UE e gli USA hanno investito almeno $10 miliardi nel rafforzamento
delle reti anti-russe, allo scopo di impedire all'Ucraina di prendere
parte a questo processo. In parallelo, utilizzando il sostegno dei
russofobi polacchi e baltici, come pure dei media sotto il controllo dei
magnati dei media americani, gli Stati Uniti stanno incitando i
funzionari europei contro la Russia, con l'obiettivo di isolare le ex
repubbliche sovietiche dal processo di integrazione eurasiatica.
Il programma di
Partnership
Orientale, da loro ispirato, è una copertura per l'aggressione alla Russia nell'ex
area sovietica. Questa aggressione prende la forma di costringere le ex
repubbliche sovietiche ad entrare in Accordi Associativi della UE,
secondo i quali trasferiscono le loro funzioni economiche, commerciali,
di politica estera e della difesa sovrane alla Commissione Europea.
Per l'Ucraina, l'Accordo Associativo con l'Unione Europea significa
trasferire a Bruxelles le proprie funzioni sovrane di regolare il
commercio ed altre relazioni economiche con l'estero, standard tecnici e
veterinari, sanitari e le ispezioni per gli animali nocivi, come pure
aprire il proprio mercato alle merci europee. L'accordo contiene un
migliaio di pagine delle direttive UE che l'Ucraina sarebbe richiesta di
seguire. Ogni sezione obbliga che la legislazione ucraina sia portata in
conformità ai requisiti di Bruxelles. Inoltre, l'Ucraina assumerebbe
l'obbligo di osservare non soltanto le attuali direttive europee, ma
anche quelle future, nella stesura delle quali l'Ucraina non avrà
nessuna parte.
Espresso chiaramente, dopo avere firmato l'accordo, l'Ucraina
diventerà una colonia dell'Unione Europea, obbedendo ciecamente alle sue
richieste. Queste comprendono dei requisiti che l'industria ucraina è
incapace di realizzare e che danneggeranno l'economia ucraina. L'Ucraina
aprirà completamente il suo mercato alle merci europee, il che porterà
ad un incremento di $4 miliardi nelle importazioni Ucraine e spingerà
fuori dal mercato i non competitivi prodotti industriali ucraini.
L'Ucraina sarà obbligata a soddisfare gli standard europei, che
prenderebbe 150 miliardi di euro di investimenti nella modernizzazione
economica. Non vi è nessuna fonte per simili somme di denaro. Secondo le
stime di economisti ucraini e russi, l'Ucraina, dopo avere firmato
l'Accordo, può aspettarsi un deterioramento delle sue già negative
bilancia commerciale e bilancia dei pagamenti e, come conseguenza, il
default.
Dunque, per l'Ucraina firmare
l'Accordo Associativo
significherebbe una catastrofe economica. La UE realizzerebbe
sicuri vantaggi, per mezzo di un mercato allargato per i suoi prodotti e
per l'opportunità di acquisire attività ucraine svalutate. Le
corporation USA, da parte loro, otterrebbero l'accesso ai depositi di
gas di scisti, che vorrebbero integrare con l'infrastruttura per
condutture ed un mercato per elementi del combustibile atomico per
centrali nucleari. Tuttavia, lo scopo principale è geopolitico: dopo
avere firmato
l'Accordo Associativo, l'Ucraina non sarebbe in grado di
partecipare all'Unione Doganale con la Russia, la Bielorussia ed il
Kazakhstan. E' per questo risultato che gli USA e la UE sono ricorsi all'aggressione
contro l'Ucraina, organizzando una presa armata del potere da parte dei
loro protetti. Mentre accusano la Russia di annettere la Crimea, loro
stessi hanno preso il controllo dell'Ucraina nell'insieme, installando
una giunta sotto il loro controllo. La missione della giunta è di
spogliare l'Ucraina della propria sovranità e di metterla sotto la UE,
attraverso la firma dell'Accordo Associativo.
Il disastro in Ucraina può essere definito aggressione contro la
Russia da parte degli USA e dei loro alleati della NATO. Questa è una
versione contemporanea di eurofascismo, che differisce dal precedente
volto del fascismo durante la II Guerra Mondiale per il fatto che
impiega potenza "morbida" con soltanto alcuni elementi di azione armata
in casi di estrema necessità, come pure l'utilizzo dell'ideologia
nazista come un'ideologia supplementare piuttosto che assoluta. Uno dei
principale elementi che definiscono l'eurofascismo è tuttavia stato
preservato e questo è la divisione dei cittadini in superiori (quelli
che sostengono la
"scelta europea") e quelli inferiori, che non hanno
diritto alle proprie opinioni e verso i quali tutto è permesso. Un'altra
caratteristica è la disinvoltura nell'utilizzare la violenza e
commettere crimini nell'occuparsi degli oppositori politici. L'aspetto
finale che deve essere compreso, è che spinge la rinascita del fascismo
in Europa; senza afferrare questo, è impossibile sviluppare un progetto
di resistenza e salvare il mondo russo da quest'ultima minaccia di
euro-occupazione.
La teoria dello sviluppo economico a lungo termine riconosce
un'interrelazione tra ondate lunghe di attività economica ed ondate
lunghe di tensione militare e politica. Mutamenti di direzione periodici
da una modalità tecnologica dominante al successivo si alternano con
depressioni economiche, nel quale l'aumentata spesa statale viene usata
come incentivo per superare la crisi. La spesa viene concentrata nel
complesso militare-industriale, perché l'ideologia economica liberale
permette l'accrescimento del ruolo dello stato soltanto per obiettivi di
sicurezza nazionale. Quindi, viene promossala tensione
militare e politica e vengono
provocati conflitti internazionali, per giustificare l'aumentata
spesa per la difesa, il che sta avvenendo attualmente: gli USA tentano
di risolvere gli squilibri economici, finanziari ed industriali
accumulati a spese di altri paesi, intensificando i conflitti
internazionale che permetteranno loro di cancellare i debiti, di
appropriarsi di risorse appartenenti ad altri e di indebolire i loro
rivali geopolitici. Quando questo è stato compiuto durante la Grande
Depressione degli anni '30, il risultato fu la II Guerra Mondiale.
L'aggressione americana all'Ucraina persegue tutti gli obiettivi
summenzionati. In primo luogo, le sanzioni economiche contro la Russia
sono intese a spazzare via miliardi di dollari di debito USA verso la
Russia. Un secondo obiettivo è di rilevare i beni statali ucraini,
incluso il sistema del trasporto di gas naturale, i depositi di
minerali, le riserve d'oro del paese e preziosi oggetti artistici e
culturali. Terzo, accaparrare i mercati d'importazione ucraini per le
imprese americane, come quelli di combustibile nucleare, aeroplani,
fonti di energia ed altri. Quarto, indebolire non soltanto la Russia, ma
anche l'Unione Europea, la cui economia dalle sanzioni economiche contro
la Russia sosterrà una perdita stimata di trilioni di dollari. Quinto,
attirare verso gli USA una fuga di capitali dall'instabilità in Europa.
Di conseguenza, per gli Stati Uniti la guerra in Ucraina è soltanto
un affare. Giudicando dai rapporti sui media, gli Stati Uniti si sono
già ripagati la loro spesa nella Rivoluzione Arancione ed in Maidan
portando via dei tesori dal Museo Nazionale di Arte Russa e dal Museo
Storico Nazionale saccheggiati, assumendo il controllo di potenziali
giacimenti petroliferi e costringendo il governo ucraino a commutare
dalle forniture di combustibile nucleare russo a quello americano per le
sue centrali nucleari. In aggiunta, gli americani hanno fatto avanzare
il loro obiettivo a lungo termine di dividere l'Ucraina dalla Russia,
trasformando quello che era la "Piccola Russia" in uno stato ostile alla
Russia, allo scopo di impedirgli di entrare a far parte del processo di
integrazione eurasiatica.
Questa analisi non lascia nessuno spazio a dubbi sulla natura a
lungo termine e costante dell'aggressione americana alla Russia in
Ucraina.
Washington sta dirigendo i suoi fantocci di Kiev ad intensificare il conflitto
piuttosto che il contrario. Sta anche incitando le forze armate ucraine
contro la Russia, mirando a trascinare le forze di terra russe in una
guerra contro l'Ucraina. Sta incoraggiando i nazisti là ad iniziare
nuove operazioni di combattimento. Questa è una guerra vera, organizzata
dagli Stati Uniti e dai loro alleati della NATO. Proprio come 75 anni
fa, viene intrapresa dagli eurofascisti contro la Russia, con l'utilizzo
dei nazisti ucraini coltivati a questo scopo.
Quello che è sorprendente è la posizione dei paesi europei, che
seguono gli USA e non fanno nulla per impedire un'ulteriore
intensificazione della crisi. Dovrebbero comprendere meglio di chiunque
che i nazisti possono essere fermati soltanto con la forza. Prima viene
fatto, meno sono le vittime e meno distruzione vi sarà in Europa. La
valanga di guerre attraverso il Nord Africa, il Medio Oriente, i Balcani
ed ora in Ucraina, incitate dagli USA nel loro interesse, minaccia prima
di tutti l'Europa; ed è stata la devastazione dell'Europa in due guerre
mondiali che ha causato il miracolo economico americano nel 20° secolo.
Ma il Vecchio Mondo non sopravvivrà ad una Terza Guerra Mondiale.
Impedire una simile guerra significa che vi deve essere il
riconoscimento internazionale che le azioni degli USA costituiscono
un'aggressione e che i funzionari della UE e degli USA che la realizzano
sono dei criminali di guerra. E' importante accordare a questa
aggressione la definizione legale di "eurofascismo" e condannare le
azioni dei politici e dei funzionari europei che sono parte del
risveglio del nazismo sotto la copertura della
Partnership Orientale.
Sergei Glazyev
è un accademico dell'Accademia Russa delle Scienze e
consigliere del presidente della Federazione Russa.
Note
[1] Malorossiya
("Piccola Russia" o "Russia Inferiore") è un termine che risale ai
nomi di luogo greci per le zone popolate dagli slavi orientali, più
vicino ("Russia Inferiore") e più lontano a nord ("Grande Russia") del
Mar Nero. E' stato utilizzato in varie epoche per denotare tutta
l'Ucraina moderna o, principalmente, l'Ucraina nordorientale o la sponda
sinistra del fiume Dnepr.
Novorossiya
(“Nuova
Russia”)
è stato introdotto nel 18° secolo per le terre acquisite
dall'Impero Russo sotto Caterina II nelle guerre con l'Impero Ottomano.
Queste comprendevano il litorale del Mar Nero dal fiume Dnestr alla
Crimea, il litorale verso est del Mare di Azov quasi all'imboccatura del
fiume Don e le terre lungo il Dnepr inferiore.
[2] Moskal, o
"moscovita" è il termine derogatorio ucraino per russo.
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