GlobalResearch

Centre for Research on Globalization

globalresearch.ca / globalresearch.org

 

L'Ucraina e l'ascesa dell'eurofascismo

di Sergei Glazyev

Global Research, 24 giugno 2014

 

In Ucraina gli eventi in corso sono guidati dallo spirito malefico del fascismo e del nazismo, sebbene sembrasse essersi dissolto da lungo tempo, dopo la II Guerra Mondiale. Settant'anni dopo la guerra, il genio è scappato ancora una volta uscito inavvertitamente dalla bottiglia, ponendo una minaccia non soltanto sotto forma di insegne e retorica degli scagnozzi di Hitler, ma anche attraverso un'ossessiva politica di Drang nach Osten.

La bottiglia è stata stappata, questa volta, dagli americani. Come 76 anni fa a Monaco, quando i britannici ed i francesi diedero a Hitler la loro benedizione per la sua marcia verso est, così oggi a Kiev, Washington, Londra e Bruxelles stanno incitando Yarosh, Tyahnybok e gli altri nazisti ucraini alla guerra con la Russia. Si è costretti a chiedersi perché di questo nel 21° secolo?. E perché l'Europa, ora unita nell'Unione Europea, partecipa ad accendere una nuova guerra, come se soffrisse di una dimenticanza storica?

Rispondere a queste domande richiede, prima di tutto, una definizione accurata di ciò che sta avvenendo. Questo, a sua volta, deve iniziare con identificare le componenti chiave degli eventi, basato sui fatti. I fatti sono generalmente noti: Yanukovych si è rifiutato di firmare l'Accordo Associativo con la UE, per il quale l'Ucraina era stata sotto pressione perché lo accettasse. Dopo questo, gli Stati Uniti ed i loro alleati della NATO lo hanno rimosso fisicamente dal potere organizzando a Kiev un colpo di stato violento e portando al potere un governo che era illegittimo, ma a loro totalmente obbediente. In questo articolo, esso sarà chiamato "la giunta".

Lo scopo di questa aggressione era di ottenere l'accettazione dell'Accordo Associativo, come è evidenziato dal fatto che è stato realmente firmato, prematuramente, dai leader della UE e della giunta soltanto un mese dopo che quest'ultima aveva preso il potere. Hanno riferito (il documento che porta le loro firme non è ancora stato reso pubblico!) che è stata firmata soltanto la parte politica dell'accordo, la parte che obbliga l'Ucraina a seguire la politica estera e di difesa della UE ed a partecipare, sotto direzione UE, a risolvere i conflitti regionali civili e militari. Con questo passo, l'adozione dell'Accordo nell'insieme è diventata un semplice dettaglio tecnico.

In sostanza, gli eventi in Ucraina segnano la subordinazione forzata del paese all'Unione Europea che potrebbe chiamarsi "euro-occupazione". I leader della UE, che ci danno insistentemente lezioni sull'obbedienza al diritto ed ai principi di uno stato basato sul diritto, in questo caso hanno loro stessi dileggiato la regola della legge, firmando un trattato illegittimo con un governo illegale. Yanukovych è stato spodestato perché si è rifiutato di firmarlo. Inoltre, questo rifiuto deve essere compreso non soltanto nei termini del contenuto dell'Accordo, ma anche del fatto che non aveva nessun diritto legale di accettarlo, perché l'Accordo Associativo viola la Costituzione ucraina, che non concepisce nessuna norma per il trasferimento ad un'altra parte della sovranità dello stato.

Secondo la Costituzione ucraina, un accordo internazionale che è in conflitto con la Costituzione può essere firmato soltanto se la Costituzione viene prima emendata. La giunta installata dagli USA e dalla UE ha ignorato questo requisito. Ne segue che gli USA e la UE hanno organizzato il rovesciamento del governo legittimo dell'Ucraina allo scopo di privare il paese della sua indipendenza politica. Il passo successivo sarà di imporre all'Ucraina la loro politica economica e commerciale preferita, attraverso il suo assenso alla parte economica dell'Accordo. Inoltre, sebbene l'attuale euro-occupazione differisca dall'occupazione dell'Ucraina del 1941 nel fatto che, finora, sia avvenuta senza un'invasione da parte di eserciti stranieri, la sua natura coercitiva è oltre ogni dubbio. Proprio come i fascisti hanno spogliato la popolazione dell'Ucraina occupata di tutti i diritti civili, la giunta moderna ed i suoi sostenitori americani ed europei trattano gli oppositori dell'euro-integrazione come dei criminali, accusandoli infondatamente di separatismo e di terrorismo, imprigionandoli e persino schierando guerriglieri nazisti per ucciderli.

Finché il presidente Yanukovych era sulla strada di firmare Accordo Associativo con la UE, era destinatario di ogni genere di lode e di lusinga dai funzionari di alto grado e dai politici della UE. Tuttavia, il munito dopo che ha rifiutato, agenti d'influenza americani (come pure rappresentanti ufficiali degli USA, come l'ambasciatore in Ucraina, l'assistente segretario di stato e rappresentanti delle agenzie d'intelligence), assieme ai politici europei, hanno iniziato a criticarlo e ad esaltare i suoi oppositori politici. Hanno fornito massiccio aiuto informativo, politico e finanziario alle proteste di Euromaidan, trasformandole nel terreno di messa in scena per il colpo di stato. Molte delle azioni di protesta, compresi attacchi criminali contro il personale di polizia e la cattura di edifici governativi, accompagnati da omicidi e pestaggi di un gran numero di persone, sono state sostenute, organizzate e pianificate con la partecipazione dell'ambasciata americana e di funzionari e politici europei, che non soltanto hanno 'interferito' negli affari interni dell'Ucraina, ma hanno attuato aggressioni contro il paese tramite i guerriglieri nazisti che avevano coltivato.

L'utilizzo di nazisti e di fanatici religiosi per minare la stabilità politica in diverse regioni del mondo è un metodo favorito dalle agenzie di intelligence americane. E' stato impiegato contro la Russia nel Caucaso, in Asia Centrale ed ora anche in Europa Orientale. Il programma Partnership Orientale, che gli USA hanno incoraggiato i polacchi ed altri funzionari della UE ad iniziare, era rivolto contro la Russia dall'inizio, con l'obiettivo di provocare la rottura delle relazioni delle ex repubbliche sovietiche con la Russia. Si presumeva che questa rottura fosse completata contraendo dei legali Accordi Associativi tra ciascuno di questi paesi e la UE. Allo scopo di fornire basi politiche a questi accordi, è stata lanciata una campagna per attizzare la russofobia e diffondere un mito chiamato "la scelta europea". Questa mitica "scelta europea" è stata quindi artificialmente contrapposta al processo d'integrazione eurasiatico, con i politici ed i media occidentali che dipingono falsamente quest'ultimo come un tentativo di restaurare l'URSS.

Il programma Partnership Orientale è fallito in ogni singola ex repubblica sovietica. La Bielorussia ha già compiuto la propria scelta, creando uno Stato dell'Unione con la Russia. In modo analogo, il Kazakhstan, un altro paese eurasiatico chiave (sebbene non formalmente un bersaglio del Partnership Orientale) ha scelto la sua strada, formando una Unione Doganale con Russia e Bielorussia. L'Armenia ed il Kyrgyzstan hanno deciso di unirsi a questo processo. La provincia della Gagauzia ha respinto l'adozione della russofobia come pietra angolare della politica della Moldavia; il referendum gagauzo, respingendo l'integrazione europea a favore dell'Unione Doganale, ha messo in discussione la legittimità della "scelta europea" di Chişinău. La Georgia, l'unica repubblica ad avere compiuto una decisione relativamente legittima a favore dell'associazione alla UE, ha pagato per la sua "scelta europea" con la perdita del controllo su una parte del proprio territorio, nel quale i cittadini non accettano la "scelta europea" della leadership.

La coercizione all'Ucraina per firmare l'Accordi Associativo della UE si è confusa con la russofobia, come reazione della coscienza del pubblico ucraino, offesa dalla decisione del popolo della Crimea di entrare a far parte della Federazione Russa. Poiché la maggioranza degli ucraini ancora non pensa automaticamente di se stessi come divisi dalla Russia, c'è stata una forte spinta per inculcare la percezione di questo episodio come un'aggressione russa e un'annessione del loro territorio. E' per questo che Brzezinski parla di "finlandizzazione" dell'Ucraina, come un modo per anestetizzare i cervelli della nostra elite politica durante l'operazione americana per tagliare i legami dell'Ucraina con la Russia storica. Mentre sotto anestesia, si presume che noi russi accettiamo un sentimento di colpa per la nostra mitica oppressione del popolo ucraino, mentre quest'ultimo viene nutrito a forza a provare avversione per la Russia, con la quale ha presumibilmente combattuto a lungo per la Piccola Russia e la Novorossiya.[1]

Tuttavia, soltanto un osservatore superficiale vedrebbe l'attuale isteria antirussa sui media ucraini, così evidente nella sua frenetica russofobia, come una reazione spontanea al dramma della Crimea. In realtà, è una prova che la guerra che viene intrapresa contro la Russia sta ora entrando in una fase dichiarata. Per due decenni, siamo stati abbastanza tolleranti delle manifestazioni di ideologia nazista in Ucraina, non prendendole troppo seriamente, considerata l'assenza palese di precondizioni chiare per il nazismo. Tuttavia, la mancanza di tali precondizioni è stata compensata completamente dalla semina persistente di russofobia attraverso il sostegno a numerose organizzazioni nazionaliste. La discrepanza tra la loro ideologia e la precisione storica non infastidisce i fuehrer di queste organizzazioni. In compenso di una miseria dai paesi membri della NATO, sono completamente liberi di dipingere la Russia come l'immagine del nemico. Il risultato è poco convincente, a causa della nostra storia, linguaggio e cultura comune: Kiev è la madre di tutte le città russe, il Kiev-Pechersk Lavra è un grande sito sacro del mondo ortodosso ed è stato all'Accademia di Kiev-Mohyla che la lingua russa moderna prese forma. Perciò vengono impiegate menzogne sfrenate, che giocano su episodi tragici della nostra storia comune, come la Rivoluzione e la Guerra Civile, come pure la carestia Holodomor degli anni '30, che sono falsamente attribuite solamente alla tirannia russa. La russofobia, basata sul nazismo, viene resa la pietra miliare dell'identità nazionale ucraina.

Questo articolo non è interessato ad esporre l'oggettiva assurdità della russofobia isterica dei nazisti ucraini, ma piuttosto a determinare le ragioni del suo riemergere nel 21° secolo. Questo richiede la consapevolezza che tale "nazismo ucraino" è una costruzione artificiale, creata dagli antichi nemici del mondo russo. Il nazionalismo esclusivo ed il fascismo ucraino, coltivati dall'estero, sono sempre stati rivolti contro Mosca. Al principio furono promossi dalla Polonia, che considerava l'Ucraina come propria zona di confine e ha istituito la sua struttura di potere verticale per amministrarla. Quindi arrivò l'Austria-Ungheria, che investì forti somme di denaro nel corso di un lungo periodo di tempo per incoraggiare il separatismo ucraino. Durante l'occupazione fascista tedesca, queste tendenze separatiste furono il terreno sul quale spuntarono il movimento Bandera e la Polizei, aiutando i fascisti tedeschi ad istituire in Ucraina il loro ordine, incluse nondimeno operazioni punitive e di asservimento della popolazione. I loro moderni seguaci stanno ora agendo in modo analogo: sotto il comando dei loro istruttori americani, guerriglieri del gruppo banderita Settore Destro conducono operazioni punitive contro la popolazione del Donbass, aiutando la giunta installata dagli USA a "pulire" le città dei sostenitori di una maggiore integrazione con la Russia ed assumendo funzioni di polizia per l'istituzione di un ordine pro-americano, antirusso.

E' ovvio che senza un saldo sostegno americano ed europeo, né il colpo di stato né l'esistenza della giunta di Kiev sarebbero stati possibili. Sfortunatamente, come dice la famosa massima, "la storia ci insegna che la storia non ci insegna nulla". Questa è una catastrofe per l'Europa, che ha dovuto occuparsi più di una volta di casi del modello di governo proto fascista che ha ora preso forma in Europa. Essa riguarda essenzialmente una relazione simbiotica tra i fascisti ed il grande capitale. Una simbiosi di questo tipo ha fatto nascere Hitler, che è stato sostenuto dai grandi capitalisti tedeschi, sedotti, sotto la copertura della retorica nazionalsocialista, dall'opportunità di fare quattrini dall'ordine statale e dalla militarizzazione dell'economia. Ciò si applica non soltanto ai capitalisti tedeschi, ma anche a quelli europei ed americani. Vi furono collaboratori con il regime di Hitler praticamente in tutti i paesi europei e negli Stati Uniti.

Poche persone si rendevano conto che le marce delle fiaccole sarebbero state seguite dai forni di Auschwitz  e che decine di milioni di persone sarebbero morte negli spari della II Guerra Mondiale. La stessa dinamica si sta ora svolgendo a Kiev, eccetto che per l'urlo di  “Heil Hitler!” che è stato rimpiazzato da "Gloria agli eroi!" eroi la cui grande impresa eroica è stata di giustiziare ebrei indifesi a Babi Yar. Inoltre, l'oligarchia ucraina inclusi i leader di alcune organizzazioni ebraiche finanzia gli antisemiti e nazisti di Settore Destro, che sono il baluardo armato dell'attuale regime in Ucraina. Gli sponsor di Maidan hanno dimenticato che, nella relazione simbiotica tra nazisti e grande capitale, i nazisti sono sempre stati in vantaggio sugli imprenditori liberali. Questi ultimi sono stati costretti a diventare nazisti loro stessi o a lasciare il paese. In Ucraina questo sta già avvenendo: gli oligarchi che restano nel paese competono con i piccoli fuehrer di Settore Destro nel campo della retorica russofobica ed anti-"moscovita", come pure nell'afferrare la proprietà di quegli ex sponsor  dei nazisti che sono fuggiti a Mosca.

Gli attuali governanti di Kiev contano sulla protezione dei loro protettori americani ed europei, promettendo loro quotidianamente che combatteranno l'"occupazione russa" fino all'ultimo "moscovita" rimasto.[2] Ovviamente sottovalutano quanto siano pericolosi i nazisti, perché i nazisti credono veramente di essere una "razza superiore", mentre tutte le altre, compresi gli imprenditori che li sponsorizzano, sono considerati delle creature "subumane", contro cui è ammissibile ogni sorta di violenza. E' per questo che i nazisti prevalgono sempre, entro la loro relazione simbiotica con la borghesia, che quindi è costretta a sottomettersi o a fuggire dal paese. Non vi è nessun dubbio che se i seguaci di Bandera non vengono fermati con la forza, il regime nazista in Ucraina si svilupperà, si espanderà e penetrerà più in profondità. L'unica cosa ancora in dubbio sarà la "scelta europea" dell'Ucraina, mentre il regime esala sempre più del fascismo di 80 anni fa.

Naturalmente, oggi l'eurofascismo è molto diverso dalle versioni tedesca, italiana e spagnola del 20° secolo. Gli stati nazionali europei hanno indietreggiato nel passato, entrando nell'Unione Europea e sottomettendosi all'euroburocrazia. Quest'ultima è diventata il principale potere politico in Europa, annullando facilmente ogni tentativo di sovranità da parte dei singoli paesi europei. Il potere della burocrazia non si basa su un esercito, ma sul suo monopolio sull'emissione della valuta, sui mass media e sulla regolamentazione del commercio, tutti i quali sono gestiti dalla burocrazia nell'interesse del grande capitale europeo. In tutti i conflitti con i governi nazionali durante il decennio passato, l'euroburocrazia ha invariabilmente prevalso, costringendo le nazioni europee ad accettare i suoi governi tecnocratici e le sue politiche. Quelle politiche sono basate sul fermo rifiuto di tutte le tradizioni nazionali, dagli standard della morale cristiana a quante salsicce vengono prodotte.

Gli europolitici taglia-dolci, di genere neutro e liberi da idee somigliano poco ai fuehrer deliranti del Terzo Reich. Quello che hanno in comune è la fiducia maniacale di essere nel giusto e la solerzia nel costringere la gente ad obbedire. Sebbene le forme di coercizione degli eurofascisti siano molto più morbide, è ancora un approccio duro. Il dissenso non è tollerato e la violenza è permessa, fino a comprendere lo sterminio fisico di coloro che non sono d'accordo con le politiche di Bruxelles. Naturalmente, le migliaia che sono morti durante la spinta ad instillare i "valori europei" in Jugoslavia, Georgia, Moldavia ed ora in Ucraina, non assomigliano ai milioni di vittime degli invasori fascisti tedeschi durante la II Guerra Mondiale. Ma chi ha calcolato il totale delle vittime umane indirette della promozione dell'omosessualità e delle droghe, della rovina dei settori manifatturieri nazionali o della degradazione della cultura? Interi paesi europei stanno scomparendo nel crogiolo dell'integrazione europea.

Il termine italiano fascio, da cui deriva "fascismo", denota un'unione, o qualcosa legato assieme. Nella sua attuale interpretazione, si riferisce all'unificazione senza preservazione dell'identità di quello che viene integrato siano persone, gruppi sociali o paesi. Gli eurofascisti di oggi stanno cercando di cancellare non soltanto le differenze economiche e culturali nazionali, ma anche la diversità dei singoli esseri umani, comprendendo la differenziazione per sesso ed età. Inoltre, l'aggressività con la quale gli eurofascisti stanno lottando per allargare la loro area d'influenza talvolta ci ricorda della paranoia dei sostenitori di Hitler, che erano preoccupati della conquista del Lebensraum per la superiore razza ariana. E' sufficiente ricordare l'isteria dei politici europei che sono comparsi alla Maidan e sui media ucraini. Hanno giustificato i crimini dei fautori dell'eurointegrazione e denunciato infondatamente quelli che non erano d'accordo con la "scelta europea" dell'Ucraina, assumendo l'approccio di Goebbels che più una menzogna è mostruosa, più somiglia alla verità.

Oggi il pilota dell'eurofascismo è l'euroburocrazia, che prende i suoi indirizzi da Washington. Gli Stati Uniti appoggiano l'espansione verso est della UE e della NATO in tutti i modi possibili, considerando queste organizzazioni come componenti importanti del loro impero globale. Gli USA esercitano il controllo sulla UE attraverso delle istituzioni sovranazionali, che hanno schiacciato gli stati nazione che sono entrati a far parte della UE. Privati di sovranità economica, finanziaria, in politica estera e militare, si sottomettono alle direttive della Commissione Europea, che vengono adottate sotto intense pressioni degli USA.

In sostanza, la UE è un impero burocratico che, sotto controllo USA, dispone le cose all'interno del proprio spazio economico nell'interesse del capitale europeo ed americano. Come ogni impero, si sforza di espandersi e lo fa attirando i paesi vicini in Accordi Associativi, sotto i quali essi cedono la loro sovranità alla Commissione Europea. Allo scopo di fare accettare a questi paesi di diventare delle colonie della UE, viene impiegata l'alimentazione della paura di una minaccia esterna, con i media guidati dagli USA che a questo scopo ritraggono la Russia come aggressiva e bellicosa. Sotto questo pretesto, la UE e la NATO si sono mosse rapidamente ad occupare i paesi dell'Europa Orientale dopo che è crollata l'Unione Sovietica; la guerra nei Balcani venne organizzata a questo scopo. Le successive vittime dell'eurofascismo sono state le repubbliche baltiche, che dei nazisti russofobici hanno costretto ad entrare nella UE e nella NATO. Quindi l'eurofascismo ha raggiunto la Georgia, dove i nazisti sotto guida americana hanno scatenato la guerra civile. Oggi, gli eurofascisti stanno utilizzando il Ucraina il modello georgiano, per costringerla a firmare l'Accordo Associativo con la UE, come territorio sottomesso e testa di ponte per attaccare la Russia.

Gli USA vedono  la principale minaccia ai loro piani per mettere l'euroburocrazia al comando dell'area post-sovietica nel processo di integrazione eurasiatica, che si sta sviluppando con successo attorno all'Unione Doganale Russia-Bielorussia-Kazakhstan. La UE e gli USA hanno investito almeno $10 miliardi nel rafforzamento delle reti anti-russe, allo scopo di impedire all'Ucraina di prendere parte a questo processo. In parallelo, utilizzando il sostegno dei russofobi polacchi e baltici, come pure dei media sotto il controllo dei magnati dei media americani, gli Stati Uniti stanno incitando i funzionari europei contro la Russia, con l'obiettivo di isolare le ex repubbliche sovietiche dal processo di integrazione eurasiatica. Il programma di Partnership Orientale, da loro ispirato, è una copertura per l'aggressione alla Russia nell'ex area sovietica. Questa aggressione prende la forma di costringere le ex repubbliche sovietiche ad entrare in Accordi Associativi della UE, secondo i quali trasferiscono le loro funzioni economiche, commerciali, di politica estera e della difesa sovrane alla Commissione Europea.

Per l'Ucraina, l'Accordo Associativo con l'Unione Europea significa trasferire a Bruxelles le proprie funzioni sovrane di regolare il commercio ed altre relazioni economiche con l'estero, standard tecnici e veterinari, sanitari e le ispezioni per gli animali nocivi, come pure aprire il proprio mercato alle merci europee. L'accordo contiene un migliaio di pagine delle direttive UE che l'Ucraina sarebbe richiesta di seguire. Ogni sezione obbliga che la legislazione ucraina sia portata in conformità ai requisiti di Bruxelles. Inoltre, l'Ucraina assumerebbe l'obbligo di osservare non soltanto le attuali direttive europee, ma anche quelle future, nella stesura delle quali l'Ucraina non avrà nessuna parte.

Espresso chiaramente, dopo avere firmato l'accordo, l'Ucraina diventerà una colonia dell'Unione Europea, obbedendo ciecamente alle sue richieste. Queste comprendono dei requisiti che l'industria ucraina è incapace di realizzare e che danneggeranno l'economia ucraina. L'Ucraina aprirà completamente il suo mercato alle merci europee, il che porterà ad un incremento di $4 miliardi nelle importazioni Ucraine e spingerà fuori dal mercato i non competitivi prodotti industriali ucraini. L'Ucraina sarà obbligata a soddisfare gli standard europei, che prenderebbe 150 miliardi di euro di investimenti nella modernizzazione economica. Non vi è nessuna fonte per simili somme di denaro. Secondo le stime di economisti ucraini e russi, l'Ucraina, dopo avere firmato l'Accordo, può aspettarsi un deterioramento delle sue già negative bilancia commerciale e bilancia dei pagamenti e, come conseguenza, il default.

Dunque, per l'Ucraina firmare l'Accordo Associativo significherebbe una catastrofe economica. La UE realizzerebbe sicuri vantaggi, per mezzo di un mercato allargato per i suoi prodotti e per l'opportunità di acquisire attività ucraine svalutate. Le corporation USA, da parte loro, otterrebbero l'accesso ai depositi di gas di scisti, che vorrebbero integrare con l'infrastruttura per condutture ed un mercato per elementi del combustibile atomico per centrali nucleari. Tuttavia, lo scopo principale è geopolitico: dopo avere firmato l'Accordo Associativo, l'Ucraina non sarebbe in grado di partecipare all'Unione Doganale con la Russia, la Bielorussia ed il Kazakhstan. E' per questo risultato che gli USA e la UE sono ricorsi all'aggressione contro l'Ucraina, organizzando una presa armata del potere da parte dei loro protetti. Mentre accusano la Russia di annettere la Crimea, loro stessi hanno preso il controllo dell'Ucraina nell'insieme, installando una giunta sotto il loro controllo. La missione della giunta è di spogliare l'Ucraina della propria sovranità e di metterla sotto la UE, attraverso la firma dell'Accordo Associativo.

Il disastro in Ucraina può essere definito aggressione contro la Russia da parte degli USA e dei loro alleati della NATO. Questa è una versione contemporanea di eurofascismo, che differisce dal precedente volto del fascismo durante la II Guerra Mondiale per il fatto che impiega potenza "morbida" con soltanto alcuni elementi di azione armata in casi di estrema necessità, come pure l'utilizzo dell'ideologia nazista come un'ideologia supplementare piuttosto che assoluta. Uno dei principale elementi che definiscono l'eurofascismo è tuttavia stato preservato e questo è la divisione dei cittadini in superiori (quelli che sostengono la "scelta europea") e quelli inferiori, che non hanno diritto alle proprie opinioni e verso i quali tutto è permesso. Un'altra caratteristica è la disinvoltura nell'utilizzare la violenza e commettere crimini nell'occuparsi degli oppositori politici. L'aspetto finale che deve essere compreso, è che spinge la rinascita del fascismo in Europa; senza afferrare questo, è impossibile sviluppare un progetto di resistenza e salvare il mondo russo da quest'ultima minaccia di euro-occupazione.

La teoria dello sviluppo economico a lungo termine riconosce un'interrelazione tra ondate lunghe di attività economica ed ondate lunghe di tensione militare e politica. Mutamenti di direzione periodici da una modalità tecnologica dominante al successivo si alternano con depressioni economiche, nel quale l'aumentata spesa statale viene usata come incentivo per superare la crisi. La spesa viene concentrata nel complesso militare-industriale, perché l'ideologia economica liberale permette l'accrescimento del ruolo dello stato soltanto per obiettivi di sicurezza nazionale. Quindi, viene promossala tensione militare e politica e vengono provocati conflitti internazionali, per giustificare l'aumentata spesa per la difesa, il che sta avvenendo attualmente: gli USA tentano di risolvere gli squilibri economici, finanziari ed industriali accumulati a spese di altri paesi, intensificando i conflitti internazionale che permetteranno loro di cancellare i debiti, di appropriarsi di risorse appartenenti ad altri e di indebolire i loro rivali geopolitici. Quando questo è stato compiuto durante la Grande Depressione degli anni '30, il risultato fu la II Guerra Mondiale. L'aggressione americana all'Ucraina persegue tutti gli obiettivi summenzionati. In primo luogo, le sanzioni economiche contro la Russia sono intese a spazzare via miliardi di dollari di debito USA verso la Russia. Un secondo obiettivo è di rilevare i beni statali ucraini, incluso il sistema del trasporto di gas naturale, i depositi di minerali, le riserve d'oro del paese e preziosi oggetti artistici e culturali. Terzo, accaparrare i mercati d'importazione ucraini per le imprese americane, come quelli di combustibile nucleare, aeroplani, fonti di energia ed altri. Quarto, indebolire non soltanto la Russia, ma anche l'Unione Europea, la cui economia dalle sanzioni economiche contro la Russia sosterrà una perdita stimata di trilioni di dollari. Quinto, attirare verso gli USA una fuga di capitali dall'instabilità in Europa.

Di conseguenza, per gli Stati Uniti la guerra in Ucraina è soltanto un affare. Giudicando dai rapporti sui media, gli Stati Uniti si sono già ripagati la loro spesa nella Rivoluzione Arancione ed in Maidan portando via dei tesori dal Museo Nazionale di Arte Russa e dal Museo Storico Nazionale saccheggiati, assumendo il controllo di potenziali giacimenti petroliferi e costringendo il governo ucraino a commutare dalle forniture di combustibile nucleare russo a quello americano per le sue centrali nucleari. In aggiunta, gli americani hanno fatto avanzare il loro obiettivo a lungo termine di dividere l'Ucraina dalla Russia, trasformando quello che era la "Piccola Russia" in uno stato ostile alla Russia, allo scopo di impedirgli di entrare a far parte del processo di integrazione eurasiatica.

Questa analisi non lascia nessuno spazio a dubbi sulla natura a lungo termine e costante dell'aggressione americana alla Russia in Ucraina. Washington sta dirigendo i suoi fantocci di Kiev ad intensificare il conflitto piuttosto che il contrario. Sta anche incitando le forze armate ucraine contro la Russia, mirando a trascinare le forze di terra russe in una guerra contro l'Ucraina. Sta incoraggiando i nazisti là ad iniziare nuove operazioni di combattimento. Questa è una guerra vera, organizzata dagli Stati Uniti e dai loro alleati della NATO. Proprio come 75 anni fa, viene intrapresa dagli eurofascisti contro la Russia, con l'utilizzo dei nazisti ucraini coltivati a questo scopo.

Quello che è sorprendente è la posizione dei paesi europei, che seguono gli USA  e non fanno nulla per impedire un'ulteriore intensificazione della crisi. Dovrebbero comprendere meglio di chiunque che i nazisti possono essere fermati soltanto con la forza. Prima viene fatto, meno sono le vittime e meno distruzione vi sarà in Europa. La valanga di guerre attraverso il Nord Africa, il Medio Oriente, i Balcani ed ora in Ucraina, incitate dagli USA nel loro interesse, minaccia prima di tutti l'Europa; ed è stata la devastazione dell'Europa in due guerre mondiali che ha causato il miracolo economico americano nel 20° secolo.

Ma il Vecchio Mondo non sopravvivrà ad una Terza Guerra Mondiale. Impedire una simile guerra significa che vi deve essere il riconoscimento internazionale che le azioni degli USA costituiscono un'aggressione e che i funzionari della UE e degli USA che la realizzano sono dei criminali di guerra. E' importante accordare a questa aggressione la definizione legale di "eurofascismo" e condannare le azioni dei politici e dei funzionari europei che sono parte del risveglio del nazismo sotto la copertura della Partnership Orientale.

Sergei Glazyev è un accademico dell'Accademia Russa delle Scienze e consigliere del presidente della Federazione Russa.  

Note

[1] Malorossiya ("Piccola Russia" o "Russia Inferiore") è un termine che risale ai nomi di luogo greci per le zone popolate dagli slavi orientali, più vicino ("Russia Inferiore") e più lontano a nord ("Grande Russia") del Mar Nero. E' stato utilizzato in varie epoche per denotare tutta l'Ucraina moderna o, principalmente, l'Ucraina nordorientale o la sponda sinistra del fiume Dnepr. Novorossiya (“Nuova Russia”) è stato introdotto nel 18° secolo per le terre acquisite dall'Impero Russo sotto Caterina II nelle guerre con l'Impero Ottomano. Queste comprendevano il litorale del Mar Nero dal fiume Dnestr alla Crimea, il litorale verso est del Mare di Azov quasi all'imboccatura del fiume Don e le terre lungo il Dnepr inferiore.

[2] Moskal, o "moscovita" è il termine derogatorio ucraino per russo.