
Domenica 10 giugno 2007
Il pericolo reale dietro lo schieramento
degli ABM U.S.A. in Europa orientale
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La recente disinformazione da parte dei media occidentali sulla Russia che inizia una nuova Guerra Fredda non soltanto maschera la minaccia dello schieramento di uno scudo USA anti-missili balistici ma, come sempre, getta la colpa sulla vittima, la Russia. Lo scudo missilistico USA deve essere compreso nel contesto del suo schieramento nucleare geostrategico. Lungi dall'essere difensivo, il suo scopo finale è di ottenere un tale inattaccabile vantaggio su ogni altra potenza nucleare per quanto riguarda essere in grado di minacciare ogni aspirante rivale di estinzione nucleare se non dovesse assentire alle richieste degli USA. Questa nuova forma di strategia nucleare è stata chiamata 'costrizione'. Ricordate il termine perché non lo sentirete citato dai media mainstream occidentali che hanno già tentato di distrarci dai pericoli reali dietro lo schieramento dello scudo missilistico USA con argomenti che non portano alcuna attinenza, come l'affare Litvinenko e l'inevitabile risposta russa di rappresaglia con i suoi missili. Il professor Francis Boyle: Questi ABM europei sono un complemento all'antica politica degli USA di primo attacco nucleare contro la Russia, come spiegato nel mio libro "The Criminality of Nuclear Deterrence". Per mezzo di un primo attacco USA circa più del 99% delle forze nucleari russe sarebbero distrutte. Così Bush Jr. ha bisogno degli ABM per occuparsi di quel che rimane. Ed in ogni caso, quello che realmente qui importa è la percezione. Vale a dire che il governo degli Stati Uniti crede che con lo schieramento di una possibilità di primo attacco da ritenersi di successo possa andare oltre la deterrenza ed alla "costrizione". In altre parole, con una apparente capacità di primo attacco, il governo USA può obbligare la Russia ad eseguire i suoi ordini durante una crisi. Il caso classico qui pertinente è la crisi dei missili cubana, quando l'Unione Sovietica sapeva che il governo USA poteva colpire per primo e cavarsela. Quindi cedette. Questo è stato analizzato fino alla nausea nella letteratura professionale. Ma specialmente da uno dei principali guerrafondai in capo di Harvard, Thomas Schelling, vincitore del Premio Nobel per l'Economia assegnato dalla Banca di Svezia -- che valorizzò il termine "costrizione" e lo distinse da "deterrenza".
Il
governo USA sta uscendo da una posizione di "deterrenza" ed entrando
in una posizione di
"costrizione". Più facile dominare il mondo in quel modo. D'ora in
avanti il governo USA sarà in grado di obbligare anche avversari con
armamento nucleare ad eseguire i suoi ordini in una crisi o in altre
circostanze. La strategia della deterrenza è stata abbandonata più di venti anni fa, quando gli USA alzarono la posta nella loro corsa agli armamenti introducendo armi nucleari nuove e controllate da microchip, compreso il missile a medio raggio Cruise e sostituendo l'idea di deterrenza con quella di 'prevenzione' o primo attacco. Non era più necessario aspettare che l'altra parte attaccasse per prima. Invece, attacchi prima se pensi che l'altra parte stia progettando di attaccarti. Qualsiasi persona sana di mente può comprendere il pericolo in una strategia che inevitabilmente porta alla paranoia. Ma quando aggiungi a questo il fatto che tutto viene maneggiato non da esseri umani, ma da computer, quello a cui siamo di fronte è uno scenario da giorno del giudizio tipo Giochi di Guerra. Ciò di sui gli USA si stanno ora disfando non è più la deterrenza. Quella è stata scaricata più di 20 anni fa. Ciò che stanno facendo è sviluppare il secondo stadio del Primo Attacco introducendo un elemento, la costrizione, che, attraverso il terrore, costringerà efficacemente tutti i loro rivali ad eseguire i loro ordini. E' stato riguardo a questo che Vladimir Putin avvertì il mondo alla Conferenza di Monaco lo scorso febbraio: "Sono convinto che abbiamo raggiunto quel momento decisivo quando dobbiamo pensare seriamente alla struttura della sicurezza globale", "E' opinione della Russia che la militarizzazione dello spazio esterno potrebbe avere conseguenze imprevedibili per la comunità internazionale e provocare niente di meno che l'inizio di un'era nucleare. E noi ci siamo fatti avanti più di una volta con iniziative mirate a prevenire l'utilizzo di armamenti nello spazio esterno". E, nel contesto dell'espansione della NATO nei paesi del vecchio Patto di Varsavia: "Risulta che la NATO abbia collocato le sue forze di prima linea ai nostri confini e noi continuiamo ad adempiere rigorosamente agli obblighi del trattato e non reagiamo affatto a queste azioni ... Penso sia ovvio che l'espansione della NATO non abbia alcuna relazione con la modernizzazione dell'Alleanza stessa o con il garantire la sicurezza in Europa. Al contrario, rappresenta una seria provocazione che riduce il livello di fiducia reciproca". "E noi abbiamo il diritto di chiedere: contro chi è intesa questa espansione"? Ricordate che è nella Repubblica Ceca ed in Polonia che gli USA ora intendono installare i loro sistemi radar ABM. Il modello di accerchiamento aggressivo dell'URSS è chiaro per tutti da comprendere.
Dall'11 settembre l'amministrazione Bush ha attuato un'aggressiva
strategia per circondare la Russia con basi militari, installare
missili ai suoi confini, rovesciare i regimi alleati in Asia
centrale ed incitare sconvolgimento politico a Mosca attraverso
gruppi "pro-democrazia" sostenuti dagli USA. Queste azioni
apertamente ostili hanno convinto molti russi fautori della linea
dura che l'amministrazione sta procedendo con il piano neocon per il
"cambio di regime" a Mosca e la frammentazione della Federazione
Russa. La dichiarazione di Putin suggerisce che probabilmente i
fautori della linea dura hanno ragione. Rispondendo alle domande dopo il suo discorso a Monaco, Putin ha avvertito gli USA che se dovessero procedere con una nuova corsa agli armamenti, incluso lo schieramento degli ABM, la Russia reagirebbe asimmetricamente. "Affinché tutti possano comprendere che il sistema di difesa antimissile è inutile contro la Russia perché abbiamo certe armi che lo possono facilmente superare. E stiamo proseguendo in questa direzione. E' più economico per noi. E ciò non è in nessun modo diretto contro gli Stati Uniti stessi". Mentre gli USA e la NATO hanno scelto di ignorare gli avvertimenti di Putin ed andare avanti hanno ora attirato a sé l'inevitabile risposta di rappresaglia. E' questo lo sfondo all'attuale nuova aggressione degli USA e della NATO che i media occidentali nascondono cercando di distrarre l'attenzione con dei fatti che non hanno nessuna attinenza con i reali pericoli dello schieramento nucleare geostrategico degli USA.
Negli anni ottanta furono il defunto storico radicale
Edward Thompson ed il movimento per il Disarmo
Nucleare Europeo a fare campagne contro la strategia di Primo
Attacco degli USA e che avvisarono il mondo sui suoi pericoli. Ora
non vi è nessun Edward Thompson o un movimento END. Così ora dipende
dalle persone come noi umili blogger demistificare il rivoltamento
della verità da parte dei media mainstream e permettere che la
verità sia conosciuta.
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