
La vera teoria della cospirazione
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La sprezzante osservazione "Sei un teorico della cospirazione?" ha fatto il suo tempo Solitamente è una scusa per non usare il cervello. Sono quelli che si aggrappano alla "teoria del racconto ufficiale" sui fatti dell'11 settembre che hanno molto da spiegare, invece di porre domande preoccupanti Dateline: lunedì 4 marzo 2002
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risposta di
Barrie Zwicker
ad un lettore dubbioso L'uso del termine "teoria della cospirazione" è altamente problematico nonostante venga ampiamente usato, sempre accompagnato da occhi stralunati ecc. E' proprio ora che venga esposta l'illegittimità di questo termine. Per cominciare, prendiamo la prima parola: cospirazione. [a] Vi sono le cospirazioni, grandi e piccole. La cospirazione è considerata un crimine dalla legge. Vi sono "cospirazioni a scopo di truffa", "cospirazioni per commettere omicidio" e così via. Ogni giorno vi sono individui accusati e riconosciuti colpevoli per l'accusa di cospirazione. [b] Pare che la gente abbia dimenticato alcune delle vere grandi cospirazioni. Per esempio l'Olocausto. Un piccolo numero di nazisti, in segreto, facevano piani per ingannare il maggior numero di persone sui loro piani - tutti eseguiti con molto successo - per sterminare 6 milioni di ebrei. Inoltre, non dimentichiamolo, milioni di comunisti e socialisti (gli unici due gruppi che capirono ciò che Hitler voleva fare durante il periodo al potere e vi si opponevano sistematicamente). Ed anche Rom (zingari), disabili, omosessuali, slavi ed altri. [c] Vi è una semplice definizione di cospirazione. Vi è quando un piccolo gruppo, operando in segreto, pianifica azioni che danneggiano l'interesse pubblico. Non solo questo accade, ma accade di frequente, su piccola o vasta scala. Nella mia serie "Cosa accadde realmente l'11 settembre?" ne ho indicate alcune, incluse “Operation Northwoods,” l'incidente del Golfo del Tonchino, i neonati degll'incubatore del Kuwait che non morirono per mano dei soldati iracheni. La parola "cospirazione" non viene messa in dubbio. Non è retorica. [d] Il fatto che vi sia gente che si appigli a teorie estremamente bizzarre (che esistono società segrete al centro della terra, che gli alieni sono in mezzo a noi, che vi sia una città sottomarina chiamata Atlantide) non nega in alcun modo che vi sia l'esistenza di cospirazioni basate su prove, sia nel passato che nel presente. Come per tutto il resto, si devono usare le proprie capacità per separare il grano dal loglio, non affermare ciecamente che sia tutta loglio. Asserirlo ciecamente significa sminuire il processo intellettuale. Questo è quando si deve iniziare a far lavorare il cervello. Una popolazione che non pensa, non pone domande, disinformata corre l'altissimo rischio di venire ingannata sulle questioni più importanti, quelle più vitali. [e] A proposito, la domanda "Chi trae vantaggio?" è molto importante in tutto questo. Per esempio, chi trarrebbe vantaggio dalla frase, usata moltissimo, "Non puoi combattere contro i potenti"? Bene, i potenti, poiché la frase è demoralizzante e disfattista. Chi trae beneficio dall'osservazione prevenuta "Sei un teorico delle cospirazioni?"? Esatto, la gente che cospira. Ora prendiamo la parola teoria: [a] Vi sono cose chiamate teorie. Teorizzare è lo strumento chiave del metodo scientifico, e viene anche veramente usato da tutti nella vita di ogni giorno. [b] Quando abbiamo di fronte qualcosa di confuso, teorizzare consiste nel mettere assieme quanti più fatti noti è possibile, per vedere quale combinazione di questi spiega meglio il problema. [c] Per ogni diverso periodo una teoria sarà generalmente ritenuta la più promettente. La sua posizione fra le teorie in competizione cambierà quando più fatti saranno presi in considerazione. Ora mettiamo insieme le due parole: teoria della cospirazione. [a] Tale termine, combinando insieme due parole inoffensive, dovrebbe essere usato senza paura o favore come termine descrittivo. E' riduttivo ed antintellettuale accompagnarne l'uso con lo stralunare gli occhi, certi toni di voce ecc. come anche essere prevenuti verso chiunque porti avanti una teoria che vi è, o potrebbe esserci, una cospirazione connessa ad un particolare evento o ad una serie di eventi. [b] Volgendo ora specificamente agli eventi dell'11 settembre, la storia ufficiale (è stato un tipo cattivo con la sua banda; le intere forze armate USA, i servizi segreti e le istituzioni politiche vennero prese totalmente di sorpresa) deve essere sicuramente classificata come una teoria, sebbene promossa dal più grande sforzo propagandistico della storia mondiale. E' obbligatorio tutti coloro che abbracciano questa teoria, non importa quanto essi siano numerosi, tentare di spiegare non solamente alcuni, ma tutti i seguenti fatti: - Perché gli intercettori dell'USAF non hanno mosso una ruota se non quando era troppo tardi per difendere qualcosa? - Perché non sono entrate in funzione le capacità difensive costruite all'interno della Casa Bianca quando un grande minaccioso aeroplano che al tempo già si sapeva essere in missione suicida volava direttamente sopra la Casa Bianca? - Perché vi è stato dell'insider trading nelle azioni delle United e American Airlines prima dei fatti dell'11/9? - Come può essere escluso che le attività di lunga data e molto strette tra la CIA e le forze speciali USA con Al Qaeda ed altri gruppi terroristi ed individui non siano rilevanti per gli eventi dell'11/9? - Perché George Bush venne filmato ad "ascoltare per la prima volta la notizia" alle 9.05 dell'11/9 quando vi è abbondanza di prove - incluse le sue parole - che venne a conoscenza di un grosso pericolo prima? - Mettendo per un attimo da parte il fatto di cosa sapeva e di quando l'abbia saputo, perché, una volta che indubbiamente ed inequivocabilmente, e certamente alle 9.05 sapeva - come tutto il mondo ha visto nel famoso video - dopo che il suo capo di gabinetto Andew Card lo aveva informato di almeno un secondo aereo, continuò ad ascoltare gli studenti parlare della favola di una capra alla scuola elementare Booker, e per più di altri 25 minuti? - Perché quel giorno non fece niente relativamente ai fatti per molte altre ore? - Perché egli non chiese con forza, immediatamente dopo, un'inchiesta completa sul fallimento dell'USAF, della CIA ed altri simili insuccessi? - Perché da quel giorno non ha mostrato alcun interesse per una completa indagine? - Perché finora invece ha chiesto che le indagini sui fatti dell'11/9 siano LIMITATE! - Cosa possiamo dire sulle prove che la guerra degli USA contro l'Afghanistan venne discussa e pianificata almeno quattro anni fa? - Che dire del fatto che importanti membri dee'amministrazione Bush hanno interessi di lunga data e vasta portata nelle riserve di petrolio mondiali, gli ultimi dei quali sono nell'area dell'Afghanistan? - Perché il metodo investigativo sui mezzi, motivo ed opportunità non deve essere applicato per i crimini dell'11 settembre? - Quanto potrebbe essere rilevante il fatto che Zbigniew Brzezinski, importante consigliere per la sicurezza di una serie di presidenti USA incluso l'attuale, dichiara nel suo libro del 1997 "The Grand Chessboard" (pag. 36) che "la ricerca del potere non è un obiettivo che domina la passione del popolo, eccetto in condizioni di improvvisa minaccia o sfida alla percezione generale di benessere nazionale."? - Perché Osama bin Laden è sparito così misteriosamente? Perché Donald Rumsfeld suggerì - altempo in cui la guerra all'Afghanistan era appena iniziata - "Potremmo anche non trovare mai bin Laden"? Perché non è ancora stata presentata dall'amministrazione USA nessuna prova credibile della connessione di bin Laden con gli eventi dell'11/9? - Perché l'amministrazione Bush ha preso a pretesto la "guerra al terrorismo" per annientare le libertà civili, spingere per una crescita oscena della spesa militare, spingere per un illogico investimento nello scudo spaziale [che ha veramente poco a che fare con una presunta guerra al terrorismo, a meno che i terroristi ondeggino nello spazio]? - La ripresa del raccolto del papavero in Afghanistan è relativa a tutto ciò [una cosa che i talebani avevano fatto era porre fine alla coltivazione del papavero]? - Perché le autorità USA, incluso l'FBI, hanno tentato fino ad oggi di negare che un membro dei servizi segreti pakistani (ISI) ha inviato 100.000 a Mohammed Atta - il capo dei dirottatori - poco prima dell'11/9? - Perché, in tale connessione, non dovremmo considerare rilevante che la CIA e l'ISI hanno lavorato assieme per anni? - Perché, andando più a fondo in tale connessione, non dovremmo discutere dell'insinuazione fatta pubblicamente più di una volta che essenzialmente la CIA ha diretto l'ISI? Devo aggiungere che questa lista assolutamente non esaurisce le questioni estremamente rilevanti e preoccupanti che possono, e devono, essere portate avanti nell'interesse pubblico, negli USA ed ovunque. Diversi siti Internet contengono raccolte di domande. Uno dei migliori è www.whatreallyhappened.com. Ora, se qualcuno sente che uno o l'altro oppure qualche combinazione di questi interrogativi punti verso una direzione che il lettore trova ridicola o troppo "sensazionalistica", questa persona ha anche la responsabilità intellettuale di ponderare gli altri fatti ed interrogativi. Ed anche di ponderare questi fatti e questioni collettivamente. Diciamo che il vostro vicino, cercando di aiutarvi, dice che ha visto diversi movimenti sospetti attorno a casa vostra mentre voi eravate via. Sapete che uno di questi non è sospetto, ma normale. Non considerereste tutti gli altri movimenti dei quali vi parla? - - I fatti e le questioni basate su di loro sono solamente pochi rispetto a quelli che devono essere indicati. Non da me o da altri che già li indicano, ed i molti ancora da marcare su cui io ed altri stiamo lavorando. - No, questi sono solamente alcuni dei fatti ed interrogativi che devono essere spiegati da chiunque - piuttosto che avere a che fare con quanto più sopra indicato - semplicemente dichiara che solamente sollevare tali fatti e questioni equivale ad essere "un teorico della cospirazione". - Penso che finalmente la questione vada rivoltata. Chiunque continui a credere alla storia ufficiale sugli eventi dell'11 settembre, dovrebbe essere, per quanto mi riguarda, : - Un "teorico dell'incompetenza", o - Un "teorico della coincidenza". Queste sono le teorie che più necessitano difesa. Vorrei sfidare chiunque a difenderle. Dove sono le prove della coincidenza? Dove sono le prove per l'incompetenza? Dove è l'ammissione di qualcuno - dai più bassi ai più alti livelli - che aveva il telefono staccato, era sotto la doccia, non aveva bevuto abbastanza caffè per restare sveglio, aveva problemi al computer? - - Le frasi "teorico dell'incompetenza" e "teorico della coincidenza" dovrebbero anche essere accompagnate da occhi stralunati, ma non intendo impegnarmi in questo tipo di discussioni (la vecchia discussione sugli occhi stralunati). - - Questa risposta ad un corrispondente SG che mi etichettava come un "teorico della cospirazione" è diventata un saggio. Vorrei sfidare il corrispondente ed anche chiunque ad applicare su di me il termine come un diminutivo, a spedirmi una lettera con la vostra difesa della vostra teoria sui fatti, che si tratti della teoria dell'incompetenza, della teoria della coincidenza o di qualche altra teoria. Ciò sarebbe utile, perché allora la gente che esamini la nostra corrispondenza sarebbe capace di comparare le differenti teorie e determinare quale è la più convincente. #3 - Riguardo alla "ricerca di obiettività", disfiamoci della perniciosa finzione dell'obiettività una volta per tutte. Non vi è mai stato un quadro dipinto obiettivamente, scolpita una scultura obiettiva, o scritta una notizia obiettiva. Basta la selezione per provarlo (perché scrivere una data storia piuttosto che un trilione di altre storie che potrebbero essere scritte nello stesso momento e nello stesso posto?). Tutto di noi, in ogni momento, dal momento della nostra nascita, è necessariamente soggettivo. Questa è la base, il punto di partenza. Tutto asserisce che l'obiettività sia non solamente fraudolenta, ma disdicevole, perniciosa. Come il giornalista del New York Times Tom Wicker osservava negli anni '60 quando c'era la manìa del "giornalismo di sostegno": "L'obiettività nel giornalismo è di sostegno allo status quo." La "ricerca dell'obiettività" è destinata alla fine come la ricerca della bellezza, e sarà meno produttiva. Lettori, ho bisogno delle vostre risposte soggettive. Vi è urgente bisogno di una maggiore comprensione e non vi è tempo da perdere. Come disse H. G. Wells: "La storia è una gara tra l'istruzione e la distruzione". E-mail: bzwicker@sympatico.ca ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Reprinted for fair use only |