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Chi è quindi al centro degli interessi della Russia in Siria?

Domenica, 4 ottobre 2015

di ORIENTAL REVIEW

 

La frenesia dei media nei paesi della coalizione anti-Assad per gli attacchi aerei russi ai guerriglieri collegati ad al Qaeda in Siria ha reso piuttosto chiaro un fatto molto significativo. Assieme alla nervosa reazione di USA, Arabia Saudita, Turchia e di alcuni altri paesi è la prova irrefutabile  che gli interessi di forze apparentemente contrapposte – NATO e jihadismo radicale sono in realtà strettamente intrecciati. E che le loro relazioni vanno oltre la crisi siriana.

In definitiva, non ha nessun senso pratico differenziare Daesh e Jabhat Al Nusra semplicemente sulla base del fatto che quei gruppi estremisti differiscono sul modo in cui è necessario uccidere gli infedeli. Se Jabhat Al Nusra gode della fiducia di alcuni senatori USA, allora il vero problema potrebbe essere il livello educativo di quei senatori (cercate di staccare il senatore Mc Cain dai suoi manipolatori e dagli autori dei suoi discorsi e vedrete rapidamente che genere di persona sia realmente). Ancora una volta: Daesh e Jabhat Al Nusra sono tagliati dalla stessa tela. E dovremmo essere d'accordo ancora prima di agire: quando si determinano degli obiettivi militari, tutte le decisioni devono basarsi specificamente su considerazioni militari e sulla situazione sul terreno e non sulla visione americana del futuro della "democrazia in Siria".

In Siria il dispositivo militare è cristallino. Principalmente, il blocco delle città di Homs e Hama dovrebbe essere tolto e la via diretta della regione da Damasco alla frontiera turca posta sotto il controllo di forze pro-governative. I primi attacchi dell'AF russa sono stati inviati precisamente in quella direzione.

Negli ultimi mesi, i gruppi terroristi in Siria si stavano muovendo verso i siti di basi aeree attuali o pianificate dell'esercito siriano. Ora tutte le maggiori operazioni di combattimento sono state spostate al Governatorato di Hama dove è particolarmente attivo Jabhat Al Nusra. Così la controffensiva siriana che comincia in quella zona è appoggiata fortemente dalla AF russa. Inoltre, la 4^ divisione corazzata siriana ha appena ricevuto dalla Russia carri armati T-90 come pure veicoli corazzati BTR-80 e GAZ Tigr. Una volta che lì l'operazione è completata, la Siria riprende il controllo di tutti i porti e basi aeree militari.

La controffensiva vicino a Hama renderà possibile capire molto rapidamente se i piani per spingere Jabhat Al Nusra nel deserto siano fattibili. Ciò potrebbe non essere coerente con l'obiettivo dichiarato di combattere il Daesh, ma sul campo tutti comprendono che non è possibile scacciare gli islamisti nel deserto senza togliere i blocchi alle regioni attualmente fortificate. Essi sono stati e restano i primari obiettivi dell'aeronautica russa.

Le preoccupazioni americane e saudite non hanno certamente nulla a che fare con le presunte vittime civili degli attacchi aerei. Il fatto è che i miliardi spesi dalla famiglia reale dell'Arabia Saudita, dalla CIA e da altri agenti nei loro tentativi di scacciare Bashar al-Assad sono stati letteralmente gettati via nella sabbia.

Di seguito vi sono alcuni fatti per sostenere ciò:

Hussein al-Ramahi, il capo della commissione politica delle brigate Hezbollah in Iraq, ha ripetutamente asserito che i cassoni di armi e munizioni presi al Daesh hanno marcature che provano che appartengono all'Arabia Saudita.

Il brigadiere generale Masoud Jazayeri, vicecapo di stato maggiore delle forze armate iraniane, stava dichiarando che le forze armate USA riforniscono le truppe del Daesh con armi ed uniformi da quando è stata creata la coalizione.

durante le battaglie per la città siriana di Kobane, anche i kurdi iracheni e siriani hanno affermato di essere in possesso di prove video che dimostrano che i turchi assistono gli islamisti trasferendo armi e munizioni attraverso un posto di controllo di sicurezza alla frontiera siriano-turca e stanno  anche fornendo truppe per rinforzare le divisioni del Daesh.

Ed in considerazione agli intrighi architettati dalle monarchie, dagli USA e dalla Turchia, credo che gli islamisti che vengono bombardati dalla Russia presto saranno effettivamente riforniti dell'armamento più moderno. Non sarò sorpreso se i militanti risultano non avere soltanto sistemi di difesa aerea portatili, ma anche alcuni che sono soltanto più o meno portatili. Inoltre, questi rifornimenti saranno consegnati direttamente dalla Turchia.

Non c'è dubbio i servizi segreti occidentali hanno già ordinato alle loro cellule sponsorizzate di elaborare dei risonanti attacchi terroristici contro gli interessi russi nel mondo. Queste tattiche spudorate non porteranno nessun risultato ma persuaderanno chiunque ancora sia perplesso sui reali padroni del 'Progetto Califfato' che la bandiera nera del Daesh/Al_Qaeda viene lavorata ai ferri al di fuori del mondo musulmano.