"Una utile ondata di indignazione":

Chi c'è dietro all'attentato alla Croce Rossa di Baghdad?

di Michel Chossudovsky

28 ottobre 2003

 

Gli attacchi del 27 ottobre alla Croce Rossa di Baghdad non portano il marchio del movimento di resistenza iracheno.

Le azioni contro la coalizione guidata dagli USA si sono concentrati contro obiettivi militari e politici.

-L'11 ottobre, è stato colpito il QG della CIA in un albergo di Baghdad. Senza riconoscere il fatto che l'albergo ospitava la CIA, i media USA (Washington Post, 12 ottobre) hanno tratto un'analogia tra l'attentato dell'11 ottobre all'albergo di Baghdad e l'attentato di Bali in Indonesia, accennando al coinvolgimento di bin Laden

-Il 26 ottobre, è stato colpito l'hotel Rachid, che ospitava militari USA ed il Vice Segretario della Difesa Paul Wolfowitz. L'attacco ha dimostrato la vulnerabilità della Coalizione e la sua incapacità di difendere la sua struttura di comando.

-L'attacco del 20 agosto all'edificio dell'ONU aveva una natura simile. E' ampiamente documentato che la missione dell'ONU in Iraq stava collaborando strettamente con l'Autorità della Coalizione USA-GB guidata da Paul Bremer.  

Per contro, la Croce Rossa è stata tra le poche organizzazioni umanitarie internazionali che durante la campagna dei bombardamenti (dal 16 marzo all'8 aprile) continuarono a collaborare  con le autorità sanitarie irachene, venendo in soccorso dei feriti ed organizzando convogli di ambulanze verso gli ospedali.

L'attacco dell'8 aprile alla Croce Rossa

Chi c'è dietro l'attacco alla Croce Rossa del 27 ottobre? Mentre punta a terroristi stranieri collegati a bin Laden, la stampa trascura di riconoscere che questo è stato il secondo attacco alla Croce Rossa.

L'8 aprile, il giorno nel quale "Baghdad è stata liberata", venne aperto il fuoco contro un convoglio di sette veicoli della Croce Rossa (ICRC), impegnato nel rifornimento degli ospedali della città, causando la morte di 13 operatori sanitari e del delegato per l''Iraq della ICRC (un cittadino canadese).

I media USA accantonarono con indifferenza l'incidente: "Un operatore canadese del Comitato Internazionale della Croce Rossa è stato ucciso quando, mentre guidava a Baghdad, la sua auto è stata mitragliata ". L'attacco alla Croce Rossa dell'8 aprile venne appena riportato dai media occidentali, che stavano celebrando "la liberazione di Baghdad".

Persino il governo canadese, che solitamente è esplicito riguardo questi argomenti (cioè la morte del giornalista canadese Zahra Kazemi, che è morto in Iran) ha persino trascurato di fare una dichiarazione sulla morte di un canadese, delegato della Croce Rossa a Baghdad.

Secondo la dichiarazione ufficiale dell'ICRC, le ambulanze sono state "sorprese dal fuoco incrociato". Nondimeno i rapporti suggerivano che quello non fosse fuoco incrociato. Il convoglio era stato colpito deliberatamente: I veicoli "erano marcati chiaramente con grandi croci rosse visibili da lontano". (Health Newswire Consumer, 10 aprile 2003).

La domanda è, da chi?

Durante tutto il periodo delle sanzioni, dal 1991, la Croce Rossa fu presente. La Croce Rossa fu tra le poche agenzie di aiuto internazionali indipendenti che operarono a Baghdad durante i bombardamenti.

La morte del delegato e del capo della logistica della ICRC ha minato le attività della stessa a Baghdad a sostegno degli ospedali della città. Il capo della logistica della ICRC Mr. V. Arslanian era responsabile per "la consegna dei rifornimenti della Croce Rossa, come acqua, coperte, generatori ecc". Eè perciò molto improbabile che il convoglio sia stato colpito deliberatamente dalle forze irachene.

L'attacco dell'8 aprile alla Croce Rossa, che lavorava strettamente con i funzionari sanitari ed il personale ospedaliero iracheni, fu un importante punto di svolta. Gettò le basi perché il Pentagono portasse le organizzazioni umanitarie e le agenzie di aiuti approvate ("embedded"). La ICRC fu obbligata a sospendere molte delle su operazioni quello stesso giorno, l'8 aprile.

Le truppe USA l'8 aprile attaccarono la Croce Rossa?

Leggendo tra le righe della dichiarazione dell'ICRC ed i diversi rapporti della stampa, vi sono indicazioni, sebbene nessuna prova ufficiale, che i veicoli della Croce Rossa siano stati colpiti dalle forze della coalizione. Come suddetto, le forze irachene non avevano nessun motivo di colpire ambulanze che collaboravano con i funzionari sanitari iracheni.

La ICRC è stata attenta a non accusare apertamente le forze USA:

"La ICRC ha detto che non era noto se il convoglio fosse stato attaccato deliberatamente o fosse stato sorpreso nel fuoco incrociato tra forze americane ed irachene". (Independent, 10 aprile 2003)

Secondo Roland Huguenin-Benjamin della missione della Croce Rossa a Baghdad:

'Vittime erano state state viste sulle strade, su alcuni ponti e non vi era alcuna possibilità immediata di evacuarle, poiché appena qualcuno tentava di avvicinarsi sparavano immediatamente. Il problema è la mancanza di rispetto per le ambulanze e per le vittime - di dare un minimo di sicurezza perché la gente possa essere evacuata'". (Ibid, mia enfasi)

L'Economist (9 aprile 2003) ha riconosciuto che l'attacco al convoglio è servito a paralizzare le attività della Croce Rossa a sostegno degli ospedali della città:

"La battaglia di Baghdad ha sopraffatto gli ospedali della città durante il fine settimana, il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha stimato che stavano ricevendo fino a 100 vittime all'ora, e la Croce Rossa è stata costretta a fermare le sue operazioni nella città mercoledì dopo che uno dei suoi operatori è stato colpito nel caos che avvolge la città". (The Economist, 9 aprile 2003)

A questo riguardo, la sospensione delle consegne dell'ICRC in seguito all'attacco ha contribuito a tagliare fuori "l'unica fonte di rifornimenti freschi di medicine ed attrezzature ai quattro principali ospedali di pronto soccorso di Baghdad". Ridurre la presenza dell'ICRC ha anche minato il compimento del mandato dell'ICRC in Iraq in base alla Convenzione di Ginevra:

L'Articolo 42 dei Regolamenti dell'Aia del 1907 stabilisce che un "territorio si considera occupato quando è posto effettivamente sotto l'autorità dell'esercito nemico". Le regole di occupazione vengono completate e sviluppate dalla Quarta Convenzione di Ginevra del 1949, relativa alla protezione dei civili.

I doveri della potenza occupante comprendono il ristabilire e l'assicurare, per quanto possibile, l'ordine pubblico e la sicurezza; procurare cibo e rifornimenti di medicinali alla popolazione; mantenere le strutture ed i servizi sanitari; assicurare la salute e l'igiene pubblici e facilitare il lavoro delle istituzioni educative. La potenza occupante dovrebbe pure permettere e facilitare i programmi di soccorso intrapresi da altri stati o da organizzazioni umanitarie neutrali se la popolazione fosse rifornita inadeguatamente. (ICRC, http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/iwpList74/A6708D62CEBB8842C1256DB80043AB4B )

In base al suo mandato, le "visite della ICRC ai prigionieri hanno lo scopo di prevenire o porre fine alle sparizioni, alle uccisioni extragiudiziali, alla tortura ed ai maltrattamenti e di migliorare le condizioni di detenzione", in accordo con la Convenzione di Ginevra, che l'Autorità della Coalizione ha chiaramente violato. Migliaia di persone vengono trattenute dalle forze della Coalizione. Dall'inizio della guerra in marzo, la ICRC ha ricevuto più di 20.000 messaggi da famiglie di prigionieri di guerra e di detenuti iracheni.

La ICRC non esita a ricordare alle forze di occupazione le loro responsabilità in base alla Convenzione di Ginevra. Inoltre, la ICRC ha preso una posizione attiva contro il saccheggio delle attrezzature sanitarie, accusando tacitamente gli americani di "acquiescenza". (Irish Times, 19 aprile 2003).

La ICRC aveva "sollecitato le forze guidate dagli USA a far fronte alle loro responsabilità, a ristabilire l'ordine ed a proteggere i civili fornendo aiuti. La coalizione ha degli obblighi come potenza occupante in base alla legge umanitaria, compreso il rifornimento alla popolazione "di acqua, cibo e cure mediche". (Financial Times, 14 aprile 2003)

Tale criticismo da parte della Croce Rossa non solamente venne rigettato dall'allora Comandante delle forze della Coalizione, Generale Thomas Franks, ma vi sono prove che il saccheggio delle strutture sanitarie irachene sia stato deliberatamente incoraggiato dalle forze USA. (v. Global Outlook, no. 5, pp. 33-41).

Gli attentati dell'8 aprile e del 27 ottobre. Qualche collegamento?

Non vi è alcuna ragione di credere, includendo la prova documentale data dalla ICRC, che il movimento di resistenza iracheno abbia colpito la Croce Rossa.

Chi ha ordinato gli attentati alla Croce Rossa?

Gli attacchi del 27 ottobre servono agli interessi della Coalizione. Essi creano una "utile ondata di indignazione". (v. Operation Northwoods, il documento Top Secret declassificato del 1962 intitolato "Giustificazione per un intervento militare USA a Cuba" a http://www.globalresearch.ca/articles/NOR111A.html ).

I media sono immediatamente balzati sulla storia puntando su un atto terroristico, senza menzionare che la ICRC era già stata attaccata l'8 aprile, con ogni probabilità dalle forze USA.

Secondo i media USA, che alimentano la macchina della propaganda del Pentagono, i probabili responsabili dell'attentato del 27 ottobre sono stati Saddam Hussein e dei combattenti stranieri collegati a bin Laden.

Secondo la BBC, in riferimento all'attentato alla Croce Rossa:

Le grosse autobombe contro obiettivi non militari portano segni caratteristici di al Qaeda.

Sono stati professionalmente pianificati ed eseguiti, talvolta sincronizzati, solitamente eseguiti da attentatori suicidi e mirati al massimo effetto pubblicitario. Sono state inflitte pesanti ed indiscriminate vittime civili e nessuno ne ha rivendicato la responsabilità. (BBC, 28 aprile 2003, http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/3219483.stm )

Tuttavia, se veramente una cellula terrorista collegata ad al Qaeda è stata responsabile dell'attentato, ci aspetteremmo che l'apparato di intelligence USA e/o il suo mandatario pakistano ne siano almeno informati. E' ampiamente documentato che al Qaeda è una "risorsa dell'intelligence" della CIA.

Inoltre, questi attentati terroristi ad obiettivi civili hanno la stessa logica di quelli dell'11 settembre. Essi tendono a screditare le azioni della resistenza irachena contro le forze di occupazione guidate dagli USA agli occhi dell'opinione pubblica mondiale.


 © Copyright Michel Chossudovsky 2003  For fair use only