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Il disgustoso video messo oggi in
circolazione di truppe USA che massacrano dei civili innocenti,
compresi due reporter della Reuters a Baghdad nel luglio del
2007, mostrano chiaramente perché il Pentagono fosse fermamente
deciso a distruggere
Wikileaks, il sito web di
rivelazione di informazioni che
adesso ha poche possibilità di fare fuori.
Lo scorso mese, il ben noto sito web di ricerca della verità ha
fatto trapelare
un rapporto segreto,
scritto dal Centro di
controspionaggio dell'esercito, che dichiarava
Wikileaks
un pericolo alla sicurezza
nazionale.
“Wikileaks.org,
un sito web di Internet pubblicamente accessibile, rappresenta per
l'esercito USA una minaccia potenziale alla protezione della difesa,
al controspionaggio, alla sicurezza operativa
(OPSEC) ed alla sicurezza delle
informazioni
(INFOSEC)",
dichiara il rapporto.
"La fuoruscita di informazioni del DoD sensibili e classificate
richiama anche l'attenzione sulla minaccia degli addetti ai lavori,
quando una persona o delle persone motivate da una particolare causa
o questione forniscono intenzionalmente informazioni a personale o
organizzazioni interne o straniere per essere pubblicate dai media
di notizie o su Internet", continua il rapporto.
Non importa che
in questo caso la "particolare causa o questione"
fosse rivelare l'assassinio sadico di civili innocenti da parte di
ridenti militari e l'insabbiamento che seguì quando si resero conto
di cosa era realmente trapelato.
Il documento dell'esercito del 2008 suggerisce che la persona
(o le persone) responsabili per tali fughe di notizie dovrebbero
essere catturati e perseguiti, menzionando per nome
Wikileaks
e sostenendo la
causa della sua distruzione per dissuadere altri informatori.
"Siti web come
Wikileaks.org hanno come loro più
importante centro di gravità la fiducia, proteggendo l'anonimato e
l'identità di addetti ai lavori in possesso di informazioni
riservate, infiltratori o informatori. L'identificazione, il
processo giudiziario, il termine dell'incarico e lo smascheramento
di persone che fanno trapelare le informazioni riusciti da parte di
governi ed imprese colpiti da informazioni inviate a
Wikileaks.org danneggerebbe e
potenzialmente distruggerebbe questo centro di gravità e
dissuaderebbe altri dall'intraprendere azioni simili".
Lo scorso mese
Wikileaks ha anche sostenuto di
essere
sotto sorveglianza aggressiva
del Pentagono, rivelando
il 5 aprile al Circolo Nazionale della Stampa di
Washington che il motivo specifico
era l'imminente pubblicazione di un 'insabbiamento da parte del
Pentagono di una strage".
Allora dei rapporti
davano per scontato che
Wikileaks si stesse riferendo ad un video diverso da quello
pubblicato ieri, specificamente il filmato di un attacco aereo USA in Afghanistan risalente al 7 maggio
dello scorso anno che uccise 97 civili. Quel video rimane ancora non
pubblicato.
Il modo nel quale l'incidente di Baghdad è stato
originariamente riferito nel 2007 dimostra che i militari USA hanno
mentito sull'attacco e che era avvenuto un insabbiamento.
Il 13 luglio 2007, il
New York Times riportava:
Secondo un funzionario del ministero degli interni, degli scontri
qui in un quartiere sudoccidentale tra i militari americani e le
milizie sciite giovedì hanno lasciato almeno 16 morti, compresi due
giornalisti della Reuters che erano andati nella zona per trattare
del disordine.
Il Times citava una
dichiarazione dei militari
che dice:
I soldati a Baghdad, con le loro controparti delle Forze di
Sicurezza irachene, hanno ucciso nove insorti e arrestato altri 13
dopo aver subito il fuoco il 12 luglio nel distretto di Nuova
Baghdad a Baghdad orientale.
Soldati del 1° Battaglione, 8° Reggimento Cavalleria e del 2°
Battaglione, 16° Reggimento Fanteria, entrambe operanti a Baghdad
orientale sotto il 2° Gruppo Combattimento Brigata Fanteria, 2^
Divisione Fanteria, assieme aile loro controparti irachene del 1°
Battaglione, 4^ Brigata, 1^ Divisione Polizia Nazionale, stavano
conducendo un assalto coordinato come parte di una operazione
programmata quando sono stati attaccati dal fuoco di armi leggere e
di lanciarazzi.
Il video fuoruscito mostra chiaramente che le forze non erano
state attaccate.
La dichiarazione continuava:
"Non vi è nessun dubbio che le forze della coalizione siano
state chiaramente impegnate in operazioni di combattimento contro
una forza ostile", ha affermato il Ten. Col. Scott Bleichwehl,
portavoce ed ufficiale agli affari pubblici per
MND-B.
Oltre alla pubblicazione del video,
Wikileaks ha pure
fornito altre ricerche ottenute da reporter che
sono andati a Baghdad. Ciò fornisce altro contesto indispensabile,
senza il quale il video trapelato poteva essere in qualche modo
trascurato dai media mainstream.
Tra il materiale vi è una fotografia dalla macchina del
reporter della Reuters
Namir Noor-Eldeen, presa dai soldati dopo
che era stato ucciso dai militari USA
Gli investigatori di
Wikileaks hanno anche parlato con
dei testimoni oculari che sono stati in grado di identificare i due
giornalisti della Reuters
e di trovare i due bambini feriti nell'attacco, come pure la
loro madre, ora vedova.
Guardate il
video
di
Wikileaks.
Wikileaks chiaramente,
che da qualche tempo è minacciata di estinzione per mancanza di
finanziamenti, è piazzata per essere elevata a nuove altezze in
seguito alla coraggiosa esposizione di questo tragico evento. E'
stata in grado di ottenere informazioni e filmati che da due anni la
Reuters non era stata capace di rintracciare.
Il programma del Pentagono di "distruggere" l'organizzazione è
fallito e, assieme alla prova assoluta di doppiezza che circonda
l'incidente, dovrebbe servire come prova di inganno contro il popolo
americano, per non parlare come prova dell'assassinio non provocato
di civili innocenti.
L'Unione Giornalisti irachena ha
chiesto un'indagine governativa
sull'orribile avvenimento.
Julian Assange,
direttore e cofondatore
di
WikiLeaks,
è apparso prima a Russia Today per difendere la pubblicazione
del video e discutere della difficoltà di portare il personale
militare USA a render conto di crimini attuati dalle forze armate.
Guardate l'intervista.
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