
Aprire la strada a un'altra Pearl Harbor
di Mike Whitney
10 marzo 2005
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La recente eruzione di allarmi terroristici dimostra proprio quanto il giornalismo ufficiale sia realmente divenuto scadente. Tutte le principali reti di news del paese hanno pubblicato esattamente la stessa storia sulla "presunta" comunicazione tra Osama bin Laden e la mente del terrorismo Abu Musab al Zarqawi senza produrre un briciolo di prova confermata. Essi hanno semplicemente inondato i notiziari, le onde radio e le TV di insensatezze non dimostrate ispirate dal Pentagono e tralasciato ogni fatto portante. La chiara intenzione è stata di dare una spinta ai numeri in diminuzione di Bush nei sondaggi, ma lo sforzo ha fatto fiasco e l'incidente si è riflesso miseramente sulla già forzata credibilità dei media. Non è abbastanza che gli americani siano costretti a sopportare un infuso giornaliero del Fuehrer di Crawford; il suo inglese mutilato che strombetta alla radio mattutina ed il suo volto screziato che fa capolino dai programmi di news serali. Ora stiamo ricevendo la dose giornaliera di dicerie non convalidate, insinuazioni, congetture e stronz-. Gli sforzi dei media per promuovere sia la guerra che il suo artefice (Bush) pare stiano diventando sempre più disperati. Mentre i numeri di Bush vacillano verso l'abisso la stampa sembra soltanto troppo desiderosa di tambureggiare le immagini fidate della paura mentre rendono onore ai vigorosi sforzi del Grande Fratello Bush. Nonostante il blitz della propaganda la strategia sta fallendo, il che suggerisce che potrebbero essere vicine misure più energiche. Gestire le percezioni è fondamentale per controllare la mente del pubblico e, se i media non possono farlo, probabilmente potranno i "contraenti privati" di Rumsfeld. Stanchezza dell'Iraq Sondaggi recenti indicano la delicatezza dell'attuale posizione di Bush con il popolo americano. Alla fine di febbraio, un sondaggio della AP mostrava che il tasso di gradimento di Bush ondeggiava al 46%, confrontato con il 50% di appena un mese prima. Esso mostrava anche che il sostegno sul tema dell'Iraq era giù al 40%, la zona pericolo per i politici. Tali scoperte erano confermate dall'ultimo sondaggio della Zogby, che mostrava che solamente il 39% degli americani credono che "vale la pena" di fare la guerra. Ciò che è evidente riguardo a questi risultati è che in poche settimane gli atteggiamenti sono drammaticamente cambiati dal 52% di un pieno margine di differenza del 13%. Sta avendo il sopravvento la "stanchezza dell'Iraq" e le chiacchiere dei media hanno poca influenza sul modo di vedere del pubblico. Tutti gli acclamatori del vantato viaggio di "rattoppo" di Bush in Europa e tutti gli opplà intorno alle elezioni irachene non hanno significato niente. In Iraq la politica è alle corde. Nessuno comprende queste tendenze meglio della Casa Bianca, guidata dai sondaggi. Il terreno viene tolto da sotto Bush e questi ha bisogno di capovolgere le cose oppure tracciare una rotta diversa. Arrivano i terroristi La riapparizione del duo del terrore era intesa a mandare fremiti in tutto il paese ed a risvegliare il sostegno per Bush. Finora ciò non è accaduto. Per la verità, il minaccioso aspetto non rasato di bin Laden crea meno angoscia dei piani di George W per la sicurezza sociale. La favola della collaborazione tra l'oscura nemesi dell'America bin Laden ed il suo ultimo amante Zarqawi è pura fesseria e, sebbene su Google siano apparse più di 150 storie riguardanti l'argomento, neppure un articolo forniva il nome di NESSUN funzionario governativo che attestasse l'autenticità della storia. Totale spazzatura Perché dovrebbero? Nessuno vuole rischiare la propria personale credibilità su questo sproloquio senza senso. L'"anonimo" funzionario al quale si riferiscono la maggior parte degli articoli è indubbiamente qualche scrittore di romanzi di terza categoria che attualmente macina fantasie per istituti di destra. Bush ha aggiunto la sua voce al coro dei seminatori di paura dicendo: "Abbiamo saputo che bin Laden ha esortato il terrorista Zarqawi a formare un gruppo per condurre attacchi al di fuori dell'Iraq, compreso qui negli Stati Uniti". Veramente? Semplicemente non vi è nessuna menzogna che sulla quale il Bugiardo in capo non attaccherebbe il proprio nome. Le parole di avvertimento di Bush sono state raccolte da tutti i media di notizie della nazione e sparate alla lettera dai canali radio e TV pubblici. La connessione bin Laden al-Zarqawi Prima un poco di storia: Dopo il precedente avvertimento emanato la scorsa settimana, ho esaminato più di 20 degli oltre 150 articoli che trattano di questa nuova e completamente non provata alleanza tra al Zarqawi e bin Laden. Tenete presente che bin Laden non è stato localizzato dal bombardamento di Tora Bora più di 3 anni fa e che fino ad oggi non vi è mai stato nessun verificabile avvistamento di al Zarqawi in Iraq (incluso al tempo che stando alle supposizioni ha passato ad organizzare la resistenza a Fallujah). Semplicemente non è possibile sapere se al Zarqawi sia solamente la creatura di una "operazione sporca" dell'intelligence USA. Comunque, sappiamo che perpetuare la sua esistenza coincide esattamente con la strategia di Bush di collegare l'Iraq alla guerra al terrorismo. Sappiamo pure che la squadra di Bush ha attivato allarmi terroristici 5 volte durante la corsa alle elezioni presidenziali con John Kerry, provocando un improvviso innalzamento dei suoi risultati nei sondaggi ogni volta che il Ministero della Sicurezza suonava l'allarme. La questione se gli allarmi vengano usati oppure no per scopi politici è una cosa della quale non si parla affatto. La maggior parte degli americani ora crede che sia così. Gli articoli (di una collaborazione tra bin Laden ed al Zarqawi) sono letture interessanti per chiunque sia curioso della macchina ben oliata del sistema della propaganda di stato. Nessuno degli articoli conferma questi punti fondamentali: 1 Se bin Laden ed al Zarqawi siano o no ancora vivi. 2 Qualsiasi accertamento che la comunicazione tra loro sia in realtà avvenuta. 3 Qualsiasi nome di funzionari pubblici che fossero disposti a comparire (oppure ad fornire i loro nome) a sostegno delle affermazioni. Senza eccezione, le storie appaiono come gialli da quattro soldi; una iperbole con la chiara intenzione di aumentare al massimo la paura del pubblico. Il turbine di articoli la dice lunga su un sistema mediatico così disperato che nel paese ogni scatoletta di sapone può essere utilizzata per urlare "Al fuoco" in un teatro affollato senza neppure un briciolo di prova. Quelle alle quali ci riferiamo come "le notizie" sono semplicemente qualsiasi cosa il gruppo che domina i media scelga di stampare un certo giorno senza alcun riguardo per prove o standard giornalistici. L'obiettivo reale è gestire le intelligenze in maniera che ciò organizzi maggiore sostegno per le guerre impopolari e per la redistribuzione della ricchezza. La coalizione tra i media, le corporation e lo stato è come una fortezza: salvaguardare gli interessi delle elite dalla moltitudine ignorante. La loro collaborazione rappresenta l'arruolamento dell'informazione; rubare i fatti dall'esame del pubblico ed utilizzarli per obbligare al sostegno. Il presente caso non fa alcuna differenza. Il fantasma di orridi radicali islamici viene attivato per tenere in linea il gregge americano e farlo urlare per l'aiuto dei loro compassionevoli capi. Per preparare il terreno per un attentato. Ciò non significa che non dovremmo essere preoccupati della potenzialità di un altro considerevole attentato. Proprio il contrario Il 17 febbraio 2005 alti funzionari militari e dei servizi segreti di Bush hanno avvertito che i terroristi si stanno "riordinando per possibili nuovi attacchi contro gli Stati Uniti". In una rappresentazione ben coreografata davanti al Senato, Donald Rumsfeld, Porter Goss (CIA) e Robert Mueller (FBI) hanno fornito una macabra testimonianza sulla aumentata possibilità di un attentato con armi di distruzione di massa nel paese. Il nuovo Direttore della CIA Goss ha aggiunto minacciosamente che "Potrebbe essere soltanto questione di tempo prima che al Qaeda od altri gruppi tentino di usare armi chimiche, biologiche, radiologiche o nucleari", un punto che ha incontrato l'approvazione generali dei suoi colleghi. Non vi è bisogno di dire che non è stata fornita nessuna prova a sostegno di nessuna delle allarmanti affermazioni del gruppo. Dunque, i commenti di Bush riguardo bin Laden ed al Zarqawi vanno considerati nell'ottica di questo rafforzamento degli allarmi terroristici. Potrebbe essere che gli allarmi siano autentici (sebbene non specificati) oppure potrebbe essere un piano per sbattere in su i numeri di Bush nei sondaggi oppure, naturalmente, potrebbe essere qualcosa di più sinistro. Sappiamo dall'esperienza che alla squadra di PR di Bush piace far fluttuare idee di fronte al pubblico prima che prendano azioni esplicite. Hanno usato il "potere della suggestione" piuttosto efficacemente; dicendo alla gente ciò che accadrà prima che avvenga realmente è stato un prezioso strumento per perseguire obiettivi politici. A questo punto, è impossibile calcolare quali piani futuri possa avere l'amministrazione per il popolo americano. (Un'altra Pearl Harbor è un attimo fuori questione?) Sappiamo che sono state messe in posizione le diverse leve della repressione (Legge sulla Sicurezza Nazionale, Patriot Act, e National Intelligence Reform Act) per assicurare che l'amministrazione abbia le basi legali per disporre di ogni resistenza organizzata. E sappiamo anche che gli schiaccianti deficit e la situazione in deterioramento in Iraq potrebbero far precipitare una crisi di tali dimensioni che potrebbero dare l'avvio ad una risposta ferrea dell'amministrazione. Legge marziale? Chi lo sa? Ma dovremmo considerare le sagge parole di Justin Raimondo, autore di “A Fascist America; how close are we?” (antiwar .com): "Non siamo ancora nella morsa di un sistema fascista completamente sviluppato ed il movimento conservatore è lontano dall'essere interamente neocon. Ma siamo lontani un singolo episodio terroristico da tutto questo: una bomba piazzata in un centro commerciale oppure sul Golden Gate Bridge od un attacco biologico di qualche tipo potrebbe spazzare via la Costituzione, la Carta dei Diritti e due secoli di tradizioni legali, politiche e culturali, tutto questo cancellato da un singolo atto che potrebbe far pendere la bilancia e spingerci nell'abisso della storia post costituzionale". "Un singolo episodio terroristico". Non potrei averlo detto meglio io stesso. _______________________________________________________________________ Reprinted for fair use only |