GUERRA PER PROCURA

 

VENERDì, 4 AGOSTO 2006

Hezbollah non ha colpa della guerra;

Bush e Blair sapevano in anticipo

dei piani israeliani per invadere il Libano.

 

Prima del luglio 2006 il confine tra Israele ed il Libano era relativamente tranquillo. Non vi erano stati incidenti importanti nei sei anni dopo che Israele aveva terminato nel maggio del 2000 l'occupazione durata 22 anni.

Secondo la Forza ad Interim dell'ONU in Libano (UNIFIL), vi erano scaramucce secondarie provocate dalla quasi quotidiana invasione israeliana dello spazio aereo libanese.

Nel 2003 il Brigadiere Generale Meir Caliphi disse che Israele settentrionale vedeva i suoi più pacifici periodi di pace in anni.

'Se paragonato ad altre parti del paese, il nord sta bene', disse.

Disse che l'unica attività effettiva da parte di Hezbollah era quando gli aerei israeliani invadevano lo spazio aereo libanese e quelli sparavano con armi anti-aeree. Disse che solamente due civili subirono ferite minori come risultato del bombardamento.

Fonte:
Hezbollah not to blame for war, reports show

Il 12 luglio 2006 due soldati israeliani furono catturati in libano.

Tutto iniziò il 12 luglio quando le truppe israeliane caddero in una imboscata dalla parte libanese del confine con Israele. Gli Hezbollah, che controllano il sud del Libano, li presero immediatamente mentre attraversavano il confine. Arrestarono due soldati israeliani, uccisero otto israeliani e ne ferirono più di 20 in attacchi all'interno del territorio israeliano. [Asia Times 7/15/06]

Dei funzionari governativi israeliani, a condizione dell'anonimato, hanno detto che mercoledì il gruppo militante Hezbollah ha catturato due soldati israeliani durante scontri dall'altra parte del confine nel Libano meridionale, provocando una rapida reazione dal parte di Israele, che ha inviato forze di terra nel paese vicino a cercarli. Le forze tentavano di impedire ai rapitori dei soldati di spostarsi più a fondo nel Libano. [Forbes 7/12/06]

Il 12 luglio 2006 la CNN riferì che il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha richiesto 'negoziati diretti' allo scopo di liberare i prigionieri dalle carceri israeliane in cambio dei due soldati israeliani arrestati da Hezbollah.

Secondo quanto riferito, nelle prigioni israeliane vengono detenuti illegalmente 9.000 prigionieri, compresi donne e bambini, che non hanno mai affrontato accuse o processo. Alcuni sono detenuti da più di trenta anni.

Israele è andato nel Libano meridionale per prendere il controllo dell'approvvigionamento idrico.

Israele può incrementare il suo approvvigionamento idrico di approssimativamente il 40% se ha accesso continua al fiume Litani attraverso l'occupazione permanente del Libano meridionale.

"Se le risorse idriche del vostro paese stanno decrescendo rapidamente ed il paese vicino ha un rifornimento idrico intatto... e se pensate che in futuro avrete bisogno l'approvvigionamento idrico degli altri paesi... allora non attaccherete quel paese dicendo che avete bisogno della sua acqua.

"Se attaccate quel paese lo farete pertanto per un'altra ragione, nascondendo il vostro vero obiettivo dietro ad un muro di inganno e menzogne. Israele ha sempre avuto problemi di acqua.

"Oggi, nel 2006, Israele vive con crescenti scarsità di acqua ed un approvvigionamento decrescente di acqua fresca. Il fiume Giordano potrebbe divenire asciutto entro i prossimi due anni, a causa della grande quantità di acqua che viene tratta dal fiume da parte della gente che vive nell'area".

Fonte:
The Israeli Lebanon Water Wars

L'attacco israeliano al Libano era in programma da molti mesi. Bush e Blair sapevano in anticipo dei piani israeliani e non hanno fatto nulla per bloccarli.

John Kampfner, nel New Statesman del 7 agosto 2006, scrive:

http://www.newstatesman.com/200608070017

Mi è stato detto che gli israeliani informarono in anticipo George W Bush dei loro piani per "distruggere" Hezbollah bombardando i villaggi del Libano meridionale. Gli americani puntualmente informarono i britannici. Perciò Blair sapeva. Questo espone come un inganno il dibattito della scorsa settimana sulla richiesta di una tregua.

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Another Israeli Myth Exposed: There Were No Hezbollah Rockets In Qana

BREAKING: ISRAEL ADMITS NO HEZBOLLAH ROCKETS FIRED FROM NEAR DESTROYED BUILDING IN QANA

posted by aangirfan

 

 

GIOVEDì, 3 AGOSTO 2006

Il defunto "processo di pace". posted by lenin

Il nuovo 'processo di pace' descritto dal Primo Ministro potrebbe essere predestinato quanto il 'processo di pace' di Oslo, per la semplice ragione che il fattore comune tra i due è uno stato aggressivo, tiranneggiante, militarista e razzista che attivamente attacca. uccide, reprime ed occupa un altro paese. Israele non si ripromette nessuna pace per quelli che chiama untuosamente i suoi 'vicini'.

Tony Blair oggi faceva il prepotente durante la sua conferenza stampa che si, naturalmente poteva chiedere un cessate il fuoco, certamente poteva, ma non lo farà perché "sapete, è terribile, ed è il mio lavoro fermarla, e stiamo lavorando molto accanitamente, ma sapete, deve essere un cessate il fuoco da entrambe le parti". Ha fatto la sua solita pausa mentre osservava per un secondo come la situazione era improvvisamente troppo per lui e poteva ben piangere di fronte a tutta quella gente. Non c'è bisogno di dire che qualsiasi Nemico Ufficiale impegnato anche nella decima parte di queste atrocità troverebbe di fatto ogni sorta di pretese abbattersi su di lui dal nostro aggraziato salvatore. "Fermate questo, ascoltate qui, comandiamo noi, sarete bombardati se non state attenti, figlioli..." Non ne sentirebbero mai la fine. Ma quando l'aggressore è Israele, improvvisamente Blair comincia a sembrare l'orfanella Annie. (E' terribile, Papà Warbucks, proprio terribile"!)

Naturalmente, il cessate il fuoco deve essere "da entrambe le parti", questo è l'intero fottuto punto di un cessate il fuoco, questo è perché Hezbollah ed ogni altro stato e gruppo a parte Israele ed i suoi alleati ne chiedono uno. Il ritratto di Blair il grande, difficoltà titanica e sforzo da parte sua è in divergenza con tutti i fatti noti a riguardo. Un cessate il fuoco è richiesto, un accordo è disponibile e le uniche persone ad esso contrarie sono i fanatici estremisti alla Casa Bianca, a Tel Aviv ed al n. 10 di Downing Street. Tuttavia, sembra che i nostri personaggi dei media non abbiano completamente assimilato questo rilevante fatto. Stanotte, su Channel Four news c'era Alex Thompson che intervistava Fouad Siniora che era, tipicamente, evasivo sulla questione di Blair ("ha un punto di vista, ma noi dissentiamo..."), ma che ha detto che se Israele vuole una pace duratura deve soltanto far cessare i suoi crimini, negoziare con Hezbollah sui prigionieri, smetterla di invadere il territorio libanese e restituire le Shebaah Farms. Alex Thompson se la è quasi fatta addosso: "E voi veramente credete che quindi Hezbollah finirà la sua guerra"? "Si". "Veramente lo credete, mano sul cuore"? "Tutto ciò che Siniora con moderato stupore potè dire è stato "Devo stare a quello che dicono..."

Naturalmente, il sottinteso è che se Israele dice che offre un accordo di pace, è genuino; se lo dice qualche cattivo musulmano, non lo è. Quindi, la profonda opinione sottostante da parte dei commentatori dei media e dei politici occidentali, persino quelli che si considererebbero critici di Israele, è che qualche 'forza internazionale' deve essere inviata per 'disarmare' Hezbollah per conto di Israele. Non importa quale sia l'evidenza, l'immaginario razzista non può trattare con l'idea che Israele sia l'aggressore, che Israele sia il provocatore, che sia proprio l'esistenza di Israele ad essere un crimine ed un oltraggio. Siniora ha cercato di spiegare di Naqba, di Deir Yassin, di tutti i crimini da allora, ma Thompson non era interessato. Ha dovuto fermare la sua mano dal formare un segno alla yakkity-yak.

Non è così complicato: Israele, non Hezbollah, deve essere disarmato, deve essere fermato, gli devono essere portati via i suoi mortali giocattoli. E sarebbe proprio semplice da fare: soltanto smettere di fornire il denaro, le armi, i mezzi per trasportare le armi. Blair, se potesse gentilmente districarsi dalla sua situazione imbarazzante di crociata assunta volontariamente, potrebbe dire a Bush che "deve esserci il cessate il fuoco e devi richiamare i tuoi cani se non vuoi che provochi un incidente internazionale". Inoltre, "e noi né contribuiremo più all'arsenale delle malefatte di Israele né collaboreremo con voi nel trasporto dei mezzi di morte a questa gente". Questo letteralmente guasterebbe completamente la guerra di Israele. Ma, naturalmente, Blair non potrebbe iniziare ad avanzare una simile eresia. La sua intera visione del mondo è ispirata da una sterile dicotomia di 'conservatorismo' contro 'modernità', ovvero 'apertura' contro (suppongo) 'chiusura'. Poiché questi 'valori' si accompagnano così bene alle priorità del capitale internazionale, e dell'imperialismo, e dal momento che sono la lingua franca della guerra in corso da parte delle classi dominanti occidentali contro i lavoratori da sfruttare o sacrificabili del Terzo Mondo, Blair è profondamente legato a qualsiasi stato che perpetui la supremazia occidentale. Le sue ginocchia, dicono certe persone bene informate, diventano deboli quando incontra i super ricchi. Sembra che, come un altro ospite regolare della Casa Bianca, cada direttamente su quelle giunture quando intorno c'è il presidente americano e l'adorazione del potere ne è la spiegazione inequivocabile.

Così, permettere a questo attore dilettante di ciarlare di un 'processo di pace' o di un 'accordo entro pochi giorni per un immediato cessate il fuoco' senza nemmeno introdurre il più tenue bagliore di uno stivale o di un pugno nella sua direzione è pericoloso in maniera suicida. Con queste frasi soporifere, ci porterà da sonnambuli verso la distruzione.

 

 

SABATO 29 LUGLIO 2006

I segreti della mossa libanese

di Fintan Dunne

 

Secrets of the Lebanon Gambit

Audio mp3
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Il piano d'azione del G8: Ampliare la capacità globale per le operazioni a sostegno della pace

IMPORTANTE FUNZIONARIO DELL'AMMINISTRAZIONE: Questo è un grande problema. E lasciatemi dire solamente di questa cifra, 50.000, il numero che penso tireremo fuori sarà ben di più di 50.000. Non voglio dare una cifra precisa in questa fase. Sarà un numero sensazionale, saranno molti di più di 50.000 che cercheremo di addestrare ed equipaggiare nei prossimi cinque-sei anni.

 

 

MERCOLEDì 26 LUGLIO 2006

Il fallimento pre-pianificato della diplomazia

IL SUMMIT DI ROMA

 

 

The pre-planned failure of diplomacy

Ali Abunimah, scrittore ed esperto di questioni mediorientali, ricercatore in scienze politiche all'università di Chicago, intervistato da Dennis Bernstein per Flashpoints-KPFA Radio 94.1 Berkeley, California USA