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Avaaz (inizialmente finanziata dall'inside trader condannato George Soros) è la Blackwater
della PSYWAR–mercenari che fingono di essere missionari. La no profit
Avaaz opera intimamente con il suo braccio a scopo di lucro e di PR, la
società Purpose. Come ONG dei social media, Avaaz promuove
campagne per indebolire i governi ostili all'egemonia degli USA,
specialmente in Sud America, Africa e Medio Oriente.
I quadri al centro di
Avaaz – Tom Perriello, Ricken Patel, Tom Pravda, Jeremy
Heimans, David Madden, Eli Pariser ed Andrea Woodhouse —
hanno rapporti di lavoro con l'ONU e la Banca Mondiale e si
coordinano con istituzioni controllate dagli USA come il Consiglio di
Sicurezza dell'ONU ed il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU. Quando
si presentano delle sfide all'egemonia degli USA
— come in Bolivia, Libia, Siria, Burundi e Congo —
Avaaz e Purpose creano delle campagne per screditare
destabilizzare questi governi indipendenti.
Con la NATO controllata dagli USA come braccio di fatto
d'imposizione militare dell'ONU, gli interessi di
Wall Street si fondono con il Pentagono ed il
Dipartimento di Stato USA per ostacolare le sfide di enti regionali come
l'Unione Africana. Il sostegno del pubblico negli USA e nella UE per
assassinare leader indigeni africani come
Lumumba e Gheddafi viene aiutato dal controllo da parte
di Wall Street dei media, specialmente i social media, il che piazza
Avaaz come attore chiave dell'imperialismo neoliberale.
Questa cospirazione per commettere crimini contro l'umanità è
ben documentata, ma non ben conosciuta. La maggior parte dei consumatori di social media è sotto l'illusione che l'ONU sia un onesto mediatore e che i
prestanome di Wall Street Avaaz e Purpose siano in qualche modo 'società
a livello locale'. Operando con ONG sempre più corrotte come Amnesty
International e Human Rights Watch — essenzialmente possedute da Soros —
Avaaz e Purpose creano l'illusione di sostenere la causa dei diritti
umani, che, a sua volta, serve come pretesto per sanzioni economiche
del FMI ed invasioni militari da parte della NATO.
Ironicamente, le carneficine ed i signor della guerra che la NATO e
l'ONE utilizzano come giustificazione per un'invasione sono spesso
armati da USA e UE, il che richiede la domanda—Chi sta realmente commettendo crimini contro
l'umanità, i banditi sul terreno o i manipolatori dell'opinione
pubblica?
[Jay Taber è studioso associato del
Center for World Indigenous
Studies, corrispondente per il
Forum for Global
Exchange e direttore aggiunto del
Fourth World Journal. Dal 1994, serve
come direttore della comunicazione al
Public Good
Project, una rete volontaria di
ricercatori, analisti ed attivisti impegnati a difendere la democrazia.
Come consulente, ha assistito popoli indigeni alla Corte Europea dei
Diritti Umani ed alle Nazioni Unite. Email:tbarj [at]
yahoo.com Website:
www.jaytaber.com]
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