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Una conferenza stampa del 1999 che doveva provare che la NATO non aveva bombardato una colonna di profughi albanesi si trasforma in un disastro... |
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Come involontariamente il Pentagono ha ammesso che i capi della NATO sono colpevoli di crimini di guerra contro la Yugoslavia |
Estratto dalla conferenza stampa del Pentagono del 14 aprile 1999
Commenti di Jared Israel and Francisco Gil-White
30
gennaio 2004
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Pubblicheremo presto la recensione di un articolo che riporta di alcuni eccezionali procedimenti presso un tribunale olandese iniziati il 26 gennaio. Queste sono le prime udienze nelle quali degli ex leader olandesi, o qualsiasi altro leader della NATO, siano stati costretti a testimoniare riguardo ai crimini di guerra della NATO durante i bombardamenti del 1999 sulla Jugoslavia. Qui sotto abbiamo pubblicato degli estratti di una conferenza stampa del Pentagono del 1999. Il testo è attinente ai processi olandesi perché aiuta a rispondere alla domanda: "La NATO ha bombardato migliaia di civili jugoslavi per errore ('danni collaterali') oppure di proposito (per mandare un messaggio di terrore)?" Le osservazioni del generale Wald pubblicate sotto (NATO Unwittingly Confesses Guilt-General Wald Press Conference-14 April 1999- http://emperors-clothes.com/docs/wald.htm) costituiscono una involontaria ammissione di colpevolezza per crimini di guerra. La conferenza stampa fu tenuta il 14 aprile 1999, poco dopo che la NATO aveva bombardato una colonna di profughi albanesi che cercavano di tornare alle loro case in Kosovo. Fino a quel momento, la NATO non aveva ancora ammesso la propria responsabilità per il bombardamento, ed il generale Wald stava rispondendo alle domande dei cronisti. Cosa era successo? La NATO aveva bombardato i profughi? Oppure erano stati i serbi? Il generale Wald continuò con alcuni dettagli spiegando la Regole di ingaggio (ROE) della NATO, perché voleva dimostrare che l'idea che la NATO avesse accidentalmente bombardato i profughi albanesi era assurda. Il suo obiettivo era creare l'impressione che le forze jugoslave avevano usato un convoglio albanese come uno scudo per veicoli militari oppure che gli jugoslavi stessi avessero bombardato il convoglio e ne incolpavano la NATO. (Dal momento che la colonna di profughi fu bombardata in Kosovo, Wald si riferisce alle Regole di ingaggio (ROE) della NATO per le "missioni [di bombardamento] in Kosovo", ma è ovvio dalle sue osservazioni che parla delle ROE della NATO in tutta la Serbia, non solamente nella provincia del Kosovo). Sfortunatamente per il generale, la TV serba (RTS) trasmise le foto dei contrassegni su bombe inesplose nell'area del bombardamento, mostrando che almeno alcune delle bombe erano Made in USA. La RTS trasmise anche interviste alle vittime albanesi, che testimoniarono che gli aeroplani avevano fatto molteplici passaggi, bombardando la colonna dei rifugiati continuamente, persino dopo che i corpi della gente e dei cavalli, e degli arnesi casalinghi erano sparsi dappertutto. Per punire la Serbia di simili trasmissioni dieci giorni più tardi la NATO bombardò la RTS TV (23 aprile 1999). Per aver trasmesso le prove che la NATO aveva bombardato i profughi, e per aver portato i giornalisti sulla scena del crimine, la Serbia costrinse la NATO ad ammettere che i suoi aerei avevano bombardato i profughi: "Avendo passato i cinque giorni precedenti negando di essere coinvolto nell'attacco ad un convoglio civile a sud della città kosovara di Djakovica lo scorso mercoledì, egli ammise che l'aveva attaccato, otto volte.... Il gen. brig. dell'USAF Dan Leaf, che comanda il 31° Air Expeditionary Wing alla base aerea di Aviano in Italia, ha detto che aveva dedicato i cinque giorni passati per cercare di determinare i fatti come meglio poteva.
In una conferenza stampa molto
dettagliata egli ha spiegato come si dispiegarono gli eventi di quel
tragico giorno, ma non ammise che i suoi piloti avevano colpito altro che
bersagli militari. Egli ammise che, dalla comodità della sala conferenze,
il filmato degli attacchi appariva mostrare degli aerei dell'alleanza che
attaccavano ciò che sembravano essere dei trattori. Ma sottolineò i piloti
degli F16 avevano solamente un paio di schermi monocromi da 4,5 pollici
alle loro ginocchia da osservare". Notare che la difesa della NATO era che i piloti potevano aver fatto un errore. Il significato del termine "piloti" (cioè che vi era più di un aereo) diventa chiaro quando leggete sotto la spiegazione del generale Wald delle Regole di ingaggio (ROE) della NATO. Egli dichiara che prima che un aereo abbia il permesso di sganciare bombe, un altro aereo, pilotato da un Controllore aereo avanzato, controlla il bersaglio. Il suo compito è stabilire un "contatto visivo". "Essi sono
addestrati [cioè i Controllori aerei avanzati sono addestrati] per
identificare obiettivi militari, come potete immaginare, ed a quel momento
chiamano un altro gruppo di caccia, forse due, ad impiegare le loro bombe
sul bersaglio. Ma prima che lo facciano, il controllore aereo avanzato
parlerà all'altro gruppo di caccia e sarà certo che entrambe siano sicuri
al 100% che essi abbiano il corretto bersaglio, entrambe lo identificano,
e vi è uno scambio verbale che continua tra i due. E proprio come il tempo
che prende la mia risposta, ci vuole molto tempo perché ciò accada". Dunque almeno due e forse più aerei controllano il bersaglio prima di sganciare bombe. Con il *provare* che la NATO utilizzava ROE che avrebbero precluso l'errato bombardamento dei profughi (o di chiunque altro), il generale Wald stava involontariamente ammettendo che, se la NATO ammetteva il bombardamento dei profughi, questo doveva essere stato deliberato. Come dice Wald: "Posso anche dirvi che è facile dire la differenza tra un trattore ed un carro armato. Dunque si, risponderei alla vostra domanda che lo potete dire. E se vi è qualche dubbio, voi semplicemente non sganciate". Perciò se essi sganciarono non fu per errore. Ciò è pertinente con gli attuali processi in Olanda, dove ex alti funzionari vengono costretti a spiegare, in tribunale, perché il governo olandese non dovrebbe essere considerato colpevole di aver partecipato a crimini di guerra contro la Jugoslavia nel 1999. I procedimenti sono centrati su due atrocità: il bombardamento della TV RTS, il bombardamento di un ospedale e di un mercato all'aperto nella città di Nis. Durante le prime udienze della corte, lunedì 26 gennaio, l'ex Primo Ministro Kok ha detto, riguardo al bombardamento del mercato e dell'ospedale di Nis: "E' ancora più triste vedere che il mercato e l'ospedale siano stati colpiti che sia stato mancato il reale bersaglio". Si prega di leggere i commenti del generale Wald, citati per intero sotto. E' ovvio che, in base ai ROE della NATO, come illustrato da Wald, non vi è alcuna possibilità che i piloti abbiano bombardato un mercato all'aperto ed un ospedale e mancato un bersaglio militare. Naturalmente, sappiamo anche che la NATO a Nis ha utilizzato bombe a grappolo. Le bombe a grappolo sono armi antiuomo molto efficaci, ma molto inefficaci per distruggere bersagli militari fatti di cemento o metallo. Per esempio, generalmente lasciano le mura di cemento bucherellate ma erette. Non così con le persone. Wald si è tradito quando ha parlato alla conferenza stampa sotto citata. Apparentemente vi è stato un immediato tentativo di correggerlo utilizzando l'influente programma TV Nightline di Ted Koppel. Koppel la notte stessa ebbe Wald in studio, e Wald parlò degli stessi argomenti ma cambiò la sua storia, affermando che i Controllori aerei avanzati *non* venivano sempre utilizzati ed asserendo che errori erano molto possibili. Ovviamente, alcune persone accorte avevano osservato la sua rappresentazione quel pomeriggio, visto il servizio che veniva dalla TV RTS in Serbia ed erano preoccupate. Ma la trascrizione della conferenza stampa rimane, come una confessione firmata di colpevolezza. Se avessimo una stampa libera, i media avrebbero trasmesso e quindi analizzato l'intera conferenza stampa di Wald, avrebbero fatto proprio ciò che stiamo facendo noi qui, facendo notare che quel che Wald ha detto contraddiceva l'affermazione della NATO che i principali obiettivi civili venivano colpiti a causa di un errore del pilota. Il fatto che i media non lo abbiano fatto la dice lunga.
-- Jared
Israel
e Francisco Gil-White ** Per
approfondimenti sul bombardamento della colonna di profughi si prega
vedere ========================================================================== Reprinted for fair use only
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