Guerre Psicologiche

Il ruolo degli agenti provocatori USA in Iraq

di William Bowles

27 ottobre 2004

 

L'articolo di Kurt Nimmo intitolato Kidnapping of CARE’s Margaret Hassan a CIA-Mossad Op? solleva la più vasta questione sul ruolo degli agenti provocatori USA e sul loro ruolo nel destabilizzare la situazione in Iraq.

Il problema per giornalisti ed investigatori naturalmente è quello di provare oltre ogni dubbio che gli USA stiano facendo questo tipo di furfanteria e, a meno che il Congresso od il Senato siano costretti ad affrontarlo come il caso dei Documenti del Pentagono, vi sono poche probabilità di una risposta definitiva che faccia venire fuori dei nomi.

Comunque, la storia è disseminata di innumerevoli esempi di operazioni di guerra psicologica condotte dagli USA in tutto il globo, sia che si tratti di aiuto segreto nell'invasione di Cuba nel 1961 od il loro sostegno (ed addestramento) delle squadre della morte in Guatemala, El Salvador e Nicaragua fino all'armamento e sostegno per decenni dell'UNITA in Angola. Perciò non dovrebbe essere una sorpresa se gli USA fossero dentro fino al collo in operazioni come rapimenti ed esecuzioni, tutte presumibilmente orchestrate da un solo uomo, Abu Masaab al-Zarqawi, che prima del discorso del febbraio 2003 all'ONU di Colin Powell era praticamente sconosciuto.

Da allora, al-Zarqawi è stato catapultato sui titoli dei giornali da una serie di indiscrezioni ed 'exposè' screditate o non provate che sono provenienti dalla CIA e da altri servizi segreti occidentali.

Ironicamente, uno dei primi incarichi da parte del suo nuovo datore di lavoro CIA per Saddam Hussein fu il fallito tentativo di assassinio dell'allora primo ministro iracheno Gen. Abd al-Karim Qasim nel 1959. La ragione del tentato assassinio era la decisione di Kasim di ritirare l'Iraq dal Patto di Baghdad antisovietico e di riallineare l'Iraq con l'Unione Sovietica. Ancora peggio, Qasim nominò dei comunisti iracheni in posizioni chiave del suo governo. [1]

Forse è persino più rivelatoria l'ammissione dell'ex funzionario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Roger Morris che "...affermava...che la CIA aveva scelto l'autoritario ed anticomunista partito Baath "come suo strumento"". [2]

E' l'uso della parola "strumento" che è così rivelatorio delle tattiche utilizzate dagli USA per portare avanti le sue politiche, sia interne che estere, poiché rivela che i pianificatori di 'operazioni coperte' non hanno problemi nell'utilizzare (e nello scartare) chiunque o qualsiasi organizzazione senza preoccuparsi che le loro tattiche includano l'assassinio.

Ciò che inizialmente mi colpì riguardo all'apparizione delle 'decapitazioni' che apparivano sul web, per non menzionare la regolarmente crescente demonizzazione di al Zarqawi, era la scelta del momento. Invariabilmente, esse accadevano ogni qualvolta dei fatti/rivelazioni connessi con azioni degli USA si riflettevano negativamente sull'occupazione o sulle ragioni usate per compierla.

L'articolo di Nimmo rivela pure il ruolo delle organizzazioni 'di facciata' nel destabilizzare la situazione in Iraq,

... I membri del gruppo, chiamato Coalizione irachena per l'unità nazionale (ICNU), si allontanano raramente dai loro veicoli USA e dai loro sorveglianti delle forze speciali, con enormi sorrisi per le telecamere in cima agli Humvees ed alzando le loro armi in segno di vittoria... Il coordinamento tra l'ICNU e le forze di terra USA a Najaf è stretto, gestito da uomini delle forze speciali e da agenti della CIA. [3]

Ma essi non agiscono solamente come una diversione ma provocano anche un grave danno di propaganda alla resistenza irachena, marchiando coloro che combattono l'occupazione come 'fanatici', 'estremisti assetati di sangue' e così via.

Naturalmente gli scettici derideranno tali affermazioni ma, seguendo i provati e verificati metodi dell'investigatore, abbiamo bisogno di chiederci se vi è un movente, SI, un'opportunità, SI, ed infine i mezzi per eseguire operazioni coperte di questo tipo, un grande SI. A Fort Bragg [4] gli USA mantengono un intero corpo dell'esercito dedicato unicamente alla guerra psicologica e la Scuola delle Americhe ha addestrato gente in tecniche di tortura a partire dagli anni '60.

Ciò  che è pure evidente riguardo all'apparizione di così tanti gruppi 'terroristi legati ad al Qaeda' è che essi appaiono quasi simultaneamente e nelle loro apparizioni pubbliche prendono tutti la stessa forma. I siti web che presentano i granulosi video hanno proprietari di dominio rintracciabili che permettono persino al più incompetente dei servizi segreti di trovarli, nondimeno ciò non è avvenuto in nessun caso e neppure i mass media, che sono abbastanza contenti di utilizzare le immagini ed accettare senza questioni l'accusa che si tratta di al-Zarkawi, si sono posti l'ovvia domanda: perché i proprietari di questi siti non sono stati rintracciati e perseguiti?

Vi è anche l'apparizione dello stesso al-Zarkawi, ammesso che sia in realtà il 'vero' Zarkawi. Secondo un articolo del 4 marzo 2004 Zarkawi è rimasto ucciso quando gli USA hanno bombardato il QG dell'Ansar al-Islam dove Zarkawi si nascondeva, nel nord dell'Iraq, nell'aprile del 2003.

"Nessuno degli ex membri di Ansar ricorda di avere mai visto o nemmeno sentito parlare che il giordano Abu Musab Zarqawi fosse a Sargat od in qualsiasi altro posto nel piccolo territorio dell'Ansar. Washington ha accusato Mr. Zarqawi, la cui gamba venne amputata nel 2002 in una clinica di Baghdad, di essere il collegamento di prima della guerra dell'Iraq con il terrorismo. [5]

Ed in realtà gli stessi USA non sono certi del ruolo che al-Zarkawi presumibilmente gioca nella 'rete terroristica globale' in quanto molte volte hanno sotto e sopravalutato il suo ruolo e le sue responsabilità.

La campagna di propaganda/disinformazione costruita attorno ad al-Zarkawi venne lanciata da Colin Powell nella suo famigerata e totalmente screditata presentazione all'ONU del febbraio 2003 progettata per giustificare l'imminente invasione,

"Apparentemente lo scorso inverno Zarkawi stava operando con esplosivi e mortali tossine in un campo terrorista nel nordest dell'Iraq. Il Segretario di Stato USA Colin Powell ha avvertito il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dei pericoli che presentava in una presentazione nel febbraio dello scorso anno. Powell affermò che Zarkawi e l'Ansar al-Islam erano il collegamento di Saddam con al Qaeda. La "prova" dietro le affermazioni di Powell si rivelarono vuote come quella sulle armi di distruzione di massa". [6]

Anche la natura, posizione, fedeltà, persino la stessa esistenza di Zarkawi, quindi, sono cambiate nel tempo a seconda delle circostanze,

"Secondo le dichiarazioni dell'amministrazione USA, Zarkawi era dapprima uno "stretto associato di [Osama] bin Laden”. Quindi, la sua relazione con bin Laden divenne "incerta", prima che tornasse ad essere uno "stretto associato".

"Una dichiarazione ufficiale USA che dichiara Ansar un gruppo terrorista affermava che Zarkawi era un "operativo superiore di al Qaeda", ma più tardi che era soltanto un "sospetto" di essere un qualche tipo di affiliato. Fino a due settimane fa era considerato il capo di Ansar al-Islam. Ora si ritiene sia a capo di un gruppo estremista giordano chiamato al-Tawhid e solamente collegato ad al Qaeda e ad altri gruppi".

“Abu Musab al-Zarqawi ha avuto una connessione di lunga durata con i comandanti superiori di al Qaeda e pare sia altamente considerato dentro al Qaeda ed uno stretto associato di Osama bin Laden e (del suo principale scagnozzo) Saif al-Adel", ha detto lo scorso ottobre il Dipartimento di Stato". [7]

La più incriminante prova della relazione degli USA con 'al-Zarkawi' è la connessione USA con l'Ansar-al-Islam, basato nel nord dell'Iraq in un'area kurda, un 'protettorato degli USA dal 1991.

La prima domanda da porsi è perché gli USA abbiano permesso a questo presunto 'ramo' di al Qaeda di mantenere il suo quartier generale nell'area controllata dagli USA e dai kurdi dove esso ha eseguito assassini ed attacchi al PUK kurdo (apparentemente con il sostegno del governo iracheno).

"Un sinistro nesso tra l'Iraq e la rete terrorista al Qaeda, un nesso che combina le classiche organizzazioni terroriste ed i moderni metodi di assassinio. L'Iraq odierno protegge una letale rete terrorista, guidata da bu Musaab al-Zarqawi, un associato e collaboratore di Osama bin Laden e dei suoi luogotenenti di al Qaeda". [8]

Quindi, in seguito alle 'rivelazioni' di Colin Powell all'ONU dell'aprile del 2003 su al-Zarkawi, il quartier generale di Ansar-al-Islam venne polverizzato da ripetuti attacchi missilistici con il pretesto che era un centro per la produzione di armi chimiche e biologiche, un'asserzione che in seguito si è dimostrata essere una completa invenzione degli USA. [9]

Infatti, la portata ed il raggio d'azione delle operazioni di Abu Musaab al-Zarqawi è alquanto impressionante per un solo uomo; comprendenti presunte 'bombe sporche' negli USA (febbraio 2003), il Ricin (febbraio 2003), tutti i tipi di orrori, compresi radiazioni, germi e veleno, a quanto si dice che doveva essere usato negli USA prima del 31 marzo 2003 (Newsweek, 24 febbraio 2003) che pure si e rivelato essere una menzogna.

Al Zarqawi è stato anche accusato di pianificare attacchi con il Ricin in Europa, compreso un attentato alla metropolitana di Londra nel gennaio 2003 (che 'coincideva' con la visita di Bush). Quindi vi è stato un asserito coinvolgimento di al-Zarkawi nella produzione di esplosivi e di letali prodotti chimici per attentati in Spagna, ancora una volta dimostratisi essere invenzioni. [10]

Come fa un uomo a saltare intorno al pianeta a volontà e fare tutte queste cose ovunque, da una remota località nel nord dell'Iraq o, alternativamente, dall'Afghanistan, a seconda di a quale parte delle fonti di 'intelligence' USA si creda, non viene mai spiegato, eccetto che dalla totalmente infondata pretesa che sia un "maestro del travestimento".

In un articolo da me scritto in precedenza quest'anno su al-Zarkawi in seguito ad una storia di prima pagina dell'Independent sulla 'decapitazione' di Berg, è venuto fuori che tutte le storie su al-Zarkawi all'epoca apparse riguardanti l'asserita connessione al-Zarqawi/Berg avevano un'unica fonte, un giornalista della rivista Newsweek con presunte relazioni con l'intelligence. [11]

Con ogni probabilità, seguendo le classiche tattiche del 'dividi e governa' dei colonizzatori, l'Ansar-al-Islam è una organizzazione ispirata dagli USA, che se non altro spiega il fatto che la sia base principale esisteva sotto completa veduta degli USA dal suo principio nel 2001 fino alla sua 'opportuna' distruzione nel 2003 dopo essere stata indicata come l'organizzazione di al-Zarkawi.

L'aspetto più importante dell'utilizzo di al-Zarkawi nella guerra della propaganda dell'impero è la sua incontestata accettazione da parte dei mass media, non soltanto della sua esistenza ma delle sue presunte azioni. Una ricerca nei media non mostra un singolo riferimento indipendente alla sua esistenza o che lo leghi alle sue presunte azioni. Tutte le 'prove' hanno fonti non nominate o non dimostrate, tipicamente con l'etichetta 'si presume' o 'si dice sia' o 'con ogni probabilità' è opera di Abu Masaab al-Zarqawi. Tutti i riferimenti che sono stati controllati si sono dimostrati essere falsi. [12] Come Chossudovsky fa notare, dalla presentazione di febbraio di Powell all'ONU raramente passa un giorno senza una menzione di al-Zarkawi nei mass media in un continuo crescendo di demonizzazione. [13]

Gli USA hanno anche desistito dalla loro identificazione di al-Zarqawi dai nastri audio e video presumibilmente rilasciati da al-Zarqawi, affermando prima che non era lui e poi asserendo che era al-Zarqawi mentre ammettevano che non vi era alcun modo di identificarlo realmente. Perciò, le pretese di utilizzare il test del DNA suonano vuote quando si pongono si fronte alla completa assenza di prove che l'uomo persino esista.

Nell'attuale situazione, con le forze USA distese al punto di rottura ed essendosi potenzialmente ritirate da tutte le principali città e paesi della nazione, elevare il profilo di 'al-Zarqawi' serve anche per deviare l'attenzione dell'imminente invasione e conseguente distruzione di Falluja. Etichettando Falluja come il 'centro nevralgico' dell'organizzazione di al-Zarqawi (senza presentare un minimo di prove a sostegno di questa affermazione) associato ai 'convenienti' rapimenti ed esecuzioni, gli USA sperano di suscitare il sostegno del pubblico per le loro sempre più disperate e sanguinose azioni.


Riferimenti

1. 'Saddam Key in Early CIA Plot', Newsmax Wires venerdì, 11 aprile 2003 www.newsmax.com/archives/articles/2003/4/10/205859.shtml

2. ibid

3. www.wsws.org/articles/2003/apr2003/cia-a08 .

4. www.globalspecops.com/capcom.html

5. Christian Science Monitor 16 ottobre 2003 www.csmonitor.com/2003/1016/p12s01-woiq.html

6. Asia Times, 18 febbraio 2004 www.atimes.com/atimes/Middle_East/FB18Ak04.html

7. ibid

8. Colin Powell to the UN Security Council, 15 febbraio 2003. www.globalresearch.ca/articles/CHO405B.html

9. The Observer, 9 febbraio 2003 and ABC News, 29 marzo 2003.

10. 'Who is Abu Musab Al-Zarqawi?' by Michel Chossudovsky, 11 giugno 2004 www.globalresearch.ca/articles/CHO405B.html

11. Correspondence with Michel Chossudovsky

12. The Observer, op cit

13. op cit


 

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