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Argomenti di discussione sulla Siria per conduttori di notiziari
via cavo del Dipartimento di Stato:
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Continuate a menzionare le
barrel bombs.
Non accennate a come al loro utilizzo abbia aperto la strada
l'aeronautica israeliana nel 1948 e di come siano state utilizzate
dall'aeronautica USA in Vietnam nell'Operazione Inferno nel 1968.
Continuate a ripetere
“barrel bombs,
barrel bombs”
ed a dichiarare con volto franco che il
regime siriano le sta utilizzando "contro il proprio popolo". Contro il
proprio popolo.
Contro il proprio popolo.
Contro il proprio popolo.
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Continuate a menzionare "200.000" (L'ONU stima che dal 2011 nel
conflitto siano state uccise 200.000 persone). Dichiarate come crediate
realmente che questo sia il numero di civili che il governo siriano di
Bashar Assad
ha ucciso
durante la guerra. (Non preoccupatevi
di nessun bisogno di avvalorare il numero. Nessuno ve lo chiederà mai
pubblicamente).
NON accennate che attorno alla metà dei morti in guerra (la stima
varia da 84.000 a 133.000) siano forze governative siriane che fanno la
guerra contro un'opposizione in modo schiacciante islamista e da 73.000
a 114.000 aggiuntivi siano combattenti antigovernativi.
Non discutete queste cifre perché metterebbero in discussione la
pretesa che il governo siriano stia prendendo di mira ed uccidendo
decine di migliaia di civili volenti o nolenti. (Se sentite qualche
scrupolo di coscienza, ricordate l'immortale dichiarazione di
Karl Rove che "Ora siamo un impero e
quando agiamo creiamo la nostra realtà").
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Continuate a menzionare la "Primavera Araba" e come nel 2011 i
siriani mobilitati pacificamente per sfidare il regime siano
stati repressi violentemente. Ma non soffermatevi troppo sulla
Primavera Araba. Rendetevi conto che
il Dipartimento di Stato è rimasto realmente scioccato da essa,
particolarmente dalle sue ripercussioni sull'Egitto, dove la
democratizzazione portò al potere la Fratellanza Musulmana prima che i
militari appoggiati dagli USA affogassero nel sangue i loro oppositori.
E ricordate di NON menzionare come in
Bahrain le dimostrazioni pacifiche
della minoranza sciita contro la repressiva monarchia sunnita siano
state schiacciate da una forza d'invasione guidata dall'Arabia Saudita
sostenuta tacitamente dagli USA. E non accennate MAI che la maggior
parte dei dimostranti pacifici della Primavera Araba siriana non
volevano avere niente a che fare con l'opposizione armata sostenuta
dagli USA ma sono invece favorevoli agli appelli di Damasco, Mosca e
Tehran per il dialogo verso un'intesa per la condivisione del potere.
NON spiegate che gli attivisti studenti pro-democrazia ed i loro
alleati temono più di tutto gli islamisti radicali che dal 2011 sono in
gran parte germogliati a causa dell'intervento straniero.
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Continuate a menzionare l'Esercito Libero Siriano" e l'"opposizione
moderata" per dare l'impressione che esistano davvero nel mondo reale.
NON indicate che in realtà l'organizzazione EFS è una barzelletta;
che i capi vivono in Turchia; che le unità rimanenti sono guidate da
agenti della CIA; che gli sforzi USA per addestrare più di 5.000 truppe
dell'EFS sono stati un completo fallimento, che il minuscolo gruppo di
54 uomini mandato di recente al fronte è stato immediatamente catturato
dal Fronte al-Nusra ed altri 70 uomini spediti dalla Turchia hanno
consegnato le loro armi a quel gruppo collegato ad al-Qaeda; che il loro
capo di stato maggiore si è dimesso protestando per l'incompetenza degli
USA; che il gen.
Lloyd J. Austin III, il comandante supremo
americano in Medio Oriente, il mese scorso ha raccontato al Congresso
che soltanto "quattro o cinque" siriani erano stati addestrati dagli USA
per combattere l'ISIL; e che le forze addestrate dagli USA sono state
accusate di molteplici abusi dei diritti umani.
NON accennate a queste cose. Sono così totalmente imbarazzanti che
i funzionari responsabili del Dipartimento di Stato vogliono soltanto
raggomitolarle in una palla e rotolarle in un angolo. La vostra missione
è di mettervi su un viso raggiante e continuare a fingere che in Siria
vi sia qualcosa, sostenuta dagli USA, che ricade tra i terroristi ed il
regime Assad.
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Continuate ad esprimere costernazione se non oltraggio che la
Russia stia "interferendo" in Siria.
Accartocciatevi il volto ed agite come se pensaste sia
sconcertante.
NON menzionate che la Siria è molto più vicina alla Russia che agli
USA e che la Russia affronta una minaccia molto maggiore di terrore
islamista degli USA (in luoghi come Cecenia e Dagestan che i vostri
spettatori non riescono a localizzare su una mappa).
Minimizzate il fatto che la Russia ha fin dagli anni '50 un
rapporto militare con la Siria né più né meno legittimo del rapporto dei
militari USA con l'Arabia Saudita. (Ed evitate ogni paragone oggettivo
dei dati sui diritti umani dell'Arabia Saudita e della Siria poiché
quelli della prima sono in modo manifesto tanto peggiori di quelli
dell'ultima!)
NON suggerite nessuna equivalenza morale tra il desiderio della
Russia di impedire il cambio di regime appoggiato dagli USA in Siria ed
il desiderio degli USA di infliggere un altro cambio di regime tipo Iraq
e Libia su quel paese tragicamente distrutto dalla guerra.
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Continuate a trattare il regime Assad come un ovvio paria, il cui
leader ha "perduto legittimità". Affermatelo con aria di autorità, come
se crediate realmente che i presidenti USA—come gli
imperatori cinesi o i papi medievali del passato—godessero di
tanta legittimità da poter conferirla. o toglierla,
da chiunque altro.
Studiate l'espressione facciale ed il linguaggio del corpo del
presentatore della CNN
Chris Cuomo quando
annuncia—così con certezza
come un fatto evidente, come un affare fatto—che (forza gente!) "Assad ha
perduto legittimità".
(Chris è il vostro modello.
E' il ragazzo da manifesto rampollo privilegiato dalla testa
insulsa del Dipartimento di Stato, i cui occasionali lampi scuri di
indignazione—specialmente quelli diretti
verso chiunque metta in discussione
gli argomenti di discussione ufficiali sulla Russia—personificano
l'atteggiamento che
Foggy Bottom cerca di incoraggiare nella
stampa corporativa).
NON ricordate agli spettatori che il governo siriano è riconosciuto
a livello internazionale, detiene un seggio all'ONU, trattiene rapporti
cordiali con la maggior parte delle nazioni ed è impegnato in una lotta
per la vita o la morte contro gente che schiavizza, crocifigge,
decapita, seppellisce vive e brucia vive le persone e che vuole
rimpiazzare il moderno governo secolare della Siria con uno religioso
medievale intollerante di ogni diversità.
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Continuate ad insistere che in qualche modo il regime Assad è
responsabile per, e persino in combutta con, il Fronte al-Nusra
collegato ad al-Qaeda e l'ISIL. Poiché questo non ha nessun senso
logico, abbiate soltanto fede nell'ignoranza del pubblico e nella sua
avversione a distinguere un arabo dall'altro ed a ritenere che siano
tutti collegati in modi che non vale neppure la pena di classificare.
Sottintendete che restando al potere (e non conformandosi alla richiesta
di Obama di dimettersi) Assad abbia effettivamente invitato nel suo
paese la presenza di islamisti radicali o provocato la loro comparsa in
scena.
NON accennate che i rami collaterali di al-Qaeda sono proliferati a
livello globale da quando nel 2003 gli USA hanno invaso e distrutto
l'Iraq, in una guerra basata interamente sulle menzogne, e che non c'era
nessun
Fronte al-Nusra o ISIL
fino a che gli USA non si sono proposti di realizzare il cambio di
regime per tutto il Medio Oriente. NON rivelate che la strategia di PR
del Dipartimento di Stato è precisamente di offuscare la vera relazione
causale e di imputare all'assediato Assad dei fenomeni in realtà
generati dall'aggressione USA nella regione.
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Continuate a trattare il presidente russo
Vladimir Putin come il Nemico
Numero Uno dell'America, un alleato
del governo siriano che gli USA hanno dichiarato deve andarsene, che ha
schierato la forza in Siria per sostenere Assad piuttosto che (come
pretende Mosca) prendere di mira l'ISIL.
NON prestate nessuna fiducia all'affermazione dei russi che
l'esercito siriano sia la forza meglio disposta per sconfiggere l'ISIL.
NON mettete in evidenza l'incongruenza degli USA che dal 2001 invadono
ed attaccano paesi dal Pakistan alla Libia mentre manifestano il timore
che Mosca (dopo molta esitazione) agisca contro i terroristi islamici su
invito di Damasco.
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Non battete sul passato, non rivisitate la storia o tentate di
mettere in prospettiva la situazione contemporanea in Siria. NON
complicate la trama menzionando la cooperazione di Damasco nella "Guerra
al Terrore" e l'utilizzo USA delle camere di tortura siriane nel loro
programma di "traduzioni speciali" dopo il 2001. NON accennate alla
grande minoranza cristiana della Siria o al suo storico sostegno per il
Partito Baath di Assad, che è stato cofondato da un cristiano siriano.
Per cortesia mantenete tutto semplice, seguendo gli esempi
stabiliti da
“Morning Joe” Scarborough della MSNBC e da Cuomo della
CNN ed inculcate nella mente dello spettatore che il problema principale
e l'attore più spaventoso nella situazione siriana sia Assad.
Raccontategli che Putin, mentre si sforza di risuscitare l'impero
zarista, sta appoggiando Assad come leale alleato ed utilizzando le sue
forze armate per prolungare il suo governo che
Washington condanna piuttosto che (come
lui dichiara) agire contro l'ISIL.
Se fate tutto questo, dimostrerete la vostra lealtà al Dipartimento
di Stato, al consenso verso la politica estera bipartitica, al complesso
militare-industriale, all'Uno Percento, ai vostri inserzionisti, ai
vostri produttori e direttori ed agli eroi non celebrati dietro le scene
che organizzano il testo del vostro telesuggeritore.
Anche voi potreste essere un
Andrea Mitchell, o una Christiane Amanpour,
atteggiandovi ad "esperto" mentre esibite i nostri argomenti di
discussione. E persino dopo che sono smascherati come delle
stupidaggini, non dovete dire che vi dispiace. La gente comunque
dimenticherà presto.
Quelle
barrel bombs senza scrupoli! 200.000 civili
uccisi dal regime illegittimo! Il sostegno USA per l'opposizione
moderata!
La Russia occupata a non aiutare, sostenendo Assad e non prendendo
realmente di mira l'ISIL! Le mosse russe "preoccupanti" (mentre le mosse
degli USA non lo sono).
Gary Leupp
è
professore di storia alla Tufts University e detiene una carica secondaria al Dipartimento di Religione.
E' l'autore di
Servants,
Shophands and Laborers in in the Cities of Tokugawa Japan; Male
Colors: The Construction of Homosexuality in Tokugawa Japan
e di Interracial
Intimacy in Japan: Western Men and Japanese Women, 1543-1900. E'
collaboratore di Hopeless:
Barack Obama and the Politics of Illusion, (AK Press). Può contattarsi a: gleupp@tufts.edu
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