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Le potenze europee afferrano l'incidente del volo MH17 come pretesto per la guerra

22 luglio 2014

 

Il presidente ucraino Petro Poroshenko, conversando con la sua controparte francese, François Hollande, ha paragonato l'incidente del Volo MH17 della Malaysian Airlines in Ucraina orientale con l'attacco terroristico dell'11 settembre 2001 su New York e Washington che uccise quasi 3.000 persone.

Il paragone rivela più di quanto il presidente ucraino intendesse su Poroshenko ed i suoi sostenitori. Mentre vi sono delle ovvie differenze nelle circostanze dei due eventi, nondimeno vi è un chiaro parallelo nel modo in cui sono state sfruttate e manipolate politicamente.

Il governo USA ha utilizzato l'11/9 come pretesto per un'espansione massiccia del militarismo ed un armamento senza precedenti dello stato. La "guerra al terrore", dichiarata in seguito all'attacco, è stata utilizzata per giustificare la forza militare contro Afghanistan, Iraq, Libia ed altri paesi, assieme alle pratiche illegali di traduzione extragiudiziale, tortura ed omicidi mirati. Gli USA hanno edificato un apparato di sorveglianza gigantesco che spia sulla popolazione USA e mondiale.

Questo non ha mai avuto nulla a che fare con il proteggere il popolo americano da attacchi terroristici. La "guerra al terrore" è stata una menzogna gigantescauna copertura politica ed ideologica per il perseguimento violento di interessi imperialisti e la difesa del dominio dell'oligarchia dei super-ricchi, che è entrata in crescente conflitto con il resto della popolazione.

L'incidente del volo MH17 viene utilizzato in modo simile per servire fini politici analogamente reazionari. Né la causa dell'incidente né quelli responsabili ed i loro motivi sono stati stabiliti. Sono iniziate ad emergere delle informazioni concrete che implicano il governo ucraino, non i separatisti filorussi.

Nondimeno, è stato scatenato nei media occidentali e nei circoli politici occidentali un torrente di propaganda assordante per giustificare l'intensificazione dell'offensiva diplomatica ed economica contro la Russia e creare il pretesto per l'ulteriore rafforzamento militare in Europa orientale, con il sempre presente potenziale per una guerra tra le potenze della NATO e la Russia, che possiedono armi nucleari.

Appena più di due mesi fa, il World Socialist Web Site ha  indicato i tentativi da parte dei media europei di ritrarre l'annessione della Crimea da parte della Russia seguita al putsch di destra a Kiev semplicemente come un "11/9 europeo". L'incidente del MH17 e la morte delle 298 persone a bordo vengono afferrate per realizzare ciò che la prima campagna non era riuscita a compiere.

Il Süddeutsche Zeitung, per esempio, scrive che l'incidente del volo MH17 è un'opportunità per sfondare l'atteggiamento pacifista in Germania, che la propaganda bellica del presidente Gauck e del governo tedesco sono stati incapaci di cambiare. In un commento pubblicato sabato, Stefan Ulrich dichiara che il volo MH17 "produrrà un punto di svolta ed aprirà gli occhi alla gente in occidente al fatto che vive ancora in tempi di guerra".

Ulrich accusa gli europei di "vedere oggi il mondo idealisticamente al punto dell'ingenuità, in seguito ad un passato estremamente bellicoso". Tendono a credere che "invece i conflitti possano essere risolti con la buona volontà e molta diplomazia".   Tuttavia, ora possono "prendere il dramma in Ucraina come un'occasione per pensare alla loro politica della sicurezza e della difesa. Ai bilanci della difesa non può essere consentito di abbassarsi ulteriormente. I paesi della UE devono ancora una volta spendere di più per la loro sicurezza".

Dominic Johnson, redattore degli affari esteri del quotidiano taz, che è vicino ai Verdi tedeschi, cita il disastro aereo per richiedere l'intervento militare occidentale in Ucraina. Sostiene che le forse speciali dovrebbero essere inviate nella parte orientale del paese "allo scopo di assicurare la scena del crimine e recuperare i cadaveri". Johnson la chiama una "operazione estremamente rischiosa", il che non gli impedisce di insistervi.

Il redattore di taz accusa i governi occidentali di limitarsi a "deboli appelli al presidente russo Vladimir Putin di 'fare di più'". Questa, scrive, è una "dichiarazione di fallimento".

I governi occidentali devono fare di più, al minimo per il bene del rispetto di se stessi, dichiara Johnson. "Gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 negli USA sono stati immediatamente utilizzati per invocare la clausola di mutua difesa della NATO. I passeggeri uccisi sul volo MH17 il 17 luglio 2014 meritano analoga solidarietà".

Le implicazioni di questa richiesta sono sbalorditive. Senza sussultare, l'organo ufficioso dei Verdi domanda la trasformazione dell'Ucraina in un nuovo Afghanistan e l'incitamento ad un confronto militare con la Russia che potrebbe trasformarsi in una guerra mondiale nucleare. Lo fa nonostante la sua incapacità di presentare qualunque prova che la Russia porti qualche responsabilità per l'incidente aereo.

Il modello è lo stesso. L'orrore per la tragica morte dei passeggeri dell'aeroplano malese viene sfruttato, utilizzando accuse non provate, proprio come la violenta emozione per l'11/9 è stata afferrata per preparare crimini maggiori.

Questa campagna deve essere respinta con disprezzo. Innumerevoli guerre sono state preparate per mezzo di campagne di propaganda che poggiavano su mezze verità e menzogne. Vi è stato l'incidente del Golfo del Tonchino, con il quale gli USA hanno giustificato un massiccio allargamento del loro intervento in Vietnam nel 1964; vi è stato il massacro di Račak, che non è mai stato confermato, ma che ha fornito il pretesto per la guerra della NATO alla Jugoslavia nel 1999 e, naturalmente, le pretese completamente fabbricate sulle armi di distruzione di massa irachene, con le quali gli USA hanno giustificato la loro invasione nel 2003.

Andando indietro più lontano nel tempo, ma geograficamente più vicino ai simili di Johnson e Ulrich, vi è stato l'incendio del Reichstag nel febbraio del 1933, l'evento che è servito come pretesto a Hitler per consolidare il potere assoluto.

Se si considerano i possibili motivi per l'abbattimento del volo MH17, il regime di Kiev ed i suoi sostenitori imperialisti dovrebbero essere messi al primo posto nell'elenco dei sospetti. Il disastro aereo ha procurato un'occasione estremamente opportuna per queste forze per portare dalla loro parte dei governi che finora erano contrari ad una rotta di confronto con la Russia e per influenzare un'opinione pubblica ricalcitrante. Nel caso della Russia, d'altra parte, è difficile trovare un motivo plausibile.

Mancano prove chiare della colpa di Kiev, proprio come mancano per i separatisti o la Russia. Tuttavia, un simile sospetto è ben fondato. Anche se il regime ucraino o i servizi segreti occidentali che lo sostengono non hanno loro stessi ordinato l'attacco, le forze di sicurezza ucraine includono elementi fascisti e criminali che non sono in nessun modo sotto il controllo del governo di Kiev.

In ogni caso, per i governi ed i media occidentali, le vittime dell'incidente non sono ciò che conta. Il disastro viene considerato come una base utile per intensificare la propaganda bellica. Con il loro appoggio al putsch del 22 febbraio a Kiev, la loro collaborazione con i fascisti di Svoboda e del Settore Destro e la loro alleanza con oligarchi come Poroshenko, Kolomoisky e Akhmetov, hanno spinto il paese nella guerra civile e hanno prodotto proprio le condizioni che potrebbero portare ad un attacco ad un aereo civile. Ora reagiscono intensificando ancora più aggressivamente le loro politiche guerrafondaie.

Peter Schwarz