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Michael
Kofman
non è soltanto un esperto della difesa; è specializzato nella
regione precisa dove è situata l'Ucraina. Ha passato anni dirigendo
programmi professionali di istruzione militare e di scontri
militari-contro-militari per ufficiali superiori alla
National Defense University.
Lì ha servito come esperto della materia e consigliere di ufficiali e
funzionari governativi sulle questioni in
Russia/Eurasia.
Ed ora sta discernendo
i falchi della Brookings Institution ed i suoi 'esperti' insider
la cui perizia è su come indurre l'America
a delle invasioni ma non su come portarcene fuori e certamente non su
come "vincere" qualcosa più che contratti della difesa —
sta raccontando loro che i loro argomenti
per portarci ad inviare armi all'Ucraina come nostro
“proxy”
contro la Russia sono un'idea scandalosamente stupida e controproduttiva
per chiunque eccetto che per i fabbricanti di armamenti americani.
Ai fabbricanti d'armi americani non piacerà
quello che ha da dire, perché non sta vendendo i loro prodotti nella
guerra civile in Ucraina (un mercato enorme ed interamente finanziato
dai contribuenti), come stanno certamente facendo i consiglieri del
presidente Obama,
John McCain
ed altri repubblicani
. (Sono dei tali eccellenti piazzisti).
Nell'edizione di febbraio della rivista
National Interest,
ha intitolato
“Come cominciare una guerra per procura con
la Russia” (con l'Ucraina che è il “Proxy”) e ha sottotitolato, con franchezza non comune
(persino coraggiosa): "Armare il governo ucraino sarebbe una cattiva
idea, non importa cosa sostenga il prossimo segretario alla difesa".
Apre giudicando non soltanto il nuovo segretario alla difesa
Ashton Carter,
ma gli 'esperti' della
Brookings
che stanno cercando di farsi assumere dal presidente
Hillary Clinton (tutti
falchi di guerra non molto diversi da
Paul Wolfowitz
ed altri simili 'esperti della difesa' di
G.W. Bush).
Egli afferma:
E' improbabile che inviare un mix di armi in Ucraina migliori la
situazione, dato lo schiacciante mal assortimento forza-contro-forza che
il paese ha di fronte contro la Russia, ma potrebbe aggiungere della
benzina ad un incendio che sta costantemente consumando le possibilità
del paese di emergere come una nuova nazione sul sentiero europeo. … [Il rapporto Brookings] non offre raccomandazioni sulla
via della pace e nessuna spiegazione su come le spedizioni di armi
potranno risultare in una risoluzione politica della guerra
. …
Il rapporto [Brookings]
è inteso a fare pressione sul riluttante presidente per cambiare il
suo corso in Ucraina [in modo da inviare armi letali].
La sua premessa centrale è che dando all'Ucraina la capacità di
uccidere più soldati russi, inviare armi alzerebbe i costi della guerra
per Mosca ad un livello inaccettabile, costringendo così la Russia ad
abbandonare la sua esistente politica e quindi dissuadere da ulteriori
aggressioni. La debolezza della proposta degli armamenti è che non offre
nessuna visione per ciò che possa sembrare una nuova composizione
politica dell'attuale conflitto. … Questo documento
[Brookings] sostiene in termini niente
affatto sottili la causa che gli Stati Uniti intraprendano in Ucraina
una guerra per procura con la Russia e forniscano al paese armi per
l'equivalente di metà del suo [dell'Ucraina] attuale bilancio della
difesa.
Nelle argomentazioni del rapporto uno dei problemi è che elenca una
serie di timori e di ansie riguardanti le ambizioni territoriali della
Russia. … [Tuttavia] l'analisi dell'annessione russa della Crimea
ha mostrato che l'operazione era intrinsecamente unica e che non
potrebbe essere ripetuta altrove in Europa, mentre Mosca ha dimostrato
poco interesse nell'invadere spontaneamente paesi NATO. Al contrario,
riferimenti precedenti riguardanti il mondo russo, o
Novorossiya, sono già stati eliminati dalla retorica ufficiale. In
Russia i veri ultranazionalisti sono soppressi dal governo, che non
progetta di realizzare le loro ambizioni.
La Russia non ha dimostrato neppure nessun desiderio di una più
ampia invasione dell'Ucraina, sebbene abbia i mezzi ed il rapporto
conferma che i funzionari ucraini ritengono che un attacco su vasta
scala per creare un corridoio terrestre per la Crimea sia altamente
improbabile. …
In realtà, gli Stati Uniti non hanno assolutamente nessun obbligo
verso la sicurezza dell'Ucraina secondo alcun tipo di accordo o di
ordinamento. …
La credibilità americana non è a rischio
in quello che è prima di tutto uno sforzo europeo, specialmente
quando Berlino si rifiuta di vedere come attuabili queste politiche. …
Esperti familiari con i motivi della sconfitta militare
dell'Ucraina comprendono che è …
perché il suo esercito non è nel complesso una forza
capace. Esso manca di logistica, di addestramento, di comandanti con
esperienza nel manovrare elementi di brigata o battaglione,
, di ogni coordinamento tra battaglioni di volontari e forze
regolari, assieme ad una analisi militare indipendente dei
problemi. Non vi è nessun servizio informazioni, nessuna riserva mobile,
nessun comando unificato ed una leadership politica che spesso sembra
sconnessa dai fatti sul terreno. Gettare armi in questo ambiente
operativo è improbabile si riveli una soluzione ai problemi, che sono
tutti fondamentali e strutturali.
[Inoltre, nonostante presunzione del contrario da parte di
Washington], la schiacciante maggioranza dei combattenti [da
parte dei ribelli] sono locali e probabilmente cittadini ucraini, il che
mina completamente la premessa dell'intero rapporto
[Brookings] che le forze russe sono i partecipanti chiave e che
le loro vittime si dimostreranno un deterrente. …
Le stime della NATO [del coinvolgimento russo] …
sono così fantastiche nella portata, che suggeriscono che vi sia
un'intera divisione corazzata russa che combatte in Ucraina, forse
persino due, che sono passate inosservate dai satelliti USA. …
Gli autori
[della
Brookings] sostengono anche la causa della
difesa aerea strategica, anche se una delle poche aree dove le forze
armate dell'Ucraina restano efficaci è precisamente nella difesa aerea. … [e] nessuna potenza militare aerea è stata utilizzata dalla
Russia in questa guerra [in modo che è comunque inutile]. …
Il vero problema è che molte delle munizioni dell'Ucraina hanno da
molto tempo passato la vita di servizio, gli Stati Uniti non hanno per
loro nessun rimpiazzo o una sistemazione rapida per la mancanza di
addestramento e di esperienza dei soldati ucraini. L'amministrazione
aveva ragione nel sostenere che ogni arma che forniamo sarà eguagliata
dalla Russia, intensificando il conflitto senza nessun vantaggio
ottenuto dall'Ucraina. …
Gli autori
[della
Brookings]
sostengono fortemente la fornitura di
Humvee corazzati, equipaggiamento
non soltanto da lungo deriso dalle truppe USA e destinato alla
sostituzione, ma inoltre una raccomandazione non necessaria alla luce
dell'industria avanzata della difesa ucraina. L'Ucraina è altamente
capace e competente nel produrre veicoli leggermente corazzati e carri
armati pesanti indigeni. Questa è realmente l'area di competenza
dell'industria della difesa ucraina.
Concludendo: se Obama invia armi, come la
Brookings consiglia del valore di $3 miliardi,
ciò porterà gli USA in una "guerra per procura" contro
la Russia e ad una che quasi certamente perderà (assieme a quei $3
miliardi di spese pagate
da noi contribuenti ai fabbricanti d'armi USA).
Una volta tanto: un vero esperto militare, che è qualcosa di più che
soltanto un piazzista per
Raytheon, Lockheed Martin, GE e gli altri avidi fabbricanti di
macchine per uccidere.
Una volta tanto:
un americano patriottico a
Washington.
Probabilmente, questo severo rapporto che ha scritto sulla nuova
proposta dell'Establishment per sprecare altri $3 miliardi per ammazzare
della gente (specificamente
per ammazzare i residenti nella regione del Donbass dell'ex Ucraina) impedirà a Michael Kofman avanzare ulteriormente. Non sta facendo la vendita per
i corsari; sta facendo il proprio compito di consulenza per l'opinione
pubblica, ma in un paese che viene gestito a favore della sua
aristocrazia, non del suo popolo. (Il pubblico è qui soltanto per pagare
le tasse per finanziare le avventure dell'aristocrazia — in questo caso la sua prossima invasione).
Michael Kofman
finirà nelle file di indigenti, mentre gli autori del rapporto
Brookings
finiranno nei titoli di testa e dentro la Casa Bianca? Cosa direbbe di
questo un presidente
Elizabeth Warren o un presidente
Bernie Sanders?
Naturalmente, nessuno lo sa, ma praticamente a tutti gli
altri probabili candidati presidenziali probabilmente piacerebbe
presiedere ad altre opportunità di "proteggere" degli "alleati", come i
voraci oligarchi ucraini, che stanno già spogliando nudo quell'intero
paese
— ma sono 'amici dell'America'.
Per quanto riguarda
i residenti del Donbass:
interferiscono con i piani di Obama — come
disporre missili nucleari vicino alla
Russia.
Lo storico investigativo Eric Zuesse
è l'autore, più di recente, di They’re Not Even Close: The Democratic vs.
Republican Economic Records, 1910-2010,
e di CHRIST’S VENTRILOQUISTS: The Event that
Created Christianity.
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