GlobalResearch

Centre for Research on Globalization

globalresearch.ca / globalresearch.org

 

 

Come cominciare una guerra per procura con la Russia. Il proxy è l'Ucraina

di Eric Zuesse

Global Research, 12 febbraio 2015

 

Michael Kofman non è soltanto un esperto della difesa; è specializzato nella regione precisa dove è situata l'Ucraina. Ha passato anni dirigendo programmi professionali di istruzione militare e di scontri militari-contro-militari per ufficiali superiori alla National Defense University. Lì ha servito come esperto della materia e consigliere di ufficiali e funzionari governativi sulle questioni in Russia/Eurasia. Ed ora sta discernendo i falchi della Brookings Institution ed i suoi 'esperti' insider la cui perizia è su come indurre l'America a delle invasioni ma non su come portarcene fuori e certamente non su come "vincere" qualcosa più che contratti della difesa — sta raccontando loro che i loro argomenti per portarci ad inviare armi all'Ucraina come nostro “proxy” contro la Russia sono un'idea scandalosamente stupida e controproduttiva per chiunque eccetto che per i fabbricanti di armamenti americani.

Ai fabbricanti d'armi americani non piacerà quello che ha da dire, perché non sta vendendo i loro prodotti nella guerra civile in Ucraina (un mercato enorme ed interamente finanziato dai contribuenti), come stanno certamente facendo i consiglieri del presidente Obama, John McCain ed altri repubblicani . (Sono dei tali eccellenti piazzisti).

Nell'edizione di febbraio della rivista National Interest, ha intitolato  Come cominciare una guerra per procura con la Russia” (con l'Ucraina che è il “Proxy”) e ha sottotitolato, con franchezza non comune (persino coraggiosa): "Armare il governo ucraino sarebbe una cattiva idea, non importa cosa sostenga il prossimo segretario alla difesa". Apre giudicando non soltanto il nuovo segretario alla difesa Ashton Carter, ma gli 'esperti' della Brookings che stanno cercando di farsi assumere dal presidente Hillary Clinton (tutti falchi di guerra non molto diversi da Paul Wolfowitz ed altri simili 'esperti della difesa' di G.W. Bush).

Egli afferma:

E' improbabile che inviare un mix di armi in Ucraina migliori la situazione, dato lo schiacciante mal assortimento forza-contro-forza che il paese ha di fronte contro la Russia, ma potrebbe aggiungere della benzina ad un incendio che sta costantemente consumando le possibilità del paese di emergere come una nuova nazione sul sentiero europeo. … [Il rapporto Brookings] non offre raccomandazioni sulla via della pace e nessuna spiegazione su come le spedizioni di armi potranno risultare in una risoluzione politica della guerra . … Il rapporto [Brookings] è inteso a fare pressione sul riluttante presidente per cambiare il suo corso in Ucraina [in modo da inviare armi letali].

La sua premessa centrale è che dando all'Ucraina la capacità di uccidere più soldati russi, inviare armi alzerebbe i costi della guerra per Mosca ad un livello inaccettabile, costringendo così la Russia ad abbandonare la sua esistente politica e quindi dissuadere da ulteriori aggressioni. La debolezza della proposta degli armamenti è che non offre nessuna visione per ciò che possa sembrare una nuova composizione politica dell'attuale conflitto. … Questo documento [Brookings] sostiene in termini niente affatto sottili la causa che gli Stati Uniti intraprendano in Ucraina una guerra per procura con la Russia e forniscano al paese armi per l'equivalente di metà del suo [dell'Ucraina] attuale bilancio della difesa.

Nelle argomentazioni del rapporto uno dei problemi è che elenca una serie di timori e di ansie riguardanti le ambizioni territoriali della Russia. … [Tuttavia] l'analisi dell'annessione russa della Crimea ha mostrato che l'operazione era intrinsecamente unica e che non potrebbe essere ripetuta altrove in Europa, mentre Mosca ha dimostrato poco interesse nell'invadere spontaneamente paesi NATO. Al contrario, riferimenti precedenti riguardanti il mondo russo, o Novorossiya, sono già stati eliminati dalla retorica ufficiale. In Russia i veri ultranazionalisti sono soppressi dal governo, che non progetta di realizzare le loro ambizioni.

La Russia non ha dimostrato neppure nessun desiderio di una più ampia invasione dell'Ucraina, sebbene abbia i mezzi ed il rapporto conferma che i funzionari ucraini ritengono che un attacco su vasta scala per creare un corridoio terrestre per la Crimea sia altamente improbabile. …

In realtà, gli Stati Uniti non hanno assolutamente nessun obbligo verso la sicurezza dell'Ucraina secondo alcun tipo di accordo o di ordinamento. … La credibilità americana non è a rischio in quello che è prima di tutto uno sforzo europeo, specialmente quando Berlino si rifiuta di vedere come attuabili queste politiche. …

Esperti familiari con i motivi della sconfitta militare dell'Ucraina comprendono che è perché il suo esercito non è nel complesso una forza capace. Esso manca di logistica, di addestramento, di comandanti con esperienza nel manovrare elementi di brigata o battaglione, , di ogni coordinamento tra battaglioni di volontari e forze regolari, assieme ad una analisi militare indipendente dei problemi. Non vi è nessun servizio informazioni, nessuna riserva mobile, nessun comando unificato ed una leadership politica che spesso sembra sconnessa dai fatti sul terreno. Gettare armi in questo ambiente operativo è improbabile si riveli una soluzione ai problemi, che sono tutti fondamentali e strutturali.

[Inoltre, nonostante presunzione del contrario da parte di Washington], la schiacciante maggioranza dei combattenti [da parte dei ribelli] sono locali e probabilmente cittadini ucraini, il che mina completamente la premessa dell'intero rapporto [Brookings] che le forze russe sono i partecipanti chiave e che le loro vittime si dimostreranno un deterrente. …

Le stime della NATO [del coinvolgimento russo] sono così fantastiche nella portata, che suggeriscono che vi sia un'intera divisione corazzata russa che combatte in Ucraina, forse persino due, che sono passate inosservate dai satelliti USA. …

Gli autori [della Brookings] sostengono anche la causa della difesa aerea strategica, anche se una delle poche aree dove le forze armate dell'Ucraina restano efficaci è precisamente nella difesa aerea. … [enessuna potenza militare aerea è stata utilizzata dalla Russia in questa guerra [in modo che è comunque inutile]. …

Il vero problema è che molte delle munizioni dell'Ucraina hanno da molto tempo passato la vita di servizio, gli Stati Uniti non hanno per loro nessun rimpiazzo o una sistemazione rapida per la mancanza di addestramento e di esperienza dei soldati ucraini. L'amministrazione aveva ragione nel sostenere che ogni arma che forniamo sarà eguagliata dalla Russia, intensificando il conflitto senza nessun vantaggio ottenuto dall'Ucraina. …

Gli autori [della Brookings] sostengono fortemente la fornitura di Humvee corazzati, equipaggiamento non soltanto da lungo deriso dalle truppe USA e destinato alla sostituzione, ma inoltre una raccomandazione non necessaria alla luce dell'industria avanzata della difesa ucraina. L'Ucraina è altamente capace e competente nel produrre veicoli leggermente corazzati e carri armati pesanti indigeni. Questa è realmente l'area di competenza dell'industria della difesa ucraina.

Concludendo: se Obama invia armi, come la Brookings consiglia del valore di $3 miliardi, ciò porterà gli USA in una "guerra per procura" contro la Russia e ad una che quasi certamente perderà (assieme a quei $3 miliardi di spese pagate  da noi contribuenti ai fabbricanti d'armi USA).

Una volta tanto: un vero esperto militare, che è qualcosa di più che soltanto un piazzista per Raytheon, Lockheed Martin, GE e gli altri avidi fabbricanti di macchine per uccidere.

Una volta tanto: un americano patriottico a Washington. Probabilmente, questo severo rapporto che ha scritto sulla nuova proposta dell'Establishment per sprecare altri $3 miliardi per ammazzare della gente (specificamente per ammazzare i residenti nella regione del Donbass dell'ex Ucraina) impedirà a Michael Kofman avanzare ulteriormente. Non sta facendo la vendita per i corsari; sta facendo il proprio compito di consulenza per l'opinione pubblica, ma in un paese che viene gestito a favore della sua aristocrazia, non del suo popolo. (Il pubblico è qui soltanto per pagare le tasse per finanziare le avventure dell'aristocrazia in questo caso la sua prossima invasione).

Michael Kofman finirà nelle file di indigenti, mentre gli autori del rapporto Brookings finiranno nei titoli di testa e dentro la Casa Bianca? Cosa direbbe di questo un presidente Elizabeth Warren o un presidente Bernie Sanders? Naturalmente, nessuno lo sa, ma praticamente a tutti gli altri probabili candidati presidenziali probabilmente piacerebbe presiedere ad altre opportunità di "proteggere" degli "alleati", come i voraci oligarchi ucraini, che stanno già spogliando nudo quell'intero paese ma sono 'amici dell'America'.

Per quanto riguarda i residenti del Donbass: interferiscono con i piani di Obama come disporre missili nucleari vicino alla Russia.

Lo storico investigativo Eric Zuesse è l'autore, più di recente, di  They’re Not Even Close: The Democratic vs. Republican Economic Records, 1910-2010 e di  CHRIST’S VENTRILOQUISTS: The Event that Created Christianity.