Perché la propaganda supera la verità
di Paul Craig Roberts
Online Journal



21 settembre 2009

 

Un articolo sulla rivista Sociological Inquiry, [“There Must Be a Reason”: Osama, Saddam, and Inferred Justification, Vol. 79, No. 2. (2009), pp. 142-162. [PDF] getta luce sull'efficacia della propaganda. I ricercatori hanno esaminato perché le grandi menzogne hanno successo mentre le piccole menzogne fanno fiasco. I governi riescono a passarla liscia con gli inganni di massa, ma i politici non riescono ad evitare le critiche per le conseguenze degli scandali sessuali.

I ricercatori spiegano perché così tanti americani credono ancora che Saddam Hussein era dietro all'11/9, anni dopo che è divenuto ovvio che l'Iraq non aveva non aveva nulla a che fare con l'evento. Gli americani hanno sviluppato elaborate razionalizzazioni basate sulla propaganda dell'amministrazione Bush che asseriva il coinvolgimento iracheno e sono diventati profondamente legati alle loro opinioni. Il loro coinvolgimento emotivo è divenuto avviluppato nella loro identità personale e nel loro senso di moralità. Hanno cercato informazioni che sostenevano le loro opinioni e hanno evitato informazioni che le mettevano in discussione, a dispetto dei fatti sull'argomento.

In Mein Kampf, Hitler ha spiegato la credibilità della Grande Menzogna paragonata alla piccola menzogna: "Nella semplicità delle loro menti, le persone cadono più prontamente vittime della grande menzogna che della piccola menzogna, dal momento che loro stessi spesso raccontano piccole bugie in questioni di poco conto ma proverebbero vergogna a ricorrere a falsità su larga scala. Non verrebbe loro mai in mente di fabbricare menzogne colossali e non crederebbero mai che altri possano avere tale sfrontatezza. Anche se i fatti che provano questo essere così possono essere portati chiaramente nella loro mente, loro ancora dubiteranno e continueranno a pensare che vi deve essere qualche altra spiegazione".

Ciò che i sociologi e Hitler ci rivelano è che al momento in cui i fatti diventano chiari, le persone sono emotivamente devote alle opinioni impiantate dalla propaganda e trovano liberare loro stesse un'esperienza straziante. E' più soddisfacente, invece, denunciare chi racconta la verità che i bugiardi che coloro che dicono la verità smascherano.

La psicologia del mantenimento della convinzione persino quando quelle opinioni sono sbagliate è un pilastro della coesione e della stabilità sociale. Spiega perché, una volta che il cambiamento è compiuto, anche i governi rivoluzionari diventano conservatori. L'altra faccia della medaglia del mantenimento della convinzione è la prevenzione del riconoscimento dei fatti. Il mantenimento della convinzione in Unione Sovietica ha reso il sistema incapace di adeguarsi alla realtà economica e l'Unione Sovietica è crollata. Oggi negli Stati Uniti milioni trovano più semplice intonare “USA, USA, USA” che accettare fatti che indicano il bisogno di un cambiamento.

La resistenza della Grande Menzogna è la barriera attraverso la quale il Movimento per la Verità sull'11/9 trova difficile sfondare. L'asserzione che il Movimento per la Verità sull'11/9 consiste di teorici della cospirazione ed individui stravaganti è evidentemente falsa. I leader del movimento sono professionisti altamente qualificati, come esperti delle demolizioni, fisici, architetti strutturali, ingegneri, piloti ed ex alti ufficiali del governo. Diversamente dai loro critici che ripetono meccanicamente la linea del governo, sanno di cosa parlano.

Qui vi è il collegamento ad una presentazione dell'architetto Richard Gage al pubblico di una università canadese: Il video della presentazione è lungo due ore e pare sia stato riveduto per ridurlo a due ore. Gage è una figura di basso profilo, ma non una personalità abbagliante o un presentatore molto eloquente. Forse perché parla ad un pubblico universitario e prende per garantito la familiarità con termini e concetti.

Quelli che credono alla storia ufficiale dell'11/9 e respingono gli scettici come folli possono esaminare la validità delle conclusioni dei sociologi e dell'osservazione di Hitler guardando il video e sperimentando la loro reazione alle prove che sfidano le loro opinioni. Siete in grado di guardare la presentazione senza deridere qualcuno che ne sa molto di più di voi? Qual'è la vostra risposta quando scoprite che non potete difendere le vostre opinioni contro le prove presentate? Deridete ancora? Vi infuriate?

Un altro problema che il Movimento per la Verità sull'11/9 affronta è che poche persone hanno l'istruzione per seguire gli aspetti tecnici e scientifici. La parte che loro credono racconta loro una cosa; la parte che non credono ne racconta loro un'altra. La maggior parte degli americani non ha nessuna base per giudicare il valore relativo degli argomenti.

Per esempio, considerate il caso dell'attentatore di Lockerbie. L'unico elemento di "prova" che è stato utilizzato per condannare Megrahi è stato un pezzo di scheda dei circuiti di un congegno che presumibilmente conteneva il Semtex che ha fatto esplodere l'aeroplano. Nessuna delle persone che hanno una convinzione molto ferma della colpa di Megrahi e della Libia e dell'offesa delle autorità scozzesi per il rilascio di Megrahi presumibilmente su basi umanitarie sa che le schede dei circuiti di quei tempi avevano delle temperature di combustione molto basse e si incendiano facilmente. Il Semtex produce delle temperature molto alte. Non rimarrebbe comunque nulla di un congegno che conteneva del Semtex. Per un esperto è evidente che il pezzo di scheda dei circuiti è stato piazzato dopo il fatto.

Ho chiesto in diverse occasioni e non ho mai avuto una risposta, il che non significa che non ve ne sia una, come possano stare a librarsi in aria sopra Manhattan meridionale milioni di pezzi di carta incombusta, non carbonizzata dalla distruzione delle torri del WTC, quando la spiegazione ufficiale della distruzione sono incendi così roventi ed uniformemente distribuiti da aver provocato l'indebolimento ed il simultaneo cedimento delle massicce strutture d'acciaio di modo che gli edifici sono crollati in tempi da caduta libera proprio come avrebbero fatto se fossero stati portati giù dalla demolizione controllata.

Qual'è la spiegazione per incendi così roventi che l'acciaio cede ma la carta non brucia?

La gente non nota nemmeno le contraddizioni. Recentemente, un gruppo internazionale di scienziati, che ha studiato per 18 mesi dei campioni di polvere prodotti dalla distruzione delle torri gemelle raccolti da tre fonti separate, ha riportato il ritrovamento di nano-termite nella polvere. Il governo USA ha fatto smentire dai propri scienziati la scoperta per il motivo che la validità della custodia dei campioni non poteva essere verificata. In altre parole, qualcuno aveva alterato i campioni ed aggiunto la nano-termite. Questo è tutto ciò che ci è voluto per screditare la scoperta, nonostante l'ovvio fatto che l'accesso alla thermite è severamente controllato e che NESSUNO, eccetto i militari USA e forse Israele, ha accesso alla nano-termite.

Il fisico Steven Jones ha presentato prove schiaccianti che sono stati utilizzati esplosivi per portare giù gli edifici. Le sue prove non sono ingaggiate, esaminate, sperimentate e rifiutate, Sono semplicemente ignorate.

L'esperienza del Dr. Jones mi ricorda quella del mio professore di Oxford, l'eminente chimico fisico e filosofo Michael Polanyi. Polanyi è stato uno dei grandi scienziati del 20° secolo. Un tempo, tutti i presidenti di sezione della Royal Society erano stati studenti di Polanyi. Molti dei suoi studenti hanno vinto il Premio Nobel per la loro opera scientifica, come Eugene Wigner alla Princeton e Melvin Calvin alla UC, Berkeley, e suo figlio, John Polanyi, all'Università di Toronto. 

Da giovane nei primi anni del 20° secolo, Michael Polanyi scoprì la spiegazione dell'assorbimento chimico. L'autorità scientifica trovò la nuova teoria troppo di sfida alle opinioni esistenti e la rigettò. Anche quando Polanyi era uno dei più importanti scienziati del Regno Unito, non è stato in grado di insegnare la sua teoria. Mezzo secolo più tardi la sua scoperta fu riscoperta da scienziati alla UC, Berkeley. La scoperta venne acclamata, ma in seguito gli scienziati più anziani dissero che era "il vecchio errore di Polanyi". Risultò non essere un errore. A Polanyi fu chiesto di parlare agli scienziati su questo fallimento di mezzo secolo per riconoscere la verità della scienza. Come aveva la scienza, che si basa sull'esaminare le prove, fallito così. La risposta di Polanyi fu che la scienza è un sistema di convinzioni proprio come qualsiasi altra cosa e che la sua teoria era al di fuori del sistema di convinzioni.

Questo è ciò che osserviamo tutto intorno a noi, non soltanto sulla perfidia dei musulmani e sull'11/9.

Come studioso di economia, ho avuto tempi molto difficili dare le mie opinioni sull'economia sovietica, sulle teorie di Karl Marx e sull'impatto sull'economia dell'offerta della politica fiscale. Oggi, incontro dei lettori che si infuriano soltanto perché riferisco del lavoro di qualcun altro che è al di fuori del loro sistema di convinzioni. Alcuni lettori pensano che dovrei eliminare il lavoro che è incompatibile con le loro opinioni e stroncare l'autore dell'opera. Questi lettori non hanno mai alcuna comprensione dell'argomento. Sono semplicemente offesi emotivamente.

Ciò che trovo sconcertante è la gente che so non crede ad una parola di quello che dice il governo riguardo a qualunque cosa eccetto l'11/9. Per ragioni che mi sfuggono, credono che il governo che mente loro su tutte le altre cose racconti loro la verità sull'11/9. Ho chiesto loro come può essere. Per una volta il governo si è sbagliato e ha raccontato la verità? La mia domanda non fa riesaminare la loro fiducia nella storia del governo sull'11/9. Invece, si arrabbiano con me per dubitare della loro intelligenza o della loro integrità o di qualche simile aspetto sacrosanto.

Il problema affrontato dalla verità sono i bisogni emotivi della gente. Con l'11/9 molti americani sentono che devono credere al loro governo di modo che non si sentano di essere antipatriottici o di non fornire sostegno e sono molto spaventati di venire chiamati "simpatizzanti dei terroristi". Altri nella sinistra hanno il bisogno emotivo di credere che i popoli oppressi dagli USA abbiano vibrato dei "ritorni di fiamma". Alcuni di sinistra pensano che l'America meriti questi ritorni di fiamma e di conseguenza credono alla propaganda del governo dei musulmani che hanno attaccato gli USA.

Le persone ingenue pensano che se la spiegazione del governo USA sull'11/9 era sbagliata, fisici ed ingegneri si farebbero sentire tutti. Alcuni lo hanno fatto (vedi sopra). Comunque, per la maggior parte dei fisici e degli ingegneri questa sarebbe un'azione suicida. I fisici devono la loro carriera ad assegnazioni governative ed i loro dipartimenti sono criticamente dipendenti dai finanziamenti governativi. Un fisico che parli forte essenzialmente mette fine alla propria carriera universitaria. Se è un professore di ruolo, per placare Washington l'università rileverebbe il suo ruolo come ha fatto la BYU nel caso dello schietto Steven Jones.

Ad una società d'ingegneria che dicesse ciò che pensa non verrebbe più aggiudicato un contratto governativo. In aggiunta, i suoi patriottici, sciovinisti clienti riterrebbero la società apologeta del terrorismo e smetterebbero di fare affari con questa.

Oggi a New York vi è un'enorme spinta da parte delle famiglie dell'11/9 per un'inchiesta vera ed indipendente sui fatti dell'11/9. Decine di migliaia di newyorchesi hanno fornito le firme necessarie su delle petizioni che richiedono allo stato di mettere ai voti la proposta di una commissione indipendente. Lo stato, comunque, finora non si attiene alla legge.

Perché le decine di migliaia di newyorchesi che chiedono una vera inchiesta vengono rigettati come teorici della cospirazione? Gli scettici dell'11/9 sanno molto di più sugli eventi di quel giorno che le persone non informate che li chiamano in quel modo. La maggior parte delle persone che conosco che è soddisfatta della spiegazione ufficiale del governo non ha mai esaminato le prove. Tuttavia, questi che non sanno nulla fanno tacere urlando coloro che hanno studiato molto attentamente la materia.

Naturalmente, vi sono alcuni folli. Spesso mi sono domandato se questi folli siano intenzionalmente ridicoli per screditare gli scettici perspicaci.

Un altro problema al quale è di fronte il Movimento per la Verità sull'11/9 è che i suoi alleati, quelli che si oppongono alle guerre di Bush/Obama ed i siti Internet che il movimento contro la guerra mantiene, sono timorosi di essere bollati come traditori ed antiamericani. E' abbastanza difficile opporsi ad una guerra contro coloro che il governo USA ha con successo demonizzato. I siti contro la guerra ritengono che se permettono che l'11/9 venga messo in discussione, li bollerebbe come "simpatizzanti dei terroristi" e screditerebbe la loro opposizione alla guerra. Un'eccezione è Information Clearing House.

I siti contro la guerra non si rendono conto che, accettando la spiegazione dell'11/9, hanno indebolito la loro opposizione alla guerra. Una volta che si accetta che lo hanno fatto dei terroristi musulmani, è difficile opporsi a punirli per l'evento. in mesi recenti, importanti siti contro la guerra, come antiwar.com, hanno avuto delle difficoltà nella loro raccolta fondi, con le loro campagne di raccolta fondi che sono continuate molto più a lungo che in precedenza. Non capiscono che se si accetta la premessa del governo per la guerra è impossibile opporsi a quest'ultima.

Per quanto possa dire, la maggior parte degli americani hanno molta più fiducia nel governo di quanta ne abbiano nella verità. Durante la Grande Depressione, i liberal con il loro New Deal riuscirono ad insegnare agli americani la fiducia nel governo come loro protettore. Questo prese la sinistra e la destra. Nessuna delle estremità dello spettro politico è capace della fondamentale messa in discussione del governo. Questo spiega la facilità con la quale il nostro governo inganna ripetutamente il popolo.

La democrazia si basa sul presupposto che le persone siano degli esseri razionali che esaminino realmente gli argomenti e che non siano facilmente manipolate. Gli studi non scoprono che sia questo il caso. Nella mia esperienza personale di dottrina, politica e giornalismo, ho imparato che tutti, dai docenti a quelli che si ritirano dalla scuola superiore, hanno difficoltà con i fatti e le analisi che non concordano con ciò che già credono. La nozione che "non abbiamo paura di seguire la verità dovunque ci possa guidare" è una nozione estremamente romantica ed idealistica. Ho incontrato raramente delle menti aperte persino nella conversazione accademica o ai più alti livelli di governo. Tra il pubblico nell'insieme, la capacità di seguire la verità dovunque possa portare è quasi inesistente.

La risposta del governo USA all'11/9, senza riguardo di chi sia responsabile, ha modificato per sempre il nostro paese. Le nostre libertà civili non saranno mai di nuovo sicure come erano. La capacità finanziaria dell'America e gli standard di vita sono ridotti per sempre. Il prestigio del nostro paese e la leadership mondiale sono danneggiati per sempre. Il primo decennio del 21° secolo è stato dissipato in guerre inutili e sembra che anche il secondo decennio sarà dissipato nella stessa attività inutile e fallimentare.

Il fatto più preoccupante di tutti rimane: L'evento dell11/9 responsabile di questi sfavorevoli avvenimenti non è stato investigato.

Paul Craig Roberts [email] è stato Assistente Segretario al tesoro durante il primo mandato del Presidente Reagan. E' stato condirettore del Wall Street Journal. Ha detenuto numerose nomine accademiche, incluse la William E. Simon Chair, Center for Strategic and International Studies, Georgetown University, and Senior Research Fellow, Hoover Institution, Stanford University. Gli è stata concessa la Legion d'Onore dal Presidente francese Francois Mitterrand. E' l'autore di Supply-Side Revolution : An Insider’s Account of Policymaking in Washington; Alienation and the Soviet Economy and Meltdown: Inside the Soviet Economy ed è coautore con Lawrence M. Stratton di The Tyranny of Good Intentions : How Prosecutors and Bureaucrats Are Trampling the Constitution in the Name of Justice. Cliccate qui per l'intervista di Peter Brimelow di Forbes Magazine con Roberts sulla recente epidemia di cattiva condotta prosecutoriale.