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Proteggere le banche a tutti i costi

27 agosto 2012

 

"Date ad un uomo un'arma e può svaligiare una banca. Date ad un uomo una banca e può svaligiare un paese".

Queste sono le vere esatte parole che due settimane fa in Pennsylvania hanno fatto arrestare un uomo. Il suo preteso crimine? Minacce terroristiche e tentata rapina della banca contro cui protestava!

Dalla CBS:

"Un dimostrante di Occupy Easton affronta l'accusa di tentata rapina in banca seguente all'arresto ad un evento organizzato alla banca durante il quale l'"occupante" teneva un cartello che secondo quanto riferito diceva "Vi stanno rapinando".

Secondo l'Express-Times, Dave Gorczynski teneva presumibilmente dei cartelli di cartone fuori della filiale della Wells Fargo che dicevano "Vi stanno rapinando", mentre altri recitavano "Date ad un uomo un'arma e può svaligiare una banca. Date ad un uomo una banca e può svaligiare un paese".

Occupy Easton riferisce sulla sua pagina Facebook che Gorczynski "era alla banca che protestava contro il furto delle nostre tasse, delle nostre case e della nostra economia da parte dei bankster criminali".

Benvenuti nella nuova America — dove le banche devono essere protette a tutti i costi. Che sia un salvataggio o un'accusa inventata per ridurre al silenzio un contestatore, se le banche lo vogliono, lo ottengono.

Il procuratore distrettuale del caso ha fatto cadere l'accusa di tentata rapina. Comunque, l'accusa di minaccia terroristica rimane.

Nel frattempo, montano le prove economiche che i paesi che vogliono riprendersi occorre che dicano alle banche di togliersi dai piedi.

Joe Stiglitz osserva:

"Quello che ha fatto l'Islanda era giusto. Sarebbe stato sbagliato gravare le generazioni future degli errori del sistema finanziario".

E Paul Krugman scrive:

"Ciò che ha dimostrato la ripresa dell'Islanda è stato l'argomento di lasciare che i creditori delle banche private impazziscano a mangiarsi le perdite.

Sulla strada dell'Armageddon economico è accaduta una cosa divertente: proprio la disperazione dell'Islanda ha reso impossibile il comportamento convenzionale, liberando il paese a compere le regole. Dove tutti gli altri hanno salvato i banchieri e fatto pagare il prezzo al pubblico, l'Islanda ha lasciato che le banche fallissero ed in realtà ha ampliato la rete di sicurezza sociale. Dove tutti gli altri erano fissati a cercare di placare gli investitori internazionali, l'Islanda ha imposto controlli temporanei sui movimenti di capitali per darsi spazio di manovra".

Pare che Krugman dopo anni di difesa dei salvataggi bancari stia imparando.

Ma quale speranza vi è di dire alle banche di togliersi dai piedi quando la polizia, i politici ed i tribunali arresteranno, accuseranno e condanneranno lietamente un dimostrante anti-banche che esercita il proprio diritto costituzionale di libertà di espressione?

La polizia, i politici ed i tribunali vanno alla rovescia. Non sono le banche che hanno bisogno di protezione dai dimostranti. Sono i cittadini che hanno bisogno di protezione dalle banche.