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Il NED, Reporter Senza Frontiere e l'Indice della Libertà di Stampa 2016

 

Timothy Alexander Guzman, Silent Crow News L'annuale Indice della Libertà di Stampa prodotto da Reporter senza Frontiere (RSF) sta per uscire il 20 aprile, secondo il suo sito web ufficiale https://rsf.org/en. La domanda è quali paesi l'Organizzazione Non Governativa (NGO) internazionale dichiarerà i peggiori per le libertà di stampa? Senza alcun dubbio la Siria sarà in cima alla lista come uno dei peggiori a causa della guerra civile assieme ai tradizionali nemici di Washington, che comprendono Cuba, Russia, Ecuador, Nicaragua, Venezuela ecc. Garantito che vi siano dei problemi all'interno di ogni paese al mondo quando si tratta di libertà di stampa. Tuttavia, gli USA si sono classificati al 49° posto nell'Indice della Libertà 2015 di Stampa di Reporter senza Frontiere (RSF), nota pure come Reporters Sans Frontières (RSF) a causa dell'inseguimento al fondatore di Wikileaks Julian Assange e della persecuzione del giornalista del New York Times Jim Risen in collegamento con Jeffrey Sterling, ex funzionario della CIA e rivelatore che è stato messo sotto processo e condannato su accuse secondo l'Espionage Act per aver dato a Risen informazioni governative classificate.

Da allora vi sono stati numerosi nuovi casi di censura governativa che meritano l'attenzione internazionale. Per esempio, la censura del film documentario ’Vaxxed: from Cover-Up to Catastrophe’, che si presumeva andasse in onda al Tribeca Film Festival di New York City, da parte dell'establishment medico che è influente a Washington, è una questione che Reporter senza Frontiere dovrebbe considerare. Mike Adams, editore e redattore di Natural News ha scritto un articolo sulla censura compiuta dall'establishment medico e ha dichiarato che "La censura della verità medica ha raggiunto un'estrema agitazione, poiché ora libri, film e documentari vengono maliziosamente attaccati e censurati in una manovra disperata per impedire che l'opinione pubblica apprenda la verità su cancro, vaccini, farmaci antidepressivi ed altro". Il film documentario è basato sulle ricerche compiute dal Dr. Andrew Wakefield, che ha scoperto un collegamento tra i controversi vaccini MMR (morbillo, parotite e rosolia) e l'aumento dell'autismo nei bambini.

Un altro caso è stato nello stato USA dell'Arizona che ha interdetto ai giornalisti l'aula che respinge i controlli d'identità ora richiesti dalla legge. Secondo l'‘Arizona Capital Times’, la camera dello stato ha "interdetto i giornalisti dall'aula che non consentirebbe controlli d'identità estesi". Il rapporto ha confermato la mossa dei leader della Camera dello Stato che sostengono che la nuova legge è per mantenere "al sicuro" i politici:

A diverse organizzazioni dei media che fanno ripetutamente la cronaca dall'assemblea legislativa, compresi l'Associated Press, l'Arizona Republic, il Capitol Times e Capitol Media Services è stato negato il tradizionale accesso dopo avere rifiutato di firmare i documenti che permettono al personale della Camera di controllare non soltanto i dati della storia penale ma tutti i dati civili, i dati di guida ed altri dati pubblici

La nuova legge dell'Arizona che bandisce i giornalisti per la sicurezza dei politici è una scusa per limitare la libertà di espressione e di cronaca sui politici corrotti. L'Arizona Capital Times ha continuato affermando che la nuova legge è estrema "ma la politica è andata oltre i controlli, elencando specifici reati che interdirebbero automaticamente un giornalista dall'avere dei privilegi dell'assemblea, compresi reati di trasgressione come sconfinamenti". Lo stato dell'Arizona ha dei politici corrotti che viaggiano a spese dei contribuenti dello stato? Il rapporto menzionava il presidente repubblicano della camera David Gowan Il presidente David Gowan, R-Sierra Vista,ha dichiarato di non prendere di mira i media ma di mantenere sicuri i legislatori. Ha citato un'agitazione la settimana scorsa, non ai tavoli della stampa nell'area sicura della Camera ma nella galleria del pubblico". Il rapporto di Hank Stephenson sulle spese di viaggio pagate dallo stato dipinge una storia completamente diversa:

Il Rep. Reginald Bolding, D-Laveen, ha suggerito che i nuovi regolamenti hanno meno a che fare con la sicurezza che con il disagio di alcuni legislatori con ciò che scrivono i giornalisti. E che, ha dichiarato, include dei rapporti sui viaggi pagati dallo stato. Questo è un riferimento ad un'estesa storia all'inizio di quest'anno di Hank Stephenson dell'Arizona Capitol Times  sui viaggi di Gowan a spese dello stato, gran parte di cui nel distretto del congresso dove vuole essere eletto.

Alla fine Gowan ha dovuto restituire alla Camera più di $12.000. Ginger Lamb, l'editore del giornale, ha osservato che l'elenco dei reati che interdicono come stupro ed aggressione comprendono anche sconfinamento. E Stephenson ha una condanna del 2014 per ingresso abusivo, il risultato di una lotta a Wickenburg. La Lamb ha chiamato la tempestività dell'azione del presidente "peculiare".

"Questo nuovo protocollo avrebbe un effetto contrario su un membro della nostra squadra di cronaca che ha scritto diverse storie che sono critiche della leadership del presidente", ha affermato in in una dichiarazione preparata. "Spererei che questa fosse una coincidenza, ma l'esperienza passata mi porta a credere altrimenti".

Ovviamente, Gowan è turbato per aver dovuto restituire $12.000 di tasca sua, ora come rivincita vuole interdire i giornalisti dalla sala della Camera. La State Press, un'organizzazione locale di notizie in Arizona ha pubblicato un rapporto intitolato 'La misura della Camera limita la libertà di stampa, la libertà di espressione, il libero pensiero" che affermava che "La sua legislazione traballa sulla linea tra la misura di sicurezza e la censura. Ma quando si considera che per 34 anni hai giornalisti è stato garantito l'accesso all'assemblea della Camera senza un singhiozzo, pende più vicina alla repressione che alla sicurezza".

In Arizona il Primo Emendamento della Carta dei Diritti che è stato è stato ritenuto non esistente limitando i giornalisti all'assemblea della Camera dovrebbe permettere che gli USA scivolino ancora ulteriormente in basso nella lista dell'Indice della Libertà di Stampa 2016 se RSF è seria sulla libertà di stampa.

Solitamente RSF è prevenuta verso i paesi che Washington e l'Europa giudicano non cooperativi. E' una bandierina rossa per un'organizzazione che si suppone sia neutrale poiché è una ONG internazionale, ma la geopolitica gioca una parte importante quando la libertà di stampa in un paese è criticata dall'occidente a scopo di propaganda. Nel 2010 il collaboratore di Global Research F. William Endghal ha scritto un articolo intitolato: "L'elenco dei cattivi?" "Giornalismo libero" al servizio della politica estera USA: il ruolo di Reporters senza Frontiere" che metteva in discussione chi sta dietro all'organizzazione:

La questione più interessante non sono le azioni di Hu Jintao o di Putin o di Ahmadinejad nell'ultimo anno in relazione alla loro stampa nazionale, ma piuttosto su chi giudica questi leader. Possiamo ben chiedere, "Chi giudica i giudici"? La risposta è, Washington. Reporter Senza Frontiere è un'Organizzazione Non Governativa (ONG) internazionale. Secondo il suo sito web, ha il quartier generale e Parigi, Francia. Parigi è una sede curiosa per un'organizzazione che, come risulta, è finanziata dal Congresso USA e da agenzie legate al governo USA.

Se andiamo al sito web di RSF per scoprire che sta dietro a questi autoconsacratisi giudici della libertà di stampa mondiale, non troviamo nulla. Nemmeno i suoi consiglieri di amministrazione sono nominati e tanto meno i suoi finanziatori. Le loro entrate annue ed il conto delle spese pubblicati non danno nessun indizio su chi stia dietro a loro finanziariamente.

L'ex segretario generale di RSF Robert Menard ha ammesso che il bilancio dell'organizzazione è stato fornito da "organizzazioni USA strettamente collegate con la politica estera degli USA". Dunque quale organizzazione USA è collegata alla politica estera di Washington? Il National Endowment for Democracy (NED) naturalmente, che ha finanziato la ONG internazionale che critica i nemici di Washington quando si tratta della libertà di stampa. Endgahl menziona un articolo su ZNET scritto nel 2006 da Diana Barahona intitolato ''Reporter Senza Frontiere ed i colpi di stato di Washington' sul finanziamento del NED a RSF che all'epoca è stato smentito dal suo direttore esecutivo Lucie Morillon:

Quando dopo mesi che un ricercatore cercava una risposta dal NED sul suo finanziamento a  Reporter Senza Frontiere, che iha includeva un netto rifiuto del direttore esecutivo di RSF Lucie Morillon, il NED ha rivelato, secondo allo scritto di Diana Barahona su ZNET, che negli ultimi tre anni Reporter Senza Frontiere ha ricevuto assegnazioni dall'International Republican Institute. L'IRI è uno dei quattro affiliati del NED. Un portavoce dell'IRI ha negato di finanziare RSF

Molto probabilmente l'Indice della Libertà di Stampa 2016 manterrà la classificazione degli USA in una categoria "discreto" per dimostrare alla comunità internazionale di essere neutrale, ma è soltanto una facciata. I governi presi di mira per il "cambio di regime" saranno in cima all'elenco come i peggiori per le libertà di stampa comprendono Ecuador, Cuba, Siria, Russia ed Iran. L'Indice della Libertà di Stampa serve come strumento della propaganda per demonizzare dei paesi che non sono sottomessi agli interessi di Washington. Reporter Senza Frontiere dovrebbe essere considerato nella stessa categoria del Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi che recentemente ha prodotto i 'Panama Papers’ e che è un portavoce pagato della propaganda di Washington. RSF ha uno scopo e questo è di fornire munizioni per criticare la censura di governi non sottomessi a Washington per la più sofisticata macchina della propaganda della storia moderna, i media mainstream USA.