Da allora vi sono stati numerosi nuovi casi di censura governativa
che meritano l'attenzione internazionale. Per esempio, la censura del
film documentario
’Vaxxed: from Cover-Up to Catastrophe’, che si presumeva andasse in onda al
Tribeca Film Festival
di New York City, da parte dell'establishment medico che è influente a
Washington, è una questione che
Reporter
senza
Frontiere dovrebbe considerare. Mike Adams,
editore e redattore di
Natural News
ha scritto un articolo sulla censura
compiuta dall'establishment medico e ha dichiarato che
"La censura della verità medica ha raggiunto un'estrema
agitazione, poiché ora libri, film e documentari vengono maliziosamente
attaccati e censurati in una manovra disperata per impedire che
l'opinione pubblica apprenda la verità su cancro, vaccini, farmaci
antidepressivi ed altro". Il film documentario è basato sulle
ricerche compiute dal
Dr. Andrew Wakefield, che ha scoperto un collegamento tra i controversi vaccini MMR (morbillo,
parotite e rosolia) e l'aumento dell'autismo nei
bambini.
Un altro caso è stato nello stato USA dell'Arizona che ha
interdetto ai giornalisti l'aula che respinge i controlli d'identità ora
richiesti dalla legge. Secondo l'‘Arizona Capital Times’, la camera dello stato ha "interdetto i giornalisti dall'aula che non
consentirebbe controlli d'identità estesi". Il rapporto ha
confermato la mossa dei leader della Camera dello Stato che sostengono
che la nuova legge è per mantenere "al sicuro" i politici:
A diverse organizzazioni dei media che fanno
ripetutamente la cronaca dall'assemblea legislativa, compresi l'Associated Press,
l'Arizona Republic,
il Capitol Times
e Capitol Media Services
è stato negato il tradizionale accesso dopo avere rifiutato di
firmare i documenti che permettono al personale della Camera di
controllare non soltanto i dati della storia penale ma tutti i dati
civili, i dati di guida ed altri dati pubblici
La nuova legge dell'Arizona che bandisce i giornalisti per la
sicurezza dei politici è una scusa per limitare la libertà di
espressione e di cronaca sui politici corrotti. L'Arizona Capital Times
ha continuato affermando che la nuova legge è estrema "ma la politica è
andata oltre i controlli, elencando specifici reati che
interdirebbero automaticamente un giornalista dall'avere dei
privilegi dell'assemblea, compresi reati di trasgressione come
sconfinamenti". Lo stato dell'Arizona ha dei politici corrotti che
viaggiano a spese dei contribuenti dello stato? Il rapporto menzionava
il presidente repubblicano della camera
David Gowan “Il presidente
David Gowan, R-Sierra Vista,ha dichiarato di non prendere di mira i media ma di mantenere sicuri i
legislatori. Ha citato un'agitazione la settimana scorsa, non ai tavoli
della stampa nell'area
sicura della Camera ma nella galleria del pubblico". Il
rapporto di
Hank Stephenson sulle spese di viaggio pagate dallo stato
dipinge una storia completamente diversa:
Il
Rep. Reginald Bolding, D-Laveen,
ha suggerito che i nuovi regolamenti hanno meno a che fare con la sicurezza
che
con il disagio di alcuni legislatori con ciò che scrivono i
giornalisti. E che, ha dichiarato, include dei rapporti sui viaggi
pagati dallo stato. Questo è un riferimento ad un'estesa storia
all'inizio di quest'anno di
Hank Stephenson
dell'Arizona Capitol Times sui
viaggi di Gowan a spese dello stato, gran parte di cui nel distretto
del congresso dove vuole essere eletto.
Alla fine Gowan ha dovuto restituire alla Camera più di
$12.000. Ginger Lamb,
l'editore del giornale, ha osservato che l'elenco dei reati che
interdicono come stupro ed aggressione comprendono anche sconfinamento.
E
Stephenson ha una condanna del 2014 per ingresso abusivo, il risultato di
una lotta a
Wickenburg.
La
Lamb
ha chiamato la tempestività dell'azione del
presidente "peculiare".
"Questo nuovo protocollo avrebbe un effetto contrario su un membro
della nostra squadra di cronaca che ha scritto diverse storie che sono
critiche della
leadership del presidente", ha affermato in in una
dichiarazione preparata. "Spererei che questa fosse una
coincidenza, ma l'esperienza passata mi porta a credere altrimenti".
Ovviamente, Gowan è turbato per aver dovuto restituire $12.000 di
tasca sua, ora
come rivincita vuole interdire i giornalisti
dalla sala della Camera. La
State Press,
un'organizzazione locale di notizie in Arizona ha pubblicato un rapporto
intitolato 'La misura della Camera limita la libertà di stampa, la
libertà di espressione, il libero pensiero" che affermava che "La sua
legislazione traballa sulla linea tra la misura di sicurezza e la
censura. Ma quando si considera che per 34 anni hai giornalisti è stato
garantito l'accesso all'assemblea della Camera senza un singhiozzo,
pende più vicina alla repressione che alla sicurezza".
In Arizona il Primo Emendamento della Carta dei Diritti che è stato
è stato ritenuto non esistente limitando i giornalisti all'assemblea
della Camera dovrebbe permettere che gli USA scivolino ancora
ulteriormente in basso nella lista dell'Indice della Libertà di Stampa
2016 se RSF è seria sulla libertà di stampa.
Solitamente RSF è prevenuta verso i paesi che
Washington
e l'Europa giudicano non cooperativi. E' una bandierina rossa per
un'organizzazione che si suppone sia neutrale poiché è una ONG
internazionale, ma la geopolitica gioca una parte importante quando la
libertà di stampa in un paese è criticata dall'occidente a scopo di
propaganda. Nel 2010 il collaboratore di
Global Research F. William Endghal
ha scritto un articolo intitolato: "L'elenco dei cattivi?"
"Giornalismo libero" al servizio della politica estera USA: il ruolo di
Reporters
senza
Frontiere" che metteva in discussione chi sta
dietro all'organizzazione:
La questione più interessante non sono le azioni di
Hu Jintao o di Putin o di Ahmadinejad
nell'ultimo anno in relazione alla loro stampa nazionale, ma
piuttosto su chi giudica questi leader. Possiamo ben chiedere, "Chi
giudica i giudici"? La risposta è,
Washington.
Reporter
Senza
Frontiere è un'Organizzazione Non Governativa
(ONG) internazionale. Secondo il suo sito web, ha il quartier generale e
Parigi, Francia. Parigi è una sede curiosa per un'organizzazione che,
come risulta, è finanziata dal Congresso USA e da agenzie legate al
governo USA.
Se andiamo al sito web di RSF per scoprire che sta dietro a questi
autoconsacratisi giudici della libertà di stampa mondiale, non troviamo
nulla. Nemmeno i suoi consiglieri di amministrazione sono nominati e
tanto meno i suoi finanziatori. Le loro entrate annue ed il conto delle
spese pubblicati non danno nessun indizio su chi stia dietro a loro
finanziariamente.
L'ex segretario generale di RSF
Robert Menard ha ammesso che il bilancio dell'organizzazione è stato fornito da
"organizzazioni USA strettamente collegate con la politica estera degli
USA". Dunque quale organizzazione USA è collegata alla politica
estera di
Washington? Il
National Endowment for Democracy (NED)
naturalmente, che ha finanziato la ONG internazionale che critica i nemici
di
Washington quando si tratta della libertà di stampa.
Endgahl menziona un articolo su ZNET
scritto nel 2006 da
Diana Barahona intitolato ''Reporter
Senza
Frontiere ed i colpi di stato di
Washington'
sul finanziamento del NED a RSF che all'epoca è stato smentito dal suo
direttore
esecutivo
Lucie Morillon: