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Il tempo di attaccare apertamente ed esporre il capitalismo e
difendere la causa del suo opposto, il socialismo, non è mai stato così
maturo dalla Grande Depressione degli anni 1930. Il sistema capitalista
è in modo evidente corrotto fino al midollo e sta prendendo un enorme
dazio sulle vite dei lavoratori
— sia impiegati che disoccupati. Nelle comunità
afroamericane, latine e nelle altre comunità oppresse la devastazione è
estrema.
Vi sono numerosi studi di banche, istituti di ricerca della classe
dirigente, università e così via che offrono un quadro parziale su
quanto male vadano le cose. Anche nei gradi più alti dei ricchi e
dei loro pensatori, vi è profonda preoccupazione sul reale
deterioramento delle condizioni economiche e sociali
—
poiché temono una possibile ribellione.
Naturalmente, questa ansia tra coloro che hanno le vere
informazioni non viene affatto riflessa nella macchina della propaganda
della grande impresa, che continua a parlare bene dell'economia. Per
esempio, nell'ultimo trimestre si suppone che l'economia sia cresciuta
del 3,5%. La disoccupazione, ci raccontano, sta calando e le assunzioni
sono in aumento.
Parlare bene dell'economia, sdrammatizzare la realtà
Qui sono alcune delle cose sulle quali i pubblicisti dei ricchi non
si soffermano:
La disuguaglianza economica è a livelli osceni. La sofferenza di
massa sta aumentando mentre la borsa valori raggiunge nuovi livelli
— nonostante i suoi alti e bassi. Il debito di tutti i
tipi della classe lavoratrice sale mentre i profitti delle banche
aumentano vertiginosamente.
Trilioni di dollari sono stati versati nel sistema bancario per
salvare i ricchi, anche se milioni di lavoratori sono sott'acqua e
vivono da assegno ad assegno
— se sono abbastanza fortunati da ricevere un assegno.
Il cosiddetto declino del tasso di disoccupazione è perché i
lavoratori si sono ritirati dalla forza lavoro a milioni. Altri milioni
lavorano in posti di lavoro sottopagati, sono costretti a lavorare part
time o stanno lavorando in due o tre posti di lavoro soltanto per vivere
alla giornata.
Tutte le reti televisive, i giornali
mainstream ed i principali politici dei due partiti della grande
impresa ci raccontano che il sistema è fondamentalmente sano e che "noi"
stiamo "ritornando" dalla crisi capitalista del
2007-2009.
Questa è una cortina fumogena progettata per nascondere il fatto
che il "ritorno" è soltanto per i ricchi. Le masse del popolo non
soltanto non sono "ritornate" ma stanno vivendo di stenti su base
quotidiana.
La metà di coloro che vivono nelle città sono 'economicamente
insicuri'
Secondo un'ampia indagine condotta dalla
Corporation for Enterprise Development,
quasi la metà delle persone che vivono nelle principali
città degli USA stanno vivendo in una condizione di insicurezza
economica.
L'indagine chiedeva: "Se perdete il vostro lavoro oppure avete un
brutto incidente, quanto a lungo durerebbero i vostri risparmi"?
Le risposte, secondo un rapporto sul
New York Times del 17 settembre, mostravano: "Quasi la metà di tutte
le famiglie nelle principali città non ha denaro risparmiato sufficiente
per coprire le spese essenziali in un'emergenza.
"Per molti americani, vivere senza nessun ammortizzatore può
portare al disastro finanziario. Questa esasperante insicurezza
finanziaria è giunta a caratterizzare la vita nelle città in tutto il
paese.
"Per esempio, a
Newark i tre quarti della popolazione non ha denaro
sufficiente
per affrontare le spese fondamentali per tre mesi al livello
federale di povertà, circa $6.000 per una famiglia di quattro persone.
L'assenza di attività che possano essere convertite rapidamente in
contante
— come azioni, conti bancari o conti pensionistici
— è perché lo studio chiama queste persone 'poveri di
attività liquide'. Altre città dove più della metà della
popolazione non ha quasi nessun margine includono
Detroit al 68%, Miami al 67%, Cleveland a quasi il 65%,
come pure
Laredo, Tex.; Birmingham, Ala.; Milwaukee; Buffalo e Memphis".
L'indagine è stata condotta per le banche. Mentre indubbiamente
minimizza la situazione, le cifre dimostrano che il sistema del profitto
sta distruggendo il popolo.
Questa indagine non comprende l'assai estesa povertà rurale, che in
molti modi è ancora peggiore perché le risorse di sostegno sono più
scarse, i costi dei trasporti più alti ed è ancora più difficile
ottenere un posto di lavoro. E' più difficile condurre indagini dove la
popolazione è dispersa.
La metà della gente non può tirare su $400 per
un'emergenza
Lo scorso anno la
Federal Reserve ha compiuto uno studio approfondito che mostrava che
metà della popolazione
non poteva mettere insieme $400 per affrontare una riparazione di
emergenza dell'automobile, un conto del medico ecc., senza prendere in
prestito denaro o vendere qualcosa.
(“Report on the Economic Well-Being of U.S. Households
in 2013”)
Lo stesso studio mostrava che il 60% della gente non ha risparmi
sufficienti per durare tre mesi se perde il lavoro, viene danneggiata
ecc. Questa condizione era molto peggio nelle comunità afroamericane e
latine.
Per quanto riguarda il cosiddetto calo del tasso di disoccupazione,
secondo le statistiche ufficiali 6,3 milioni di lavoratori si sono
ritirati dalla forza lavoro. Questi sono tra i "lavoratori mancanti". Se
venissero contati, il tasso di disoccupazione sarebbe del 9,6%. Più di
90 milioni di persone negli USA non sono nella forza lavoro.
Così chiaramente la popolazione non è "ritornata" dalla crisi
economica.
Gli studi non menzionano il sistema del profitto come
causa
Ciò che questi studi omettono e che la classe lavoratrice deve
sapere sopra tutto, è che il problema è il sistema di
schiavitù salariale capitalista
— e che la soluzione è il socialismo.
Per esempio, ora il debito studentesco eccede $1,2 trilioni. Le
persone nei sessanta stanno ancora pagando il loro debito, mentre la
nuova generazione è vincolata con le banche perché l'istruzione è così
costosa ed il sistema del prestito studentesco è severo ed ingiusto.
Gli studenti sanno questo. Ma devono anche sapere che è così a
causa del sistema capitalista, nel quale le banche sono dominatori
potenti che dettano leggi, rette, tassi d'interesse, penali ecc. E'
questo il nucleo finanziario del capitalismo
— il cosiddetto sistema del profitto di "libero
mercato". Le banche di proprietà privata, che fanno profitti sono così
potenti che l'unica via d'uscita per porre fine alla loro attività di
sanguisughe è di sbarazzarsi di loro e del sistema del profitto stesso.
Non è soltanto il debito studentesco, ma anche il debito per mutui,
il debito per l'automobile, il debito delle carte di credito, il debito
del prestito del giorno di paga e molti altri tipi di rapina dei salari
dei lavoratori che opprimono la popolazione.
I comunisti devono smascherare il sistema
La lotta contro il capitalismo e per il socialismo richiede che i
comunisti procurino ai lavoratori ed al movimento la conoscenza
esplicita del sistema di sfruttamento. Ciò è essenziale per la lotta per
il socialismo. Comprendere il nemico è la base necessaria per i leader
della classe lavoratrice.
La verità è che gli industriali delle grandi imprese, che sono
finanziati dalle banche e fusi con loro, opprimono e sfruttano i
lavoratori per il profitto. E' una legge del sistema. Le corporation e
le imprese possiedono l'economia
— le fabbriche, gli ospedali,
le grandi catene di negozi ecc. I lavoratori possiedono soltanto la
loro capacità di lavorare e le poche proprietà personali che sono stati
in grado di accumulare in una vita di lavoro.
Ed i padroni dominano completamente il sistema politico. Nessuna
promessa o esortazione a creare posti di lavoro, diminuire la
disuguaglianza ecc. da parte dei politici capitalisti farà fare dietro
front ai padroni. Sono guidati dal loro interesse al profitto.
I lavoratori sono dipendenti dai padroni per vivere. Devono vendere
la loro capacità di compiere un lavoro di qualche genere a un
capitalista, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Se i
padroni non li assumono o l'impresa cade, quel giorno i lavoratori sono
sfortunati. Lavorano secondo la volontà dei proprietari.
I lavoratori sono pagati abbastanza per vivere, oppure oggigiorno
anche meno di quello. La ricchezza che creano sopra ed oltre il valore
dei loro salari va nelle tasche e nelle camere blindate dei padroni. Più
possono ottenere dai lavoratori, più possono produrre con meno
lavoratori, più sono i profitti che guadagnano.
Le masse stanno soffrendo dalla legge della massimizzazione del
profitto, che guida il capitalismo.
E' per questo che i padroni introducono automazione, software e
produzione robotica. E' per questo che deviano la produzione a posti di
lavoro non sindacalizzati in fabbriche ad alto sfruttamento della
manodopera in paesi con bassi salari. E' per questo che non pagheranno
indennità.
Vogliono abbassare i loro costi del lavoro licenziando lavoratori e
quindi estraendo di più dai lavoratori che restano al loro posto.
E possono farlo soltanto perché possiedono i mezzi di produzione, i
trasporti ed i servizi.
Under capitalism, the working class is totally
dependent on the bosses. This is why the unemployment rate won’t go
down. This is why wages are permanently low. And this is why half the
population, and probably more, live in a state of economic insecurity
and worse.
Sotto il capitalismo, la classe lavoratrice è totalmente dipendente
dai padroni. E' per questo che il tasso di disoccupazione non scenderà.
E' per questo che i salari sono permanentemente bassi. E' per questo che
metà della popolazione, e forse più, vive in una condizione di
insicurezza economica e peggio.
La controffensiva contro i capitalisti e la loro spinta ad estrarre
sempre più lavoro non retribuito dai lavoratori deve essere
intensificata. Ma, nel lungo termine, la classe lavoratrice e gli
oppressi devono eliminare la loro dipendenza dalla classe capitalista
sbarazzandosi di essa e del suo sistema. Soltanto quando vi è una
rivoluzione socialista ed i lavoratori assumono il controllo
dell'economia allo scopo di dirigerla per il bisogno umano e non per il
profitto saremo in grado di sottrarci all'incubo capitalista.
Vi è molto di più che i comunisti devono spiegare. Le radici del
razzismo, del sessismo, della bigotteria e dell'oppressione di tutti i
tipi. La persecuzione e l'uso come capri espiatori degli immigrati
clandestini. La spinta al militarismo, all'intervento ed alla guerra. Il
carattere ingannevole della politica capitalista.
Vera coscienza di classe significa conoscere bene la classe nemica
e tutte le sue infide caratteristiche.
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