Le proteste ucraine attentamente orchestrate: il ruolo di CANVAS,

il gruppo di addestramento alla rivoluzione colorata finanziato dagli USA

di F. William Engdahl

Global Research, 21 febbraio 2014

engdahl.oilgeopolitics.net 7 gennaio 2014

 

Le recenti proteste in Ucraina hanno il fetore di un tentativo orchestrato all'estero di destabilizzare il governo di Viktor Yanukovych dopo che si è ritirato dal firmare un Accordo di Associazione con la UE che avrebbe conficcato un cuneo profondo tra la Russia e l'Ucraina. La stella del fascino pugile diventato guru politico, Vitaly Klitschko, si incontra con il Dipartimento di Stato USA ed è vicino alla macchina politica della CDU di Angela Merkel in Germania.

L'accordo associativo con della UE con l'Ucraina è ampiamente respinto da molti stati membri della UE con gravi problemi economici loro stessi. I due personaggi della UE che premono più di tutti per essoil ministro degli esteri svedese Carl Bildt ed il ministro degli esteri polacco Radosław Sikorski—sono entrambe ben noti nella UE come vicini a Washington.

Gli USA stanno spingendo fortemente l'integrazione Ucraina-UE proprio come erano stati dietro la fallita "Rivoluzione Arancione" del 2004 per separare l'Ucraina dalla Russia nel tentativo di isolare e di indebolire la Russia. Ora gli ucraini hanno scoperto le prove del coinvolgimento diretto del gruppo di addestramento di Belgrado CANVAS finanziato dagli USA dietro le attentamente orchestrate proteste di Kiev.

A copy of the pamphlet that was given out to opposition protestors in Kiev has been obtained. It is a word-for-word and picture-for-picture translation of the pamphlet used by US-financed Canvas organizers in the 2011 Cairo Tahrir Square protests that toppled Hosni Mubarak and opened the door to the US-backed Muslim Brotherhood.[1] The photo below is a side-by-side comparison:

E' stata ottenuta una copia dell'opuscolo che è stato distribuito ai dimostranti dell'opposizione a Kiev. E'una traduzione parola per parola e figura per figura dell'opuscolo utilizzato dagli organizzatori di CANVAS finanziato dagli USA nelle proteste di Piazza Tahrir al Cairo nel 2011 che hanno rovesciato Hosni Mubarak ed aperto la porta alla Fratellanza Musulmana appoggiata dagli USA.[1] La foto sotto è un confronto fianco a fianco. 

La foto a sinistra è da Piazza Tahrir; la destra da Kiev e qui sotto c'è l'originale in inglese utilizzato dalla ONG CANVAS di Belgrado.

Canvas, già Otpor, nel 2000 ha ricevuto somme di denaro significative dal Dipartimento di Stato USA per organizzare la prima riuscita Rivoluzione Colorata contro Slobodan Milosovic nell'allora Jugoslavia. Da allora si è trasformata un "consiglio di gestione della rivoluzione" a tempo pieno per gli USA, atteggiandosi come gruppo della società a livello locale serbo che appoggi la "democrazia".[2] Chi mai penserebbe che una ONG basata in Serbia sia una facciata per cambi di regime appoggiati dagli USA?

La strana "opposizione" ucraina

Delle fonti dirette che ho contattato a Kiev riferiscono che i dimostranti antigovernativi sono stati reclutati con denaro tra gli studenti universitari ed i disoccupati per arrivare in autobus nel centro di Kiev. L'aspetto significativo è l'apparizione spettacolare del campione di pugilato Vitaly Klitschko come politico presumibilmente saggio a guidare il futuro dell'Ucraina. Senza dubbio trascorrere la propria carriera a picchiare altri pugili inconsapevoli è un'eccellente preparazione per diventare uno statista, sebbene ne dubiti io per primo. Ricorda della scelta come presidente di un attore di film di Hollywood di basso livello, Ronald Reagan. Ma, più interessante sul portavoce dell'"opposizione" Klitschko è chi sono i suoi amici.

Klitschko viene appoggiato dall'Assistente Segretario di Stato USA Victoria Nuland. La Nuland, ex ambasciatore USA presso la NATO, è una neoconservatrice sposata con il più importante falco neoconservatore, Robert Kagan, ed è stata lei stessa una ex consigliera di Dick Cheney. [3]

Klitschko è anche molto amichevole con il cancelliere tedesco Merkel. Secondo ad un recente rapporto di Der Spiegel, la Merkel vuole sostenere Klitschko nel tentativo di diventare presidente dell'Ucraina. [4]

Altre prove che dietro all'opposizione della "democrazia" si trovi un'agenda più tetra è il fatto che le richieste dei dimostranti andavano dal pretendere l'adesione alla UE a richiedere le dimissioni immediate del governo Yanukovich. Klitschko e l'opposizione hanno utilizzato una infelice repressione poliziesca sui dimostranti per espandere massicciamente la protesta da poche centinaia a decine di migliaia. Il 18 dicembre, il governo ha parzialmente portato via il vento dalle vele di Klitschko firmando un considerevole accordo economico con Mosca nel quale la Russia ha concordato di ridurre il prezzo del gas russo esportato in Ucraina di un terzo, in basso da $268,5 per 1.000 metri cubi dall'attuale livello di oltre $400 e di acquistare $15 miliardi del debito ucraino in euro-obbligazioni. Questo da all'Ucraina spazio per respirare per evitare il default sul debito sovrano e negoziare con calma sul suo futuro.

William Engdahl è l'autore di A Century of War: Anglo-American Oil Politics in the New World Order. E' autore associato di BFP e può contattarsi attraverso il suo sito web a www.engdahl.oilgeopolitics.net dove questo articolo è stato originariamente pubblicato.

Note:

[1] SysAdmin, Pamphlets in Ukraine handed out during protests and pamphlets that were handed out in Egypt, 12 dicembre 2013, accesso in http://12160.info/photo/photo/show?id=2649739%3APhoto%3A1376645.

[2] Nebojsa Malic, Invasion of the Mind Snatchers: Empire’s Revolution Business, AntiWar.com, 24 giugno 2011, accesso in http://original.antiwar.com/malic/2011/06/23/invasion-of-the-mind-snatchers/.

[3] NTDTV,Ukrainian Opposition Vitaly Klitschko Meets US Official Victoria Nuland, 6, 2013, accesso in http://www.youtube.com/watch?v=0miz548u0WY.

[4] Die Zeit, Merkel unterstützt Klitschko, 8. dicembre 2013, accesso in http://www.zeit.de/politik/ausland/2013-12/merkel-klitschko-ukraine.