MERCOLEDì 21 FEBBRAIO 2007

Prodi costretto ad abbandonare per l'Afghanistan

Bene, bene... Prodi si è dimesso. Dopo la ridicola esibizione resa lo scorso anno dai comunisti italiani nel sostenere le truppe in Afghanistan, Rifondazione Comunista ha inflitto una sconfitta al governo Prodi, cioè al governo con il quale decisero di collaborare. (Avevo detto loro di non partecipare al governo ma, per delle ragioni che non ha ancora spiegato in maniera soddisfacente, Fausto Bertinotti non legge il mio blog)

La sconfitta è stata inflitta sia per l'allargamento di una base USA in Italia che per la continuazione della missione militare in Afghanistan. L'allargamento della base era un accordo tra Bush ed il defunto governo Berlusconi. Non solamente i comunisti, ma anche i verdi e molti tra i democratici di sinistra che sostengono Prodi sono rimasti oltraggiati dal tentativo di insistere con questa politica. In passato Prodi ha ripetutamente utilizzato il voto di fiducia per andare avanti e questa volta gli si è rovesciato addosso.

Lo scorso sabato vi è stata una enorme manifestazione contro la base, e tutti i media di Berlusconi dicevano che alcuni dimostranti stavano progettando un attacco terroristico contro lo stesso leader dell'opposizione Silvio. E' molto strano: Berlusconi in passato si è paragonato a Cristo e per questo si sta chiaramente inchiodando sulla croce, ma perché tante persone lo prendono sul serio? Ora, poiché Prodi ha insistito nel seguire la politica di Berlusconi a rischio di far crollare il governo, vi è la possibilità di nuove elezioni. L'ultima volta la coalizione di sinistra ha vinto di uno stretto margine, così vi è il serio rischio che in tali elezioni Berlusconi verrebbe rieletto. La guerra e la base sono politiche realmente impopolari ed è probabile che le campagne abbiano mobilitato la sinistra in un modo che l'incerta retorica delle elezioni dello scorso anno non poteva ed è difficile vedere come Berlusconi possa capitalizzare sul malcontento per una politica che appoggia. Berlusconi si gloria che i sondaggi diano a lui ed alla sua coalizione dall'otto al quindici percento di vantaggio. Ma questi sono sondaggi inaffidabili e strumentali condotti da Forza Italia e stampati dal quotidiano di Berlusconi.

Nondimeno, Prodi ha adottato la politica economica di destra della coalizione di Berlusconi, evitando soltanto i fronzoli della corruzione. Ha persino parlato di introdurre nell'economia una "terapia d'urto", evocando i disastrosi esperimenti neoliberisti della Russia post-staliniana e dell'Europa orientale. Ora, se questa è l'agenda, perché allora gli italiani avrebbero bisogno di un idiota come Prodi per farlo? L'intera questione era che si immaginava che il suo governo dovesse essere diverso. E' difficile capire quanto lo sia stato: e questo potrebbe costare caro alla sua coalizione.

posted by lenin